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Dove sono i chitarristi italiani?

di andyfender1 [user #27170] - pubblicato il 18 gennaio 2011 ore 05:38

Buon giorno Amici. Non si può negare che post e articoli con relativi video siano quasi sempre dedicati a chitarristi o gruppi stranieri. Qualche rara volta viene dato spazio a personaggi del nostro Bel Paese. Non credo che ci siano molti che possano vantare un seguito all'estero,si possono contare sulle dita delle mani o sbaglio? E la vendita di CD e DVD ,nelle altre nazioni ,di nostri artisti con la chitarra? Siamo esterofili? Non credo. I meriti degli Artisti inglesi e americani sono fuori dubbio. Tradizione, scuola, cosa li rende tali da raccogliere tanti consensi? Ed i nostri? Abbiamo una tradizione musicale che il mondo ci invidia,ma non nel campo della chitarra. Perchè? Grazie.A.


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"Bicio"
di maccarons [user #20216]
commento del 18/01/2011 ore 08:3
Non sempre,eccone uno con tanto di post,se fosse nato a stelle e strisce o sotto la Union Jack chissà ora...ma stà a 15 km da casa mia,nell'Abbiatense,ma credimi è un bel Chitarrista e una grande Persona:) vai al link
Rispondi
Re:
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 08:4
Lo conosco per averlo visto in un post di Accordo. Gli auguro tanta fortuna. Grazie. A
Rispondi
Re:
di maccarons [user #20216]
commento del 18/01/2011 ore 08:5
infatti...lo pubblicai io:))
Rispondi
Re:
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:0
Non volevo far brutta figura,ma me lo ricordavo come tuo post. Ciao. A
Rispondi
Re:
di eton utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:0
Buongiorno Andy, questi non sfigurerebbero in qualsiasi parte del mondo: Battaglia, Solieri e Mussida.Se fossero nati a Londra o in America avrebbero avuto maggior risalto Eton
Rispondi
Re:
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:1
Come dici bene!! Ne sono convintissimo. Ciao Maestro e grazie. A
Rispondi
Il mio pensiero...
di kirk76 [user #10549]
commento del 18/01/2011 ore 08:4
Caro Andy...tocchi un tasto dolente, se quello che tu dici non fosse vero gran parte delle persone che scrivono su queste pagine farebbero i musicisti, invece che salumieri, avvocati, dottori, meccanici o che so io... Secondo me è un problema di cultura, in parte, e un problema di mentalità dall'altra. Quando io volevo iscrivermi al conservatorio da piccolo ai miei si sono drizzati i peli sulla schiena, mi hanno in un modo educato indotto a scegliere una scuola che mi facesse lavorare, non sognare...e oggi mi ritrovo a fare un lavoro da tecnico e a sognare di essere un musicista scrivendo su queste pagine...e questa è la mentalità, mentalità che credo sia comune a molte famiglie del nostro bel paese, un po' troppo conservatore (voglio dire abito a 30 km da dove abita il papa...serve altro?). E poi la cultura, la nostra cultura musicale è di una musica popolare, i numeri da noi li fa gente come Vasco, Ligabue, Negramaro...che, per carità nulla da dire (anche se non ho mai comprato un disco di nessuno di questi) ma non sono prodotti che possono essere esportati, troppo legati al contesto "Italia". Anche in america il country è uno dei generi più ascoltati, ma non arriva a noi, non in massa. Ovvio tutto questo esula dai prodotti di nicchia. Io entro nel negozio di musica più fornito della mia città a cercare dischi di musica di gente che chi dovrebbe saperne più di me dovrebbe conoscere...vado avanti? Ci sono da noi gruppi che hanno veramente i cosiddetti, ma in un contesto simile fanno fatica ad emergere, figuriamoci ad arrivare all'estero...
Rispondi
Re: Il mio pensiero...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 08:5
Grazie Stefano,è come la penso io.Ma in parte è colpa degli italiani esterofili,poco attenti al prodotto dei nostri colleghi e ci rimettono,come dicevi tu, anche i giovani talentuosi. Uno schifo,come al solito. Un salutone. A
Rispondi
beh andy....
di modyka [user #18956]
commento del 18/01/2011 ore 08:4
...il problema secondo me sta nella concezione che il nostro popolo ha dei musicisti che non hanno uno stampo classico...voglio dire...se suoni il piano in conservatorio tutti ti apprezzano e ti elogiano...già i genitori si comportano così....un figlio che suona il piano è elogiato davanti a tutti....un figlio che compra una chitarra elettrica di solito viene visto come un casinista...è proprio un modo di vedere un certo tipo di musica...abbiamo una tradizione abbastanza strana...o siamo palati fini da musica classica o ascoltiamo pop...parlo soprattutto della generazione prima della mia...sono pochi, in percentuale, i genitori che sanno apprezzare il rock, o l'assolo di chitarra che il proprio figlio impara...almeno così la vedo io...fino a quando le cose non cambiano alla radice non possiamo pretendere di essere apprezzati nel mondo....certo, ci sono le eccezioni, come sempre....però in linea di massima credo sia questa la situazione...ciao andy... p.s.grazie del post, mi sentivo un po' solo a casa....stamattina non sono andato a scuola perché non sto molto bene....
Rispondi
Re: beh andy....
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:0
MI dispiace! Influenza? Ti auguro di stare meglio prestissimo. Hai ragione in pieno: il chitarrista in Italia è un musicista di classe "Z". E dire che ci sono dei talenti fra voi giovani da brivido. Auguroni e grazie. A
Rispondi
Re: beh andy....
di modyka [user #18956]
commento del 18/01/2011 ore 11:4
.....una brutta colica......:( grazie mille....e soprattutto per il "voi giovani" che all'alba dei vent'anni fa bene sentirselo dire....mi sento vecchio rispetto agli altri...e pensare che mi sento ancora diciottenne....:D
Rispondi
io dico Varini. e ho detto tutto!
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 18/01/2011 ore 09:1
io dico Varini. e ho detto tutto!
Rispondi
Re: io dico Varini. e ho detto tutto!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:1
Vedi la mia ignoranza? Non lo conosco. grazie comunque. A
Rispondi
Re: io dico Varini. e ho detto tutto!
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 18/01/2011 ore 09:2
fai un giro su youtube e cerca Massimo Varini (turnista per mezza italia e ora solista): oltre agli ultimi 2 cd acustici, prima ha fatto alcuni album con Progetto Fusione, un trio elettrico. Da conoscere ;)
Rispondi
Re: io dico Varini. e ho detto tutto!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:2
Non mancherò! grazie. A
Rispondi
Re: io dico Varini. e ho detto tutto!
di Oliver [user #910]
commento del 18/01/2011 ore 12:4
Ancora più facile: vai al link
Rispondi
2 me!
di superloco [user #24204]
commento del 18/01/2011 ore 09:1
in Italia i negozi di strumenti musicali vendono un decimo di quello che si vende in francia o in germania, lasciamo perdere poi negli states. Se stiamo a vedere nei dettagli l'interesse per musica e strumenti da noi e tra gli ultimi posti, certo a tutti piace ascoltare la musica ma senza grande impegno. Meglio vedere veline scosciate. Ci sono tanti tifosi e pochi praticanti. C'è poca passione vera. Per ridere, ci sono più mandolinisti in giappone che in campania. La musica classica è snobbata, il jazz non piace, il blues annoia. Questa è purtroppo la verità per la media della popolazione. Meglio uscire a cena che andare a vedere un concerto. Potrei fare un sacco di esempi ma non vorrei annoiarvi.
Rispondi
Re: 2 me!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:2
Ma allora gli Accordiani (che brutta definizione,bisogna cambiarla) sono un 'eccezione? Ciao Super. A
Rispondi
Re: 2 me!
di superloco [user #24204]
commento del 18/01/2011 ore 09:5
siamo appassionati, questo ci unisce e permette uno scambio di opinioni su interessi comuni. Alle volte possono esserci attriti ma pur con mille risvolti amiamo il nostro strumento, amiamo la musica. Questo nel nostro cammino ci pone di fronte a grossi sacrifici ma anche a grandi soddisfazioni.
Rispondi
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Re: 2 me!
di Joedavidson utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:5
hai centrato uno dei punti fondamentali,i negozi di strumenti musicali in Italia vendono così poco anche perchè essendo inseriti nella categoria dei beni ludici l'iva è al 20% a differenza di ciò che accade per i libri e altre cose inserite nei beni di carattere culturale con l'iva al 4%,l'Italia è il paese al mondo in cui gli strumenti costano di più in proporzione(almeno fra i paesi cosiddetti sviluppati) anche a causa di questa assurda tassazione su di essi.Se a questo aggiungiamo che nella maggior parte delle case italiane si preferisce comprare un telefonino hi tech(conosco molte persone che non navigano nell'oro che ne cambiano uno ogni 3/4 mesi) in più anzichè una chitarra o pagare un paio di mesi da un maestro,abbiamo un quadro piuttosto sconsolante.Ciao
Rispondi
Re: 2 me!
di superloco [user #24204]
commento del 18/01/2011 ore 10:0
esatto. Da noi le passioni sono temporanee. Un mio amico ha avuto la fortuna di studiare al GIT vai al link e mi ha raccontato che lo frequentavano persone di tutti i livelli sociali e spesso intervenivano ex studenti a raccontare la loro esperienza. Mi diceva che negli usa le corde si vendevano a mute di 10 a poco più del prezzo di una muta qui da noi e che l'interesse e quindi le vendite erano molto rilevanti. Mi sembra che succeda lo stesso anche in giappone. Io sono appasionato ad esempio del genere manouche e se voglio vedere qualche concerto devo andare in francia perchè a quanto mi dicono qui c'è poco interesse.
Rispondi
Re: 2 me!
di Steve85 [user #7578]
commento del 18/01/2011 ore 11:3
E la cosa peggiore è che se in regalo chiedi il cellulare hi-tech, la scelta viene considerata valida...se invece dici "datemi un contributo così mi compro un ampli nuovo" a momenti ti sbranano!
Rispondi
chitarristi Italiani vs resto del mondo
di Joedavidson utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:4
Ciao Andy,quando sono stato negli U.S.A la prima cosa che ho notato dell'ambiente musicale fu il fatto che non esiteva la figura del musicista "trasversale" come da noi,mi spiego:difficilmente li ho trovato il chitarrista jazz che per campare suona in situazioni rock e viceversa ,discorso estendibile per bassisti e batteristi etc...Se da un lato i musicisti italiani hanno dalla loro una maggiore versatilità,quelli americani sono più settoriali e potendosi dedicare ad un solo genere musicale e ai suoi sottostili lo approfondiscono all'inverosimile,in linea di massima è ciò che accade.In Italia esistono molti chitarristi meritevoli di balzare agli onori delle cronache internazionali,sia fra gli shredders,fra i turnisti,fra i didatti e fra i jazzmen solo che qui non abbiamo ancora(paradossalmente) molto la cultura del disco e del live strumentale;senza contare che per molte persone(solitamente gli ascoltatori distratti e i non musicisti) in Italia i chitarristi sono Alex Britti e Solieri,i pianisti sono Allevi e Bollani,il bassita è Faso e il batterista è Mayer(tutti bravissimi per carità,ma concorderete sul fatto che c'è anche dell'altro da ascoltare).Su un'unica cosa sono in disaccordo con gli amici accordiani intervenuti sopra:i musicisti classici attualmente non godono di maggiore stima di quelli rock,pop,blues e jazz ne tantomeno lavorano di più(almeno secondo la mia esperienza),con la recente riforma del Conservatorio sarà ancora di più così.Saluti
Rispondi
Re: chitarristi Italiani vs resto del mondo
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:5
Ma gli italiani ascoltano moltissimo il resto del mondo,come mai non sprecano qualche soldino su CD di chitarristi nostrani? grazie mille. A
Rispondi
Re: chitarristi Italiani vs resto del mondo
di Joedavidson utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:0
Siamo pure un pò esterofili:)
Rispondi
Re: chitarristi Italiani vs resto del mondo
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:1
Abbastanza direi!!!
Rispondi
Re: chitarristi Italiani vs resto del mondo
di Adimiron [user #20303]
commento del 18/01/2011 ore 11:5
pianisti: Einaudi, autore anche di diverse collaborazioni per colonne sonore.
Rispondi
Re: chitarristi Italiani vs resto del mondo
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 13:2
Grazie. Non conoscevo. Un caro saluto. A.
Rispondi
===Abbiamo una tradizione musicale che il ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/01/2011 ore 09:4
===Abbiamo una tradizione musicale che il mondo ci invidia,ma non nel campo della chitarra. Perchè?== perche' l'imitazione risulta spiacevole...
Rispondi
Re: ===Abbiamo una tradizione musicale che il ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 09:5
Sante parole!!! Triste,ma vero. Grazie. A
Rispondi
In quel pizzo, andy! I chitarristi italiani ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:5
In quel pizzo, andy! I chitarristi italiani sono IN QUEL PIZZO! :D
Rispondi
Re: In quel pizzo, andy! I chitarristi italiani ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:5
Chiarissimo, ma non ci avevo mai pensato.Grazie mille. A
Rispondi
Come ha detto Eton più sopra, Battaglia, ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:5
Come ha detto Eton più sopra, Battaglia, Solieri e Mussida sono tre nomi molto importanti in Italia. Se almeno i primi due avessero il coraggio di avventurarsi in qualche progetto più intimo o più blues rispetto i soliti standard commerciali (forse l' han fatto ma nn ne sono corrente) ne saremmo molto felici. Anche Poggipollini non è male, peccato che con Ligabue sia un pò troppo modaiolo e si limiti a fare poco con belle chitarre vintage indossate molto basse.
Rispondi
Re: Come ha detto Eton più sopra, Battaglia, ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 10:5
Ne saremmo contenti tutti!! Manca il coraggio o l'incoraggiamento?? Grazie. A
Rispondi
Chitarristi italiani validi ce ne sono, ...
di Steve85 [user #7578]
commento del 18/01/2011 ore 11:4
Chitarristi italiani validi ce ne sono, eccome! I già citati Mussida, Poggipollini, Battaglia, Solieri, Cottafavi...io aggiungerei anche Cesareo degli Elio e le Storie Tese e poi tutti gli altri noti più nell'ambiente jazz-fusion come Nico Stufano, Umberto Fiorentino..il problema a mio avviso è culturale. Emergere in Italia è difficile un po' per i gusti musicali degli italiani, un po' perchè da noi quella del musicista è vista sempre come un'attività prettamente da hobby. Avete mai provato a dire in casa vostra, a pranzo "mamma, papà..io voglio fare il musicista"? Cosa vi hanno risposto? Tranne casi in cui già la famiglia ha una certa attitudine alla materia, quello che succede è il classico: (faccio il mio esempio, che credo sarà comune ad altri) hai sui 14/15 anni. I genitori ti fanno iscrivere ad una scuola di musica/lezioni private. Migliori e migliorando crescono le tue ambizioni. Inizi a suonare live; il primo gruppo; il secondo...arrivi a 19/20, ti diplomi. A questo punto arrivano i tempi delle scelte: tu convinto di voler fare quello che più ti piace, ma... la risposta è "ma che davvero? e di cosa dovresti campare? Ma prendi una strada seria!" Ci sono poi casi un po' più soft, in cui alle scelte del figlio si risponde con un "ok, però magari iscriviti anche all'università, non si sa mai..è sempre bene avere un piano B". Diciamo che con questa filosofia si potrebbe essere concordi ma, nella stragrande maggioranza dei casi, il primo esempio è quello maggiormente riscontrato. La conclusione è che, a mio avviso, il problema dell'Italia è legato alla mancanza di un numero consistente di professionisti e questo succede sia perchè il sistema non permette che i talenti emergano...ma anche perchè continua a mancare un certo rispetto verso coloro che quella carriera la vorrebbero intraprendere sul serio.
Rispondi
Re: Chitarristi italiani validi ce ne sono, ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 13:2
Ma perchè?? Solo le famiglie italiane?? Lo so bene perchè ho provato sulla mia pelle,da giovane. Grazie. A
Rispondi
Mi pare nel 93, partecipai ad un seminario di ...
di Salvog [user #26748]
commento del 18/01/2011 ore 11:5
Mi pare nel 93, partecipai ad un seminario di Andrea Braido (comprai da lui il suo primo disco) presso un appena istituito centro musicale polivalente, iniziativa degna di lode che voleva essere per la città dove vivo, un trampolino per tanti artisti in erba. Il centro ha chiuso i battenti pochi anni dopo, perché? Perché l'arte interpretata nelle sue plurime sfaccettature in alcune zone stenta a decollare? Semplice non ci sono le infrastrutture, l'interesse ad instaurarle! Andiamo a ricercare gli stereotipi stranieri? E' un male per noi! Andy ha fatto bene ad aprire questo topic, almeno se ne discute di questo problema. Io nonostante sono un over 40 prendo ancora lezioni da Antonio Cusmano, non esagero definirlo uno dei più grandi Jazzisti presenti in Italia, il quale prima di suonarla , conosce la musica ed è una persona semplice e garbata. Ma chi di voi lo conosce? questo è il nostro guaio. Oltre i cd bisognerebbe creare i presupposti per conoscere i talenti da noi. Rassegne, trasmissioni televisive,ecc. che permettano ai nostri grandi musicisti di scaturire dall'anonimato nazionale. Credetemi, non c'è soltanto Dody B., Solieri, Braido, Portera ecc.... Ciao.
Rispondi
Re: Mi pare nel 93, partecipai ad un seminario di ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 13:5
E allora la gran colpa è dei media!!! Esterofili alla quintessenza, e noi dietro a loro. Ma se non siamo capaci noi italiani a far emergere queste persone,chi lo deve fare??? Grazie mille. A
Rispondi
Credo possa anche essere un effetto catena ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 12:2
Credo possa anche essere un effetto catena dipendente dalla cultura musicale di ogni paese; se agli italiani piacciono le canzonette, il "mito" è tutto concentrato sul cantante, tutti gli strumentisti vengono adombrati di conseguenza. Diversamente, nei paesi anglosassoni, il rock in genere è ancora molto popolare, nel rock le chitarre "fanno" la musica e sovrastano la voce del cantante, e si mitizzano di conseguenza (è possibile fare un pezzo rock senza cantante, vedi Satriani, ma vi immaginate lo stesso pezzo con la voce ma senza chitarre?). In poche parole siamo pesci fuori dall'acqua, un po' come un appassionato di alpinismo che vive in centro a Milano. Questo, ovviamente, parlando di fama e considerazione a livello generale, compreso chi la musica non la fa. Paul
Rispondi
Re: Credo possa anche essere un effetto catena ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 13:5
Ragionamento perfetto e bellissimo il paragone dell'alpinista. Grazie mille . A
Rispondi
Carissimo Andy. Il fatto è che,come per la ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 18/01/2011 ore 12:3
Carissimo Andy. Il fatto è che,come per la Musica Classica l'Italia è un punto di riferimento mondiale,in ambito moderno lo sono i paesi anglofoni. Il concetto di Musica Moderna(in tal proposito pubblicai un piccolo saggio)nasce in una terra di emigranti da una strana alchimia stabilitasi tra la Musica "primitiva"degli schiavi africani,le tradizioni irlandesi,e tante altre forme di linguaggio tutte più o meno illetterate che poi furono filtrate attraverso una lettura colta attraverso compositori del calibro di Gershwin,Miller,Porter...... e così via. Insomma il punto di riferimento è quello.I nostri pur ottimi chitarristi hanno preso i loro modelli da lì.Alcuni hanno studiato addirittura in America come il mio concittadino Corrado Rustici per esempio.Se ne andò lì,si laureò alla Berklee e ha suonato con i più grandi Artisti.Quindi il discorso quale è?Gli originali,i modelli,gli archetipi,sono sempre loro. Quando riusciremo ad emanciparci dal modello anglo americano....... e allora magari saranno loro a studiarci.
Rispondi
Re: Carissimo Andy. Il fatto è che,come per la ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 13:4
Sempre bei commenti!! Grazie mille Davide e tanti in bocca al lupo. A
Rispondi
Dove sono i chitarristi italiani ?
di stefano58 [user #23807]
commento del 18/01/2011 ore 13:3
più di 27mila su Accordo...... ;-)))))))a parte gli scherzi , oltre ad alcuni nomi fatti più su , da acusticante dico Morone e Gambetta ( per non dire del nostro Davide....) che con le loro chitarrine acustiche incantano il mondo ( basta fare un giro su youtube e vedrai quante cover fatte da gente di tutto il pianeta di pezzi dei nostri eroi ).Ciao e buona giornata :-)
Rispondi
Re: Dove sono i chitarristi italiani ?
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 13:4
Auguriamo a loro tanta fortuna. Grazie.A
Rispondi
mmm...credo che all'estero si faccia un lavoro ...
di dylandog_89 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 14:3
mmm...credo che all'estero si faccia un lavoro manageriale di sponsorizzazione più efficace che in italia...poi qui diamo spazio ai sonohora,quando in altre nazioni spiccano veramente artisti anche se non sono magari originali sono comunque piacevoli e non banali(?) es:michael bublè...?(insomma)
Rispondi
Re: mmm...credo che all'estero si faccia un lavoro ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 17:2
Lo penso anch'io,altrimenti non si spiegherebbero certe ascese fulminanti. Grazie. A
Rispondi
eccone un po' di chitarristi.
di superloco [user #24204]
commento del 18/01/2011 ore 17:3
DARIO PINELLI vai al link SALVATORE RUSSO vai al link ANDREA BRAIDO vai al link MAURIZIO GLIELMO vai al link i primi che mi sono venuti in mente.
Rispondi
Re: eccone un po' di chitarristi.
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 17:4
Sì, li conosco, ma prima che facciano un album da solisti...... Grazie Super. A
Rispondi
son tutti impegnati a suonare con la pausini e ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/01/2011 ore 17:4
son tutti impegnati a suonare con la pausini e ramazzotti e colleghi ;)... in italia và così!
Rispondi
Re: son tutti impegnati a suonare con la pausini e ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 17:5
Grande Jack!!! Un commento che potrebbe chiudere il post.! Sante parole,purtroppo. Ciao. A
Rispondi
Re: son tutti impegnati a suonare con la pausini e ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/01/2011 ore 18:0
andy andy, tu mi vizi! XD
Rispondi
Re: son tutti impegnati a suonare con la pausini e ...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 18:1
Ecco adesso il post non si chiude con il tuo commento!!! Un abbraccio. A
Rispondi
Ciao amico...
di luka95 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 20:1
inizio dicendo che la generazione che sta esordendo adesso ('83-'85) per fare qualche nome: Daniele Gottardo, Ignazio di Salvo(sia gotty che ignazio miei professori e maestri di vita), Michele Vioni, e molti altri, promettono bene. Inizio dicendo che ho 15 anni(16 tra una settimana). Premetto che suono da 8 anni, che sto vivendo di musica. Io sto cercando in tutti i modi di farmi conoscere come chitarrista, anche se il mio genere lo si può catalogare come jazz fusion sperimentale ho registrato un paio di soli per un gruppo rap metal, collaboro con un gruppo prog, ma col mio progetto principale insieme ad uno dei più grandi batteristi jazz del nord italia fa veramente poche date. Molti mi prendono poco seriamente quando dirò che la musica sarà il mio lavoro, anzi molti si mettono a ridere. Sto vivendo di musica (sto più ore al conservatorio e a casa di gottardo che a casa mia). Mi ritengo fortunato di essere endorser dell'esseti picks e della Jad&Freer pedals, sto pregando di riuscire a completare il mio demo solista. Io spero che i miei sogni non siano solamente castelli in aria, ma che diventino presto una realtà. Ciao man!
Rispondi
Re: Ciao amico...
di dylandog_89 utente non più registrato
commento del 18/01/2011 ore 22:3
continua a lavorare che andrai sicuramente da qualche parte:sembri un giovane di talento...credo di parlare a nome di tutti quando dico che se "io" chitarrista affermo di voler fare il chiitarrista non solo come hobby ma anche come qualcosa di più, mi si mettono a ridere in faccia,credendomi un ingenuo sognatore o un presuntuoso...credo...sia successo a tutti più o meno
Rispondi
Re: Ciao amico...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 19/01/2011 ore 06:0
Soprattutto ai vecchi come me!!!
Rispondi
Re: Ciao amico...
di dylandog_89 utente non più registrato
commento del 19/01/2011 ore 14:0
non si è mai vecchi per sognare!e poi grandi con la testa ma bambini nello spirito;è questo il segreto
Rispondi
Manca l'informazione
di teuvo [user #18243]
commento del 19/01/2011 ore 23:5
Scusate se entro a gamba tesa: ma i nostri Gae Manfredini, Roberto Ciotti, Tolo Marton e compagnia, dove sono? Secondo me, mancano le manifestazioni di settore che farebbero innamorare i ragazzi (chiaramente quelli già un po' presi musicalmente parlando) come la "notte delle chitarre"....L'unica volta a cui vi ho assistito nella mia città, Pescara, ero venuto a conoscenza della data e dell'ora...il giorno stesso!!!!! Perchè negli anni 60 la eko vendeva migliaia di chitarre? Perchè in tv andavano a ripetizione i nostri gruppi, le trasmissioni musicali occupavano circa il 65% del palinsesto (vabbè...su soli due canali, ma sempre 65%) e l'estate, manifestazioni gratuite di forte richiamo come il cantagiro radunavano molti spettatori ogni sera e tra questi, qualche chitarrista veniva fuori....forse sono uscito fuori post, ma questo è il mio pensiero.
Rispondi
Re: Manca l'informazione
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 20/01/2011 ore 05:4
E' anche il mio pensiero e dovrebbe essere azzeccato!!! Grazie mille. A
Rispondi
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