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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

SFIDA ai PRODUTTORI DI AMPLI - Sveglia andate a suonare in giro come fanno i vostri clienti pagatori.

di mandrake [user #21787] - pubblicato il 19 gennaio 2011 ore 18:00
un idea un concetto un idea
  1. Matrix
  2. Peavey 2 coni da 8"
  3. Torque da 100W
  4. Finale Rocktron Velocity 120 + cassa fender 4X12
  5. Brunetti MC2
  6. Engl Screamer
  7. Brunetti silver Bullet + line 6 rack pod
  8. Peavey combo transistor bandit 112
  9. Fender Hotroad 4x10 combo
  10. testata fender Supersonic
  11. 2 casse 2x12 coni Greenback autocostruite
  12. Line 6 Flextone
  13. Line 6 Flextone III 150W
  14. Bogner Alchemist 1x12
  15. Finale mesa 50:50 + Pre TRIAXIS
  16. cassa Brunetti 2x12 con coni Jensen
  17. Cassa Marshall 4x12 con coni Vintage 30
  18. Combo Roland 4x8 da casa
  19. Line 6 Spider jam
  20. SR jam 150 W per acustica
  21. Brunetti Mark 6L6 - testata customwork

Questi sono i prodotti che ho acquistato in termini di amplificazione (senza contare effetti ed altre casse per la voce). Ancora non ho le idee chiarissime su cosa potrei ancora acquistare oggi dopo che ho avuto ed in parte venduto tutta questa roba...Pur avendo suonato anche con altri ampli prestati a vario titolo, posso dire che sò come dovrebbe essere il mio ampli ma non ne vedo nel mercato con i requisiti che vorrei. Manca sempre quella cazzata che farebbe comodo.

Parlo di un ampli da live, con cui suonarci un po' di tutto senza grosse pretese.

Potremmo stilare una lista di requisiti ed inviarli ad una casa costruttrice no?

Tipo fanno ampli a 2 canali per fare rock. Ok. E l'assolo? ah ho capito devi vendere anche i pedali a parte. 

Oppure a un canale versatilissimo scrivono...Si ma ti serve un secchio di pedali, spesso hai meno di un ora per montare, lo spazio è poco, non puoi avere un astronave sotto i piedi tra te la cassa spia per la voce e l'asta microfonica. 

Provocazioni stimolative per costruttori:

1) Ora che sono in voga i coni al Neodimio riusciamo ad usarli in modo che io possa diventare vecchio senza rompermi la schiena ogni volta? (so che la Mark audio li usa ma io non voglio solo quello da un ampli...continuate pure a leggere);

2) Fare un semi analogico - digitale, nel senso 3 effetti di numero, e una sezione Drive tipo il Novasystem che dentro ha due bellissimi circuiti analogici con due distorsioni fantastiche da sovrappore a volontà ad eventuali 3 canali valvolari. Ed un "more volume" o "boost" con la quantità di Db da poter regolare e magari memorizzare.

3) Mettere un uscita XLR per l'impianto

4)fare una portella a ribalta che copra le manopole a fine utilizzo (cazzooo! sai che rischi ogni volta che carico roba nel furgone con le aste del batterista sono come delle mannaie)

5) Una pedaliera per controllare sta cosa unica, tipo quelle della line 6, con un pedale che fà tutto, Wha, volume, Expr ecc... NO con cavi midi ma di rete che cosi si puo arrivare anche a 20 mt. dall'ampli se mai servisse.

6) un alloggiamento per la pedaliera sul retro dell'ampli,

7) Due staffe sui fianchi per poterlo inclinare come un monitor.

Idee concentrate su un unico prodotto sarebbero troppe?

Credo di no. L'amplificazione per chitarra non ha limiti se volete osare: dai produttori fatevi sotto.

Amici di Accordo.it diamo il via alle IDEE pratiche per il combo ideale.

...ne aggiungo una al volo:

una strisciolina di led che illumini le manopole e le entrate sia davanti che dietro il combo (mi sà che poi viene a costare un botto) si perchè di notte mentre monti smonti la roba hai voglia a veder numeri e trovar buchi. 

Lo chiameremo UNIVERSAL COMBO ora manca la marca del produttore. 


Dello stesso autore
TRIBUTO AC\DC live @ Osteria Piave / Bar da Jojo
Che casse prendo? FBT Promaxx 12a o QSC K12 qualcuno le ha? sentite
UN REFERENDUM GIUSTO, CHISSA' CHE RIUSCIAMO A MANDARE IN PARLAMENTO QUALCUNO CHE CONOSCIAMO E NON GLI AMICI DI...MAGARI UN MUSICISTA.
tributo agli AC/DC - i vostri pareri da esperti.
tributo agli AC/DC - abbandono per un attimo la chitarra per una giusta causa..
Consiglio su JBL PRX 615M come suonano?
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sono troppo d'accordo!
di ligo [user #13149]
commento del 19/01/2011 ore 18:3
a volte sono cose ovvie, ma mancano!effettivamente un ampli di media potenza( circa 30 watt) non ha 3 canali con eq separate e relativa pedaliera, tanto poi ci mettiamo 3 over davanti al clean e vai di tip tap!!!!!!
Rispondi
Figata! :) Però sai che (in piccolo) un ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 19/01/2011 ore 19:0
Figata! :) Però sai che (in piccolo) un combo del genere già esiste? Si chiama Switchblade TSC, è della H&K, e ci sto sbavando dietro da un po'... Dagli un' occhiata, potrebbe fare al caso tuo...
Rispondi
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Re: Figata! :) Però sai che (in piccolo) un ...
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 12:2
si si lo avevo visto, però anche quello a mio avviso può essere perfezionato questo era il senso del mio Post. Ti confesso che volevo prenderlo, o quello o lo Zentera ma pesucchiano a dir il vero, e non so se abbiano l'uscita per l'impianto e la pedaliera mi sa' che è midi o no? quindi hai il limite dei 5 mt massimi dall'ampli.
Rispondi
A me sembra che quello di cui tu abbia bisogno ...
di SaltPeanuts [user #20101]
commento del 19/01/2011 ore 19:5
A me sembra che quello di cui tu abbia bisogno sia un bel Pod...
Rispondi
Re: A me sembra che quello di cui tu abbia bisogno ...
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 12:2
ci ho pensato, con una bella cassa spia di qualità e via. E' che li perdi proprio la senzazione che "stai suonando", per quanto buone possano essere le simulazioni. Grazie
Rispondi
Bah... io con un Bogner alchemist, una testata ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/01/2011 ore 20:2
Bah... io con un Bogner alchemist, una testata engl screamer con il gmajor e un pod xt live faccio tutto... e ne avanzo...
Rispondi
Re: Bah... io con un Bogner alchemist, una testata ...
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 12:3
Si appunto riempi un'auto di roba e quanto lavori per montarla e smontarla. Il mio problema è avere un combo che riassuma la strumentazione che hai citato tu, con un peso contenuto. Io faccio dagli 80 ai 100 concerti l'hanno e credimi non suonerei mai fuori con tutta la strumentazione che hai citato tu contemporaneamente, pur suonando generi diversi. E' da suicidio!! A proposito di Alchemist. Ce l'ho anche io per il momento uso solo il canale pulito e dopo la chitarra ho messo il TC Novasistem per aver effetti e distorti decenti. Di quell'ampli (l'ho preso 1X12, il 2 coni suonava meglio ma pesava troppo) apprezzo molto il pulito, ma il distorto è troppo settoriale, è praticamente un crunch che quando alzi il gain diventa un FUZZ, satura sembra di ascoltare le chitarre delle prime registrazioni dei Beatles. L'idea di quell'ampli non era male non fosse per il canale distorto ed il boost che praticamente solo sul canale pulito funziona ed ovviamente sul distorto è inudibile la differenza perchè andava messo prima dello stadio di preamplificazione secondo me.
Rispondi
Re: Bah... io con un Bogner alchemist, una testata ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 20/01/2011 ore 12:4
Ahahah neppure io mi porto via tutta la mia roba! di solito pod xt e alchemist. (va beh, 2-3 concerti al mese :D ) Dell'alchemist ho parlato parecchio nei miei post... l'hanno pensato bene e progettato male. Peccato, con 2 cosette sarebbe stato un ampli figo. Per il distorto l'unica è tenere il gain basso e boostarlo con un overdrive esterno. Pure io lo uso solo nel pulito ... e ultimamente lo uso solo come spia per il pod xt live... Capirai... :(
Rispondi
Comincerei a pensare al digitale..di un certo livello
di ALexAJ [user #15076]
commento del 19/01/2011 ore 21:5
AMplitube3 con pedaliera dedicata e passa la paura.. oppure soluzioni + complesse tipo digidesign Elevenrack o Axefx Ultra. Con questi vai nell'impianto eed hai quanti preset, distorsioni, effetti, patch, catene, ecc ecc vuoi... Senno credo che con un ampli tradizionale sei sempre costretto a scendere a comprosessi..
Rispondi
Re: Comincerei a pensare al digitale..di un certo livello
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 12:3
infatti. Non vogliono farlo sti maledetti.
Rispondi
Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di E! [user #6395]
commento del 19/01/2011 ore 21:5
Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo articolo, a partire dalla citazione di Giorgio all'inizio. Sono d'accordissimo sui coni al neodimio, sacrificherei volentieri un minimo di suono per non spezzarmi la schiena a ogni concerto. Pensa che sto cercando per mari e per monti un bell'ampli con un solo canale pulito con eq e reverb (cioè il minimo), che abbia un volume sufficiente (cioè che rimanga pulito ad alto volume) per i live e sia con due coni per dare più aria e botta (ma che sia leggero). In pratica cerco un semplice ampli con buona headroom bicono leggero. Transistor, valvole. Magari a transistor, così ogni sei mesi non devo cambiare le finali. Non c'è. Non c'è!! O è pesantissimo o è con un solo cono incastrato a fatica nel cabinet (e così il suono) o non ha volume sufficiente o ha un suono orrendo.
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di E! [user #6395]
commento del 19/01/2011 ore 22:0
Eppure non ci vuole molto: un ampli a transistor da 100 watt con 2 coni al neodimio. Ci vuole molto ? Pensa che sto pensando a comprare un ampli a transistor con 2 coni e sostituirli con 2 coni al neodimio per alleggerirlo, perchè francamente i 30 kg del jc120 non sono (per me) sostenibili
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 19/01/2011 ore 22:5
Ciao Emilio, un combo da 100 watt a transistor potrebbe pesare 18-20 kg senza altoparlanti. Con due neodimio puoi rimanere tranquillamente sui 22-24 ma con i ceramici si arriva anche a 28 kg. Credo che pochi produttori utilizzino coni al neodimio perchè costano molto (anche 150 euro l'uno) e gira voce che non suonino bene (probabilmente fatta girare per continuare a vendere i soliti modelli con ceramici).
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Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 19/01/2011 ore 23:5
l'italianissima testata Markacustic AH250 (2,9kg) piu cassa al neodimio, oppure il combo 121 (solo un cono da 12) per circa 12kg. Dovrebbero uscire anche con la Frank Gambale Signature, con tecnologia ibrida, ma forse e' meglio sentire la parsek su questo tema.
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 20/01/2011 ore 00:1
Certo, intendevo dire che un finale da 100 watt a transistor in classe AB come i valvolari, con un'adeguata struttura che ospita due coni da 12 pollici può pesare quel valore, comunque molto meno di un analogo valvolare. Ricorrendo però a finali in classi più moderne e meno consuete si può ridurre il peso dei trasformatori e dei dissipatori.
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di E! [user #6395]
commento del 20/01/2011 ore 01:3
Ciao, il Fender Frontman 212R 100W 2x12 pesa meno di 22 kg con 2 altoparlanti (e forse neanche al neodimio). Il Laney Lv300 da 120 watt pesa 19,3 kg e non so se i coni siano al neodimio. Comunque è un 120 watt da meno di 20 kg, quindi si può fare, basta volerlo. Per quanto riguarda il costo dei coni, ci sono dei Celestion Century (i vintage o quelli normali) che in certi siti si trovano a 100 euro, e immagino che chi costruisce ampli li possa trovare anche a meno.
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 12:4
vedi vedi che qua saltano fuori cose interessanti. Anche io per risponderti volevo consigliarti il fender a Transistor a 2 coni. In una sala prove ne ho usato uno non mi ricordo il nome ma era Transistor a 2 coni Fender, e mi ha stupito da possessore di Fender a Valvole. Il pulito è bello grasso morbido...Direi Fender. Se hai una chitarra con i single coil riesce bene anche in dinamica...Parlo di Puliti. I distorti ci puoi fare metal a dispetto dei valvolari, e vero pesava relativamente poco. Con due neodimio li si vola. Ci sono in giro anche delle casse della Rocktron con i coni al neodimio pre montati, non suonano affatto male. Dipende da cosa ci attacchi e pesano come la valigetta dei microfoni.
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di E! [user #6395]
commento del 20/01/2011 ore 13:4
Io l'ho provato per 5 minuti e l'ho trovato un po' rumoroso e con un suono non eccellente, anche se alla fine buono. Con dei pedali esterni si potrebbe migliorare di molto la resa generale e avere molta versatilità, un fronte sonoro di tutto rispetto e un ampli leggero, cambiando i coni diventerebbe leggerissimo. Magari cambiando i coni potrebbe anche migliorare come suono, dato che non credo che quelli di serie siano fantastici. Tu hai trovato il clean grasso e morbido? Devo riprovarlo, allora.
Rispondi
Re: Bravo, bravo, bravo. Mi è piaciuto il tuo ...
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 14:1
si usavo una stratocaster con single coil. Al manico molto bello il suono (sempre in considerazione che è transistor, del peso, del PREZZO) come dici tu (io lo ho usato a secco con i suoni dei canali) con dei pedalini dovrebbe essere ok. O meglio con una pedalierina Line6 o quella che uso io della TC electronic Novasystem, dovrebbe suonare bene. Gli effetti suonano bene se hanno appunto "respiro" e un pulito di base buono, quindi 2 coni e qualità simil fender valvolare.
Rispondi
Artigiano
di zapon [user #1024]
commento del 20/01/2011 ore 06:5
Ci sono tanti validi tecnici/artigiani che costruiscono ampli, vai da loro e presentagli la tua idea, ti faranno l'ampli su misura, anche perchè le migliorie tecniche che hai presentato vanno bene per te, ma non per tutti, quindi una grande casa non penso tenga in considerazione richieste cosi specifiche. Salumi
Rispondi
Re: Artigiano
di E! [user #6395]
commento del 20/01/2011 ore 11:5
Però non mi sembra una richiesta "così" specifica quella che comprende un ampli da 80-120 watt che suoni bene, con 2 coni e leggero. Fanno ben altre cose che non servono a niente, con un ampli del genere si avrebbe un bel clean a volumi da live, da poter trattare con qualunque cosa serva.
Rispondi
Re: Artigiano
di zapon [user #1024]
commento del 20/01/2011 ore 13:5
Se la metti cosi va bene, nel post mi sembrava che le richieste fossero in numero maggiore e più specifiche. Il valvolare leggero, e che sia veramente valvolare, non esiste, si pensi solo al peso di un buon trasformatore d'uscita, quindi se lo si vuole leggero bisogna orientarsi sui transistor, ampli da 80/120W che suoni bene ce ne sono in giro. Salumi
Rispondi
Re: Artigiano
di E! [user #6395]
commento del 20/01/2011 ore 14:3
Si, nel post si chiede di un ampli che sia (come definito sotto dall'autore) un coltellino svizzero. Ma quando dici che ci sono ampli a transistor da 80-120 watt che suonano bene, a quali ti riferisci ? Sono anche leggeri ? Ciao
Rispondi
Re: Artigiano
di zapon [user #1024]
commento del 20/01/2011 ore 16:1
Roland e vecchi yamaha, non ricordo i modelli. Ricordo di aver provato un tech 21 che mi lasciò di stucco. Salumi
Rispondi
Coltellino svizzero
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 14:2
è vero anche, o immagino che molti sono nella mia stessa situazione. Non volevo rivolgere la mia richiesta di supporto (è più una provocazione per sentire opinioni ed imparare qualcosa da voi) a dei puristi del suono, a chi per esempio fà solo blues, o a chi fà tributo a Santana, ai Guns, U2...Questi hanno le loro cose e suonano in situazioni X abbastanza omogenee tra loro. Ma pensavo a chi si trova a suonare in diverse situazioni o con Band con genere a 360° che suonano dal baretto del paese fino alle feste della birra matrimoni ecc... Che devono gestire spazi e situazioni molto diverse tra loro. E qui serve un ampli con un suono discreto, di buona qualità, pratico, leggero, poco ingombrante veloce da posizionare. Pensiamo ad un coltellino svizzero.
Rispondi
La soluzione c'è già, ma che ne faremo dei pregiudizi?
di strato78 [user #17091]
commento del 20/01/2011 ore 14:3
L'articolo fornisce una serie di spunti interessanti su un argomento mai risolto. Se l'autore me lo concede, vorrei provare a dare un contributo (anche se di segno opposto) e pertanto ci tengo a precisare che questo contributo in controtendenza non vuole essere assolutamente polemico nei confronti dell'autore, ma solo uno spunto ulteriore al quale mi auguro seguano altri commenti costruttivi allo scopo di giungere a qualche utile conclusione in merito all'argomento. Già dagli albori dell'amplificazione valvolare (con riferimento soprattutto a chi fa della musica live il suo pane quotidiano) esiste la formula stack (testata+cassa) ma poiché noi chitarristi siamo meno svegli della nostra controparte a 4 corde, da anni ci sorbiamo dei combo in formato condensato che hanno la pretesa (almeno dichiarata) di fare un pò di tutto ma che all'atto pratico si rivelano per quello che sono ancora prima di metterli in tensione: io la chiamo la prova maniglia! Quando solleviamo il nostro amico ultracompatto e lo portiamo in giro per cinque o sei serate scopriamo la verità con forte preoccupazione per la nostra schiena. Vorrei rispondere punto per punto: 1) I coni al neodimio hanno (almeno finora e restando nelle sei corde) un rapporto costi/benefici non proprio stimolante: insieme al peso se ne va anche un certo suono e sono palesemente orientati verso sonorità moderne almeno quanto gli alnico lo sono verso sonorità vintage. Se prendi ad esempio uno dei maggiori produttori mondiali di speaker, Jensen, noterai che a parità di potenza, cestello, membrana la differenza in termini di peso è di 1,5-2 kg che in una 2x12" si arrivi ad una riduzione di peso di 3-4 kg. Misero bottino per avventurarsi in sonorità diverse da quelle offerte dai classici ceramici (oltre ai costi maggiori). Diverso è il mondo dei bassisti dove la differenza diventa più sensibile anche a causa delle potenze richieste (mediamente il doppio o il triplo). Se parliamo di cabinet, risulta chiaro che in una cassa 2x12" fatta a dovere in multistrato avremo tra i 12-15kg per la struttuta + 8kg per i due coni: in totale 20-23kg di peso. In un combo, da 50-100w, al peso di cui sopra vanno aggiunti tra gli 8 ed i 12 kg tra trasformatori e chassis: a questo peso, optando per una testata, andrebbero sommati circa 7-8 kg per il contenitore (sempre in multistrato). Riassumendo: - combo tra i 28 ed i 35 kg (da portare in un'unica soluzione) - testata (15-20 kg) + cassa (20-23 kg) per uno stack di peso compreso tra i 35 ed i 43 kg (da spostare in due "comode rate") Tutto questo senza considerare i numerosi vantaggi in termini di resistenza meccanica, longevità circuitale e resa sonora degli speaker della soluzione testata+cassa. 2) Se non ti serve un valvolare è fattibile ma, in caso contrario, una costruzione come quella da te proposta sarebbe destinata facilmente a breve vita per ragioni principalmente di temperatura con il risultato che ad ogni guasto della sezione più delicata (quella digitale) l'ampli diventa inutilizzabile con molte probabilità e l'assistenza, specialmente in presenza di guasti di logiche programmabili, diverrebbe onerosa, esclusiva per la casa madre, con tempi di attesa biblici per l'utente. Non è meglio una monocanale (o anche due canali) con un eccezionale clean di base ed un fx loop SERIALE ben dimensionato per i soli effetti di modulazione, visto che la morte di booster, overdrive e distorsori è nell'input? Un pre digitale di ultima generazione che piloti un finale valvolare dedicato, magari stereo con due casse 1x12" invece che mono con una 2x12"? 3) Mandarlo con un buon microfono dallo speaker per non snaturarlo? 4) Fattibilissimo. 5) Inutile nei casi appena esposti. 6) Vedi punto 5. 7) Fattibilissimo anche sulle casse (forse anche meglio che su un combo..). Chiedere tutto questo ad un combo allungherebbe la tua compravendita in maniera spropositata, con scarsi successi ed elevate perdite in denaro ogni volta che rivendi ciò che non ti soddisfa e che se hai usato anche solo per due mesi è considerato comunque usato. Anche se elettronicamente si trovassero soluzioni soddisfacenti in direzione delle esigenze che citi, il risultato finale sarebbe comunque la risultante dell'insieme elettronica, cabinet e speaker che compongono il combo ed è cosa ormai nota ed universalmente accettata che dimensioni minimali del cabinet mortificano la risposta dello speaker e che, viceversa, le giuste dimensioni corrispondono ad ingombri e pesi che renderebbero un combo paradossale in termini di praticità. A conclusione del discorso, è giusto anche considerare una cosa: le sempre eccessive vibrazioni presenti in un combo non fanno bene né alle valvole, né ai circuiti stampati e questo non è una verità dei soli amplificatori low cost. Ovviamente tutto questo corrisponde ad una mia semplice opinione, avvalorata solo dalla mia esperienza diretta ed indiretta in merito.
Rispondi
non si può volere sia "la mussa che il carretto"
di mandrake [user #21787]
commento del 20/01/2011 ore 17:3
Complimenti per il titolo, che per lo sviluppo così ben articolato. Direi che letta la tua opinione giungo alla conclusione che non posso volere tutto. Ma ero, e sono ben consapevole di dover rinunciare a qualcosa nel nome della praticità. Apprezzo molto la tua analisi che contiene in molti punti riflessioni e dati interessanti. In merito al fatto di microfonare l'ampli non fà al caso mio credimi che "da fuori" con l'amalgama del gruppo del suono "naturale" dell'ampli non resta niente, nel senso che cogliere le sfumature è impossibile. Anzi...Oltre a doverti portare dietro un'asta, un cavo cannon, e il mitico Sehneiser "saponetta" o un Shure SM57, a volte proprio non hai spazio per metterli. Spesso suono con la saponetta a penzoloni calata dalla maniglia dell'ampli. Adesso addirittura per non rompermi le scatole esco dal send con un jack e vado all'impianto il suono è quello che esce dal combo poichè uso tutti gli effetti tra la chitarra e l'input. Cantando (suono e canto) ho più l'esigenza di sentire la voce. Quindi sarei pronto a rinunciare a ampli di grande potenza, tanto fuori c'è l'impianto, e sotto i piedi eventualmente ho una spia da 350 watt della montarbo. il discorso della pedaliera che comanda ampli ed eventuali effetti contenuti nello stesso lo preferivo ai pedalini con trasformatori e cavi e cavetti, disturbi e navicelle spaziali da inserire nel palco. Che fare? Potrei buttarmi come già fatto sul Line 6, ma anche li manca qualcosa, le distorsioni analogiche...Dovrebbero prendere ispirazione dal Novasystem di Tc Electronic. Son stupende! Dovrebbero spender 2 soldi in più sui coni o metterli al neodimio che cosi pesano ancora meno. Certo potrebbe rompersi il digitale, ma se na sera resti a piedi anche con un valvolare non è che te lo aggiustano la sera stessa. Io per fortuna ho anche l'ampli di riserva. Una volta prendevo su una pedaliera della Vox nel caso che si rompesse l'ampli. Mai rimasto a piedi con nessun ampli, digitale...Parlo piano. Il Fender Hotroad valvolare si mi lascio' a piedi. Sul fatto dello Stack ti do ragione per quanto hai esposto, però considera che devi fare magari 2-3 giri in più, E poi le testate multi canale, o digitali in commercio pesano come un combo o quasi, sono ingombranti, ed hanno vattaggi dai 100-150W. Cioè non esiste una marshall 3-4 canali piccola. C'è il tiny terror o quell'altra della Vox ma versatilità 0. Bei suoni...Mah un bel suono scusa. Uno solo. Del resto se ci fosse un prodotto discreto che fà un pò di tutto molte altre cianfrusaglie non le venderebbero...Deve sempre mancarti qualcosa altrimenti smetteremo di cercare in continuazione e spendere anche in continuazione....mah. Grazie per il post
Rispondi
Re: non si può volere sia
di strato78 [user #17091]
commento del 20/01/2011 ore 19:3
"Certo potrebbe rompersi il digitale, ma se na sera resti a piedi anche con un valvolare non è che te lo aggiustano la sera stessa...." Questo è ovvio, figurati... Non era mia intenzione dire quale tipologia di ampli soffra di guasti più facilmente, mentre è vero che le varie tipologie costruttive soffrirebbero, ragionevolmente, convivendo nello stesso chassis: sezione effetti digitale e amplificazione analogica a valvole come suggerivi all'inizio. Sulla riparabilità è vero anche che un analogico (che sia a semiconduttori o a valvole) si ripara anche in maniera più veloce e senza troppi patemi, mentre la presenza di logiche programmabili in eventuali circuiti digitali ti costringerebbero sempre e comunque a rivolgerti alla casa madre con tempi presumibilmente biblici: tale probabilià di guasti sale vertiginosamente se un tale circuito lo si colloca in un valvolare con le relative temperature operative. Vista la propensione per sistemi come Novasystem et similia, oltre alla necessità di una potenza minore rispetto ai 100W, potresti pensare ad un piccolo finale valvolare "lineare" (con una utile Direct Out) da 20-40 watt ed una bella 1x12"? sarebbero sempre tre pezzi tra novasystem, finale e cassa, solo che il peso complessivo diventerebbe sensibilmente inferiore, idem per l'ingombro... Qualche viaggio in più, ma schiena salva ed un bel pò di suoni gestibili da pedaliera. "Del resto se ci fosse un prodotto discreto che fà un pò di tutto molte altre cianfrusaglie non le venderebbero..." Se un oggettino così fosse alla portata di un qualsiasi costruttore, lo avrebbero già fatto per sbaragliare la concorrenza e fare una camionata di soldi: Potrebbe essere anche questo, no? ;)
Rispondi
Re: non si può volere sia
di mandrake [user #21787]
commento del 21/01/2011 ore 09:3
"Se un oggettino così fosse alla portata di un qualsiasi costruttore, lo avrebbero già fatto per sbaragliare la concorrenza e fare una camionata di soldi: Potrebbe essere anche questo, no? ;)" potrebbe essere anche... Ma un imprenditore lungimirante, pensa al futuro...Dopo un iniziale picco massimo di vendite di quei famosi combo/ministack che soddisfano al 99% la clientela sicuramente continuerebbe a vendere ma relativamente....Invece se quest'anno lancia un ampli a due canali ma senza send-return e senza riverbero, ed il prossimo ne fà un altro magari con un design piu accattivante ad un canale però con il send return e riverbero incorporato allora? Sicuramente prima o poi quel chitarrista/acquirente si stufa a non avere una certa opzione dal prodotto comperato, allora cosa farài chitarrista? Cambi, ne prendi un altro che ha quell'opzione, ma per avere quella dovrai rinunciare ad un altra, che per il momento ritieni meno importante....Tra 5-6 mesi (o anche subito) ti accorgi di aver fatto la cazzata...E avanti col portafoglio sempre in mano. La tua osservazione sul deterioramento della componentistica dovuta alle vibrazioni sul combo, la approvo pienamente, ripeto. Se ci fosse un mini-stack con le caratteristiche che vorrei io lo prenderei subito adesso. Purtroppo, ti dico le testate che hanno le "opzioni" che mi interessano hanno vattaggi da Wembley Stadium e pesano come un combo. Sai come cassa cosa ho trovato molto maneggevole pratica e suona bene? La rocktron. E' introvabile e monta coni al neodimio, la alzi veramente con un dito. Mi basterebbe un finale e una sezione pre-effetti pratica e poco pesante.
Rispondi
Re: non si può volere sia
di strato78 [user #17091]
commento del 21/01/2011 ore 13:0
Un finale per un utilizzo del genere andrebbe pensato il più lineare possibile e dovrebbe aggirarsi sui 30-35 watt per un peso di circa 20kg. La sezione pre ed effetti potrebbe essere affidata a prodotti di casa TC o Fractal: c'è un bell'articolo dello Smilzo sull'Axe Fx che contiene spunti interessantissimi proprio in merito a soluzioni di questo tipo. Merita un'occhiata.
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Ho costruito lo scorso anno un combo ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 20/01/2011 ore 18:4
Ho costruito lo scorso anno un combo monocanale con finale a mosfet da 140 watt, di cui ho realizzato anche un articolo lo scorso mese, con due coni Jensen JC12K2. Per dare un po' d'informazioni utili posso dire che le dimensioni sono leggermente maggiori di un Fender Twin Reverb preso come campione insieme ad un Mesa Boogie Mark 2 per quanto concerne la costruzione della cassa. Peso totale 28 kg, di cui 6 kg di elettronica su telaio d'alluminio di 2mm di spessore, 9 kg dei due altoparlanti ceramici capaci di reggere 100 W ognuno, e 13 kg per la cassa realizzata in multistrato di betulla, da 18 mm che sono dati che concordano con quanto scritto sopra da Strato78. Probabilmente in ampli economici si risparmia sullo spessore del legno o sul tipo, sulla struttura metallica, sul dimensionamento dei trasformatori e dei dissipatori, sulla potenza degli altoparlanti probabilmente al limite di tenuta (la potenza sopportata in un ceramico è direttamente proporzionale al peso) per abbassare il peso ma soprattutto il costo. Utilizzando due coni Jensen al neodimio tipo quelli della serie Jet si sarebbe potuto contenere il peso a 23 kg con un costo però maggiore.
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Re: Ho costruito lo scorso anno un combo ...
di strato78 [user #17091]
commento del 20/01/2011 ore 19:3
Qualcosa sul peso si può rosicchiare, ma a quale prezzo? Considera che al peso dell'ampli che hai presentato (e che ho trovato peraltro molto interessante) andrebbero aggiunti qualcosa compreso tra i 5 ed i 10 Kg per farne un valvolare, peraltro di potenza inferiore. Sotto certe dimensioni, materiali e pesi, per una cosa ben fatta, non si riesce ad andare per forza di cose.... almeno per il momento!
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di Mm utente non più registrato
commento del 16/01/2023 ore 18:25:25
In ritardo...ma.per dovere di cronaca..hai le idee parecchio confuse....esiste tutto quello che hai chiesto da più o meno 40 anni,effetti compresi....bah
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di mandrake [user #21787]
commento del 17/01/2023 ore 15:30:55
Nel frattempo gli ampli fanno anche lo Spritz, però se mi elencassi un ampli che contiene tutte le mie specifiche elencate nell'articolo originale te ne sarei grato perché ancora non esiste. Per esempio l'altra sera son dovuto uscire con il piedistallo per l'ampli perché ancora solo Fender e pochissimo altri che non conosco inseriscono delle barre nei combo per l'inclinazione. La maggior parte degli artigiani fa ampli a 1 Canale massimo 2 o tre senza possibilità di comandarli via midi senza tante cose insomma. Ad oggi la risposta per avere un suono portatile sono diventati i simulatori tanto osteggiati ai tempi del mio articolo. Sono diventati credibili. L'unica cosa è che per avere un po' di feeling devi saper scegliere il monitor adatto. Nella mia esperienza posso indicare le spie con cono e tweeter coassiali di modo che le frequenze nello spazio le senti provenire da un punto unico, quindi niente casse con woofer e tromba degli altri dislocate in punti diversi. Certo la voce ne soffre un po', in caso si mettono due spie. Questo è ADESSO l'alternativa considerati i livelli raggiunti dalle simulazioni. Fatto sta che se domani producessero un combo con le specifiche suddette potrei prenderlo
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