di sandroyoda [user #27395] - pubblicato il 25 gennaio 2011 ore 08:28
Quando si parla di queste bellissime isole che ci fanno subito pensare a vacanze ideali, la musica di sottofondo che immaginiamo ha un suono di chitarra languido e caratteristico che chiamiamo “chitarra Hawaiana”, un’immagine un po’ stereotipata che ricorda la nostra italianissima di “Pizza tamburello e mandolino” cara a un certo turismo straniero.
In realtà quella che immaginiamo una musica tipica locale si è diffusa alla fine dell’800 con la scoperta da parte dei nativi della chitarra, strumento importato dai cowboys portoghesi, spagnoli e messicani. Gli abitanti delle isole erano dotatissimi musicalmente per la tradizione del canto corale diffusa nell’isola,le antiche forme musicali venivano tramandate oralmente di generazione in generazione, specie fra le caste nobiliari o di sangue reale, Gli antichi canti erano celebrativo-narrativi; molto si è infatti potuto apprendere della storia delle Isole attraverso i testi che narrano le vicende storiche, solo più tardi compaiono brani dedicati alle bellezze della natura.
Si dice (non esiste una conferma ufficiale) che lo studente Joseph Kekuku nel 1894 suonando contemporaneamente chitarra e pettine avvolto nella carta velina, fece cadere accidentalmente il pettine sulle corde. Scivolando sul manico l’oggetto produsse il classico suono che conosciamo. Kekuku intuì le nuove possibilità esecutive di questo suono “scivolato” (slide) e fece sua questa tecnica che da allora si diffuse nelle isole utilizzando per eseguire ed ottenere lo slide gli oggetti più disparati : anelli, tubi, coltelli, sbarrette d’acciaio .
In seguito, Kekuku trasferitosi nel continente americano a Los Angeles aiutò lo stile hawaiano a espandersi, insegnando la tecnica esecutiva a vari studenti, uno dei quali Myrtle Stumpf , realizzò per la prima volta un metodo per imparare questa tecnica intitolato: “Original Hawaiian Mehod for the Steel Guitar”.
Nasceva così la “steel guitar”dalla barretta (steel) fatta scivolare ( slide ) sulle corde, da qui il nome di slide dato a questa tecnica e si inizia a parlare di slide guitar.
Nel 1893 un gruppo di cittadini di origine straniera imprigionò la regina Lydia Liluokalani, ed offrì le Hawaii agli Stati Uniti, probabilmente allo scopo di ridurre i dazi americani sullo zucchero esportato in quantità dalle isole.
La regina abdicò, ma gli Stati Uniti dichiararono che la rivoluzione era illegale e rifiutarono l’offerta. I rivoluzionari fondarono quindi la repubblica delle Hawaii. Nel 1896, dopo la guerra degli Stati Uniti contro la Spagna, l’America riuscì ad ottenere le Filippine e Porto Rico e il governo della Repubblica delle Hawaii offrì nuovamente la sua adesione agli Stati Uniti. Questa volta l’offerta fu accettata, le isole divennero il Territorio delle Hawaii. La musica americana sbarca quindi nell’isola, è il momento del “tempo stracciato” il ragtime, il genere musicale si adatta perfettamente al nuovo strumento e alle accordature aperte che facilitano un uso pianistico della chitarra e i nativi fanno loro in un batter d’occhio i nuovi schemi musicali diventando dei virtuosi di questa musica.Lo strumento utilizzato non era altro che una normale chitarra con corde d’acciao e con un’action aumentata per evitare che la steel.bar urtasse la tastiera. Le accordature utilizzate erano principalmente: Maggiore ( DGDGBD), Wahine ( GDF#BDE) e Manua Loa (DGDDGD). Le string band hawaiiane sbarcarono negli USA e conquistano con il loro virtuosismo il continente americano, in particolare Frank Ferera si esibì nel 1902 con la sua band in occasione della Panama Pacific Exposition e come lui, altri artisti come Sol Hoopii,Jim and Bob Pauole Holstein (The Genial Hawaiians) protagonisti di numerosissime registrazioni messe in onda nel 1930 alla radio di Chicago, Andy Sanella, Roy Smeck, O.T. Coffin e molti altri.