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Un'altra che ci prova

di eton [user #26425] - pubblicato il 11 gennaio 2011 ore 09:54

Mentre sfoglio la mia "Bibbia" incontro una chitarra atipica che mostra velleita' sportive. Secondo me, è l'ennesima prova che contro Fender e Gibson non c'è nulla da fare. Look accattivante e decisamente Rock-Oriented, manico incollato, tastiera " slim in F Resin "  con 24 tasti e capotasto in grafite. Corpo in platano con top in pioppo, due singoli e un humbucker al ponte Wilkinson completano il quadro di questa innovativa chitarra, senza custodia rigida, nonostante il prezzo da capogiro. Prova del suono: timbro caldo che non arriva alla brillantezza di una Stratocaster neanche utilizzando  pickup accoppiati e usando la controfase ( attivabile via push-pull ). Questo concentrato di diavolerie si chiama:  MANNE " Taos Special Burl W ". Sono contento quando presentano modelli innovativi, perchè rafforzano l'accoppiata vincente Fender-Gibson. Eton


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non so quanto costa
di superloco [user #24204]
commento del 11/01/2011 ore 10:0
preferirei suonare la stessa cosa con una Squier strato usata da pochi euro....sicuramente avrebbe un feeling +++++Blues!
Rispondi
Re: non so quanto costa
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:0
Bravo, pochi soldi e tanto sound Eton
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 11/01/2011 ore 10:1
Ciao Eton, senza dubbio modelli innovativi servono sempre, per essere messi alla prova, suonati, paragonati....infatti specialmente quest'ultima fase è quella che poi infine mi fà ridurre le mie applicazioni esecutive strumentali su pochi esemplari, anche sebbene di marche similari come Gibson-Epiphone 175 e Les Paul e Prophecy, Fender-Squier Tele/Strato e Duo Sonic, Hagstrom HJ-500, Ibanez AF-105-125 AK 105 L.E., Castley CLP-600 Custom pckup's Gibson Classic e Classic Plus... Non che si voglia chiudere le porte al nuovo, però il vecchio o simil-vecchio rappresenta, molte volte, quella strada sicura sulla quale viaggiare senza intoppi vari durante il cammino sulla carreggiata stessa. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:2
Ciao Dogat, se hanno resistito 60 anni un motivo ci sara'. Le hanno prodotte in tutte le salse, ma il risultato è sempre uguale. Meteore o marchi relegati a un ristretto numero di estimatori. Eton
Rispondi
Belle chitarre le manne
di stefano58 [user #23807]
commento del 11/01/2011 ore 10:1
che suscitano pareri contrastanti , come sempre se sei fuori dal coro...è un po' difficile rivenderle , ma proprio per questo si può pensare ad un usato...Buona giornata ;-)))
Rispondi
Re: Belle chitarre le manne
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:2
Ciao Stefano, ti sono debitore, per la carrellata di Stratoman. Bellissima. Eton
Rispondi
Pur essendo d'accordo con Dogat e Superloco...
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:2
... non posso dimenticare che Manne è un marchio rispettabile e che fa sforzi per accapararsi una fetta di mercato, impresa difficile! Oltretutto è un marchio italiano che andrebbe incoraggiato. Certo che paragonarsi alle marche più famose al mondo è impresa praticamente impossibile. Grazie per avermela ricordata. Ciao E.C. A.
Rispondi
Re: Pur essendo d'accordo con Dogat e Superloco...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:3
Ciao Andy, quello che piu' mi piace è il confronto con la Strato. Il testo che compare sotto ai miei commenti è la prova. Eton
Rispondi
Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:2
Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di tutto giuro. Pensa che io ci sto suonando la musica classica con le dita come fosse una chitarra classica e giocando con i toni, non è una chitarra classica, ma non è nemmeno rumore come farebbe qualunque altra chitarra elettrica. AMAZING!
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:2
Sarà la mia prox chitarra. Che colore hai preso? Ebony o Cherry? Con i '57 Classic? Ti trovi bene o pensi di cambiare?
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:5
La reissue 61s la fanno solo cherry e solo con i classic. Penso che sará la chitarra del resto della MIA vita. Se ne prendo un'altra riprendo questa. :)
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 11:0
Si si lo so, chiedevo appunto come ti trovi con i '57.. io son abituato ai Burst.. P.s.: un paio di anni fa, c'era la '61 Reissue nera con Hardware dorato. Forse però era una Vos, esteticamente su un altro pianeta.
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 11:0
Le sg fino a che sono nere o cherry sono la cosa più eccitante che c'é. :)
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 11:1
Ok.. mi sembra chiaro di non esser l'unico malato terminale di Gibson. P.s.: anche se ultimamente le Gretsch..
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 11:1
Bah... gusti... penso.
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:0
Ciao Cyrax, piace anche a me L'SG. anche perchè è l'alternativa alla Strato con l'attacco del jack sul corpo. Eton
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 18:4
altra alternativa col jack sul top: ibanez S :) anzi, queste si infilano di lato nel top (a mo di siringa) più similmente ad una strato
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 20:0
Buonasera Andrea, terrò sicuramente conto di queste dritte. Eton
Rispondi
Re: Gibson SG Reissue 61. Incredibile. Ci si fa di ...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 20:0
chiedi conferma a kata_ts: la posizione 4 del selettore regna indiscussa sul clean e sul crunchetto, ottima la posizione due, ottimo per i puliti anche il pu al manico; distorti, il pu al ponte è una bestia, ed è una chitarra capace sia di suoni squillanti e taglienti al ponte, sia di suoni corposi e caldi grazie al mogano, pure al ponte :) 450 euro..
Rispondi
Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:3
Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o Strato (o anche SG..) Peccato - per me - non poter suonare Strato. Il suono mi piace da matti (e ci mancherebbe) ma non mi ci sono mai trovato con una Strato tra le mani. Non la so proprio "domare".
Rispondi
Re: Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:1
Caro Pastrana, come ti ho scritto ieri, tu sei l'unico italiano che ha toccato la "BLACKIE" non è cosa da poco. Credo che ai i fenderisti che stanno visitando questa pagina di diario gli verra' il capogiro. Eton
Rispondi
Re: Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:3
Caro Eton, per correttezza devo dirti però.. Me lo fece notare qualche tempo fa un Accordiano. Io ti ho detto la Blackie, ma non posso esserne certo. Sicuramente te dato che sei un super-fan di Clapton potrai aiutarmi. Come saprai, Eric già da tempo si è liberato della Blackie, venduta ad un'asta per beneficenza. Io sull'anno non posso essere proprio preciso: poteva essere il 1999, o il 2000, o 2001, non riesco a ricordare con più precisione. Quando esattamente Clapton ha venduto la Blackie e non l'ha quindi più portata sul palco? Quello che ricordo con precisione è che era una Strato, ed era nera con il solito pickguard bianco, e piuttosto "vecchiotta", ma non ricordo di aver letto "Blackie" sulla paletta, tanto meno ricordo il seriale.. Quindi potrei anche aver preso in braccio solo un "muletto", e non la VERA Blackie.. SIGH... ;-(
Rispondi
Re: Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:5
Caro Pastrana, L'anno del disastro è il 2004, questo avvalora il tuo contatto paradisiaco. La BLACKIE non aveva la scritta sulla paletta, avendola assemblata con pezzi del '55 e '56. Eton
Rispondi
Re: Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:1
;-)) Ah però!! Bene. Allora sono l'Eletto.
Rispondi
Re: Naaa... ma quali innovazioni... Per me o Les o ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:4
Caro Pastrana, avendo ricevuto i voti dal cielo e da zio Eric dovrai liberarti al piu' presto delle Les Paul barattandole con una Strato '57 nera. Eton
Rispondi
Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:3
Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello dei due marchi "imbattibili", ricordi il "terzo polo"? Come esiste un ipotetico terzo polo di chitarre, esiste anche un terzo polo di chitarristi, prevalentemente tecnici, che non suonano blues e preferiscono un genere di chitarre decisamente diverso da quello "tradizionale". E non è solo questione di gusti, te lo assicuro, utilizzare chitarre a 24 tasti con bloccacorde, action bassa etc., per alcuni generi è praticamente indispensabile, e te lo dico da amante della Stratocaster, è come paragonare auto di serie con macchine da formula uno; sorrido quando sento dire che un ponte vintage a sei viti è meglio di un Floyd Rose, tu ne hai mai provato uno? Paul
Rispondi
Re: Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:5
Quota. Così come con certe cose non puoi fare certe cose, con le altre non puoi fare le cose che fai con queste.
Rispondi
Re: Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 11:1
Esatto, ad ogni genere la sua chitarra; chi predilige rock-blues sarà più propenso su LP, chi pop-funky-blues la Strato, chi Rockabilly le Gretsch, chi Prog Metal le Ibanez, chi Metal (generi più estremi) Jackson, Shechter... Ovviamente, un margine di elasticità è concessa. PS: ci sono chitarre che, pur non piacendo, hanno soluzioni tecniche che potrebbero essere prese in considerazione dalle altre case, vedi Parker che monta di serie tasti in acciaio inox, indistruttibili, sulle proprie chitarre; non tutto il nuovo viene per nuocere. Paul
Rispondi
Re: Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:3
Ciao Paul, ho volutamente paragonarla alle F e G perchè l'hanno presentata come l'alternativa, poi scopro che la custodia rigida è un optional. Da non crederci! Riguardo al ponte, ti ricordo che sono il nipote di Eric Clapton, quindi ponte fisso. Eton
Rispondi
Re: Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:1
Ciao Eton, però sulla custodia rigida ti do ragione al 100%, almeno sulle chitarre da 7 - 800 euro in su dovrebbero essere comprese. Per quanto riguarda il ponte, quello della Am. Standard funziona molto bene, io lo tengo flottante, il problema è quello a 6 viti... Un saluto, Paul.
Rispondi
Re: Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 14:3
Ciao Paul, ti svelo un segreto che conoscono tutti, almeno spero. Per avere un ponta vintage che funzioni bene esegui questa procedura: allenta le 4 viti centrali e avvita bene le 2 laterali. Il risultato sara' sorprendente. Eton
Rispondi
Re: Ciao Eton, è un discorso un po' vago quello ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 16:5
Già fatto Eton, le ho sempre tenute così, lavora meglio ma non è paragonabile al ponte 2 piloncini. C'è anche da dire che un buon capotasto fa la sua parte (e questo vale anche se non usi la leva, in quanto ogni qualvolta tiri un bending si ha uno scorrimento della corda su quest'ultimo), ne ho messo uno in grafite e devo dire che fa bene il suo lavoro. Grazie Eton. Paul
Rispondi
Ne hai provata una?
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 11:3
Ne hai provata una?
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 11:4
Ciao Oliver, no, Parker non ne ho mai provate, ma avendo refrettato le ultime chitarre con tasti inox, ti dico che non tornerei più indietro; oltre al discorso usura la differenza la senti in particolare sui vibrati, i movimenti delle dita, quando ti abitui, diventano "liquidi", tanto è la quasi mancanza di attrito. Paul
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 12:0
La domanda era per Eton :) Anch'io mi sono chiesto spesso perchè non si usino di regola i tasti in acciaio inox, sembrerebbe così logico. Mi piacerebbe provarli. Qualcuno dice che la sonorità della chitarra cambia, ma se anche fosse vero non vedo proprio perchè dovrebbe necessariamente cambiare in peggio. E questo si riallaccia al tema di fondo del post: il cambiamento viene comunque visto con sospetto, a prescindere.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:1
Ah, scusami Oliver, avevo frainteso! Comunque, visto che già siamo in tema, anche se un po' OT, ti dico che il suono cambia in modo quasi impercettibile; quello che cambia è solo un leggerissimo aumento dell'attacco, ma veramente leggero...; niente se paragonato a quanto quest'ultimo cambia, passando da un plettro da 1mm ad uno dello stesso materiale ma da 0.8mm!!! Un saluto.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 12:2
Interessante.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di valvetone [user #15970]
commento del 11/01/2011 ore 12:3
già che ci sono faccio un bel OT pure io è ridicolo quanto molti chitarristi si fossilizzano su piccoli e leggerissimi cambiamenti della sonorità della chitarra non prendendo mai in considerazione corde e plettri che hanno un incidenza altissima sulle sonorità se confrontati con cambiamenti minimi (tipo i ferretti in inox e tante altre cose) sulla quale invece spendiamo pagine e pagine di commenti.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:0
Esatto, le corde, come tu dici, sono fra quelle variabili che, anche a parità di scalatura, ma di marca diversa, ti possono cambiare il timbro come mai avresti immaginato! Un saluto.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:3
Ciao Paul, grazie per la testimonianza. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 12:4
Ciao Oliver, ha l'attacco del jack sotto il corpo, quindi, come tu sai, non potrei suonarla. Amo suonare le chitarre spente perchè usando un action texana sembrano acustiche. La chitarra in questione non mi piace. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 12:5
Lo so. Però, estetica a parte (ci sono anche Manne-stratocaster, volendo), non puoi confrontare una chitarra che non hai provato con una che conosci benissimo.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:2
Oliver non fare il birichino, ho riportato una recensione su questa chitarra. Poi, ogni tanto attacco il jack alla mia Strato. Mi scrivi che c'è La Manne-stratocaster. Ti pongo una domanda:" Se la manne producesse la Manne-Les paul, la compreresti? Io preferisco leggere sulla paletta Fender Stratocaster usa. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 15:3
Ho due Les Paul Gibson (una con burstbuckers e una con i P90), una Burny e una Tokai. Tutte di ottimo livello, ma quella fatta meglio di tutte è la Burny. Ma il punto non è questo. Una Suhr, una Don Grosh o una Tyler le Fender se le mangiano a occhi chiusi, se è per quello (anche una G&L, secondo me). La questione è che 60 anni fa si dicevano le stesse cose a proposito di Telecaster e Stratocaster. Come si è visto, invece, hanno cambiato il modo di fare musica. Se si fossero fossilizzati sui soliti, collaudati modelli, staremmo ancora tutti suonando archtop con buche a effe. E non ci sarebbe stata la musica di Clapton, Page, Beck, Blackmore, Hendrix e i mille altri che li hanno seguiti.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 16:4
Caro Oliver, noi parliamo di chi è nato prima o dopo ecc. Io, se potessi, ringrazierei a vita Billy Carson. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 18:5
ma così dicendo.. ti piace di più la stratocaster o l'aver tra le mani un prodotto di marca?
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 19:3
Buonasera Andrea: 1978 come regalo per i miei 18 anni anziché iscriverni alla patente mi sono comprato una Stratocaster usa. Fino ad oggi ho sempre comprato Stratocaster. Questa meravigliosa ed ergonomica chitarra mi permette di suonare anche oggi. Le smussature del body fanno un tuttuno con il corpo rendendola suonabile anche in particolari situazioni. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 19:4
già meglio che dire che vuoi aver scritto fender sulla paletta :) la stratocaster manne è più ergonomica di una fender, il tacco è smussato, le smussature del resto del body esistono tutte :)
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 20:2
ma non è una Fender Stratocaster usa, che ha una bella paletta e la scritta mi piace. Tanto. Ciao Andrea, buona serata. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 20:2
ma non l'hai provata :) e sopratutto è libera da quella scritta "fender ecc".. per la paletta i gusti son gusti, ma ti chiedo ora: hai una fender strato usa che suona benissimo, bene ora non ti accorgi che te la prendo e magicamente cancello la scritta fender, come la vedi ora?
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 21:1
Eccomi! Scusa la risposta tardiva, ma ogni 6 ore devo espletare una piccola formalità. Dunque, la Fender nasce nel '46, nel 2006, per festeggiare le nozze di diamante, quindi, 60anni. In quell'anno furono costruite Strato con il diamante sulla paletta. Ora sono introvabili, quindi mi sarei accorto immediatamente che il gioiello mancava. Buona serata, Eton. Adesso devo attendere le tre per espletare un'altra pratica, sono a tua disposizione per scrivere di palette, manici ecc. ecc. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 22:2
fender stratocaster ma paletta ibanez, e logo "Fender Stratocaster Usa" :) suono identico se avesse la paletta normale :) la suoneresti?
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 22:2
fender stratocaster ma paletta ibanez, e logo "Fender Stratocaster Usa" :) suono identico se avesse la paletta normale :) la suoneresti?
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 22:4
Ciao Andrea, ti seguo con il telefonino quindi sono lento a risponderti. La paletta Ibanez è bellissima e va bene dov'è. La chitarra è racing e la paletta sta bene dov'è. Stesso discorso per Tele e Strato. Non è un operazione possibile. A dopo.
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 22:5
umh, fisso fisso :) una ibanez anty timmons? dicono sia la più simile alla strato che esista in ibanez..
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 06:4
Ciao Andrea, non è colpa mia ma il cell. dava i numeri. Ho un amico che è un fan delle Ibanez. Quella che mi piace ha la maniglia con lo spazio per le dita. La chitarra che mi piace moltissimo è la 335 ma non posso suonarla perché tra ascella e gamba non c'è spazio sufficente. Ciao Andrea e buona giornata. Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 17:1
non preoccuparti eton per il "ritardo", non ci son problemi :) quella ibanez di cui parli è una Jem, il modello del magnifico steve vai.. per la 335 che non ci stai.. vai al link prova a darci un occhiata, ne parlano bene, non è gigantesca come pare, ed è fina, se proprio non c'è spazio con una chitarra fina è più semplice suonare con la chitarra un pelo inclinata così da occupar di meno
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 17:5
Ciao Andrea, ti dico la pura verita' che ti fa capire quanto ami questo chitarrista. A Natale mi hanno regalato: " ERIC CLAPTON live in hyde park" dove alterna Strato e 335. Le ho provate tutte, l'ho anche graffiata contro la carrozzina. Per suonarla dovrei farlo in orizzontale. Comunque ringrazio Dio per avermi illuminato, altrimenti, meglio non pensarci Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 18:1
una 335 da usare slide a mo di lap steel? reinventando le canzoni di clapton per lo slide?
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di eton utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 18:3
Dovrei andare da mio zio David per imparare, ma è troppo preso con la sua casa in Umbria. Buona serata, Eton
Rispondi
Re: Ne hai provata una?
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 20:4
fai tutto da solo :D
Rispondi
Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di valvetone [user #15970]
commento del 11/01/2011 ore 13:0
Secondo me fossilizzarsi sui modelli realizzati 60 anni fa e pensare che non si possa aver nessun miglioramento è sbagliato e sono molto critico verso la politica Fender di sopravvivenza (nell'ambito chitarre) e di non proporre in modo concreto nuovi modelli, apprezzo invece il tentativo di trovare nuove vie di sviluppo da parte di Gibson (anche se non mi convincono come vie). Se non smettiamo di pensare che al mondo esistono solo Fender e Gibson faremo la fine dei "violinai" che professano gli Stradivarius come violini perfetti scordandosi che tutti i blind test diedero esito negativo constatando che lo Stradivarius suona come qualsiasi violino di altissima fattura. Fermo restando che i modelli strato/tele/les/sg... sono eccezzionali non vedo perchè pensare che non possa essere creato oggi qualcosa di ugual eccezionalità.
Rispondi
Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 13:2
Ciao Andrea, la risposta la stiamo dando in questo momento scrivendo di chitarre di 60anni fa. C'è stata la Casio che ha prodotto chitarre, ne hai vista qualcuna? Eton
Rispondi
Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di valvetone [user #15970]
commento del 11/01/2011 ore 14:1
Si ma ciò non vuol dire che non ci saranno mai chitarre diverse e allo stesso livello non dico che il nuovo sia a tutti i costi meglio del vecchio ma nemmeno il vecchio è a tutti costi meglio del nuovo. Certo se vuoi il suono di una stratocaster fai prima a comprarti una stratocaster ma non c'è motivo di voler per forza quel suono. Prima che Leo Fender proponesse la broadcaster le chitarre erano tutte hollow e se i chitarristi dell'epoca avessero mantenuto un pensiero rigido rispetto al concetto di chitarra non saremmo qui a parlarne di queste chitarre. Proponi sempre ottimi argomenti per questo bar :) Ciao.
Rispondi
Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 15:0
Ciao Valvetone, da quando il Sig. Leo partori' la Broadcaster, sono passati piu' di 60anni. Esistono ancora le Hollow e le Solid-Body. Squadra vincente non si cambia. Eton
Rispondi
Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di valvetone [user #15970]
commento del 11/01/2011 ore 15:1
non dico che debbano essere buttate via ma come Fender introdusse un nuovo modo di concepire la chitarra anche adesso un nuovo produttore potrebbe fare lo stesso, uno strumento non può non piacerci solo perchè non è Fender o non è Gibson se no si fa lo stesso errore dei violinisti.
Rispondi
Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 15:5
Io ho avuto una Casio. Ottima chitarra, costruita molto bene. Pickups troppo moderni per i miei gusti, ma a parte questo era uno strumento valido. Trovarne una sarebbe un affare. Il fatto che non abbia avuto un successo duraturo vuol dire poco. Anche la Fender Stratocaster VG è stata una meteora. E perchè? Fatta come una stratocaster, suonava esattamente come una stratocaster, IN PIU' consentiva di aggiungere decine di altri suoni. Eppure... L'esempio più evidente della rigidità mentale è lo switch a 4 posizioni per la Telecaster: esteticamente indistinguibile da quello a tre posizioni. Non cambia NIENTE nelle prime tre posizioni (cioè i tre suoni standard della Tele rimangono esattamente come prima) e nella quarta AGGIUNGE il suono dei due pickups in serie, a mio avviso molto utile. Quindi non può alterare o peggiorare il suono della chitarra, ma solo arricchirlo. Eppure la maggior parte dei telecasteristi non lo vuole. Dimmi tu se questo è razionale... Semplicemente ci vuole un po' di tempo per modificare la mentalità dei chitarristi (i bassisti non si fanno fregare facilmente da queste cose).
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Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 17:0
Buonasera Oliver, il tuo ragionamento fila senza ostacoli, spesso, come in questo caso sfori, e ti spiego il perchè: Il suono extra dry di una Tele lo riconosci tra dieci chitarre quello di una Strato o di una Les deve incontrare un appassionato con due belle orecchie. Sulle Strato cambiare P U ed altre diavolerie è la regola, sulla Tele no. L'Esquire è un esempio. Eton
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Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di Oliver [user #910]
commento del 11/01/2011 ore 17:5
Mi spiace, ma non hai compreso. Il suono extra dry della tele NON CAMBIA (anzi, i tre suoni). Se ne aggiunge uno, che a volte può far comodo e che comunque non interferisce con gli altri tre. Quindi puoi avere una tele da "duro e puro", ma con una marcia in più. Che non sei obbligato a usare sempre (come se montassi un humbucker), ma solo se e quando lo ritieni opportuno. Per il resto rimane una Tele come prima.
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Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 18:0
E' bello scambiare punti di vista con te. C'è sempre da imparare. Sara' perchè siamo quasi colleghi? :)
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Re: Secondo me fossilizzarsi sui modelli ...
di valvetone [user #15970]
commento del 11/01/2011 ore 17:2
Hai ragione i bassisti non hanno osteggiato novità quali la circuitazione attiva e dopo anni di sviluppo della stessa favorito dagli stessi bassisti che la richiedevano sono arrivati ad una sintesi per cui molti bassi sono sia attivi che passivi offrendo una gamma di suoni molto vasta, molto naturale e di ottima qualità. Certo i bassi passivi esistono ancora, anzi la fanno da padrona, ma è proprio a questo che puntava il mio discorso: nessuno dubita che gli strumenti costruiti da Stradivari non siano d'altissima fattura e pregio ma allo stesso momento i blind test hanno dimostrato che anche strumenti costruiti da altri e anche in questo secolo possono eguagliarne la bellezza sonora tanto che esperti non sono in grado di carpirne la differenza, questo vale in un discorso come la musica classica che è radicalmente chiusa all'innovazione. Noi siamo chitarristi elettrici il nostro strumento è appena nato e suoniamo un genere in cui viene chiesto non di rifare la musica altrui ma di aggiungere sempre dell'innovazione e qualcosa di personale, il nostro fossilizarsi sugli strumenti fender o gibson è controproducente per quello che effettivamente è il modo in cui ci approcciamo alla musica. Ripeto non sto dicendo che a priori il nuovo è migliore del vecchio ma sono contrario anche al viceversa. Da profano penso che anche nella chitarra jazz sia più aperta a cambiamenti: forma delle f, posizionamento dei pick up, legni utilizzati ecc...
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Adoro il suono grosso e corposo delle Gibson ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 11/01/2011 ore 14:4
Adoro il suono grosso e corposo delle Gibson ma, allo stesso tempo, trovo che per certe sonorità la Strato sia indispensabile (e non è un caso se la mia prima chitarra "seria" è stata appunto una Stratocaster American Standard)... Detto questo, trovo che almeno 2 marchi possano tranquillamente essere accostati all' accoppiata Gibson-Fender: IBANEZ e PRS. Il primo perchè gode di una serie di endorsers pressochè infinita, e, per giunta, può vantare il semi-monopolio su alcuni generi musicali ( shred, progressive e metal su tutti). Il secondo (e qua parlo col cuore, ma non penso di distaccarmi troppo dalla realtà) per una qualità costruttiva, un' estetica, una versatilità ed una timbrica, che non hanno NULLA da invidiare ai modelli dei due colossi americani...
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Re: Adoro il suono grosso e corposo delle Gibson ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 15:2
Ciao Deca, questo argomento l'ho trattato qualche giorno fa, il podio è per tre. Calcola che da 60anni fender e Gibson si scambiano posto: o primo o secondo.Ci sono altre due case degne di nota: PRS e Ibanez. a quale casa assegneresti il terzo gradino? Eton
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Re: Adoro il suono grosso e corposo delle Gibson ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 11/01/2011 ore 15:3
Dipende: se si parla di QUALITA', non c' e dubbio sul fatto che il podio tocchi di diritto alla PRS. Se invece si fa un discorso di QUANTITA' (vendite, endorsers, popolarità, etc...), allora mi sembra più che giusto inserire la Ibanez. Per quanto riguarda il mio parere soggettivo invece non ho dubbi, questa è la mia classifica: 1 PRS 2 Gibson 3 Fender 4 Ibanez :)
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Re: Adoro il suono grosso e corposo delle Gibson ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 17:3
Prevedo smentite, ma come sono solito dire: ogni testa è un piccolo mondo, questo è bello. Chiaro, se scrivi quello che la massa condivide, è troppo facile. Poi c'è la prova del nove, alla quale nessuno puo' sfuggire: lo specchio. Eton
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La tradizione e l'innovazione sono la stessa ...
di hivez [user #9272]
commento del 11/01/2011 ore 14:5
La tradizione e l'innovazione sono la stessa cosa..
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Re: La tradizione e l'innovazione sono la stessa ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 15:2
Ciao Hivez, ogni testa è un piccolo mondo. Eton
Rispondi
Re: La tradizione e l'innovazione sono la stessa ...
di hivez [user #9272]
commento del 13/01/2011 ore 17:2
"Veramente" é una verità storica, nelle chitarre come nell'arte..
Rispondi
Re: La tradizione e l'innovazione sono la stessa ...
di eton utente non più registrato
commento del 13/01/2011 ore 20:2
Come al solito ritorna la regola che non si finisce mai d'imparare. Grazie per la delucidazione. Eton
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Ma qualcuno l'ha provata o no questa Manne? ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 11/01/2011 ore 23:1
Ma qualcuno l'ha provata o no questa Manne? Leggerei volentieri qualcosa a proposito. Ballarin è uno che ci sa fare.
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Re: Ma qualcuno l'ha provata o no questa Manne? ...
di eton utente non più registrato
commento del 12/01/2011 ore 06:5
Ciao Cukoo, credo di no, io ho scritto le caratteristiche dichiarate dalla Manne ma credo proprio che nessuno l'ha provata. Buona giornata. Eton
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