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Perchè non sono nato negli anni 60??

di Nicolo [user #20403] - pubblicato il 30 gennaio 2011 ore 14:52

La prima parola che mi viene in mente quando parlo degli anni 60 è sicuramente: BEATLES.

L'incredibile John, il il grande Paul, il fortissimo George e il simpatico Ringo hanno senza dubbio rivoluzionato la musica.

Le loro composizioni sono arrivate fino ai nostri giorni. La loro musica è senza dubbio intramontabile!

Se si potesse tornare indietro nel tempo quanti verrebbero con me ad un concerto dei Beatles?? immagino in molti.

Certo, è ovvio che negli anni successivi sono venuti molti altri bravissimi gruppi e artisti, ma senza i Beatles, secondo un mio parere, non esisterebbero! Per non parlare poi delle tecniche di registrazione utilizzate!! Insomma  per concludere vi linko questo video di TICKET TO RIDE =) (brano fantastico) e ricordiamoci sempre di questo fantastico gruppo.


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Io ero alle elementari
di gianninord [user #16466]
commento del 30/01/2011 ore 16:2
Ancora ricordo benissimo che sentivo i mie due fratelli un po' più grandi che parlavano di questi Beatles, e io credevo fosse un gruppetto di ragazzi di colore di cui avevo letto su un giornale, ma non li avevo sentiti. Poi mi è capitato per le mani un singolo con Twist and Shout su una facciata e Misery dall'altra. Mi si è aperto un mondo che non ho mai più lasciato. Poi negli anni ho avuto altre "folgorazioni" musicali. Ma forse hai ragione tu, senza i Bleatles, e naturalmente Elvis, la musica non sarebbe uscita dall'800. Comunque no, non tornerei indietro per un concerto, mi accontento dei video. Ciao
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Se ci fossi stato nei 60, sarei stato in ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 30/01/2011 ore 17:0
Se ci fossi stato nei 60, sarei stato in italia. Tecnicamente mi piacerebbe esserci stato nei 60 ed essere nato in inghilterra o in america.
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trovo anche io che i beatles siano ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 30/01/2011 ore 19:4
trovo anche io che i beatles siano importantissimi nella musica "pop" o "rock".. pero' mi sono un po' stufato, li ascolto dalla fine degli anni 60... mi piace molto anche harrison da solo... diversamente da molti, lennon non e' il mio preferito... e lo apprezzo poco pure nella sua carriera solista
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Re: trovo anche io che i beatles siano ...
di rockbottom [user #14725]
commento del 30/01/2011 ore 20:5
Come si dice "Il tutto è più della somma delle sue parti". In musica succede spesso: per qualche misterioso motivo degli artisti messi insieme danno solo il meglio di ognuno di essi, da soli diventano quelli che sono, artisti limitati.
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Beatles
di rockbottom [user #14725]
commento del 30/01/2011 ore 20:5
I Beatles probabilmente sono stati l'archetipo del gruppo pop (bianco, perlomeno). Un gruppo immenso senza dubbio, per tanti motivi, non solo prettamente musicali e compositivi. Anche io li adoro, ma sostenere che senza di loro non sarebbero venuti i gruppi successivi è la solita ingenua esagerazione che incontro quando si parla di loro. Anche alla loro epoca c'erano gruppi pop straordinari, e in ambito rock poi non ne parliamo. Insomma li adoro, ma gli anni '60 musicali non sono stati solo loro.
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...
di Dogat [user #16823]
commento del 30/01/2011 ore 22:0
Ciao Nicolò, per vedere un corcerto dei Beatles forse si doveva nascere dagli anni 40 e '50 in quanto essendo io nato proprio negli anni '60 mi ricordo solamente alla tv, in bianco e nero, che fecero vedere un servizo di loro che suonavano su un tetto e bloccarono Londra in un modo inusuale sia per quei tempi, come pure oggi...poi capii che tutto l'ambaradan era inerente al fatto che si erano sciolti. Rappresentano certamente, ai più, il gruppo musicale più etichettabile di quegli anni in quanto un'ottima campagna di marketing fu fatta a seguito dalla loro casa discografica, di quel matto di Phil Spector(sound engineer) per quei tempi da registratori a quattro piste della Revox dove si lavorava di premix sul 2 tracce Revox o Ampex questo ultimo marchio famosissimo per quanto riguarda le bobine da registrazione, per giungere fino al famigerato 456-Gran Master da uno e due pollici negli anni '90 e non solo quelli vista pure l'applicazione dei supporti magnetici nel campo televisivo, per poi cambiare assetto azionario e divenire la Quantegy tutt'ora presente nel campo. Erano i tempi di quel mattacchione di Phlip Spector(sound engineer) che una ne pensava, cento ne combinava e dall'altra parte negli Stati Uniti c'era un altro mattacchione ovvero Lester Polfus che continuava a creare variazioni ai sistemi di registrazione multitraccia che furono sua invenzione tirando fuori il famoso "8 tracce" a firma Ampex. Quegli anni sono stati per la musica il vero momento innovativo, esplosivo sotto ogni punto di vista, dove anche la l'entusiasmo stesso non mancava per cercare di migliorare il suono delle registrazioni. In Italia non è che si dormisse in quanto proprio a Roma in via Tiburtina al KM 12, c'era la famigerata RCA che mica stava dormendo, vista poi la strumentazione statunitense e i fondi a seguito a dispozione, infatti trovò la tecnica, tutta italiana, di effettuare le registrazioni dei "master disco 33 giri e 1/3" il famoso "Disco d'Oro" in modalità Half Velocity che portò così a ottenere delle riproduzioni in vinile con ottimizzata l'uscita sulle alte frequenze che raggiunsero i famigerati 16.500 Hz, ma questa tecnica fu applicata, in un primo momento alle registrazioni di musica classica e soprattutto nella lirica con rivoluzioni sonore splendide ed in continua concorrenza con la Deuscht-Grammophone altro mostro sacro nella registrazione e produzione discografica. La Philips che proprio in quegli anni '60 inventa la "compact cassetta" relegando all'armadio dei ricordi i vecchi registratori casalinghi a bobine come i Geloso, molto venduti qui in Italia, escono poi le cineprese con pellicole a colori in formato 8mm e poi in super 8 con migliore definizione colore, ecc... Insomma una gran bella voglia di fare ed innovare, dando una possibilità a tutti di essere protagonisti....adesso che cosa succede invece? Si cammina lungo un "solco" non si sà bene da chi tracciato e si vive alla giornata, ecco la differenza fra quel periodo e oggi. Infatti si dice sempre i mitici anni '60....mai definizione più azzeccata fu fatta! Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
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