Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

far scaldare i transistor??

di donfun [user #17178] - pubblicato il 01 febbraio 2011 ore 10:46

entrato da poco nel mondo del hi-fi ...ho letto da molte fonti che sia gli ampli che i lettoti cd se fatti scaldare un po prima dell'utilizzo danno risultati migliori,cosa che mi ha lasciato un po' stupito..non era prerogativa delle valvole?..e se lasciassimo scaldare anche i nostri ampli per chitarra a transistor ne verrebbe fuori un suono migliore?


Dello stesso autore
Buongiorno, oggi per la prima volta ho aperto il v...
valvole del marshall class 5
celestion vs jensen vs eminence
cassa vht special 212 vs harley benton 212 vintage
fender stratocaster usa 1982 valutazione
cono 16ohm vs 8ohm
marshall jcm2000 dsl vs tsl
Marshall dsl 15
Loggati per commentare

MMM.....la domanda sorge spontanea....come si ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 01/02/2011 ore 11:3
MMM.....la domanda sorge spontanea....come si fa a scaldare un transistor? cioè tipo lo si accende con volume a zero e si aspetta una decina di minuti?
Rispondi
Re: MMM.....la domanda sorge spontanea....come si ...
di donfun utente non più registrato
commento del 02/02/2011 ore 08:4
booh...credo di tenerlo acceso un po e poi farlo andare,addirirttura il tipo del negozio ha detto che sarebbe consigliabile tenerli sempre accesi
Rispondi
Secondo me è una cavolata pazzesca. Anzi, ne ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 01/02/2011 ore 11:3
Secondo me è una cavolata pazzesca. Anzi, ne sono convinto. E' come se dicessero che una stufa dentro ad un ampli valvolare scalderebbe meglio le valvole... :D
Rispondi
Riguarda soprattutto le casse
di Jimmi [user #27100]
commento del 01/02/2011 ore 11:3
Si, è vero! Quando si testano le casse, esse devono andare in tamperatura per avere le massime prestazioni. Il materiale dei magneti suona meglio da caldo, inoltre le casse dovrebbero dare i migliori risultati al 90% del volume, questa è anche una prova per vedere fino a che punto la cassa suona pulita e quindi testarne la qualità. Per i transistor non so, ma può darsi benissimo.. Un saluto!
Rispondi
e' una cosa che viene fatta anche negli studi ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 01/02/2011 ore 13:3
e' una cosa che viene fatta anche negli studi di registrazione "vip" (che ovviamente sono pieni di apparecchiature a transistor, pochissimi i devices a valvole).. la roba non si spegne mai, o, se si spegne, si riaccende molto prima del momento di usarla... riguardo ai mixer grandi, anche di qualita' non eccelsa, qualcosa sembra di sentire anche a me, ovvero un suono piu' rotondo e "caldo".. per quanto riguarda gli ampli a transistor, boh, per me non c'e' differenza
Rispondi
Loggati per commentare

Per quanto ne so l'alta temperatura non fa per ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/02/2011 ore 13:4
Per quanto ne so l'alta temperatura non fa per niente bene ai componenti elettronici. Innanzitutto l'aumento di temperatura di un circuito determina un innalzamento della resistenza elettrica in tutto il circuito, piste comprese, quindi dispersioni e prestazioni in calo a dispetto dei consumi. Poi i componenti rischiano di danneggiarsi, non a caso qualunque circuito, soprattutto dotato di transistor e circuiti integrati, deve prevedere una buona dissipazione del calore tramite piastre apposite e/o ventole. Se un transistor si scalda, all'atto pratico, gracchia. Pure ammettendo per assurdo che quel gracchiare (ben lontano dalle distorsioni che tanto ci piacciono) possa risultare interessante con una chitarra, dubito che lo stesso effetto sia ricercato nell'hi-fi. Ciò non esclude che, magari, le case produttrici prendono in considerazione il naturale innalzamento della temperatura dovuto all'uso continuato e quindi hanno progettato i circuiti "per difetto" facendo sì che riscaldandosi di un tot di gradi lavorino al meglio trovandosi in una zona di stabilizzazione elettrica dovuta proprio alla temperatura. Ma è un'ipotesi buttata lì, non so quanto sia reale o realizzabile. Per i magneti delle casse non so proprio, ma in questo caso la differenza tra ampli a transistor e a valvole non fa testo, quindi si sfocia in altri discorsi...
Rispondi
Re: Per quanto ne so l'alta temperatura non fa per ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 01/02/2011 ore 17:4
Mi permetto di dissentire con una certa decisione. Tu hai parlato di "alta temperatura" mentre la questione è la temperatura ottimale d'esercizio (od operativa, se preferisci) che è un'altra cosa. Non mi addentro in questioni troppo tecniche, anche perchè non avrei le competenze necessarie, ma posso dirti di aver letto molto, in particolare su un autorevole sito del settore (Tnt-audio.it, ma non solo..) dove è un dato assodato che scaldare tutta la componentistica Hi-Fi porta benefici, non trascurabili, e lo si ripete in continuazione. Discorso che vale in particolare per il lettore cd. Per logica, si presume che quando accendiamo un componente questo abbia la temperatura dell'ambiente, quindi sicuramente sarà freddo. Mentre la temperatura di esercizio ottimale dei transistor in ambiti Hi-Fi è attorno ai 50, anche 60 gradi Celsius. Sono progettati per lavorare a queste temperature, quindi è a queste temperature che offrono il massimo delle prestazioni. Ovvio che andare oltre la soglia operativa può portare ad un calo sulle prestazioni o addirittura a dei danni. Ma altrettanto vale, ad esempio, se spari "a palla" un amplificatore ancora freddo. Queste cose le potrai leggere un po' ovunque, se giri un po'..
Rispondi
Re: Per quanto ne so l'alta temperatura non fa per ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/02/2011 ore 17:4
Diciamo che tengo che venga fatta la distinsione tra il "fare riscaldare un ampli" portandolo alla sua temperaturaideale e il semplice "fare scaldare un ampli". Non vorrei che qualcuno, leggendo certi consigli su temperature ottimali più alte di quelle ambientali, non faccia l'insano gesto di eliminare i dissipatori e schiaffare gli ampli davanti ai termosifoni per farli suonare... più caldi!
Rispondi
Re: Per quanto ne so l'alta temperatura non fa per ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 01/02/2011 ore 17:5
Ah.. su questo hai ragione. Anche perchè - non lo so, ma lo suppongo - i transistor per gli apparecchi per chitarra tutto sono fuorchè ad alta fedeltà. Non credo che abbiano molto in comune a parte il principio di funzionamento, che non è tutto. Il mio discorso è riferito ESCLUSIVAMENTE agli apparecchi Hi-Fi.
Rispondi
Re: Per quanto ne so l'alta temperatura non fa per ...
di donfun utente non più registrato
commento del 02/02/2011 ore 08:4
sara' che sono progettati per funzionare meglio a una certa temperatura..come dici tu progettati per difetto e probabilmente il paragone con gli ampli per chitarra non si puo' fare
Rispondi
Basta semplicemente pazientare...
di Greenback utente non più registrato
commento del 01/02/2011 ore 15:0
Significa semplicemente che, solamente dopo un po di tempo che i transistor stano lavorando cominciano a "rendere". In pocche parole, dopo circa mezz'ora di normale ascolto(d'inverno ovviamente un po di più) cominceremo a ascoltare in alta fedeltà....ovviamente se i componenti della nostra catena audio sono tali....il discorso non avrebbe senso con Sony,Rotel &co.
Rispondi
Re: Basta semplicemente pazientare...
di brozio77 [user #10423]
commento del 01/02/2011 ore 16:4
sony ti do ragione ma rotel assolutamente no ;-) e come mangiare e stare a guardare la differenza fra i due marchi. ma anche denon ti dico.
Rispondi
mbah..
di jacopo_m92 utente non più registrato
commento del 01/02/2011 ore 15:0
io ho sempre saputo che un amplificatore a transistor per chitarra suonava sempre peggio con il passare del tempo dall'accensione.. per quanto riguarda l'hi-fi il discorso dovrebbe essere lo stesso, visto che comunque la base tecnologica è condivisa.. dal punto di vista pratico, con un pioneer c-90a e m-90 ascoltati sulle casse non ho notato alcun miglioramento, ho notato anzi un comportamento piuttosto costante nonostante le ore accumulate a suonare.. non ho fatto alcuna prova, troppo preso dall'ascolto, ma ad orecchio non notavo nessuna differenza, e si sa che le orecchie sono i migliori strumenti di valutazione di cui disponiamo :D
Rispondi
Re: mbah..
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 01/02/2011 ore 17:4
""io ho sempre saputo che un amplificatore a transistor per chitarra suonava sempre peggio con il passare del tempo dall'accensione.. per quanto riguarda l'hi-fi il discorso dovrebbe essere lo stesso"" Potrai leggere l'esatto contrario in qualsiasi sito autorevole di Hi-Fi. Ad esempio su tnt-audio.it, ma non solo lì. Le orecchie possono essere molto ingannevoli.. distorsioni armoniche nell'ordine del 1/10 di Hz non le puoi percepire..
Rispondi
Re: mbah..
di jacopo_m92 utente non più registrato
commento del 02/02/2011 ore 15:0
certo, le orecchie possono essere ingannevoli, ma è con loro che ascoltiamo, mica con gli analizzatori di spettro.. per quanto riguarda il variare del suono con il tempo ammetto di non essere molto esperto..
Rispondi
scendo in campo io
di brozio77 [user #10423]
commento del 01/02/2011 ore 16:4
perchè di hi-fi ne mastico da 18 anni a questa parte. scaldare è una cosa, e andare in temperatura ottimale id esercizio è un'altra. anche un ampli a transistor se lo si accende un pochino prima male di sicuro non gli fa anzi. cmq vi posso assicurare in anni di audiofilia che un amplificatore da stereo a transistor se lo accendi almeno un 10 minuti prima dell'ascolto suona meglio. provato e riprovato più volte, nessuna cagata pazzesca quindi in quanto richiesto ;-)
Rispondi
Re: scendo in campo io
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 01/02/2011 ore 17:4
Finalmente... ti ringrazio. Mi sentivo "solo". Mi prendono per un alieno.
Rispondi
La differenza tra temperatura d'esercizio e ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 02/02/2011 ore 00:4
La differenza tra temperatura d'esercizio e temperatura eccessiva è fondamentale. La prima è la temperatura a regime che si raggiunge più facilmente con l'utilizzo che in attesa di tipo stand-by, la seconda, invece, non dovrebbe essere mai raggiunta perchè generalmente le prestazioni calano e si possono anche danneggiare i componenti più sensibili e spesso è dovuta ad una scarsa dissipazione del calore o ad una collocazione non sufficientemente aereata. Raggiungere la temperatura d'esercizio che rimane fondamentalmente costante significa stabilizzare gli assorbimenti, stabilizzare i guadagni dei vari stadi, far evaporare eventuale umidità presente all'interno, cioè rendere le prestazioni costanti dato che gli elementi attivi, ma non solo, cambiano le loro prestazioni anche in base alla loro temperatura e a volte sono previsti appositi componenti o circuitazioni che compensano le diverse temperature.
Rispondi
grazie a tutti per avermi dato delucidazioni!!
di donfun utente non più registrato
commento del 02/02/2011 ore 08:5
grazie a tutti per avermi dato delucidazioni!!
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964