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Il vizio...

di Dogat [user #16823] - pubblicato il 20 gennaio 2011 ore 11:58

non lo si può perdere, anche se passano gli anni, infatti il bravissimo batterista, anche se fà poche performance dal vivo, continua imperterrito la sua attività di strumentista nello studio parigino dove produce...

Negli anni '70 fù scoperto e prodotto dal nostro Giorgio Moroder che, come lui, fece divenire famosi moltissimi personaggi che legarono i loro nomi alla vera "Disco-Dance" d'epoca.

Quel periodo, senza dubbio, ha caratterizzato la gioventù e spensieratezza di molti di noi, ma non da meno, quando questo genere musicale viene riproposto oggi, piace e questo perchè la tessitura era musicale e non determinata da miscelate di "piatti Piooner".

In questi due video trovati per caso su You Tube, manco ci pensavo che si trovassero pure reperti archeologici simili, potrete vedere lo stesso in due versioni, una in una clip d'epoca, in un famoso brano "alla Moroder", con tutte le caratteristiche degli anni '70, ma la seconda invece in un concerto live di pochi anni fà svoltosi a Parigi.

Naturalmente questo mio articolo esula dal discorso delle chitarre, ma ogni tanto forse ci si può permettere anche il divagare in terreni affini, che riguardano però sempre il mondo strumentale nel suo complesso.

https://www.youtube.com/watch?v=PFLIPmL8DJQ&feature=related

https://www.youtube.com/watch?v=0-y2qNdV7AE&feature=related

 

Buon ascolto e un saluto a tutti quanti voi,

Dogat.


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DISCOTECA
di eton utente non più registrato
commento del 20/01/2011 ore 12:3
Ciao Dogat, se non ci fosse stato Giorgio Moroder non sarebbe esistita la discomusic. Che bel periodo! Eton
Rispondi
Re: DISCOTECA
di Dogat [user #16823]
commento del 20/01/2011 ore 16:4
Ciao Eton, grazie per il tuo intervento in merito. Infatti grazie proprio a Moroder e poi dobbiamo pure aggiungere anche i Fratelli La Bionda furono quelli che tenerono per mano in qugli anni la vera dicso-dance che poi era made in Italy e che dava tanti di quei punti alle produzioni di altre nazioni da fare proprio invidia, ma ciò conviene in un ragionamento semplice e complesso nello stesso tempo, perchè essendo noi italiani popolo di musicisti, ma pur legati a tessiture melodiche con un senso vdero e proprio, null'altro si faceva che prendere l'idea, quindi le tempistiche dell'epoca, modificandone la stesura musicale che coinvolgesse maggiormente il pubblico. Idem succedeva negli Stati Uniti con i Bee Gees, Berry White, Isac Eyes e non molti altri del filone disco-dance, in quanto anche i loro brani seguivano quello che era un andamento melodico ritmato a dovere, Berry White fù proprio il primo che fece "sinfo-dance" a partire dalla prima metà degli anni '70(con 80 elementi mica male quello che usciva fuori!) ma se guardiamo bene erano gli unici a seguire canoni musicali veri e propri, infatti vendettero milioni di dischi e tutt'ora quando ascoltati fanno sempre piacere al nostro orecchio. Oggi, nel panorama attuale, così non succede, perchè il tutto viene espletato dai piatti Piooner, con i relativi cd e relativi loop, sempre gli stessi, quindi morte stessa del divertimento musicale e delle grandi performance sinfo-ritmiche, questa è una mia fissazione da sempre in quanto sono sempre stato amante delle orchestre al completo, ma non per eseguire i grandi classici, ma i grandi moderni!...ecco perchè sono "midizzato al massimo" e mi programmo le basi con gli arrangiamenti per le varie sezioni, d'altronde la mia orchestra virtuale(Roland) mi è sempre piaciuta. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: DISCOTECA
di eton utente non più registrato
commento del 20/01/2011 ore 21:5
Sei un grande. Eton
Rispondi
Ciao Dogat, hai ragione quando dici che la ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 20/01/2011 ore 12:4
Ciao Dogat, hai ragione quando dici che la musica dance di quei tempi, non aveva bisogno di essere lavorata su piatti Pioneer da pseudo-artisti (e questo lo aggiungo io). Penso sia, insieme a Cerrone, il vero re della disco europea. Paul
Rispondi
Re: Ciao Dogat, hai ragione quando dici che la ...
di Dogat [user #16823]
commento del 20/01/2011 ore 16:5
Ciao Paulquinn, hai perfettamente ragione e aggiungiamoci pure i Fratelli La Bionda, come dicevo sopra all'Amico Eton, poche parole il tutto poi della disco-dance viene fatto da italiani e in modi incredibilmente più belli di quelli che ci si poteva aspettare dagli States stessi salvo Berry White, Isac Eyes, Bee Gees, ma anche loro europeizzando il suono stesso, perchè scrivevano i brani musicali con l'esaltazione massima melodica, caratteristica questa europea, ma a dire il vero per il calore stesso incluso nei brani, all'italiana, proprio perchè Moroder aveva insegnato tutto nella prima metà degli anni '70 e d'altro canto sul fornte opposto Berry White, che se in un brano si immette calore musicale resta perenne nella storia della musica. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
wow.....non lo conoscevo...
di gravola [user #24284]
commento del 20/01/2011 ore 16:3
wow.....non lo conoscevo...
Rispondi
Re: wow.....non lo conoscevo...
di Dogat [user #16823]
commento del 20/01/2011 ore 19:0
Ciao Gravola, innanzitutto grazie per il tuo intervento in merito. Molto facile che tanti nomi del passato non siano conosciuti anche perchè non ricordati ai giorni nostri. Io questi vari personaggi li ho presenti, in quanto ricordi di quel passato e di quei ritmi che mi facevano divertire da matti, nelle ritmiche stesse, da eseguire sul pianoforte e sul Sinth Alpha Juno Jupiter6, una vera goduria! Per non parlare poi sulla chitarra, applicando il classico Wha-wha d'obbligo in quegli anni, per intensificare ancor più la tessitura ritmica dei brani di disco dance....lì ci si fanno le ossa per le ritmiche sia sulle tastiere come pure sulle chitarre. Il buon Cerrone è paragonabile al nostro e non da meno incredibile Tullio De Piscopo, che secondo me anche quando gli capita di apparecchiare il tavolo lo fanno come se avessero fra le mani le bacchette, i piatti e le "casseruole con le pelli". Capisco questi generi di patologie, in quanto ne sono sempre stato afflitto, anche se per molti anni avevo smesso di suonare, ma senza costrizioni o quant'altro, poi essendo che proprio certi discorsi sono tutti andati a finire a "Bunga-Bunga/Vacca-Vacca", perchè questa è stata la "via dell'illuminazione" presa da chi viveva fra le mie mura domestiche, cosicchè tutto il mio passato, da tre anni a questa parte, ma quello vero, consistente e proprio musicale, mica le fregnacce delle donne disoneste è divenuto e torna presente sempre più e mano a mano che riaffiorano i ricordi mi fà piacere condividerli con gli Amici di Accordo, in questi miei articoli, anche se escono fuori dal seminato di sole chitarre e synth, campionatori, pianoforti digitali, ecc...(mio harem personale) però qualche strappo alla regola ogni tanto mi permetto di farlo. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Mai piaciuto.....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/01/2011 ore 19:0
....quel filone però è indubbio che ha svolto un ruolo determinante nella diffusione della disco music: ha fatto il botto nel'74 producendo quel fenomeno planetario che è stato Donna Summer e poi ha volato altissimo per lustri: vincitore di 3 premi Oscar, 150 (!!!!) dischi d'oro, migliaia di settimane in classifica sia con le produzioni che con i propri dischi....un marziano! Un po' lo odio perchè ha dato il colpo di grazia al decadente rock della seconda metà degli anni '70 con quella musica fatta con svolazzi di archi e la batteria "chi-ta chi-tum"......nel suo genere un grandissimo.
Rispondi
Re: Mai piaciuto.....
di Dogat [user #16823]
commento del 20/01/2011 ore 20:2
Ciao Gibsonmaniac, innanzitutto grazie per il tuo intervento in merito. Hai ragione nel quadro di analisi che proponi e proprio quando dici il famoso colpo di grazia al Rock, che come ben pure tu fai notare ormai era giunto al decadimento vero e proprio, quindi questo filone moderno, per l'epoca, indirizzò verso altri generi musicali anche chi all'epoca faceva Jazz, perchè spunti e soprattutto ricavi in denaro erano alla portata di mano come fece George Benson e non solo lui, in quanto l'elenco in questo campo sarebbe ben forbito di nomi altisonanti, diciamo che chi si salvava, da quegli influssi musicali, furono veramente pochi perchè pure Rod Stewart, Davie Bowie, M.Jagger, ecc, ecc...in quegli anni di scrittura e produzione sonora cambiarono la propria "tessitura musicale e arrangiamenti a seguito" in quanto sentirono pure loro che nel mondo e per colpa a dire il vero di un personaggio di colore ed un italiano sull'altro fronte "la musica era cambiata". Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Cerrone all'Olimpia..
di janblazer [user #26680]
commento del 20/01/2011 ore 23:1
Che spettacolo.. e che bravo ! La scuderia di Moroder ha sempre avuto cavalli di razza.. Non lo conoscevo e mi è piaciuto ascoltare i brani e leggere la storia di questo straordinario batterista nel tuo articolo e nelle tue risposte ai commenti.. Anche se non sono mai stato malato di discomusic, devo ammettere che certi brani di Donna Summer, James Brown e Barry White per citare i più conosciuti che mi hanno fatto compagnia in qualche serata ballerina negli anni 70 sono stati dei veri capolavori e Cerrone può essere considerato il Re delle percussioni in questo ambito musicale.. E' stato piacevole fare tuffo nell'euforia e nei colori degli anni 70.. Bei tempi.. Ciao e buona serata.. Gian
Rispondi
Re: Cerrone all'Olimpia..
di Dogat [user #16823]
commento del 21/01/2011 ore 06:5
Ciao Janblazer, innanzitutto grazie per il tuo intervento in merito. La cosa che mi viene in mente sempre degli anni '70 riguarda quanto degli stessi passò purtroppo in secondo piano, riferendomi al nostro territorio nazionale intendasi, a causa dei nefasti avvenimenti che accompagnarono quel decennio, che diede molto per quanto riguardano i mutamenti musicali stessi e non solo quelli a livello mondiale, ma qui da noi, benchè pur tanti sforzi si fecero, vennero assorbiti con minor enfasi rispetto anche solo ai paesi limitrofi, potremo oggi dire che in sè un pezzo di quella storia, positiva, accaduta e vissuta, a noi manchi. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
cerrone
di superloco [user #24204]
commento del 25/01/2011 ore 14:3
il francese di origine italiana è un tipo in gamba e a 20 anni aveva già fatto un sacco di soldini.
Rispondi
Re: cerrone
di Dogat [user #16823]
commento del 25/01/2011 ore 17:0
Ciao Superloco, innanzitutto grazie per il tuo intervento in merito. Infatti proprio l'exploit lo ebbe nella seconda metà degli anni '70, con il buon Giorgio Moroder alle spalle, in fatto di produzione. Bisogna ricordare sempre che la disco-music ebbe filoni musicali logici e che gli stessi in preponderanza furono proprio opera dei nostri connazionali come Cerrone, Moroder e i fratelli La Bionda che caratterizzarono assieme ad altre figure storiche come Bee Gees, prima ancora Berry White e Isac Eyes un periodo che difficilmente potrà essere dimenticato, anche se come si ricordava in altri interventi, diede una notevole "mazzata" all'Hard Rock perchè distolse l'attenzione da questo per dirigerla sul nuovo. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
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Re: cerrone
di superloco [user #24204]
commento del 26/01/2011 ore 08:3
grazie a te, hai fatto bene a scriverne. Io non amo molto la disco di adesso, ma riconoscere la capacità e la genialità è indice di intelligenza. Grandi quei tempi! Moroder, Cerrone, Donna Summer, Boney M. diedero una scossa forte alla musica ballabile di quei tempi e meritano grande considerazione.
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