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Rai Movie d'essai

di ADayDrive [user #12502] - pubblicato il 11 gennaio 2011 ore 09:09

Ammetto di essere stato moderatamente ottimista con l'avvento del digitale terrestre in Emilia-Romagna. Non mi sarei dovuto fare illusioni, anche perché una cosa regolamentata da una legge che porta il nome di Gasparri deve essere una minchiata a priori, comunque, almeno, nutrivo delle tenui speranze di vedere qualche bel film, anche alla luce del fatto che, quando il digitale non c'era ancora in Emilia, vidi, una sera in cui avrei dormito da mia zia, vicino a Lodi, sul canale all-movie Mediaset, Iris, credo, nientepopodimenoche "Il giorno dello Sciacallo" in prima serata. 

Pensavo: "La RAI, considerando che fino a metà anni'90, aveva l'esclusiva sui film decenti, me ne farà vedere qualcuno...". Ieri era lunedì, ero appena tornato dalle ferie, sarebbe stato magnifico vedere un film decoroso, magari introdotto da quel meraviglioso jingle animato, cantato in scat da Lucio Dalla, se non erro. 

Ed invece, prima della prima serata c'è un film di Thomas Milian, che introduce un capolavoro di Abatantuono, con un cast d'eccezione, tra cui Boldi.

Ok ok, io sono il solito radical chic di sinistra, me la tiro, guardo film noiosi solamente per parlarne a pranzo con i colleghi, momento in cui sfoggio la mia raccogliticcia cultura da Settimana Enigmistica; ma, porca di una zozza immonda e sguaiata baldracca, possibile che non ci sia modo di vedere un film con un barlume di intelligenza, invece di merdose commedie che non facevano ridere neanche trent'anni fa? Non dico Truffaut o i fratelli Dardenne (di cui, per inciso, ho visto solo un film, che mi ha pure fatto cagare), ma, Santo Cielo, un film di Woody Allen, che ne so, un gangster movie con Al Pacino. Ma vuoi che negli scantinati RAI non ci sia una commedia di Monicelli, o un film di fantascienza dignitoso (quelli della saga di Star Wars ce li ha la Mediaset, che, peraltro, li manda a giorni alterni)? 

Per cui, dirotto, come al solito su La7, dove mi becco il monologo di Casini dalla Gruber (mentre scaldavo la zuppa di ceci Knorr) e l'inizio de "L'Infedele", salvo poi spegnere la TV e spiattellarmi sul divano a leggere "Laversione di Barney", libro peraltro raccomandatissimo, e che a tratti fa sbragare dal ridere. Esce pure il film venerdì, ma prima di andare a vederlo voglio finire il libro.

PS

A proposito di Truffaut: la settimana scorsa, su RAI Movie, davano Farenheit 451, inizio ore 01.30, ovviamente del mattino; le cose sono due: o le guardie notturne e gli insonni hanno un tasso culturale insospettato, oppure in RAI non capiscono veramente una benemerita tega.


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Ci mancava solo l'obbligo (di fatto) di restare in casa...
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Io invece non ho mai nutrito fiducia nel ...
di alessandrolandozzi utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 09:2
Io invece non ho mai nutrito fiducia nel digitale terrestre, nel senso che in un paese come il nostro, il progredire della tecnologia coincide spesso con un ulteriore abbrutimento culturale....fiero di avere ancora un vecchio mivar a tubo catodico ben lontano dal sintonizzarsi con canali "extraterrestri"....:-))
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Re: Io invece non ho mai nutrito fiducia nel ...
di ADayDrive [user #12502]
commento del 11/01/2011 ore 09:4
Anch'io vanto il Mivar a tubo catodico! Purtroppo ho dovuto associarci un decoder (19,9 euri, il più economico che ho trovato), perché nella mia regione l'analogico non c'è più.
Rispondi
Re: Io invece non ho mai nutrito fiducia nel ...
di alessandrolandozzi utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:3
....noi in Toscana siamo l'ultimo baluardo della Resistenza!!:-))
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Re: Io invece non ho mai nutrito fiducia nel ...
di coldshot [user #15902]
commento del 11/01/2011 ore 11:2
come ti capisco, ci sono sere che non sò cosa darei per un film almeno decente, ieri sera dovevi provare a mettere rete 4, c'era per la milionesima volta Steven Segal con uno dei suoi "capolavori", roba da pazzi, all'una di notte come ogni tanto succede mi ha salvato una rete regionale, mi sono rivisto Gilda con la divina Rita Hayworth, almeno come ultima cosa ho visto una dea
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"...in un paese come il nostro, il progredire ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 10:0
"...in un paese come il nostro, il progredire della tecnologia coincide spesso con un ulteriore abbrutimento culturale...." Verissimo, basta guardare il linguaggio da SMS utilizzato da molti giovani (e non solo) anche via mail, incomprensibile, ed orgogliosamente sgrammaticato. Per quanto riguarda i film in TV, poi, c'è veramente da stendere un velo pietoso, oltre il 90% di questi è costituito da "film commedia" della peggiore specie ed insignificante, niente più film d'avventura, storici-culturali etc... Un saluto
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Caro Aday, il tuo articolo è molto divertente ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 11/01/2011 ore 15:0
Caro Aday, il tuo articolo è molto divertente e (come sempre) interessante. C' è però un errore di fondo nelle tue considerazioni: il digitale terrestre non è un film di Thomas Milian o Abbatantuono, ma semplicemente un modo (a mio avviso intelligente) per permettere delle alternative... E' che queste (purtroppo) vengono ancora recepite dalle emittenti in chiave del tutto sbagliata, tipo: "-che mandiamo in onda stasera, un pietoso film di fantascienza o una squallida commedia all' italiana? -mah, io proporrei qualcosa di più culturale... che ne dite di un film di Pierino?" Cosa voglio dire? semplice: non possiamo lamentarci del contenitore, ma, semmai, del contenuto. E possibilmente, con le nostre scelte (l' auditel è un' arma fenomenale), contribuire a cambiarlo...
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Re: Caro Aday, il tuo articolo è molto divertente ...
di ADayDrive [user #12502]
commento del 11/01/2011 ore 16:2
Sisi, è chiaro che il digitale terrestre è solo una piattaforma, ma oramai, nel linguaggio comune, descrive la nuova configurazione della TV italiana, con molti canali in più. Purtroppo, all'aumentare della quantità di proposte, non è corrisposto un aumento della qualità (beh, qualche canale nuovo carino c'è, ad onor del vero). Il mio articolo era in palese polemica con la RAI, che, detenendo una marea di canali, continua comunque a proporre palinsesti di infima qualità.
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Vorrei dire che la risposta giusta è come al ...
di perrynason [user #17170]
commento del 11/01/2011 ore 15:5
Vorrei dire che la risposta giusta è come al solito la seconda, ma ho più di un sospetto che chi ha in mano la RAI sappia benissimo cosa sta facendo :-/
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