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Il suono della chitarra influenza il nostro modo di suonarla?

di Jimmi [user #27100] - pubblicato il 26 gennaio 2011 ore 10:55

Ieri sera ho ripreso in mano l'elettrica,una Gibson SG Special e improvvisamente mi sono trovato a suonare cose che non facevo da tempo,da Clapton a Santana a Slash a Gilmoure, Hendrix...quel modo di suonare lì insomma.Ora io di solito suono la semiacustica e mi trovo a ragionare su fraseggi e cambi di accordi, su altre scale,invece con l' elettrica, dopo un primo momento di accomodamento, è tornata fuori l'anima Rock e Blues sopita dentro di me,quasi in modo..... naturale! Beh! Io provengo da quella musica ma ho sentito il bisogno di trovare nuove soluzioni e così ho cominciato a studiare nuove cose. Ho una concezione di elettrica più ampia ora, per quanto mi sia possibile perchè la strada da fare è ancora tanta, spero. Però con fender blues Deluxe ,Ts 9 e Cry Baby è venuto subito fuori il Rock e il Blues. Certo si possono fare anche altre cose ma quello che mi chiedo è: se avessi avuto che ne so, un Hughes & Kettner e un Ibanez avrei suonato più Shred, sibbene conosca poco questo linguaggio? Avrei fatto più tapping? Secondo me si! La strumentazione usata ha il potere di influenzare ciò che suoniamo, che di solito svolta verso quello che viene meglio con quella roba lì.Voi che dite?


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Il suono è il figlio di quello che hai tra le mani
di sandroyoda [user #27395]
commento del 26/01/2011 ore 11:0
Sono convinto che hai ragione, lo strumento, il suono che restituisce, l'ampli e soprattutto la tastiera, l'action e le corde condizionano moltissimo il nostro sound, se ho tra le mani una 175 gibson ecco che sbuca un pò di Joe Pass, con una Ibanez con il Floyd, Steve Vai fa capolino, in ogni caso la cosa migliore è imparare ad usare bene i controlli della chitarra e dell'ampli per "piegare" sempre il suono alle nostre esigenze. ;-) Buona musica
Rispondi
Re: Il suono è il figlio di quello che hai tra le mani
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 11:2
Son d'accordo con te. Bisogna sfruttare tutte le sfumature della strumentazione se non si vuole correre il rischio di comprare 100 chitarre e 200 ampli. Eh eh! Certo che se potessi permettermele non le disdegnerei! Un saluto!
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Re: Il suono è il figlio di quello che hai tra le mani
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/01/2011 ore 12:0
***.... se ho tra le mani una 175 gibson ecco che sbuca un pò di Joe Pass, con una Ibanez con il Floyd, Steve Vai fa capolino ....*** Perchè ?! Su TU hai tra le mani una 175 perchè 'dovrebbe uscire' Joe Pass e NON TU ?! - Perchè se hai una Ibba con FR 'dovrebbe uscire' Vai e NON TU ?! - ;)) Io sarei molto più contento di sentire TE che suoni con i modelli di chitarra che hai menzionato e ascoltare TE che suoni, non te che suoni ALTRI !!! Spero di non aver 'urtato' la tua sensibilità ma spero che tu abbia capito cosa intendevo dire. Ascoltare un musicista che "cerca di suonare come un altro" non è mai una cosa interessante tanto quanto ascoltare l'"originale" - scusa ma io la penso così ! SaluToneS
Rispondi
Re: Il suono è il figlio di quello che hai tra le mani
di sandroyoda [user #27395]
commento del 28/01/2011 ore 07:5
Sono perfettamente d'accordo, per la sensibilità .... ci mancherebbe, anzi è bello il confronto tra musicisti, intendevo dire che alcune sonorità ti invitano a scelte stilistiche differenti e a qualche rifacimento divertente, ma la tua anima è quella che deve scendere sulle dita quando suoni.
Rispondi
Sì. Vale anche per i grandi artisti, ...
di smilzo [user #428]
commento del 26/01/2011 ore 11:0
Sì. Vale anche per i grandi artisti, qualunque sia lo strumento. Sta a noi capire le potenzialità e esprimerci...
Rispondi
Assolutamente sì !!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 26/01/2011 ore 11:1
E influenza anche l'improvvisazione e la creatività. Ciao
Rispondi
esatto!
di marco.desan [user #13054]
commento del 26/01/2011 ore 11:2
io ho 3 diverse chitarre, telecaster, jazzmaster e les paul junior. ho avviamente la mia preferita, ma mi capita spesso di selezionarne una differente dalla mia preferita per le prove quando siamo in fase creativa. cambiando chitarra, cambia il mio modo di suonare e questo influenza la band e spesso, dopo lunghi periodi ad esempio che non uso la tele, capita che imbracciandola vengano fuori nuovi spunti e nuove idee che permettono di scrivere nuove canzoni e... andare avanti!
Rispondi
Inseguire l' orizzonte!
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 11:2
Se come diceva Hemingway alla Maraini si insegue l' orizzonte, quest' ultimo si sposta sempre un po' più in là, dandoci la possibilità di suonare nuove cose e di non annoiarci.
Rispondi
Ne sono straconvinto.........
di bernablues [user #16917]
commento del 26/01/2011 ore 12:1
Come sono altresi convinto, che se si suona con una chitarra di qualità (specie con un'acustica), la piacevolezza del suo suono ci aiuta a suonare meglio :-)
Rispondi
Re: Ne sono straconvinto.........
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 12:2
Concordo! Quando la strumentazione è di buon livello si ha una sensazione di piacevolezza anche suonando le stesse cose e queste si suonano meglio. Come dire, la chitarra suona bene e voglio suonare bene anch'io! Ciao!
Rispondi
si ..credo di si ..in base alla chitarra con ...
di donfun utente non più registrato
commento del 26/01/2011 ore 12:1
si ..credo di si ..in base alla chitarra con cui suoniamo vien voglia di fare cose diverse...quando prendo l'sg vado inevitabilmente nel hard rock......
Rispondi
La risposta è si, anche se una caratteristica ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 26/01/2011 ore 13:0
La risposta è si, anche se una caratteristica dei "grandi" è quella di avere il loro suono quasi identico anche se cambiano strumentazione.
Rispondi
Re: La risposta è si, anche se una caratteristica ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 13:0
Sono d' accordo con te ma io parlavo del playng e non del suono. Comunque grazie del parere, un saluto. Ciao!
Rispondi
....
di Dogat [user #16823]
commento del 26/01/2011 ore 14:0
Ciao Jimmi, possedendo diverse chitarre elettriche posso dirti che le ho " modellate" per il mio suono e le utilizzo indifferentemente per il genere musicale che faccio, l'unica cosa che vario è il plettro, inteso come spessore più fine, quindi da Dunlop 0.46 a 0.38, quando uso la Telecaster Usa, dimdochè ho sfumature sonore ancor più "cotonate" e molto particolari da questa chitarra. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Cacchio
di zapon [user #1024]
commento del 26/01/2011 ore 15:2
è vero, non ci avevo mai fatto caso, complimenti per l'accume!
Rispondi
Re: Cacchio
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 18:2
Grazie! Però si scrive acume! Ciao!
Rispondi
Re: Cacchio
di zapon [user #1024]
commento del 26/01/2011 ore 19:2
ok
Rispondi
Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 26/01/2011 ore 15:4
Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti TU. Non hai visto quel video di Satch che suona con una strato e ampli di un suo amico/alievo ?! ..... suona uguale a Satch eppure il set up è completamente diverso. Credo che alla base di questo 'sentire' di suonare diverso a seconda dello struemnto dipenda molto da quanto uno ha maturato in sè il PROPRIO modo di suonare. Spero di essermi spiegato abbastanza bene, eventualmente ... cercherò di chiarire ;P SaluTOnES
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 18:2
Beh! Con una strato si può fare anche Satriani! Ma con una classica dubito che si riescano a fare i dive bomb! Tra l' altro io parlavo proprio del fatto che col passare del tempo bisogna arricchirsi e cercare di attingere da più stili e tecniche musicali e Satriani, con tutto il rispetto che ho per lui, non è il chitarrista più versatile che conosca. Poi chiaramente i tratti distintivi del proprio playng restano e sono un pregio. Grazie dell' opinione! Un saluto!
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 26/01/2011 ore 20:5
; ?! cosa c'entra il discorso chitarra classica/chitarra elettrica ?! E' ovvio che io mi riferivo all'utiizzo dell'una o dell'altra ! Come è pure OVVIO che con la classica NON suoni quello che puoi suonare con l'elettrica e viceversa .... difatti il discorso non ci azzecca una banana AHHAHAHA Certamente se pensiamo in termini di set-up, strato/twin vs. LesPaul/Marshall JPM45 il SUONO di base è profondamente diverso ma il tuo STILE no - altrimenti vuol dire che non ne hai uno ma ne copi tanti e difatti STRANAMENTE quelli che "emergono" sono sempre colore che hanno il LORO stile inconfondibile indiffrentemente da quello che suonano e su cosa ;)) SaluToneSsssssssssssssssssssss
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 26/01/2011 ore 21:5
Se hai letto bene il post, questo parte dicendo che ho riprreso in mano l'elettrica e mi sono ritrovato a suonare cose che non facevo da tempo, quindi un po' ci azzecca no? Se poi mi dici che tu sul canale pulito del twin con la strato ci suoni nello stesso modo che col jtm 45 a manetta e relativa les paul, beh! allora ......auguri!
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/01/2011 ore 09:5
;) non capisco perchè non ci capiamo ! Ti faccio degli esempi così forse ti renderò l'idea di come la vedo: - Eric Clapton, con i Bluesbraeker, con i Cream, nel live UNPLUGGED, sempre Clapton E' - si sente che è lui e non c'entra la strumentaziò - Steve Ray Vaughan, con a strato in clean, con la strato distrota, in acustico sempre SRV E' - - si sente che è lui e non c'entra la strumentaziò - Lee Ritenouer, sia nei primi dischi più elettrice che negli utlimi più 'latinegginati' con la ChetAtkins - semprel lui E' - - si sente che è lui e non c'entra la strumentaziò - Larry Carlton, con a ES335, cne la strato ValleyArts, con l'acustica in dischi diversi , senpre lui E' - - si sente che è lui e non c'entra la strumentaziò - ... serve andar avanti !?!? ;)) ne ho decine e decine da menzionare .... Ma la cosa più importante è sapere se mi hai capito ?! SaluToneS
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 27/01/2011 ore 19:3
Si! Io ti ho capito e se ci hai fatto caso nel commento prima ho detto che è un pregio avere un proprio stile. Ma la mia domanda è: secondo te in uno stile possono convivere diverse anime e diverse cose prese da più parti?E secondo te, avere uno stile multiforme è un pregio o un difetto? Io parlavo di suonare con la testa più che con le dita. Se prendiamo la chitarra io e te è chiaro che ognuno di noi due avrà il proprio tocco ma anche le frasi che facciamo saranno diverse. Il tuo commento era molto personale e condivisibile ma si era spostato in un' altra direzione rispetto a quello che io ho tentato di dire(bene o male non lo so) nel mio post. Comunque grazie del dialogo, per me è sempre positivo parlare con voi di cose che mi interessano. Un saluto!
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 27/01/2011 ore 19:5
Aggiungo: è vero che Clapton fa il blues quasi uguale anche sull' acustica ma se ascolti bene anche lui ha delle frasi diverse sui due strumenti(è normale no?) Forse ha ascoltato sia John Lee Hooker che Robert Johnson e ha attinto da tutti e due. Altra cosa, come è possibile suonare nello stesso stile su un blues e su un latino. Solo le progressioni, il tempo e le loro caratteristiche ti portano ad avere un feel diverso e ad attingere da fonti diverse del tuo bagaglio tecnico-musicale. Spero di essere riuscito a spiegare ciò che volevo dire. Ancora grazie! Ciao!
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/01/2011 ore 12:0
***E secondo te, avere uno stile multiforme è un pregio o un difetto? *** Dipende da "cosa" uno vuole fare ;)) Se l'obiettivo di un chitarrista/musicista è quello do lavorare in studio e suonare come session man la versatilità è NECESSARIA. Percui per fare il suo 'lavoro' NON deve di base avere una peronalità chitarristico-musicale definita ma deve fondersi con i diversi 'generi/canzoni'. Altrimenti, se uno vuole suonare la propria musica e cerca un suo linguaggio, un suo modo di esprimersi ..... beh ! deve stare attento a NON copiare troppo ed intensivamente altri stili ma solo IMPARARE alcune cose, riff, al limite qualche fraseggio ... l'"intenzione" con la quale suonare per avere un determinato effetto ma alla fine la sua "ricerca/studio" dovrà essere necessariamente più lunga ed intensa per raggiungere un risultato. Riassumendo: la maggior soddisfazione la si può ottenere solamente con la "specializzazione" in un determinato 'genere-musica' perchè NON disispa energia a studiare cose che probabilmente NON gli serviranno (es.: uno che vuole diventare maestro di classica NON studierà jazz, rock, metal ... perchè NON gli serve e viceversa) Spero di essere stato chiaro. SaluTOneS
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 30/01/2011 ore 12:5
Ciao ! Aspettavo una tua risposta. Io ho passato anni a ricercare un mio stile, per poi accorgermi, che ce l' avevo già. Era nelle mie dita, nella mia testa. Tuttavia, salvo rare eccezioni, si tende ad avere più similitudini che differenze nel modo di suonare la chitarra, perchè lo strumento e la tecnica esecutiva rimangono quelli. Raramente si inventa qualcosa di nuovo, il tapping è una tecnica classica riportata all' elettrica per esempio. Ma con la MUSICA, puoi fare tantissime cose e con qualsiasi strumento, quindi non vedo perchè una persona curiosa, che afferra il concetto, non debba arricchirsi di diversi linguaggi che gli possano servire a comporre la sua MUSICA. Se poi uno vuole arrivare ad ottimi livelli come esecutore di un certo stile chitarristico, ovviamente perseguirà un certo percorso. MA NON TUTTI SIAMO UGUALI !!!!!! Quindi se qualcuno pensa che si possano ancora inventare stili diversi attingendo da diverse fonti e magari mescolandole, non vedo perchè non dovrebbe farlo. Per quanto riguarda la tua conclusione: "la maggior soddisfazione la si può ottenere con la specializzazione in un determinato genere musica" è una TUA verità che nessuno vuole toglierti, una TUA opinione che rispetto ma NON condivido. Anche se non condivido, sono felice che tu abbia avuto occasione di parlarne in questo post. SPERO DI ESSERE STATO CHIARO, ANZI, NE SONO QUASI SICURO. Un saluto!
Rispondi
Re: Dipende .... sì qualcosa cambia ma TU resti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 31/01/2011 ore 11:5
eheh jimmi ho risposto in ritardo perchè in questi giorni devo pure seguire, oltre al resto, pure le lezioni e i 'compiti per casa' che mi rifilano dalla Berklee e non ho tantissimissimo altro tempo. Comunque apprezzo MOLTO chi cerca sempre con tenacia il SUO stile e sperimenta con la Musica ;P Voglio però precisarti che NON sono io che ho detto che con la "specializzazione" si ottengono i migliori risultati ma Maestri (il cui citato Segovia giusto per dirne uno !) ed io non ho fatto altro che, dopo un pò di 'perplessità', come hai tu nelle mie affermazioni, RISCONTRARE che SPESSO è veramente così ehehehhehhe Ciaooooooooooooo Jimmi PS siamo stati entrambi PIU' che CHIARISSIMI - *C*R*I*S*T*A*L*L*I*N*I*
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