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Il conservatorio

di ricky_95 [user #23926] - pubblicato il 11 febbraio 2011 ore 18:42

Ho le idee un po' confuse... Vorrei cominciare a studiare seriamente, magari in una scuola professionale. Ne conosco poche, ad esempio la MMI e la Lizard di Padova ma non posso fare un ora di tragitto per un' ora di lezione, secondo me non ha senso.

Invece vicino a me c'è un conservatorio, però io suono principalmente rock e blues e il conservatorio mi insegnerebbe cose distanti dai miei obiettivi.

Sbaglio o no? Se qualcuno ha delle esperienze riguardo questo tipo di scuola mi può dire la sua?


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Se vuoi imparare a suonare musica moderna ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 11/02/2011 ore 18:4
Se vuoi imparare a suonare musica moderna studia musica moderna. Entrare in conservatorio per seguire un corso di chitarra classica non ha senso, è come imparare un altro strumento. Per quanto possa essere utile avere in curriculum anche degli studi di chitarra classica (forse meglio flamenco), se il tuo interesse è altrove non perderci tempo. In alcuni conservatori sono stati introdotti anche dei corsi di jazz, che possono darti molto in quanto a conoscenze musicali da applicare poi nei tuoi generi preferiti, ma se non è un genere di musica che ami e ascolti può risultare davvero dura stare al passo, e praticamente impossibile imparare decentemente quel linguaggio.
Rispondi
Re: Se vuoi imparare a suonare musica moderna ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 11/02/2011 ore 18:5
ecco era quello che pensavo grazie!
Rispondi
Umh! Temo che al conservatorio ti faranno ...
di sepp [user #10489]
commento del 11/02/2011 ore 18:4
Umh! Temo che al conservatorio ti faranno studiare chitarra classica, per quello che vuoi fare tu mi sa che ti tocca rivolgerti ad una scuola privata!!!
Rispondi
Re: Umh! Temo che al conservatorio ti faranno ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 11/02/2011 ore 18:5
grazie sepp, era quello che pensavo anch'io!
Rispondi
Il Conservatorio è una istituzione molto ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 11/02/2011 ore 18:5
Il Conservatorio è una istituzione molto antica e rigida nell'insegnamento. La cosa buona è che è l'unica scuola che può rilasciarti un titolo di studio riconosciuto a livello statale.Con quello potrai insegnare nelle scuole,fare concorsi nelle orchestre sinfoniche e cose così. Per quanto riguarda lo studio della Musica Moderna non è il posto adatto anche se,come dice l'amico Rozzo,stanno inserendo dei corsi di Jazz.Alcuni miei giovani colleghi già diplomati li stanno seguendo. Insomma,se vuoi suonare quello che ti piace forse è meglio seguire qualche corso in scuole di Musica Moderna oppure da un maestro privatamente.Forse!!! In bocca al lupo.
Rispondi
Re: Il Conservatorio è una istituzione molto ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 11/02/2011 ore 19:2
grazie del parere!
Rispondi
Come dice Rozzo se vuoi fare musica moderna ...
di plettrox [user #6758]
commento del 11/02/2011 ore 19:1
Come dice Rozzo se vuoi fare musica moderna devi studiare quella. La Lizard èil MMI sono due ottime scuole e vale la pena farsi un'ora di macchina per andare a lezione. Pensa che alla sede Lizard di Fiesole dove vado io, ci sono studenti da tutta Italia, per esempio dalla Sardegna, e anche dall'estero (uno che viene da Parigi). Il conservatorio è un altro tipo di insegnamento. Esso ti da l'unico attestato riconsciuto dallo stato che ti permette di insegnare ovunque, ma è una scuola per musica classica. Oppure come fanno alcuni, fare tutti e due, ma è difficile.
Rispondi
Re: Come dice Rozzo se vuoi fare musica moderna ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 11/02/2011 ore 19:2
ciao Plettrox, se dici che ne vale la pena mi informerò!
Rispondi
Io faccio conservatorio e mi sto diplomando ...
di luka95 utente non più registrato
commento del 11/02/2011 ore 19:3
Io faccio conservatorio e mi sto diplomando all'MMI.Mi faccio due ore di treno per arrivare a verona. un ora di strada è più che giustificata, credimi
Rispondi
Re: Io faccio conservatorio e mi sto diplomando ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 12/02/2011 ore 14:3
mi potresti dire qualcosa sull' MMI?
Rispondi
Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 11/02/2011 ore 19:5
Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra moderna il conservatorio non va bene perchè ti insegnerebbero chitarra classica, sbaglia (per usare un eufemismo, in realtà sarebbero più adatte parole diverse...). La base classica è fondamentale per ogni strumento, e da li che si parte per poi iniziare, ciascuno il proprio viaggio. Studiando al conservatorio, in pochi anni ricevi una formazione che ti permetterà di fare tutto quello che vuoi, dal classico al rock, al jazz, al blues, proprio perchè avrai nelle mani e nella testa le basi indispensabili per suonate tutto ad altissimi livelli. Non sarà una passeggiata questo è certo e il viaggio è l'ultimo dei problemi. Al conservatorio tocca studiare duro, a molti questo non va per nulla a genio, faticare non piace a nessuno, prendersi un tale impegno spaventa i più, la paura di non farcela blocca, effettivamente sono pochi quelli che hanno LE PALLE per intrapprendere questa strada, più facile dire: Lascia perdere che tanto non serve a niente...
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di plettrox [user #6758]
commento del 11/02/2011 ore 22:4
Fondamentale no, utile sì. Ci sono moltissimi professionisti nella musica moderna (diplomati CPM, MMI, Lizard ecc.)che non hanno mai studiato al conservatorio. E credimi che il conservatorio non ti da una preparazione tale da permetterti di suonare qualsiasi cosa, conosco molti usciti dal conservatorio che lo sostengono e che studiano in scuole come la Lizard, il MMI ecc. per apprendere l'armonia moderna.
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 11/02/2011 ore 22:5
Concordo. Io fondamentalmente volevo intendere esattamente quello che hai gia detto tu, che se vuoi suonare ad alto livello devi studiare, non c'è alternativa. Poi se vuoi fare il conservatorio o un'altra scuola sono scelte personali, comunque esistono anche dei master presso alcune sedi di conservatorio dove, dopo il diploma puoi specializzarti in jazz e/o musica moderna, dipende dall'offerta di studi che fanno. Alla fine della fiera per raggiungere certi livelli, sempre il mazzo ti devi fare... Concordi?
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di plettrox [user #6758]
commento del 11/02/2011 ore 23:0
Sacrosanta verità, peccato oggi molti giovani non abbiano la voglia di studiare seriamente musica. ;)
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 00:1
==La base classica è fondamentale per ogni strumento== direi che cio' si possa dire solo se si vuol rimanere in ambito classico.. in realta', per quanto riguarda la musica "popolare", ovvero rock, soul, pop ecc. ecc. non e' nemmeno detto che faccia sempre bene studiare..
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 10:5
"in realta', per quanto riguarda la musica "popolare", ovvero rock, soul, pop ecc. ecc. non e' nemmeno detto che faccia sempre bene studiare.. " Non sono assolutamente d'accordo, ma è un'opinione, e quindi come tale va rispettata. Ciao!
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 11:1
tu puoi non essere d'accordo... .....ma sta di fatto che la stragrande maggioranza di coloro che hanno imbracciato una chitarra e hanno avuto successo nella musica "pop(olare)" non hanno studiato nemmeno mezz'ora, men che meno la musica o la tecnica degli strumenti "classici".. ..questo non vuol dire che e' inutile studiare, vuol dire che l'esigenza di studiare e' soggettiva...
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 11:3
Posso non essere d'accordo? Ciao!
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 13:3
si tratta di dati oggettivi.. fra l'altro sei tu che introduci un assolutismo, io affermo che puo' anche essere che per qualcuno studiare vada bene... non che non vada mai bene
Rispondi
Re: Chi ti dice che se vuoi suonare chitarra ...
di plettrox [user #6758]
commento del 12/02/2011 ore 15:3
Lo sai come la penso Yaso, studiare fa sempre bene. ;)
Rispondi
vai alla lizard ragazzo! c'è gente che fa il ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 11/02/2011 ore 19:5
vai alla lizard ragazzo! c'è gente che fa il CPM come me che si fa anche 2 ore e mezza alla settimana di treno! e ti assicuro che di questi c'è gente fenomenale
Rispondi
Rozzo ha ragione: se hai un obiettivo preciso ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 11/02/2011 ore 23:2
Rozzo ha ragione: se hai un obiettivo preciso (chitarra blues/rock) fai una scuola di chitarra moderna. Però, se fossi al posto tuo, mi fionderei al Conservatorio.
Rispondi
....
di Dogat [user #16823]
commento del 12/02/2011 ore 08:2
Ciao Ricky, lo studio conservatoristico è tale e basta, tutti i parametri vengono insegnati per far sì che tu, un giorno diplomato, con i primi 5 anni puoi insegnare musica nelle scuole italiane, con i 10 anni sei diplomato nel tuo strumento e poi con corsi successivi di perfezionamento dalla composizione ecc... arrivi anche alla direzione d'orchestra(i benpensanti ultra-stra-diplomati-specializzati ce l'avevano a morte con il compianto Sinopoli perchè non aveva il titolo abilitativo di direzione d'orchestra, in quanto aveva studiato solo 5 anni di conservatorio...quindi lo faceva abusivamente...che splendido abusivo e che belle abusivate le sue direzioni impeccabili!) Questa è la prassi definibile secolare, ma per dirigere l'orchesta oggi non si usa più il bastone, anche se penso molti qui in Italia lo reintrodurrebbero convintamente, da battere in terra, per tenere il tempo come nel '600 e prima metà del '700...però ce n'è voluto prima che si arrivasse a capire che forse era meglio eliminare quel sistema rozzo. Il problema dei conservatori italiani è proprio quello di essere delle conserve, come quelle dei pomodori o della frutta, negli Stati Uniti, ma non solo da quelle parti perchè pure in Giappone, Cina, Russia, ecc... il conservatorio ha rami di studio applicati a quello che si vuol fare ovvero musica ad indirizzo classico e musica ad indirizzo moderno, la base è la stessa....quindi il quinquennio che poi ti dà il diploma di insegnante musicale è lo stesso, però tu puoi studiare, nel contempo, pianoforte o chitarra classica e/o qualsiasi strumento, quindi tutto il ciclo che ti porta a Chopin, Beethoven, Litz, Shubert, ecc...oppure il ciclo che ti porta invece ad un campo applicativo strumentale moderno e se vogliamo metterci un qualche cosa che accomuni i due rami possiamo dire che Debussy accontenta tutti e due con la "Dodecafonia", l'uno perchè ci arriva a termine studi, ma scappa velocemente ripartendo dai suoi miti ovvero Mozart, Chopin, Litz, l'altro perchè invece ci parte per poter entrare in un contesto musicale a lui consono(naturalmente questa è una mia considerazione tanto per far capire meglio come dovrebbe essere il discorso culturale stesso) Molti, la maggioranza intendasi, invece definiscono totalmente completi i conservatori italiani, proprio perchè insegnandoti il classico, se sarai portato per la musica moderna null'altro farai che entrare, da solo a casa tua dopo finito gli studi, studiando quel mondo che ti interessa...(questa infatti dicasi completezza) Ma se invece ti ritrovi in conservatorio dove nel frattempo che studi teoria musicale ti fanno studiare anche musica moderna forse il risultato sarà molto più specializzato nel settore stesso, perchè ti romperanno tanto le scatole da farti venire il vomito, come con il classico. Un esempio italico comparativo che si può porre nel campo degli studi umanistici è il seguente ovvero qui da noi c'è che studia lettere antiche e chi lettere moderne....domanda da porsi: "possono insegnare italiano sia nelle scuole inferiori come pure nelle superiori, o anche divenire docenti universitari, chi consegue questa laurea con questi due indirizzi distinti?" Mi pare che fin'ora l'abilitazione all'insegnamento, anche se precario e con spostamenti giornalieri, per coprire buchi vari in scuole diverse e in città a volte neanche troppo vicine, ci sia ancora, ma se venisse adottato il sistema dei conservatori italiani chi avesse o studiasse lettere moderne, come dicevano i vecchi di un tempo, potrebbe prendere il suo diploma di laurea "attaccarlo al tram e fischiare l'Aida". La mancanza dell'allargamento della visuale culturale musicale, dettato proprio da quella sorta di pietrificazione secolare, che vede un concetto obsoleto inerente alla considerazione dell'Italia come la patria della musica, grazie ai suoi grandissimi compositori specialmente poi nel settore melodrammatico e su questo non c'è dubbio alcuno, pone una sorta di "congelamento funzionale innovativo" e questo perchè la tradizione si mantenga intatta nei secoli, mentre dalle altre parti, da decenni, ci stanno facendo "barba e capelli", grazie proprio al concetto dell'istituzione di due rami di studio ben definiti e specialistici nel settore stesso. Qualche formula timida di introduzione a livello conservatoristico si è fatta nei piccoli conservatori e ancora bene! Mi viene in mente adesso quello di Cuneo ove è presente un corso specifico di Jazz, sia per strumenti a fiato, come pure per chitarra e pianoforte e a quanto ho saputo è pure molto frequentato da ragazzi liguri. Per quanto riguarda quello di Genova "nulla di nuovo sotto la lanterna", poi vogliamo mettere proprio qui in Liguria dove se c'è qualcosa di innovativo la prima cosa che viene chiesta è "quanto costa?" e non quanto renda il servizio in termini di pregio e di conoscenza dello stesso istituto come un punto focale di specializzazione!!! Poi vedasi pure che fine stanno facendo i musicisti del Teatro Carlo Felice di Genova, ai quali và tutta la mia solidarietà, dove fra cassa integrazione e riduzione del personale o meglio la "non assunzione" in base ai pensionamenti, la dicono lunga sulla situazione musicale generale qui dalle nostre parti, ma non meglio stà la Sinfonica di Sanremo sempre a rischio fallimento. Questa è la situazione che di certo non si discosta dalle vicessitudini che sono presenti in altre parti d'Italia dove forse la "salvezza musicale" la si può cercare in quei piccoli istituti, dove c'è ancora quella volontà di fare per emergere, rispetto a quei posti "blasonati" che hanno vissuto per decenni "del fù al tempo che fù" formando e mantenedo, nel tempo, un'ossidazione secolare mai scrollata di dosso. In ultimo mi sono sempre chiesto se ritornassero in vita i nostri grandi musicisti del passato che cosa farebbero alla maggioranza dei direttori dei conservatori italiani? Semplice li prenderebbero a calci nel culo, dicendo se l'innovazione musicale, legata alla cultura e società in evoluzione, sia solo un fattore per altri settori culturali e se così fosse stato, nella loro testa ai loro tempi, avrebbero continuato a scrivere brani per "canti gregoriani". Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 11:1
Ciao Credo che l'ottanta per cento dei lettori non sia arrivato a leggere nemmeno il venti per cento di quello che hai scritto, ma non perchè fosse mal scritto o non condivisibile o... una stronzata, semplicemente perchè il pensiero comune che via via si sta sempre di più diffondendo è: "Studiare non serve a niente" Trattasi di una specie di berlusconizzazione (concedimi il termine) che oramai sta invadendo tutta l'area culturale italiana, dalla scuola dell'obbligo all'università. Oggi la cultura non è più un segno di emancipazione e di elevazione, oggi è sinonimo di imbecillità. Lo studente che studia se ieri era bonariamente e magari con una punta d'invidia definito secchione e poi tutto finiva li, oggi è considerato uno fuori dagli schemi, un ritardato mentale, un'incapace condannato all'emarginazione. La spettacolarizzazione dell'ignoranza più bècera elevata al ruolo di status ne è la prova. Dodecafonia? Canti Gregoriani? Chopin, Beethoven, Litz, Shubert, Mozart? Direttori D'orchestra, Conservatori? Ma di cosa sta parlando questo pazzo scatenato? Io questi al Grade Fratello o all'Isola non li ho mai visti...
Rispondi
Re: ....
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 11:3
===perchè il pensiero comune che via via si sta sempre di più diffondendo è: "Studiare non serve a niente" === piu' giusto e' dire che per certi generi di musica e' un'esigenza soggettiva.. e non e' una cosa nuova... la musica popolare non si e' mai sostenuta con la perizia degli esecutori. Se vogliamo considerare le musiche che, su accordo, trattiamo di piu' come derivanti, che so, dal blues americano dei primi del 900, non si puo' dire certo che si trattasse di un "giro" musicale di acculturati... quindi e' da un bel pezzo che si puo' dire che per partecipare a certi generi musicali non e' necessario affrontarli in modo accademico.. anche se (per me) e' possibile farlo, se uno se la vive in questo modo.. (detto da uno che, fra i tanti mestieri, fa l'insegnante di musica, anche se non di chitarra ma di composizione e tecnica del suono al computer )
Rispondi
Re: ....
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 11:5
Credo che abbiamo gia discusso di questo tantissimo, in passato su altri post o articoli, sostanzialmente senza arrivare ad una risposta certa. Molto probabilmente perchè una risposta certa non c'è. Credo comunque che ci sia una tendenza a radicalizzare il discorso: o tutti di quà, o tutti di là. Le solite barricate. Ognuno è libero di approcciarsi allo strumento come meglio crede o come può, su questo non ci piove. E' un fatto che l'autodidatta impiega un tempo infinitamente più lungo ad imparare, rispetto a chi si affida ad un buon insegnante e si applica nello studio. Direi che questo è incontestabile. Poi ci sono i fenomeni, ma quella è tutta un'altra storia e credo che non ci interessi direttamente. Almeno parlo per me... Ma poi c'è un altro fattore: gli obbiettivi. Se vuoi fare il direttore d'orchestra devi per forza fare un certo tipo di percorso, non ci sono alternative, li non esiste l'autodidatta. Parlo sempre di persone normali sia ben chiaro, i fenomeni sono un altro paio di maniche. Ma se vuoi dedicarti alla musica per puro sfizio personale, magari suonare in un gruppo, insomma roba semplice, allora si che in questo caso concordo nel sostenere che puoi anche fare da solo, ci metterai di più, farai i tuoi sbagli e le tue esperienze, ma va bene lo stesso. Tu continui a parlarmi di gente che ha sfondato, che sono stati dei grandi senza avere mai studiato una pagine del metodo Bona per la divisione. OK, ma a noi quelli, i fenomeni, i baciati dalla grazia di Dio, quelli nati col sacro fuoco, non ci interessano. Non ci interessa se Jimi Hendrix abbia studiato o no, perchè Jimi era un fenomeno della natura e quindi non è lui il nocciolo della questione, perchè non è di loro che stiamo parlando, ma solo di giovani "normali" che vorrebbero intraprendere la via della musica e si chiedono, giustamente, cosa sia meglio fare. E' qui che la risposta è molto semplice: 1) Se vuoi arrivare in alto studia. 2) Se invece ti interessa "solo" l'aspetto divertimento, allora fai come ti pare. Ciau!
Rispondi
Re: ....
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 13:2
==Molto probabilmente perchè una risposta certa non c'è.=== la risposta certa c'e' se consideriamo semplicemente chi, come artista, ha avuto seguito e successo nella musica popolare.. Ed e' innegabile che il successo del 99% degli artisti non e' dipeso dai loro studi, dato che sempre lo stesso 99% non ha studiato. La faccenda diventa soggettiva se , per esempio, i tuoi musicisti rock, pop, soul ecc. ecc. preferiti fossero gente che ha studiato e gli altri non ti piacciono. In questo caso, per te, e' giusto dire che chi studia vince e chi non studia perde.. :-) ===E' un fatto che l'autodidatta impiega un tempo infinitamente più lungo ad imparare, rispetto a chi si affida ad un buon insegnante e si applica nello studio. Direi che questo è incontestabile.=== e' contestabile il fatto che cio' sia necessariamente un bene.. nel senso che se lo scopo dello strumentista "pop" fosse quello di suonare nel modo piu' asetticamente accurato possibile una partitura composta da un altro, hai sicuramente ragione. Ma non e' cosi'.. e, siccome ogni tipo di dato in piu' inserito nel nostro cervello ci cambia, non e' detto che, per un artista, acquisire velocemente una tecnica complessa lasci intatta l'arte che gia' possiede, ovvero la capacita' di fare cose egregie con un approccio semplice... BBKing non sa gli accordi, Eric Clapton non e' veloce quando fa gli assoli, Keith Richards e' rudimentale e sporchissimo... siamo sicuri che questa gente, se incrementa la propria tecnica, poi non perde la capacita' di fare cose egregie con poche note, piacevolmente costretta alla semplicita' da una tecnica non esaltante? e' sicuramente possibile.. ===Se vuoi fare il direttore d'orchestra == in ambito "classico" e' innegabile che la proporzione fra studio e "riuscita" sia piu' stretta.. io parlo di altra musica.. ====Ma se vuoi dedicarti alla musica per puro sfizio personale=== no.. io parlo anche di scopi professionali... Chi veramente "concretizza" nella musica (specialmente in italia dove, per per questioni economiche non c'e' piu' alcun spazio per i turnisti, se non per quei tre nomi che lavorano con i superbig) e' qualcuno che ha un progetto artistico, lo porta avanti e ha successo. Dopo di cio' c''e anche la possibilita', addirittura, che diventi uno strumentista richiesto, surclassando gente che ha una tecnica meravigliosa ma coltivata senza aver combinato niente in ambito "creativo" ... E la cosa non e' incomprensibile.. se io debbo chiamare qualcuno a dare un contributo ad una mia realizzazione musicale, e' ovvio che chiami qualcuno che ha mostrato di avere una spiccata sensibilita' per creare suoni e parti che piacciono al pubblico e che invece lasci a casa qualcuno che, pur avendo astrattamente una tecnica sopraffina, non se lo e' filato nessuno.. ===u continui a parlarmi di gente che ha sfondato, che sono stati dei grandi senza avere mai studiato una pagine del metodo Bona per la divisione. OK, ma a noi quelli, i fenomeni=== sbagli a parlare di fenomeni... nel senso che non si tratta di apparizioni sporadiche, ma del 99% degli artisti che hanno "sfondato".. Io non conosco approfonditamente il mondo della musica classica, pero' credo che possa esistere, su un milione di solisti e di orchestrali uno che, bambino prodigio, nascee suona senza studiare. Ma siccome non e' lo standard, anzi, e' rarissimo, non si puo' farci conto per prenderlo come esempio per la costruzione di una carriera.. Ma, invece, siccome nella musica non classica, vince chi non studia, praticamente sempre.. non posso dire ad un allievo che studiando ha maggiori probabilita' di affermarsi o di diventare bravo, apprezzabile e apprezzato, dato che non e' vero.. =====ma solo di giovani "normali" che vorrebbero intraprendere la via della musica e si chiedono, giustamente, cosa sia meglio fare.==== ribadisco.. tu ragioni come se coloro che hanno oggi una qualche riuscita nella musica "popolare" siano tutti "studiati" meno qualche angelo disceso dal cielo. Invece il 99%, se non la totalita' di chi ha avuto qualche riuscita, non ha mai studiato... e cio' si puo' dire sia per artisti eccelsi, sia per gente bravissima, sia per gente brava, sia per gente fortunata ma non fortunatissima che ha avuto un successo solo o ne ha avuto di moderato e limitato. Ovvero.. non e' che su mille artisti che hanno successo esiste un Jimi hendrix, esente dagli studi, e tutti gli altri sono arrivati perche' si sono fatti il mazzo.. no.. sono tutti quanti senza alcuna traccia di preparazione accademica... e' per questo motivo che le tue considerazioni sono, per me, oggettivamente insostenibili... va bene studiare, se e perche' ci va, ma non c'e' alcuna equivalenza fra lo studio e una qualsiasi riuscita in ambito artistico "pop"
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di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 16:5
Senti, ho letto con molta attenzione quanto hai scritto, ne ho ricavato una fortissima e senza dubbio ammirevole convinzione da parte tua, delle tue idee, e un'altrettanto fortissimo bisogno di condivisione. Purtroppo io non sono d'accordo con quanto asserisci, e spero che tu non mi odi per questo, però pur riconoscendo che tu sei fermamente convinto delle tue idee, ti chiedo scusa ma io non la penso come te. Guarda mi dispiace veramente ma io ho altre idee e altre convinzioni, siamo su due sponde opposte ed estreme, è importante a questo punto sapere chi ha ragione e chi ha torto? Io credo di no, perchè tu vivrai secondo le tue rispettabilissime convinzioni, io vivrò altrettanto bene con le mie. Tu mi chiederai: " Ma questo è fuggire dalla discussione" si è vero, ma perchè credo che a questo punto la discussione sia sterile, perchè tanto tu non convincerai me, io sicuramente non convincerò te, allora che si fa? Semplice, ognuno resta sulle sue posizione e ben felice di restarci, il tempo deciderà chi ha avuto ragione. Io deduco che tu sei abbastanza giovane e comunque, sufficentemente colto per arrivare non ora, ma tra qualche tempo a verificare se hai avuto ragione o meno, io per mia sfortuna, visto che sono un po' più grande di te, questo percorso l'ho gia fatto e ne ho tratto le mie conclusioni. Attenzione! Mie conclusioni che non è detto siano giuste, sono solo conclusioni personali. Complimenti per la passione che metti in quello che fai. Aldo
Rispondi
Re: ....
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 17:0
==e un'altrettanto fortissimo bisogno di condivisione== certo.. siccome la penso differente da te debbo avere qualche difetto.. :-) personalmente non ho alcun problema se tu la pensi in questo modo, semplicemente (da 50 enne che ancora riesce a campare, tirando la cinghia, come strumentista, mixatore e produttore artistico), mi sento responsabilizzato a rispondere quando sento messaggi assolutisti che non hanno riscontro nella realta' dei fatti.. ovvero.. passare il messaggio per il quale se si studia si hanno piu' numeri per affermarsi in qualsiasi campo dell'ambito musicale "pop" puo' creare grandi illusioni, perche' non e' vero .. e cio' non e' bello... e' per questo motivo che ho scelto di risponderti e di dialogare con te anche se, in definitiva, a me non ne viene niente... anzi, lavoro contro il mio interesse dato che uno dei miei mestieri e', anche, insegnare.. in ogni caso non puoi esprimerti categoricamente e poi trattare l'interlocutore come un fanatico quando ti risponde, addirittura, con toni meno "decisi" dei tuoi.. :-)
Rispondi
Re: ....
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 17:3
Bene se tu hai cinquant'anni io ne ho più di te, è questo un titolo di merito? Credo proprio di no... Invece credo che tu abbia un bel problema, ed è quello di non saper accettare che qualcuno NON condivida le tue opinioni. Ti dirò una cosa che ti farà malissimo, ma prima o poi qualcuno te la doveva dire: il fatto che tu sia convinto di una cosa non vuol dire che tu abbia ragione a prescindere, probabilmente, e ripeto probabilmente quello che pensi potrebbe anche essere sbagliato, mettilo in conto, sempre... Io non ti tratto e non ti ho trattato come un fanatico, anzi ho riconosciuto l'ammirevole convinzione delle tue idee, che però non sono le mie. Domanda: "Dove stà il problema?" I miei discorsi non hanno riscontro nella realtà dei fatti? Questo lo dici tu, e sicuramente avrai le tue buone ragioni per dirlo, ma... perdonami, sei certo di essere la Bibbia vivente, sei strasicuro di quel 99% che continui a sbandierare così fieramente? non credi che ergerti a "Signori so tutto io e voi non sapete un emerito cazzo" sia la strada giusta? Credi veramente d'essere il vangelo parlante vivente e deambulante del sapere? Io di ciò che dico sono sempre "ragionevolmente" sicuro, salvo controprove che tu, mi spiace, ma non hai ancora portato e difficilmente porterai. Detto questo non voglio scendere a polemiche sterili, inutili e antipatiche, difatti resto sempre ammirato della tua passione musicale, anche se così come la concepisci tu, io non la condivido. Rifaccio la domanda: "Dove sta il TUO problema?"
Rispondi
Re: ....
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/02/2011 ore 21:3
===Bene se tu hai cinquant'anni io ne ho più di te, è questo un titolo di merito?=== io sono responsabile di cio' che dico esplicitamente... ====Invece credo che tu abbia un bel problema, ed è quello di non saper accettare che qualcuno NON condivida le tue opinioni. ===== ho molti difetti, questo, pero', non mi sembra di averlo manifestato in questa conversazione... ===Io non ti tratto e non ti ho trattato come un fanatico== lo stai facendo anche ora.. io ho discusso senza che mi sia nemmeno venuto in mente di attribuirti delle problematiche personali, tu, al terzo scambio di idee sei andato sul personale e continui pure.. ===perdonami, sei certo di essere la Bibbia vivente== beh.. ti guardi un po' di MTV, Sanremo, consulti qualche classifica, ti informi leggermente sulla storia del rock e della musica leggera, controlli su accordo quali sono i chitarristi che vengono piu' apprezzati e ti accorgi che praticamente nessuno ha frequentato scuole, men che meno il conservatorio. Non e' qualcosa che richieda una particolare saggezza per accorgersene.. Quindi se tu affermi categoricamente che per fare riuscita in ambito musicale "pop" serve lo studio, mi dimostro molto piu' pacato io se ti dico che, invece.. dipende.. Nel senso che sei tu quello che ha convinzioni forti e "bibliche", mica io.. :-) ciao!
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Re: ....
di Adimiron [user #20303]
commento del 12/02/2011 ore 16:4
personalmente io consiglio comunque una scuola o perlomeno un insegnante, pensa solo all'impostazione delle mani. se avete dei soldi, investiteli!
Rispondi
Re: ....
di Dogat [user #16823]
commento del 12/02/2011 ore 12:3
Ciao Martinez, non volevo arrivare a scrivere quello che invece tu hai aggiunto, in quanto mi pareva già di essere stato abbastanza prolisso, nel mio intervento precedente, ma a volte per poter esprimere linee di pensiero più ampie bisogna, purtroppo, allungare i discorsi, in quanto non riducibili ai minimi termini, anche se oggi la velocizzazione mediatica "imporrebbe" la pochezza assolutistica, perchè proprio alla base del sistema stesso. Hai perfettamente ragione, infatti la Tommasi, Ruby, Minetti, ecc...insegnano (ma come da sempre è stato e non solo in questi tempi moderni e di soli specifici settori come si fà carriera nei più disparati ambiti almeno che non si sia dei "cervelli fuori dal normale") che "l'allargamento di certi angoli acuti" porta, come contropartita, nel ritrovare, nei più disparati posti, la grande "scienza dell'imbecillità umana", ma con questo non voglio di per se creare l'equalizzazione che dice se bella=oca, perchè non è vero neppure questo, intendiamoci. Bisogna aggiungere però che l'era moderna ha altre formule per creare la realizzazione stessa dell'uomo, ovvero denaro per vivere al meglio la vita, minori problemi possibili ed impegni reali, ma anche così facendo e riducendo poi dopo il tutto ad una sorta di "monopolizzazione del pensiero", si crea di fatto quello che è lo stesso potere dei soliti quattro gatti, ma questo a livello mondiale intendiamoci non solo in quel piccolo lembo di terra italico, facente sì di determinare quello che un tempo si diceva "il bello e cattivo tempo stesso", pagandone le conseguenze solo le pedine e non di certo la cerchia e chi stà sopra alla stessa. La cultura (ma non solo quella intesa e data dai titoli accademici avuti e che oggi, come per stessa tradizione atavica pur sempre in una buona parte possiamo ancora essere certi come siano stati ottenuti, in quanto il mondo "compra-vendita" non è presente solo nell'ambito dello spettacolo) deve essere fondamentale per non rimare fregati proprio da chi "concede per ignorantizzare" alla massima potenza quella che un tempo, ma di per se ancor oggi è rimasta pur sempre "la plebe" e questo non ha colori specifici politici, in quanto ognuno difende la propria "greppia" e questo dovrebbe essere ricordato sempre ed in ogni contesto politico. Indubbio che questo mio discorso potrà essere deriso da chi invece trae vantaggi dalle situazioni odierne, in quanto difende "il suo piatto dove mangia e di appartenenza" e di questo posso dargliene atto (in quanto lui/lei servi della gleba) ma ancora bene che c'è gente che sotto questa tipologia di "scrittura musicale ed arrangimento stesso colorato a seconda dei propri gusti personali" proprio non ci si trova a suonare il suo strumento prediletto, che poi è la mente stessa o meglio ancora il suo pensiero individualistico, portato alla conoscenza ed alla condivisione ed anche alla modifica stessa se necessario. Certo che è dura poter far uscire nuove voci, che la "canterebbero diversa" la melodia, ma pur sempre e anche nel campo politico ci sono i conservatori che insegnano sempre la stessa musica secolare e se non sei uno "studente modello" vieni espulso. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
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Re: ....
di plettrox [user #6758]
commento del 12/02/2011 ore 15:3
E questo sarebbe da stampare e da far leggete a tutti i giovani di oggi. ;)
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considea anche che l'ora di macchina non è ...
di Adimiron [user #20303]
commento del 12/02/2011 ore 09:4
considea anche che l'ora di macchina non è per un'ora di lezione, io alla lizard ne faccio una volta 2 una volta 4.
Rispondi
Re: considea anche che l'ora di macchina non è ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 12/02/2011 ore 14:3
4 ore di fila?
Rispondi
Re: considea anche che l'ora di macchina non è ...
di Adimiron [user #20303]
commento del 12/02/2011 ore 16:4
no, di norma no, qualche volta capita. ma sono tutte lezioni differenti.
Rispondi
Re: considea anche che l'ora di macchina non è ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 13/02/2011 ore 12:2
mi potresti dire come funziona con la lizard (frequenza ecc..)? ti ringrazio in anticipo
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Re: considea anche che l'ora di macchina non è ...
di Adimiron [user #20303]
commento del 13/02/2011 ore 22:3
funziona così: - sono 16 giornate, due volte al mese, dunque 8 mesi (o di più se ne salti una) - 8 sono teoria+tecnica dello strumento individuale - 8 sono teoria+tecnica+storia del rock+groove (che diventa improvvisazione al secondo anno) sono 4 livelli, per cui almeno 4 anni o se sei in grado puoi saltare il primo anno (ma lo decide l'insegnante) ogni livello ha un esame finale con valutazione. costo? 850 euro all'anno + i libri (te li "prescrive" il tuo maestro) se hai altre domande scrivimi in privato!
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