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Ivan il Terribile

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 10 febbraio 2011 ore 10:46

« Signore è stata una svista

abbi un occhio di riguardo

per il tuo chitarrista.

Signore se lanci uno strale

sbaglia mira per favore

non farmi del male.

Te lo giuro in ginocchio

qui in mezzo alla pista

te lo giuro sulla Fender,

io non l’ho fatto apposta! »

Da "Il chiatrrista" Ivan Graziani

 

Sul numero di Chitarre di questo mese, c'è un bellissimi articolo dedicato a Ivan Graziani. Quando l'ho visto e l'ho letto, ad un tratto mi sono accorto che di Ivan mi ero compretamente dimenticato, e sono certo che come me moltissimi altri della mia generazione di Ivan Graziani non si ricordano piu'. Ma come! Il più grande chitarrista italiano e ormai nessuno ne parla più? Si perchè Ivan è stato il più grande in assoluto, chi come me ha avuto fortuna e modo di assistere ad un suo concerto live, lo sa benissimo. Vedere suonare Ivan era un privilegio. Sempre sull'articolo di Chitarre si fa notare come alcuni artisti siano entrati nel paradiso dell'immortalità e altri, primo fra tutti Ivan Graziani inspiegabilmente siano finiti nel limbo dell'oblìo. Io per fortuna l'ho visto, li sul palco a pochi metri da me, sia con l'acustica (per la cronaca una Ovation) che con l'elettrica, non ce n'era per nessuno, quello che Ivan sapeva fare io non l'ho più visto fare da nessun altro, forse Maurizio Solieri e pochi altri con l'elettrica, ma con l'acustica non ho più visto nessuno come lui. Perchè Ivan era grande con entrambi gli strumenti, forse un pelino di più con l'acustica, visto che con l'elettrica tra distorsori e balle varie è più facile barcamenarsi. Quello che per me è rimasto indelebilmente stampato nella memoria di quel concerto, è la versione che lui fece di "Monna Lisa" e "Pigro" voce  chitarra e basta, ma che chitarra! In quel pezzo c'era tutto il repertorio possibile e immaginabile della tecnica chitarristica, ritmica perfetta, praticamente un batterista chitarrista, e pull-off, hammer, muting e chi più ne ha più ne metta, c'era tutto e tutto maledettamente perfetto.

Ma chi era Ivan Graziani?

Risposta: Un grande, nel suo ambito il più grande, ma oggi di lui non si ricorda più nessuno.


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sottoscrivo in pieno!
di HeavyRock [user #27453]
commento del 10/02/2011 ore 11:2
Io non l'ho mai dimenticato, mi è sempre piaciuto Ivan, sia come cantautore che come chitarrista. L'unica volta che sono riuscito a vederlo in concerto è stato un mese prima della sua morte, forse sapeva già di avere poco tempo. Un concerto straordinario, ha suonato per 2 ore senza risparmiarsi, aveva con se una Guild e una Les Paul, collegate ad un Vox Ac30...Mi rimarrà per sempre nella memoria.
Rispondi
di danielosque [user #35976]
commento del 21/12/2019 ore 13:07:18
una Guild S300D sicuro.
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io purtroppo non sono mai riuscito a vederlo ...
di marco.desan [user #13054]
commento del 10/02/2011 ore 12:2
io purtroppo non sono mai riuscito a vederlo live... ma è stato ed è uno tra gli artisti che più stimo e apprezzo. ed io non digerisco molto la musica nostrana...
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Era un grande. L'ho visto tre volte dal vivo, ...
di Oliver [user #910]
commento del 10/02/2011 ore 13:3
Era un grande. L'ho visto tre volte dal vivo, fantastico. Suonava in trio, sembravano in sei. Ma ancor di più era grande come persona. Lo ricordo dopo un concerto, mentre si fermava a parlare con tutti i fans che lo aspettavano. A un ragazzo in carrozzina, con un grave handicap, che gli diceva "sei grande", lui rispondeva "Scherzi? Io gioco, TU sei un grande". Senza retorica. A Padova ha suonato per gli studenti, nel prato della mensa universitaria. Lamentando la difficoltà che i giovani hanno di farsi sentire, anche in campo musicale, ha fermato tutto, ha chiesto se c'era qualcuno che aveva qualcosa da proporre ed ha accolto sul palco un ragazzo del pubblico. Gli ha messo al collo la sua 345 e gli ha sistemato il microfono, facendogli eseguire un suo pezzo e seguendolo con attenzione.
Rispondi
Re: Era un grande.L'ho visto tre volte dal vivo, ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/02/2011 ore 13:5
Grazie per la tua testimonianza. Ivan era veramente un grande, in tutti i sensi. Ciao!
Rispondi
CONCORDO PIENAMENTE!
di andreaibanez1 [user #25183]
commento del 10/02/2011 ore 14:1
Hai ragione e' stato un grande ,purtroppo non ho avuto occasione di vederlo.
Rispondi
grande
di superloco [user #24204]
commento del 10/02/2011 ore 16:5
morto purtroppo a soli 52 anni, ricordo con piacere il tour con Ron e Goran Kuzminac. Un grande accidenti abbiamo perso molto!
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Pensa che nel 1982 trovai una chitarra identica alla sua!
di FBASS [user #22255]
commento del 10/02/2011 ore 17:4
Ero a caccia di una Gibson semisolid usata ( che trovai poi nel 1990 con la mia ES 335 Studio Black), quando in un negozio di Napoli, nemmeno uno dei più conosciuti, trovai una Epiphone EA 250 rossa con vibrato bigsby, quello a trapezio ma mancante del braccio, che reperii poi in un secondo momento. Al momento mi attraeva ma non ricordavo a chi l'avessi vista a tracolla, unico neo era una Norlin made in Japan; poi passando per Port'aba, in un negozio di dischi vidi un suo poster a promozione del suo Lp, con la stessa chitarra a tracolla senza il tremolo, però dotata del famosissimo attaccacorde sfalsato "frequenzator", era la Casino sempre rossa ma identica alla EA 250 Norlin. Comprai il disco, feci dietrofront e mi comprai pure la chitarra alla modica cifra di £ 140000, e l'ho tenuta fino al reperimento della ES 335. poi anni dopo con un settimanale famosissimo di programmi TV, è uscito il doppio CD in cui il terzo brano del 1° CD è il Chitarrista, ma vi sono le mie tre preferite "Firenze Canzone Triste", "Agnese" e "Lugano addio". Franco
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Re: Pensa che nel 1982 trovai una chitarra identica alla sua!
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/02/2011 ore 18:0
La mia preferita in assoluto e Monna Lisa, sia per il testo così metafisico che per la musica che, ripeto, nelle esibizioni Live lui eseguiva magistralmente. Ciao!
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 10/02/2011 ore 18:0
Ciao Martinez, Ivan Graziani lo ricordo bene e in particolare due canzoni che mi piacciono ovvero Agnese e Firenze Canzone Triste, un piccolo grande personaggio che forse come dici tu il mondo moderno, poi specialmente, vista la prevalente esterofilia della nostra popolazione da sempre, si è fatto presto a dimenticare, certo questo non per chi bazzica nella musica da sempre, almeno lo spero. Era un collezionista di chitarre di tutti i tipi, ma prevalentemente quelle da Jazz. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/02/2011 ore 18:1
Certo, l'importante è non dimenticare, almeno non troppo in fretta... Ciao! PS: Riguardo al discorso "Ripetizioni" era una battuta (io scherzo sempre, mai prendermi sul serio...) che ho fatto nell'altro post sulla registrazione al computer. Siccome so che tu sei molto bravo nell'uso dei software la domanda che ti avevo fatto era: Quanto prenderesti all'ora?
Rispondi
Re: ...
di Dogat [user #16823]
commento del 10/02/2011 ore 18:3
Ciao Martinez, per quanto riguarda il discorso registrazione io utilizzo il computer per il discorso inerente alle basi che mi costruisco, con tutte quelle regolazioni che riguardano l'effettistica applicata ai suoni vari chorus, delay, reverb, collocazione spazio, poi il tutto, dalle uscite dei vari expander e tastiere entra in un multitraccia digitale separato 24+24, che registra il tutto su suo H-D interno, la chitarra e/o gli strumenti in real time vengono registrati sempre sullo stesso multitraccia, quindi il computer diviene solo "pilota" degli strumenti e non registratore di segnale...io vado all'antica... Non c'è una tariffa in quanto non è mai esistita ma è d'obbligo, visto che il Piemonte è la tua regione, dell'ottima "Bagna Cauda", con tutta la serie di verdure, accompagnata a dell' ottimo Barbaresco, Barbera, Dolcetto, per assaporare la triade(proprio come un classico accordo e compresi i rovolti) delle sfumature dei tre vini sulla splendida e succulenta "Bagna". Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/02/2011 ore 18:5
Non c'è problema!!! Tutto sommato m'è andata bene... "Bagna Cauda" piatto poverissimo della tradizione piemontese, non è impegnativo sia nella preparazione che nei costi. Per i tre vini richiesti, tolto il Barbaresco gli altri sono decisamente alla portata. Diverso era il discorso se mi chiedevi un pranzo tipicamente piemontese, con tanto di antipasti, primo e secondo a sceltra tra gli arrosti o, perchè no, un bel carrello di bolliti misti. Vogliamo aggiungere un Barolo...? Ciao!
Rispondi
Re: ...
di Dogat [user #16823]
commento del 10/02/2011 ore 19:1
Ciao Martinez, infatti il barolo, come pure il barolo chinato l'ho tenuti per la fine proprio alla conclusione del pranzo stesso, per le acciughe( anciùe qui da noi si chiamano in lingua locale) nessun problema basta che scendo sotto casa e le prendo in pescheria belle fresche, ma sò che sù da voi ogni giorno il pesce arriva bello fresco, in quanto parte qui da noi al mattino presto, appena arrivano i vaporetti in porto, con i trasporti della cooperativa pescatori. Per i famosi bolliti, splendide mangiate me le sono fatte a Carrù non solo alla festa che fanno, ma anche in altre occasioni, come in tutta la zona della langhe che giravo un tempo settimanalmente, conosco molto bene la cucina piemontese ed è sempre piacevole ogni volta, dal piatto più semplice a quello più elaborato. C'è da dire che il piatto semplice, in tutte le cucine italiane, rimane quello degli Amici, delle serate all'insegna della spensieratezza più assoluta, di quella tradizione, che purtroppo oggi si è persa, del ritrovarsi, come facevano i nostri vecchi, a casa dell'uno e dell'altro, per evadere da quella che era la quotidianità d'allora, che poi con le relative mdofiche temporali, non è che si distolga da quella odierna. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 10/02/2011 ore 19:3
Parole sante...! Va beh, non è detto che un giorno o l'altro non ci si trovi, in ogni caso, piccola osservazione: per la bagna cauda servono le acchiughe sotto sale, così come per tutti gli antipasti a base di acciughe (al verde al rosso ecc.). C'è un motivo, qui non arrivando il mare, la scelta obbligata per ogni piatto tradizionale che prevedesse il pesce, erano le acciughe sotto sale. Va beh... m'è venuta fame, vado a mangiare. Ciao!
Rispondi
Re: ...
di Dogat [user #16823]
commento del 10/02/2011 ore 20:2
Sapevo delle acciughe sotto sale, ma parlavo di acciughe da farne i filetti freschi all'aceto, aglio, olio, prezzemolo e sale, piatto semplice delle mie parti, in quel caso validamente da accompagnare con un buon Arneis, Roero, ma pure un bel Vermentino o Pigato delle mie parti, senza problemi, ottimo anche se potrebbe così non sembrare, visto il pesce crudo di per se, il Rossese di Dolceacqua, in quanto non distorce il retrogusto, pur con i suoi 13° di media, come invece accade per tutti i vini rossi. C'è da raccontare un aneddoto in merito a questo piatto semplice e povero ovvero come ai tempi andati e per dimostrare una superiorità nei confronti della maggioranza delle persone, c'era chi già faceva il famoso "emulsionato limone-olio-sale", "perchè faceva più scicche" e questo voleva dire "avercela grassa", in quanto i limoni qui da noi non erano presenti in tutte e quattro le stagioni, anche perchè non esistevano le piante in questione con questa caratteristica che è moderna, però le "distinzioni di classe" erano sempre all'ordine del giorno. Questo è uno degli aneddoti, legati alle usanze delle mie parti, dove poi la diceria popolare si è trasformata in quella sorta di "enciclopedia locale" che riguarda il vario vissuto secolare e che fu trascitta in cartaceo da un mio trisavolo. Un saluto da parte mia e sempre buona cucina perchè è la base per la buona musica! Dogat.
Rispondi
E chi se lo è dimenticato, non certo gli ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 10/02/2011 ore 23:2
E chi se lo è dimenticato, non certo gli appassionati ma sicuramente i discografici come denunciato dalla signora Anna Graziani più volte. Adesso è uscita una nuova raccolta tripla con le sue canzoni, purtroppo non mi sembra ci sia qualche inedito. Ho avuto la fortuna d'assistere a 2 o 3 concerti del grande Ivan negli anni '80 con il mio primo gruppo di cui io cantavo alcune canzoni perchè vocalmente avevo un falsetto molto simile al suo. Mi ricordo che durante un concerto si ruppe una corda e dopo qualche secondo la lanciò ad un assistente che gliene rilanciò un'altra continuando a cantare tra gli applausi del pubblico il tutto in tempo reale.
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