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Musica, Politica e Attivismo Sociale

di dilettanteprofessionista [user #26087] - pubblicato il 15 gennaio 2011 ore 23:29

Qual'è la vostra posizione in merito?

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Nemmeno a me dispiacciono, anzi! Ma secondo me ...
di 6Boh6 [user #23865]
commento del 16/01/2011 ore 00:2
Nemmeno a me dispiacciono, anzi! Ma secondo me essendo scritte in inglese sono più dure da digerire... Preferisco il teatro degli orrori o Caparezza...
Rispondi
Re: Nemmeno a me dispiacciono, anzi! Ma secondo me ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 16/01/2011 ore 01:1
credo che al giorno d'oggi...non si puo' piu' pensare a un sistema paese...e conoscere la lingua inglese come l'italiano è quasi un dovere. Il mondo è oltre le nostre comode mura cittadine,il mondo è troppo grande per poter e voler conoscere e imparare solo dalla madre patria.sbaglio?
Rispondi
Re: Nemmeno a me dispiacciono, anzi! Ma secondo me ...
di 6Boh6 [user #23865]
commento del 16/01/2011 ore 10:5
No che non sbagli :) ma mentre l'artista italiano puó parlare di temi molto vicini a te e quindi comprensibili solo da chi conosce la situazione che viene (di solito) denunciata dalla canzone. L'artista internazionale puó solo generalizzare per permettere una comprensione ad una più grande fetta di pubblico... (?) Saluti :)
Rispondi
"fuck you, i won't d
di pingugab [user #22294]
commento del 16/01/2011 ore 01:3
"fuck you, i won't do what ya tell me!!" Un colosso questa canzone.. fantastica.. a quasi 20 anni di distanza ancora potentissima e attuale!!
Rispondi
c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 16/01/2011 ore 04:4
c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto in italia. un conto è 20, 30, 40 anni fa, dove neri, ebrei, donne, o giovani venivano discriminati, o semplicemente cerano ingiustizie sociali, oggi il grande rischio è che menti deboli vengano plagiate da messaggi lanciati da facili idoli, che spesso michiano odio alla conteztazione. ormai è fin troppo facile trovare gurppi ad esempio punk di estrema sinistra, che non risparmiano bestemmie, minacce di morte a parsonaggi pubblici, e altre volgarità. succede anche lo stesso in forma molto dimensionata con gruppi di estrema destra, e anarchici, ma ci sono mille altre forme e pensieri, ma fortunatamente sono poche. e c'è sempre modo e modo. spesso viene usata come scusa "artistica" o per arruffianarsi un pubblico. io personalmente rimango disgustato dal uso politico del arte, non perchè io abbia più idee di destra che di sinistra (e sono certo di avere un senso di condivisione e amore molto più grande del comunista medio o di un uomo di sinistra moderata) ma perchè la musica deve andare oltre tutto ciò
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di pingugab [user #22294]
commento del 16/01/2011 ore 09:4
secondo me esageri.. mi fai qualche esempio?
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 16/01/2011 ore 19:1
ascoltati un disco dei punkreas
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di pingugab [user #22294]
commento del 16/01/2011 ore 20:3
li conosco parecchio.. e ho adorato i loro dischi anni 90.. non mi sembra offendano qualcuno, ma raccontino piuttosto la realtà attraverso il loro punto di vista..
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di Ste78 [user #13000]
commento del 16/01/2011 ore 11:3
non è che per caso guardi il tg4...? ;-)
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 16/01/2011 ore 19:0
guardo il tg la 7 di chicco mentana. spiacente di deluderti!
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 16/01/2011 ore 13:2
le discriminazioni e i problemi sociali sono molto grandi anche oggi, probabilmente non davanti ai nostri occhi ma ci sono. A mio parere tutto ciò che concerne le nostre azioni a qualcosa a che fare con la politica, ma non politica nella sbagliata equivalenza politica=partiti, ma in senso ampio, proprio per questo credo che la politica entra inevitabilmente nell'arte. Pensa a de andrè, a guccini, bob marley, bob dylan, woodie guthrie, clash, pensa William Blake, Shelley, Pasolini, Brecht, Leopardi, Shakespeare, Picasso, e potrai stare qui fino a domani a elencare artisti che fanno arte e politica, perchè l'artista vero parla di ciò che coinvolge l'uomo, racconta il mondo che lo circonda, parla di istanze sociali, dei problemi che lo circonda perchè non può ignorare. -----e sono certo di avere un senso di condivisione e amore molto più grande del comunista medio o di un uomo di sinistra moderata---- non ho capito questa tua affermazioni me la spieghi?
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 16/01/2011 ore 18:3
riguardo agli italiani. paiono più fascisti e nazisti che vere persone di senso civile. se vai in un centro sociale vedi cose raccapriccianti. parlo sempre di bestemmie, di minacce di morte verso personaggi di partiti antagonisti, e persino di esponenti di un altra corrente di sinistra, e perchè no di destra se si parla di centri sociali di forza nuova e co. non a casa è sempre gente semplice, con poca cultura, alle voltre ne è proprio priva. cose molto tristi secondo me
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di Ste78 [user #13000]
commento del 16/01/2011 ore 19:0
strano: i frequentatori dei centri sociali ti scandalizzano, mentre il tuo premier pedofilo non ti turba minimamente... ah, beata gioventù...
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di pingugab [user #22294]
commento del 16/01/2011 ore 20:4
non penso che la bestemmia sia quello che fa andare a rotoli il mondo.. diventa un problema quando a dirla è chi si presenta come difensore dei valori cristiani.. La minaccia di morte invece non è accettabile, ma non penso sia una prerogativa dei centri sociali..
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 17/01/2011 ore 01:1
Minacce di morte verso esponenti di Forza Nuova: Aspè,e cosa c'è di male? ah si,che son tutte parole al vento
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 17/01/2011 ore 01:3
Tu sei un bravo ragazzo quando ti si vede dal vivo, ma quando scrivi riesci a concentrare dosi inusitate di sciocchezze in poche righe. ne segnalo due che gridano vendetta. 1) avvicinare l'anarchia a "gruppi di estrema destra" è una castroneria storica e politica 2) da che mondo è mondo, ma soprattutto da quando è nata la musica moderna, questa è in gran parte politica. Il blues e il rockabilly sono espressioni di disagio sociale, altrettanto il beat, autentico fenomeno epocale musicale e letterario, profondamente politico. Che facciamo, eliminiamo John Fante, Charles Bukowski e Jack Kerouac e i loro toni forti? Il turpiloquio del punk è una forma d'arte: povera, popolare, incazzata espressione di rifiuto sociale. Provocatoria, quanto - per fare un esempio - il meteorite di Cattelan. E il rap che facciamo, lo eliminiamo perché è fatto al 75% di turpiloquio e disturba il delicato stomaco di JackDynamite? Eddai (per tutti), accendete il cervello prima di scrivere. Siete giovani e forti, non usate toni da vecchietti che discutono di pensioni e acciacchi sul sagrato.
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 17/01/2011 ore 01:5
ciao alberto, quando scrivo di questi argomenti riesco a fatica a mettere a fuoco il mio pensiero, che non è così confuso come può sembrare; mi servirebbe qualche lezione per esprimermi. poi se si parla di blues , funk, anche punk come dici tu, o comunque filoni di pensiero che smuovono il pensiero di bigotti, o di genitori un po troppo invadenti e col pallino della religione (qualche esempio) a me non disturba, anzi mi diverte, ma ci sono alcuni casi di volgarità pronunciata. era su questo che volevo incentrare la mia opinione. per invece quel che ho scritto dei vari estremismi, ho letteralmente cannato la punteggiatura! scusa! ps a me da proprio fastidio vedere che esistano ancora anche solo simpatie per le grandi idiologie del 900 pps è vero, il rap mi urta lo stomaco :) però sto facendo passi in avanti, fabri fibra mi sta simpatico! :D
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di olegario_santana [user #20033]
commento del 17/01/2011 ore 02:2
ogni tanto fai proprio il grande puffo!.... con post come questo mi piace molto di più accordo . . .ed anche una certa (la unica) grande ideologia del 900 . ..
Rispondi
Re: c'è modo e modo di dire le cose, sopratutto ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 17/01/2011 ore 11:5
Ecco perché stamattina avevo un colore azzurrognolo. No, volevo dire che se togliamo la politica dalla musica io perdo una parte significativa dei miei preferiti su iTunes. Che so, gran parte di De André, Guccini, Clash, U2, 99 Posse, Bob Dylan, Joan Baez, eccetera.
Rispondi
....
di Dogat [user #16823]
commento del 16/01/2011 ore 06:3
Ciao Dilettanteprofessionista, articolo molto interessante e fonte di vari spunti considerativi per quanto concerne il vasto mondo dell'arte. Secondo il mio punto di vista bisognerebbe che la stessa venisse intesa allo stato puro, quindi senza fattori "politicizzanti applicati", ma come ben sappiamo ciò non accade, almeno che nella stessa arte ed in questo caso musicale non sia neanche pronunciata una parola, con la giusta eliminazione della figura del cantante, ponendo così uno strumento musicale come "lead" stesso del brano, ma anche lì ci sono di per sè problemi che poi vedremo. Esempi storici mi vengono in mente, specialmente legati agli anni '70, dove le considerazioni, assurde che scaturivano in quegli anni, davano all'ascoltatore, agli occhi altrui, un'ideologia politica applicabile in base a quali gruppi lo stesso preferisse ed ascoltasse. Partendo da quei tempi la considerazione che riguardava l'ascoltatore di gruppi come i Pink Floyd e Led Zeppelin dava una risultante che lo poneva avente un'ideologia politica di destra, mentre chi invece preferiva gruppi e/o leader come Jethro Tulls, Manfred Mann, Eric Clapton, Santana, Jimi Hendrix, ecc... aveva invece, al contrario, ideologia di sinistra. Per quanto riguarda il territorio italiano altro esempio d'epoca riguardava il campo dei cantautori dove sia Battisti, Baglioni, Cocciante, Bruno Martino e quest'ultimo già dalla fine degli anni '50 e tutti gli anni '60 inclusi(vista la sua estrema passione per lo swing-jazz) venivano collocati nell'ambito dell'ascoltatore di destra, mentre invece tutto il resto era nell'ambito della sinistra. Ulteriore esempio andando ancor più indietro nel tempo riguarda l'ambito del melodramma, dove il buon Puccini, che morì nel 1924, visto il suo apprezzamento in quei primi anni del regime fascista, ha posto lo stesso come idolo della destra italiana, ma non durante il fascio, ma proprio nelle considerazioni di massa fatte fra la fine degli anni '60 e tutti gli anni '70 compresi, con pendenze pure negli anni '80, mentre invece chi ascoltava Verdi era d'ideologia di sinistra. Bene una cotale ignoranza, incredibile, prendendo esempio dai vari casi succitati, non l'ho mai vista sulla faccia della terra, come qui in Italia, dove il tutto obbligatoriamente doveva e deve tutt'ora avere obbligatoriamente una collocazione politica, ma questo accade anche con l'acqua minerale(Fiuggi-S.Anna) e anche sul marchio dei quaderni(Pigna-Fabriano) che si utilizzano a scuola! Dobbiamo però considerare anche il fattore "cantautori", almeno quelli dichiaratamente politici, perchè ci sono stati ed esistono tutt'ora, dove nei loro brani, invece che far musica, fanno solo politica dichiarata e questa per me non è più arte, ma rientra in quella che da sempre definisco: "sezione distaccata di partito politico&comizio musicale annesso". Rientrando però nel discorso prima succitato, come si può appioppare una etichettatura politica a personaggi, grandiosi, come Puccini, che era solo un compositore musicale e basta, dove nelle sue opere, specialmente nella "triade": Boheme-Tosca-Turandot esprime il massimo dell'esaltazione del neo-romaticismo, con annesse tessiture musicali tali da risultare la "sublimazione totale dell'arte stessa",....il romaticismo e neo-romanticismo è di destra... Infatti di conseguenza io giro tutti i giorni in alta uniforme, con camicia nera, stivali e corpetto, con i gradi militari del fascio, poi prediligo in assoluto Gibson e infatti porto la 175 sulla spalla destra e la Les Paul imbracciata come un mitra, prediligo generi legati come Jazz, Smooth, Funky-Jazz- Cool Jazz, Free-Jazz e questi fattori, sempre legati ai canoni assolutistici degli anni '70 fà si che io, per le considerazioni d'epoca e ancor oggi per molti valide, confermino questa "verità" e incontro quasi sempre un mio amico che gira con l'alta uniforme sovietica che porta sulla spalla sinistra la Telecaster e imbraccia come un mitra la Stratocaster e immancabilmente chiacchieriamo seduti al bar del borgo solo ed esclusivamente di "politica pentagrammatica". I brani musicali, intesi come musica&arte, almeno che all'interno degli stessi non vi siano proprio dei "veri e propri comizi musicati", non hanno collocazioni politiche e non ne hanno mai avute, almeno chè non si parli di "Bandiera Rossa e Giovinezza" e/o affini alla maniera di molti cantautori e gruppi politici degli anni '70, tanto per rimanere in tema di riferimento, ma hanno una tematica musicale che si traduce in parole e che raccontano una storia o senzazioni. Un avvertimento sovviene ancora oggi in merito al capitolo "senzazioni", perchè se esse vengono, come un tempo venivano, raccontate solo in musica, quindi senza cantato, attenzione perchè ciò vuol dire che siete di destra. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di paulquinn utente non più registrato
commento del 16/01/2011 ore 12:3
Ciao Dogat, se non ci fossi bisognerebbe inventarti! DOGAT FOR PRESIDENT!!! Paul
Rispondi
Re: ....
di Dogat [user #16823]
commento del 16/01/2011 ore 14:3
Ciao Paulquinn, grazie per l'apprezzamento del mio intervento, che non voleva essere in alcun modo polemico, ma mettere solo in evidenza vari fattori che da quarant'anni a questa parte hanno dettato e dettano ancora oggi leggi e considerazioni inesistenti. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Il difficile è non cadere nel paraculismo, ci ...
di zapon [user #1024]
commento del 16/01/2011 ore 08:2
Il difficile è non cadere nel paraculismo, ci sono molti gruppi che usano l'attivismo politico solo perchè quella è la loro fetta di mercato, diventando, almeno ai miei occhi, patetici. Due che si distinguono e che hanno testi di qualità sono Caparezza e Zappa. Salumi P.s. Bello sto post
Rispondi
Re: Il difficile è non cadere nel paraculismo, ci ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 16/01/2011 ore 14:4
Ciao Zapon, hai pefettamente ragione, il problema è che il nostro è un paese fondato sul paraculismo, quindi i casi sono due: o ti dichiari (come gruppo o genere) tu stesso da una parte o dall'altra, oppure penserà qualqun'altro a classificarti come facente parte di qualche partito o setta segreta: così, chi suona Blues sarà di sinistra, chi Jazz invece di destra, chi Epic Metal appartenente a qualche loggia massonica dell'Ordine dei Templari, chi Death Metal ai serial killer, e chi fa musica sudtirolese ai separatisti altoatesini... Purtroppo, o da una parte o dall'altra, tra due chiappe sai bene cosa c'è... Salama.
Rispondi
La musica e la politica sono due cose che .... ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 17/01/2011 ore 15:5
La musica e la politica sono due cose che .... NON c'entrano nulla l'una con l'altra. E' vero qualcuno dice o cerca di dire qualcosa TRAMITE una CANZONE, ma questa è un'altra cosa. Personalmente .... preferisco 1000 a 0 la MUSICA !!!! SaluToneS
Rispondi
Re: La musica e la politica sono due cose che .... ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 18/01/2011 ore 02:4
ma la musica la fanno le persone,libere di pensare e agire. meglio i rage against the machine o i green day che l'ennesima canzone d'amore malinconica sdolcinata giusto?ho piu' bisogno di qualcuno che mi dica"coraggio,fuori le palle" che dell'ennesima laura pausini...poi una cosa è la musica ed un altra le canzoni,chi suona è un musicista,chi scrive canzoni e' un altra
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Re: La musica e la politica sono due cose che .... ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 18/01/2011 ore 09:3
La Musica DOVREBBE liberare la mente, permettere allo Spirito di ESPRIMERE qualcosa che con gli occhi, il tatto, e gli altri sensi NON puoi "sentire, percepire". Le VIBRAZIONI che la musica 'emette' le sentono pure i sordi e la loro reazione secondo me è sicuramente diversa a seconda della musica che gli fai ascoltare. La Musica DOVREBBE UNIRE le persone. NOn c'entra nulla il genere, le persono che ascoltano quel genere si raggruppano, stanno assieme. NON TUTTA la musica è "Musica"(nota la M). C'è anche la musica di solo intrattenimento o fatta solo per GUADAGNaRE. Se uno riesce a farla ... ben per lui: no !? ;oP La politica è solo ...... quello che vedi e sai. E non solo OGGI ma dai secoli dei secoli. COme dico SEMPRE: il peggiore dei mali che l'uomo ha 'generato' e dal quale è rimasto soggiogato SaluTOneS
Rispondi
Re: La musica e la politica sono due cose che .... ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 18/01/2011 ore 17:2
il tuo punto di vista ci puo'0 anche stare,ma cosi precindiamo del tutto dall'argomento del post
Rispondi
Combattere le ingiustizie o morire in croce?
di Jimmi [user #27100]
commento del 20/01/2011 ore 14:2
Ve lo chiedo così,per parafrasare il titolo del post.Se uno crede che combattendo le ingiustizie fa il dono più grande agli altri sarà d'accordo con i "sovversivi",se uno crede che il pacifismo e il non fare casino sia la cosa più nobile allora sarà d'accordo con i "regolari". Fatto sta che a volte i "regolari" fanno guerre in giro per il mondo,spesso per i propri interessi e a discapito dei più,come del resto fanno i "sovversivi".E a noi resta quel senso di tradimento e di solitudine che ci fa correre a cercare una nuova chimera,una nuova collocazione politica. Bisogna scegliere per vivere liberi ma spesso non abbiamo le palle per farlo.Ci sentiamo piccoli e così ci identifichiamo in un partito,in un ideologia,o in una religione. La vera rivoluzione è la curiosità,la fame di conoscenza,il pensare e lo scegliere con la propria testa.Il punto di vista di ognuno di noi è importante e merita l'ascolto e la valutazione degli altri.Una volta la chiamavano Democrazia ma con un Restyling può diventare quello che pensate che essa sia. Ciao!
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