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Condensatore... questo sconosciuto :-P

di Mimmo66 [user #26026] - pubblicato il 26 gennaio 2011 ore 13:01

Buongiorno a tutti, volevo chiedere un cortesia a chi ne sa di più... sui condensatori.

Leggo sempre disquisire su condensatori in carta/olio in poliestere di Orange Drop... ma mai del valore e delle conseguenze sul suono. Allora sono qui a chiedere agli esperti accordiani di buona volantà... c'è qualcuno che ha voglia di scrivere un articoletto... un post sui diari... (anche una breve ma esaustiva risposta qui... :P) parlando non del tipo ma del valore dei condensatori? (0.033 0.022 0.047 addirittura ho letto di 0.1) di come possono modificare il suono, di cosa normalmente usano i costruttori, etc.?

Grazie amici e buona giornata

p.s. come fattomi notare dell'amico Jimmy... non avevo precisato che parlavo del condensatore per la chitarra... ma se poi uno volesse allargare il discorso... :-)))


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Bravo hai centrato il punto: il valore ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 26/01/2011 ore 13:1
Bravo hai centrato il punto: il valore influisce per il 95%, il tipo di fabbricazione il 5% restante o meno.. Ma stai parlando di chitarre o ampli??
Rispondi
Re: Bravo hai centrato il punto: il valore ...
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 26/01/2011 ore 13:1
ops... si parlavo del condensatore per la chitarra... ma se poi uno volesse allargare il discorso... :-))) grazie della precisazione! (l'ho aggiunto anche il post)
Rispondi
C'è una discussione articolata e penso molto ...
di paolinux [user #14508]
commento del 26/01/2011 ore 13:3
C'è una discussione articolata e penso molto interessante che dovresti leggere e che risponderà ai tuoi dubbi esistenziali: vai al link vai al link Ed ultima, ma secondo me la più importante... vai al link In particolare leggiti le risposte a quest'ultima discussione date da LUVI. P.S. Usa il motore di ricerca di accordo è in bella vista e funziona molto bene.
Rispondi
Re: C'è una discussione articolata e penso molto ...
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 26/01/2011 ore 15:5
credo di sapere cos'è un motore di ricerca e di saperlo usare (e per la cronaca avevo già letto e seguito i post consigliati) ma spero non ti offenderai se ti dico che non vedo la risposta al mio quesito, ma anzi la mia domanda nasceva proprio da questi post (in particolare l'ultimo)... io chiedevo (e richiedo) una risposta breve e semplice su che tipo di condensatore usare e le differenze (anche in modo grossolano) che si hanno fra i vari valori... non schemi, diagrammi, e leggi di ohm!!! daltronde se qua uno chiede che PU montare sulla sua chiatarra, nessuno risponde usa questi, sai hanno tot spire di filo di tot diametro e guarda la curva sinusoidale come fa, invece gli altri... chi vuole risponde secondo i propri gusti e proprie esperienze, usa questi che hanno più attacco, usa quest'altri che hanno più risposta etc... come diceva un tale, chiedere è lecito, rispondere è cortesia... ma non è obbligatorio. Spero di essere stato più chiaro stavolta... Grazie cmq, ciao
Rispondi
ho recentemente modificato la mia squier ...
di kpaolo [user #12260]
commento del 26/01/2011 ore 20:4
ho recentemente modificato la mia squier strato nell'elettronica. una delle modifiche riguarda la possibilità, tramite switch e leva, di selezionare due diversi condensatori, per la precisione un 22nF e un 47nF "tipo" OrangeDrop. L'originale era un anonimo 33nF a lenticchia. Tra le varie modifiche è quella che si sente di più (ho il serie parallelo, il treble bleed e altre cosucce). Quando l'interruttore è sul 47nF e il pot del tono è completamente chiuso (a zero), la chitarra ha un suono MOLTO chiuso e nasale, rispetto a quando uso il 22nF col pot a dieci (ovviamente). Di solito, i single coils montano il 47nF, mentre gli humbuckers il 22nF, perché i single coils generano frequenze più alte e hanno quindi bisogno di tagli maggiori quando il pot del tono è completamente chiuso. "Il condensatore ha la funzione di interagire con il potenziometro dei toni per creare un filtro che lascia passare le basse frequenze tagliando i toni alti man mano che la manopola viene chiusa. Il valore di capacità del condensatore, misurato in microfarad (ovvero milionesimi di Farad, o uF), determina la soglia al di sopra della quale le frequenze vengono tagliate. " (vai al link)
Rispondi
Re: ho recentemente modificato la mia squier ...
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 27/01/2011 ore 09:3
grazie, il tuo commento è chiaro, coinciso e ..."invitante" :-))) (ahhh la GAS)
Rispondi
Per quanto riguarda le chitarre, il valore del ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 26/01/2011 ore 21:0
Per quanto riguarda le chitarre, il valore del condensatore è importante solo quando il potenziometro del tono è a zero o vicinissimo allo zero. Maggiore è il valore della capacità, minore è la banda passante del filtro costituito dal PU e dal condensatore. Ad esempio, in una Stratocaster hai (considerando solo i valori estremi): 1- C=22nF: vengono amplificate (x 1.5) le armoniche del segnale vicine a 650 Hz (il MI suonato sulla prima corda, 12° tasto). Sopra questa frequenza le armoniche vengono rapidamente attenuate. 2- C=100nF: nessuna armonica viene esaltata. Le frequenze sopra i 400 Hz vengono rapidamente attenuate. Se suoni il RE al 22° tasto ottieni un suono debole (con volume pari a 1/10 del volume che avresti con tono aperto). Utilizzando un humbucker si hanno gli stessi comportamenti però il tutto viene traslato verso le frequenze più basse. Indicativamente i valori di frequenza vanno divisi per 1.5. Per quanto ne so Fender e Gibson usano 22 nF (talvolta 33 nF). Aumentare il condensatore oltre questi valori significa attenuare troppo le note alte, e lo sconsiglierei. La cosiddetta 'qualità' del condensatore non ha nessuna importanza, dato che i segnali in gioco sono dell'ordine di qualche centinaio di milliVolt e la corrente nel condensatore non raggiunge i 100 microAmpère. Qualsiasi condensatore di segnale da 1 centesimo di € va bene e dura una vita. So che c'è gente che cambia il condensatore mettendoci quello vintage e poi, magari col tono a 10, sente la differenza. Ma non mi occupo di fenomeni extrasensoriali e quindi non ti posso dire nulla a proposito.
Rispondi
Re: Per quanto riguarda le chitarre, il valore del ...
di luvi [user #3191]
commento del 27/01/2011 ore 00:5
* * * So che c'è gente che cambia il condensatore mettendoci quello vintage e poi, magari col tono a 10, sente la differenza. Ma non mi occupo di fenomeni extrasensoriali e quindi non ti posso dire nulla a proposito. - - - - - - Questa la incornicio e me la appendo in laboratorio!! :-)))))))))))
Rispondi
Re: Per quanto riguarda le chitarre, il valore del ...
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 27/01/2011 ore 09:5
grazie della risposta e della lezione tecnica... ma adesso sono ancora più confuso... dando un'occhiata al sito della fender e spulciando fra i vari schemi ho visto che sui modelli "vintage" 58/60/66 etc... il valore era di 0.1 mentre in quelle più recenti scende a 0.05 o 0.047 ma in alcuni modelli è 0.022... questo sia per le strato che le tele... e se io taglio la testa al toro e uso uno 0.033? :-))) p.s. per chi non resiste alla tentazione di un condensatore carta/olio vintage... vai al link ci sono condensatori carta/olio vintage tipo militare URSS a 3 euri... ma anche poliestre, poliestere/olio, mylar etc...
Rispondi
Potrei aggiungere, oltre a ciò che hanno ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 26/01/2011 ore 22:4
Potrei aggiungere, oltre a ciò che hanno scritto gli altri, che ci sono due posizioni del controllo di tono e cioè al massimo e al minimo che si comportano in maniera molto simile. Non è vero che il tono al massimo non taglia le frequenze, queste vengono attenuate ma sono quelle al di sopra del picco di risonanza (range di frequenze dove il segnale è esaltato anzichè attenuato) dovuto dall'interazione tra il pick-up (o i pick-up) e la capacità del cavo di collegamento. Tale taglio, dopo il picco, ha una pendenza di 12 db/ottava, ovvero ad ogni ottava superiore o raddoppio di frequenza vengono attenuate di 12 db. Allo stesso modo con il tono al minimo si ottiene un picco di risonanza a frequenza ben più bassa (spesso al di sotto dei 1.000 hz) dovuta dall'interazione tra il pick-up e il condensatore del tono (di valore enormemente superiore alla capacità del cavo) con un taglio al di sopra sempre di 12 db/ottava. Con il tono nelle posizioni centrali invece il picco non si presenta e l'attenuazione è più dolce e con una pendenza di 6 db/ottava, quindi un taglio meno drastico.
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Potrei aggiungere, oltre a ciò che hanno ...
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 27/01/2011 ore 09:5
Grazie, adesso la (le) risposta è davvero completa ed alla portata di tutti, da chi vuole solamente un consiglio su che condensatore usare, a chi ne vuole (e può :P) capirne di più... :-) grazie a tutti!
Rispondi
Le risposte. . .
di luvi [user #3191]
commento del 27/01/2011 ore 01:0
. . . che leggo credo siano più che esaustive dell'argomento. Hai fatto però bene a specificare che la tua richiesta era focalizzata al circuito passivo della chitarra, in quanto se si stesse parlando di altre applicazioni audio dei condeinsatori probabilmente le risposte sarebbero potute essere differenti. Nel caso in cui i valori dei segnali ed il ruolo stesso del condensatore siano altri rispetto a quello svolto nel semplice tono passivo, possono in effetti porsi delle questioni di qualità tra diverse tipologie e qualità di componenti, anche se per la mia limitatissima esperienza (e per quel che sento dire da chi svolge attività quotidiana in questo settore) esse riguardano per lo più il rapporto segnale/rumore ed una maggior precisione del valore capacitivo nominale.
Rispondi
Re: Le risposte. . .
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 27/01/2011 ore 10:2
in effetti mi interessava approfondire il discorso sulla chiatarra, e cercavo delle risposte, dalle più semplici, (0.022 taglia di meno 0.047 taglia di più... questo è meglio che quest'altro) a risposte con spiegazioni più articolate e specifiche, sempre rimanedo in un ambito di chiarezza e semplicità... in modo che tutti (io per primo) possiamo capire. Mi sembra che gli amici sopra abbiano fatto un ottimo lavoro, e spero che possa essere di aiuto a molti... a me di sicuro, quindi grazie ancora a tutti!
Rispondi
Toni piu' incisivi
di jazzkramer [user #39786]
commento del 19/01/2014 ore 04:37:13
Ciao a tutti,
mi presento, mi chiamo Alberto e cercando qualcosa sui toni della chitarra ho trovato questo articolo e anche se vedo che e' del 2011 ho pensato di chiedere se qualcuno ha esperienza col mio problema che ora espongo:


son possessore di una Kramer Pacer Deluxe del 1988 (comprata quando avevo 16 anni :P :D ;) )


Da sempre questa chitarra (che a breve avra una bella ristrutturazione) ha i toni che "sono poco incisivi" nel senso che se da 10 (il massimo) ne porto uno a zero, non cambia quasi nulla nel suono cioe' non si sente un taglio di frequenze sugli alti o i bassi.
Questo difetto c'e' su entrambi i toni.

La chitarra e' passiva ha il pick up al ponte humbucker (splittabile) Seymor Duncan, i due rimanenti (single centrale e humbucker al manico splittabile) sono due Di Marzio messi da me, ma questo poco importa, il difetto c'era anche prima che li sostituissi.


Ora, io vorrei modificare l'elettronica dei toni perche' agiscano molto, quasi come su una chitarra da jazz, dove quando abbassi il tono (sulle jazz in genere il tono e' unico, non doppio) si sente un taglio di frequenze enorme.


Quindi visto che ho due toni immagino uno siano le altre e l'altro le basse, ecco vorrei che quando abbasso le alte, si abbassino un bel po' proprio, e lo stesso per le basse in modo da poter gestire il suono base della chitarra senza dover mettere le mani sulle manopole dell'ampli.

DOMANDA:
Devo cambiare i condensatori (ma poi non cambia la frequenza di taglio?!!??!) o devo cambiare i valori dei potenziometri che magari sono bassi (o alti??) ???

Al momento non ho la chitarra con me, dovrei poterla avere con me e smontare fra una 15ina di giorni, intanto se qualcuno mi sa dare una risposta competente, gli saro' molto grato.

Grazie,

Alberto.
Rispondi
Re: Toni piu' incisivi
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 20/01/2014 ore 11:39:31
ciao, come dici tu l'articolo è vecchiotto, quindi è difficile che qualcuno possa vedere questa tua richiesta (a parte io...) quindi ti consiglierei di riscrivere il tutto e pubblicarlo come diario così sarà visibile a tutti...
intanto ti posso rispondere per quello che è la mia esperienza... (pochina a dire il vero ;-) )
cominciamo col dire che i potenziometri sulle chitarre servono solo a tagliare le frequenze alte, se tu hai 2 pot è perché ognuno comanda un pu... e non per alti e bassi come hai scritto.
poi generalmente per singolcoil si montano pot da 250k con condensatori da 22nF mentre per humbacker da 500k con condensatore da 47nF
infine il veniamo ai pot... ne esistono di 2 tipi: lineare e logaritmico:
il potenziometro lineare (generalmente siglato con A) ha un decremento costante, il logaritmico (generalmente siglato con B) segue una curva che lo fa agire molto più repentinamente verso il fine corsa.
Comunemente vengono montati controlli logaritmici per il volume e lineari per i toni. questo per compensare la percezione dell'orecchio umano che in genere non ha una percezione lineare, ma comunque è sempre questione di gusti.
spero di esserti stato utile. e cmq ricordati di fare un diario per avere altre opinioni. ciao
Rispondi
Re: Toni piu' incisivi
di jazzkramer [user #39786]
commento del 02/02/2014 ore 22:19:09
Grazie per la risposta :)

mi e' arrivata la chitarra (eh si perche' io vivo lontano e me la sono fatta spedire dall'Italia... la mia
prima chitarra di quando avevo 16 anni...)

ho guardato i circuiti e:

innanzi tutto devo dire che quando la suonavo molto tempo fa non avevo fatto caso a "dove e come" funzionassero i toni... si' "mi avevano insegnato a tenere sempre tutto al massimo" per fare "rock duro", e quando ho iniziato a fare jazz usavo una semiacustica....
Quindi mi sento molto pollo:


i toni lavorano quallo piu' in alto sul pick up al manico, e quello piu' in basso sul centrale.
Quello al ponte non ha tono.

A questo punto ricado nella "casistica" di "valori errati poiche' per single coil su humbacker" si,
perche' avendoli sostituiti, forse non lavorano bene.

Devo dire che i valori sono comunque strani.

C'e' un condensatore anche sul volume tra l'altro, da 102 K (K che? micro nano?? pico???)

Condensatori direi ceramici, ma non sono i soliti "marroncini a lenticchia" sono verdi e un po' piu' grossi e grassi... magari non ceramici, ma nemmeno elettrolitici.


Valori potenziometri 250K (dovrei cambiarli con dei 500 visto che ho sostituito i single con gli humb)
valori condesatori: 223K (K che???)

magari c'e' una "virgola non scritta" quindi sono 22.300 kp che quindi diventano 22micro come mi spieghi sopra, valore standard per single coil.

Per ora li tengo cosi', non mi ricordavo che "Questo legno" suonasse cosi' bene!! :) :) :)
Intanto vedo di organizzare i pezzi e provero' a fare un circuito nuovo alternativo con i pot da 500 e i condens da 47micro. ;)


Comuque ora, ricadendo in una "casistica standard" posso proseguire a cercare info che gia' ci sono, senza aprire un nuovo post.

Grazie molte della risposta e delle spiegazioni :)

buona musica!

Alberto. :) :)
Rispondi
Re: Toni piu' incisivi
di FBASS [user #22255]
commento del 03/02/2014 ore 08:24:44
I condensatori vanno letti così, prima e seconda cifra sono solo valori numerici, la terza invece è il numero degli zeri da aggiungere, pertanto 102 significa 1000 mentre 223 significa 22000 ( il K non indica il valore ma la tensione di lavoro ), per i potenziometri, su cui ho scritto molto e tempo fa ho spiegato che per il volume vanno quelli logaritmici, 250 kohm per i single-coil e 500 kohm per gli humbuker, mentre per il tono vanno i lineari e non sempre la A significa lineare e B logaritmici, nei paesi dagli occhi a mandorla non è sempre così e qualche volta è l'inverso, il condensatore da 1000 pf sul volume è per far passare quel poco di alti che il circuito oscurerebbe in posizioni non al massimo dello stesso potenziometro del volume, sui toni le Strato hanno 223 cioè 22000 pf mentre le Les Paul hanno 473 ovvero 47000 pf, ma c'è il caso Precision che monta al potenziometro da 250 k del tono uno da 0,1 µf e lo trovi segnato sia 104 ( 100000 pf ) che .1 µf, i Mylar ed i vecchi condensatori a carta erano cilindrici color giallo e qualche altro con rivestimento avvolgente ceramico color terracotta ( i migliori di circa 50 anni fa ) altri in tubicino di vetro riempito di resina catramosa nera, mentre alcuni sembrano delle resistenze e portano i valori con le fascette colorate, rosso-rosso-arancio = 223 cioè 22000 pf oppure giallo-viola-arancio = 473 ovvero 47000, hanno anche la tolleranza come ulteriore fascia, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Re: Toni piu' incisivi
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 03/02/2014 ore 10:55:54
credo che il condensatore che hai tu sia in mylar...
se vuoi farti un'idea sui condensatori in commercio dai un occhio a questo sito
vai al link


Rispondi
Grazie FBASS e Mimmo66, ora ...
di jazzkramer [user #39786]
commento del 05/02/2014 ore 16:46:43
Grazie FBASS e Mimmo66,
ora posso capire i valori dalle scritte e, si i miei condensatori sono in mylar, come quello della prima immagine nel link che ha postato Mimmo66.

Ora devo decidere che fare... stavo ragionando sul fatto che trovo molto bello il suono degli hubacker splittati (chissa' se e' proprio perche' ho i condensatori e i potenziometri da single coil!)
qundi se cambio i pot e i condens poi magari avro' il suono migliore con gli humbuker interi e non quando li splitto... (con la levetta che ho che splitta i pickup).

Devo pensare che fare.

Altra domanda da ignorante, visto che siete cosi' gentili:
leggendo da varie parti non ho capito se i valori dei pot e cond modificano il suono anche quando il tono e' al massimo, a 10 (non so se corrisponda a resistenza zero o resistenza massima).
Cioe', quando il tono e' al massimo il filtro non taglia nulla sugli alti o comuqnue taglia qualcosa?
E' come se non ci fosse?
Se e' cosi', cambiare i valori e' per poter modificare il taglio ma quando "non taglio" (volume al massimo) non influisce?

Grazie! :)

Comunque prima di cambiare i toni devo pensare ad un ampli... sono emigrato in Repubblica Dominicana e non pensavo che avrei avuto la possibilita' di ricominciare a suonare... invece ;)
Quindi ho solo un practice amp (DA5 VOX) che e' molto bello per studiare in casa, pero' dal vivo...
5 W anche col microfono davanti sono davvero pochini... sempre al massimo... senza dinamica perche' se appena cali un po' il volume o la pennata... non ti sentono piu' e vai in larsen perche' il fonico alza il gain al massimo per cercare di tirarti fuori...
:D :D :D

Grazie,

w la musica!

Ciao! Alberto.

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