di aPhoenix90 [user #22026] - pubblicato il 25 gennaio 2011 ore 16:05
Ho deciso di scrivere questa pagina del mio Diario in seguito a una lettura di un post di Maccarons e un casuale incontro con un bellissimo post di perrynason ("Ripensare Acoustic Pride..."). Entrambi hanno qualcosa in comune: la volontà di tornare a scambiare/condividere qualcosa di costruttivo.
Mi rammarica non avere le competenze necessarie per soddisfare né l'uno né l'altro. Tuttavia mi impegno a scrivere qualcosa (anche se il periodo mi ha un po' prosciugato la fantasia), sperando nell'apprezzamento di qualcuno. A questo argomento dedico la mia quinta puntata dell'Acoustic Pride.
Il Diario di perrynason, scritto in maniera impeccabile, spiegava come a volte i Bar che nascono in Accordo (come Acoustic Pride), per quanto possano essere piacevoli, talvolta possono diventare invadenti se postati con ossessività, togliendo spazio a post interessanti e meritevoli. Tuttavia «chiunque porti su Accordo passione e competenza, magari con un po' di leggerezza, fa crescere la comunità e il piacere dell'appartenenza».
Nello specifico si diceva: «e se oltre ai video - tutti scelti con cura e buon gusto! - ricominciassimo a parlare di strumenti, liuteria, tecniche esecutive, esperienze musicali?»
E poi ancora: «Io non mi porrei grossi problemi sulle competenze. Possiamo benissimo postare anche delle domande per saperne di più. Chi non sa chiede, chi sa risponde. Poi si invertiranno i ruoli. Alla fine credo che l'unica vera regola sia il senso della misura.»
L'iniziativa era veramente interessante: è bello poter pensare al Diario come uno strumento con il quale il Musicista annota le proprie esperienze musicali, eventuali dubbi, curiosità e le mette a disposizione nell’interesse della Comunità. Proviamo a rilanciarla (con le medesime "regole" auto-costituite dettate dal buon senso)? Penso che possa essere un'ottima iniziativa per risollevare la valenza istruttiva dei Diari (come suggerito da Maccarons). Ovviamente “Acoustic Pride” è solo un’etichetta: necessita di un titolo vero che spieghi il contenuto dell’argomento trattato e naturalmente va specificato che l'iniziativa non ha la pretesa di inglobare/escludere nessuno (ci mancherebbe altro): non è un movimento di campagna elettorale, ma vuole andare a sostegno di chi vorrebbe leggere anche nei Diari qualche esperienza costruttiva all'approccio musicale (gli scissionismi non rientrano nella logica). Detto questo non mi resta che (provare a) dare il LA nella speranza che qualche Accordiano raccolga.
Dunque, posto che la mia chitarra elettrica è in attesa di un ponte nuovo, da un mese a questa parte suono praticamente solo in acustico (e la cosa non mi dispiace affatto, anzi..). Così ho preso la palla al balzo per approfondire un approccio che fino ad ora avevo completamente tralasciato: il fingerpicking. Può sembrare una cosa assai semplice, ma per un plettratore nato come me può essere davvero complicato.
Dopo essermi documentato in Rete, ho imbracciato la chitarra: i primi tentativi sono stati quasi imbarazzanti (è impressionante constatare quanto sia difficile ottenere la padronanza di alcuni movimenti del nostro corpo), tuttavia dopo una settimana il rapporto tra le dita della mano destra e le corde è andato migliorando. Ma onde evitare che i polpastrelli destrimani vaghino senza una meta precisa in arpeggi casuali, ho deciso di imparare una canzone completa in fingerpicking. L’approccio doveva essere estremamente semplice: così la scelta è ricaduta sulla cara e vecchia Imagine.
Il seguente video illustra in modo estremamente esaustivo non tanto gli accordi da eseguire (che ormai sappiamo tutti a memoria), quanto i movimenti della mano destra. Il tutto eseguito a prova di dilettante. Mi sento di consigliarlo a chi (come nel mio caso) vorrebbe avvicinarsi al fingerpicking ma ha difficoltà nel capire i movimenti della mano destra.
[NOTA: ovviamente rimane pur sempre un consiglio di un dilettante che non ha la pretesa di inventare nulla.]
Qualsiasi suggerimento per l’apprendimento/approfondimento del fingerpiking che vada a supporto di questo mio post, naturalmente, è ben accetto. Purtroppo io non ho le competenze necessarie per scrivere in modo esaustivo sull'argomento. Mi sono limitato a condividere questa mia (piccola) esperienza.
PS: approfitto del momento acustico per ringraziare la persona che mi ha suggerito (in modo assolutamente involontario) le corde Martin Bronze 80/20: come ho già spiegato altrove, ero giunto alla fine della scorta di D’Addario EZ910 Bronze 85/15 (che nel frattempo sono inspiegabilmente sparite dal catalogo D’Addario) e la mia chitarra necessitava di un cambio corde piuttosto urgente. In effetti ho riscontrato nelle Martin un suono più bilanciato e rotondo, e (a tatto) mi sembrano anche leggermente più morbide (questo mi permetterà di pensare ad un eventuale passaggio alle .012 in futuro)...