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Come pulire una chitarra?

di eton [user #26425] - pubblicato il 10 gennaio 2011 ore 09:50

L'argomento è gia' stato trattato, ma un ripassino ci vuole. Partiamo dalle tastiere delle nostre 6 corde. Esistono quattro tipi: acero, palissandro, ebano e pau ferro. Stesso discorso per il corpo: ebano, frassino, mogano e tiglio. Sicuramente ci saranno altri materiali, ma credo che questi bastino. Io procedo in questo modo: La Strato è attuale, con tastiera in acero e verniciata come una vettura. Per il corpo uso un prodotto Fender o L'Arexon per le vetture. Sulla Tele '52 passavo il "Pronto mobili". Per la tastiera procedo in questo modo: prima di cambiare le corde passo sotto di esse uno straccio imbevuto di acqua demineralizzata, poi inizio a togliere e sostituire il MI 6, poi il MI 1, il SI e il LA infine Sol e RE. Uso questa procedura per non far prendere al manico delle "botte" inutili. I miei amici le tagliano tutte e sei, ma penso al manico in tiro, e improvvisamente l'opposto. I quasi 28000 accordiani come procederanno per rendere brillanti le loro beneamate? Eton


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Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 10:3
Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il risultato all'apparenza può essere convincente, alla lunga non va bene perchè è pieno di agenti chimici aggressivi (responsabili della brillantezza) che possono anche andar bene per alcune chitarre verniciate in poliuretanico, ma non certo per tutte (tipo Gibson o Strato verniciate con nitro). Promuovo invece il Pronto mobili, meglio ancora semplice cera Cupra. ""ma penso al manico in tiro, e improvvisamente l'opposto"" Preoccupazione inutile. Il manico di una chitarra è mooooolto più resistente ed elastico di quanto si possa credere. Prova a piegare (o spezzare..) un manico di scopa: "forse", il manico di una chitarra è fatto con dei legni migliori di quelli usati per i manici delle scope.. no? Inoltre, senza levare le corde, non potrai mai effettuare una pulizia accurata di tastiera e frets.
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 11:3
Ciao Pastrana, il corpo della Tele '52 lo pulisco con il Pronto, la Strato del 2010 è verniciata come un'auto e non si rovina con un poco di Arexon a fine estate. Riguardo alle corde, non mi sono svegliato una mattina usando questo metodo,ma ho seguito alla lettera un noto liutaio di esperienza decennale. Tu come pulisci la tua? E' questo il nocciolo della pagina del diario. Eton
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 12:1
Lascia stare i "liutai di esperienza decennale", fidati invece di chi cura le PROPRIE chitarre da anni (e non parlo di me, ma in generale..) e le ama e le tratta con tutta la cura possibile. Il discorso che un manico di chitarra, nemmeno della più "scalcinata", possa subire un "trauma" levando le corde, è in assoluto ASSURDO. Ripeto, preoccupazione inutile. Forse - e bada, dico "forse" - è un discorso che può valere per certe chitarre d'epoca, con pregressi difetti strutturali dovuti al tempo, all'usura, e ad un fisiologico invecchiamento. E insisto sul fatto che fare un'accurata pulizia senza levare le corde, è praticamente impossibile. Il metodo più veloce per pulire la tastiera è usare la lana d'acciaio a grana "0000" (detta "paglietta"). Si può passare indistintamente sul legno della tastiera e sui frets: pulisce la prima a fondo, e lucida a specchio gli altri, senza marcare ne segnare. Ci vuole solo un po' di tempo ed olio di gomito, perchè l'azione è molto delicata e non aggressiva. Poi puoi passare a piacere diversi prodotti in commercio. Molti usano l'olio paglierino (altri anche l'olio d'oliva). Personalmente preferisco un'emulsione di petrolio raffinato additivata con essenze naturali che produce la Gibson: oltre a lasciare un buon profumo, ha un'azione sgrassante. Pulisco così le mie chitarre da quasi vent'anni. Se vuoi vedere come sono le mie tastiere, vai su uno dei miei articoli e guarda qualche foto in dettaglio.
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 12:3
Caro Pastrana quello che scrive del manico è il maestro Rollo, scrive su una rivista del settore. Riguardo alla pulizia della tastiera mi fido di Migi, è un accordiano, lo puoi trovare su " guitarmigi.it ". Altro che lana di vetro! Da come scrivi sembri adirato, non ne vale la pena. Eton
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 12:5
Caro Eton, non hai proprio capito nulla. Se credi di avere già la verità in tasca, non chiedere nemmeno. Migi lo conosco da tempo. Fai come credi. Rollo, Migi e chi vuoi te. P.s.: adirato no.. evidente che non abbiamo mai scambiato opinioni qui su Accordo, altrimenti sapresti come mi comporto io su Accordo. Mi spiace solo aver perso del tempo a scrivere. Altro che lana di vetro dici?! ( poi, vabbè, io ho parlato di "paglietta", che è un'altra cosa..) mi hai fatto anche sorridere.. Prova a chiedere a "Rollo" cosa usa per pulire i legni delle tastiere, o per rettificare un manico (ammesso tu sappia di che parlo..) Leggi un po' di più Eton.. Leggi..
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 15:2
Caro Pastrana. non ho bisogno di leggere, Eric Clapton è mio zio, meglio chiedere a lui, sbaglio? Eton
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 18:1
Siccome non sono poi così sveglio come cerco di far credere, 'sta storia dello zio.. è vera oppure no? Cioè, potrebbe pure essere. Ce l'avrà pure qualche nipote questo qua no? P.s.: io ho imbracciato la sua "Blackie" sai? Sul serio.. è una storia un po' lunga. Da ragazzino lavoravo (?) con mio zio, che qui in Sardegna si occupa della manutenzione e del noleggio di pianoforti grancoda per grandi eventi. Clapton suonò ad Arbatax al Rocce Rosse Blues Festival anni fa, e serviva anche un piano (l'anno con esattezza non lo ricordo, ma spulciando sul web si dovrebbe facilmente trovare qualche "traccia") e io avevo il pass per il libero accesso sul palco. Com'è logico immaginarsi, non resistetti alla tentazione: era lì, sola sola ed incustodita (mancavano pochi minuti all'inizio..era già stata accordata da un ragazzo del suo staff) e la imbracciai un attimo. Non feci quasi in tempo a prenderla che un enorme Tedesco brutto ed incazzato, con una maglietta nera e sporca con su scritto "Staff", me la strappò dalle mani - in malo modo - sottolineando il gesto con degli improperi in lingua teutonica che giammai compresi.. ;-) Ma non promettevano nulla di buono. Però, alla faccia sua, un paio di accordi li ho fatti.. ;-)
Rispondi
Re: Ti sconsiglio vivamente l'Arexon: anche se il ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 20:4
Ciao Pastrana, se hai letto il mio avatar saprai che ho due zii: Eric e David ovvero l'essenza della Stratocaster. Ogni tanto li tradisco con SRV il chitarrista più sottovalutato della storia rock. Ha salvato la vita a mio zio Eric ma questa è un'altra storia. Tu sei un prescelto, hai toccato la " Blackie" sarai per sempre una spanna superiore a tutti. Dio solo sa quanti microbi benefici hai assimilato. A breve venderài le tue LP e acquisterai una Strato '57. Così è scritto. Buona serata prescelto. Eton
Rispondi
Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di dore [user #26068]
commento del 10/01/2011 ore 10:4
Io pulisco la chitarra ogni volta che le cambio le corde. Sono meno sofisticato di te però: le corde le mollo velocemente con il mulinello per fare in fretta, sinceramente non penso il manico subisca traumi, almeno io problemi legati al fatto di togliere le corde velocemente non ne ho mai avuti e non ne ho mai sentito, se così fosse vuol dire che il materiale è proprio scadente, una chitarra dovrebbe essere abituata ai "maltrattamenti", con tutte le vibrazioni, tensioni, sollecitazioni che subisce. Comunque una volta tolte le corde pulisco la tastiera in acero con un semplice panno (tanto è verniciato in superficie, quindi rimane sempre abbastanza pulito) poi passo un cotton fioc sulle giunture dei tasti, li è dove si deposita tutta la sporcizia. Infine pulisco dove non si può quando ci sono le corde: ponte e sellette, pick up, meccaniche ecc. sempre velocemente con un panno in microfibra.
Rispondi
Una prassi perfetta!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 10:5
Raramente ho letto un procedimento che è uguale al mio:io aggiungo un pò di antiossidamte alle sellette ed alle altre parti metalliche che non sono raggiungibili con le corde montate. Ciao. A
Rispondi
Re: Una prassi perfetta!
di dore [user #26068]
commento del 10/01/2011 ore 11:2
;) Ciao Andy
Rispondi
Re: Una prassi perfetta!
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 11:5
Ciao Andy, il procedimento per cambiare le corde lo suggeriva un noto liutaio; non mi sono svegliato con questo metodo. E.clapTON
Rispondi
Re: Una prassi perfetta!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 11:5
Condivido in pieno! Ciao A
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 11:4
Ciao Dore, come ho commentato sopra, non mi sono svegliato una mattina inventandomi un nuovo metodo per cambiare le corde. Ho seguito le indicazioni di un noto liutaio di esperienza decennale. Eton
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 12:1
""le corde le mollo velocemente con il mulinello per fare in fretta, sinceramente non penso il manico subisca traumi"" E fai benissimo. Se ci fosse un problema di manico nell'eseguire una così semplice - e ORDINARIA - operazione, la chitarra dovrebbe tornare, e di corsa, al mittente con le scuse del produttore.
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 10/01/2011 ore 12:5
Esatto, allentare le corde è la soluzione migliore. Inoltre ho visto anche io fior di liutai di decennale esperienza che smontano le corde in un colpo solo, anche su strumenti blasonati. Diciamo che ognuno poi si costruisce la sua personale scuola di pensiero sull'argomento. Ah, e poi le pulisco veramente di rado. In genere. Le tratto malissimo.
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 12:5
Vaglielo a spiegare.. Lasciamo perdere và..
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 13:0
Cos'è guitarmigi ti ha destabilizzato? Ho letto il tuo avatar con le tue Gibson. Non mi risulta che abbiano tastiere in acero. Ecco spiegata la lana di vetro. Eton
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 13:1
Certo, Guitarmigi mi ha destabilizzato. Ovvio, sulle tastiere in acero verniciato non va usata la paglietta (anche se ho visto che si possono ottenere degli effetti molto accattivanti, a patto di rinunciare alla brillantezza della laccatura, che ovviamente vien via, o comunque si opacizza con un effetto "satin") Lo davo per scontato.
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 13:3
Credo che le tue Les Paul abbiano la tastiera in ebano o palissandro pregiato. Con quelle ci vuole maggior cura. Mi scrivi che sviti le corde, poi hai le Les Paul. Quel manico incollato chi lo sposta? In casa Fender le quattro viti che tengono l'esile manico credo che mi chiedano di non fare tanto i bulli. Eton
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 13:3
Ma.. si, palissandro. Sul "pregiato" ci sarebbe da indagare.. Io insisto (senza ascia di guerra..) che puoi stare tranquillo a levare le corde. Ecco, magari non è un'operazione da farsi ogni 2x3. Io pulisco la tastiera (quindi levo tutte le corde) circa tre volte all'anno, e nei periodi nei quali suono tutti i giorni cambio le corde più o meno una volta alla settimana perchè le rovino (le mie mani sono delle odiose spugne..).
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 14:5
Caro pastrana, faro' sicuramente la prova, se poi il manico subisce variazioni lo inviero' al tuo indirizzo. Eton
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 18:0
Uno in più a casa fa sempre comodo.
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 13:1
Ciao Axel, ogni testa è un piccolo mondo. Qualora non l'avessi gia' fatto visita "guitarmigi.it" è anche un accordiano. Eton
Rispondi
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Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 10/01/2011 ore 14:3
Lo conosco da diversi anni, e se non dico una fesseria il discorso che hai fatto sul cambio corde a "salti di corda" lo consiglia più che altro sui ponti tipo floyd rose. Ma appunto, probabile che dica una fesseria. Anche in questo caso, però, ho visto fare un cambio corde da un noto liutaio meneghino su una mia chitarra togliendo tutte le corde insieme... Come dici tu, ogni testa è un piccolo mondo.
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 15:0
Ciao Axel, io parlo di manici avvitati Fender, se possiedi una Les Paul il discorso è diverso; chi lo muove un manico incollato di quelle dimensioni? Eton
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 10/01/2011 ore 15:1
Forse non mi sono spiegato bene: ho spostato il focus del cambio corde su chitarre con ponte floyd (il mio caso dell'esempio) e che, peraltro, ha il manico avvitato a 4 viti (è una ESP).
Rispondi
Re: Io pulisco la chitarra ogni volta che le ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 15:5
Ciao Axel, tutto bene, Eton
Rispondi
Pulizia chitarra
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 10/01/2011 ore 12:4
Ciao Eton.. Dunque, io il body lo pulisco (quasi) sempre dopo l'utilizzo dello strumento, perché non mi piacciono tutte le ditate sopra. Uso solamente la pelle di daino, che rende la superfice asciutta e toglie perfettamente tutta la polvere e sporcizia senza rigare il body. Il manico lo pulisco sempre con lo stesso straccio (pelle di daino) velocemente dopo l'uso, e solo al cambio corde effettuo un'accurata pulizia del medesimo. In questo caso (ho la tastiera in palissandro) uso una ricarica telefonica (!) per grattare via tutto lo sporco (intorno ai tasti meglio un cottonfiock, onde evitare di farli saltare via), poi passo un panno asciutto (di cotone) per togliere le briciole che si creano dopo che gratti il tutto (dato che il cambio corde lo faccio una volta all'anno quando va bene... di sporco ce n'è abbastanza), e solo quando è tutto perfettamente pulito aggiungo una goccia (ma proprio una goccia) di olio paglierino (o olio di limone, ma anche olio di oliva) per nutrire il legno. Poi un un panno asciutto (pulito) di cotone lucido il tutto. L'effetto è più che soddisfacente ;) Per l'hardware (tipo le sellette del ponte) uso solo un pennellino per levare la polvere nelle zone più irraggiungibili. Ciao! Andrea.
Rispondi
Re: Pulizia chitarra
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 12:5
Ciao Andrea, grazie per la tua testimonianza, senza tanto chiasso. Eton
Rispondi
....
di Dogat [user #16823]
commento del 10/01/2011 ore 13:2
Ciao Eton, come sempre ribadisco all'antica l'uso del Pronto mobili o dei panni alla cera d'api, per le tastiere in acero panno asciutto e olio di gomito, in caso di presenza di schifezze varie, cosa che non è presente nelle mie, utilizzare semplice detergente sapone per rimuovere le stesse e poi asciugare perfettamente. Per i corpi il materiale appena suddetto quini Pronto e panni alla cera d'api poi passare panno spugnoso, quelli antipolvere e strofinare ben con tanto olio di gomito. Per le tastiere in ebano, palissandro e similari utilizzare inoltre olio per mobili paglierino da stendere copiosamente con un pennello a setole rigide e corte, si trovanon anche nei negozi fai da te divisione bricolage, del diamentro di 4-5 mm e sfregare per bene con il pennello stesso tasto dopo tasto, lasciare riposare il tutto per una bella oretta, poi ripetere l'operazione con l'olio residuo che rimane sulla stessa superficie della tastiera ed infine asciugare con carta similar-scottex per bene. Questa è la modalità con la quale da sempre pulisco e nutro i legni delle mie chitarre da trent'anni a questa parte, fin'ora danni non ne ho ancora provocati con questo vecchio ed antica tecnica da mobilieri, perchè bisogna ricorda che la chitarra null'altro è che un mobile, prima di tutto, ma definibile ancor meglio un mobile che suona. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 15:1
Ciao Dogat, sulla tastiera in acero tengo buona la mia versione. Un amico che spesso viene a trovarmi usava il PRONTO per pulire la tastiera. Ha provato il metodo " guitarmigi.it " e non l'ha piu' abbandonato. A proposito di palissandro: il miracoloso olio di limone che fine ha fatto? Eton
Rispondi
Re: ....
di Dogat [user #16823]
commento del 10/01/2011 ore 15:1
Ciao Eton, infatti ho parlato di olio paglierino per mobili in quanto non differisce, se non per il prezzo molto, ma molto inferiore vista la quantità ottenibile in cambio con l'investimento dai 3 ai 4,5 euro come richiesti dai negozi musicali, perchè è uno degli olii fondamentali in campo della falegnameria di prestigio, come d'altronde non da meno sono le fabbriche produttrici di strumenti musicali. Chi ha olio di limone o arancio in casa(che poi dei due agrumi all'interno non ce n'è neanche un grammo ma solo profumazione chimica) giusto che lo utilizzi fino alla fine della stesse scorte, passando poi all'olio paglierino che ha la stessa funzione ma ad un prezzo umanamente accettabile. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 10/01/2011 ore 19:0
Ciao Dogat ;) Concordo sull'olio paglierino: costa meno della metà dell'"olio di limone" e fa la stessa funzione. Alcuni mi suggerivano anche del comunissimo olio di oliva (quello che si usa per cucinare): lo si ha sempre in casa e nutre lo stesso bene il legno. Io però non l'ho mai provato.... Ciao!
Rispondi
Re: ....
di Dogat [user #16823]
commento del 10/01/2011 ore 20:1
Ciao Phoenix, infatti seguiamo tutti e due la stessa metodica, vecchia, ma ben vecchia dei buoni falegnami d'epoca, per quanto riguarda l'olio di oliva extra-vergine nulla da dire e io in casa ne posseggo visto anche la mia personale produzione di "taggiasco dop", però posso dirti che ho pure utilizzato quello anni addietro senza nessun problema avuto poi sulle tastiere, anzi ben contente di ricevere "vero oro", perchè bisogna ricordare che da quello che si compra nei negozi, con scritto sopra olio extra-vergine di oliva a quello fatto di produzione propria c'è una differenza abissale, perchè l'uno prevede l'utilizzo sia di olii come pure olive provenienti non solo dall'Italia stessa, ma anche da stati steri e di altri continenti come l'Africa con l'olio tunisino, che per ben sia olio con l'olio della Liguria e precisamente della Riviera dei Fiori denominato Taggiasco nulla a che spartire e se vogliamo essere molto precisi neppure le varie fabbriche che si impossessano di simile definizione del prodotto ne avrebbero tutti i titoli in quanto la produzione "zonale" di questo particolare olio è limitata, come quello del lago di Garda oltretutto tutti e due derivanti dallo stesso tipo di pianta d'olivo ovvero la "Taggiasca", quindi come si può ben capire è ben difficile avere sul mercato quantità elevate di questo prodotto specifico. Infatti molte fabbriche sono corse ai ripari, viste le proteste e ddenunce stesse presentate dai coltivatori e produttori di questo particolare olio, modificando le diciture stesse in olio extra-vergine di oliva e poi leggasi "delicato" oppure fruttato" o ancore "corposo", perchè così sempre è garantito un olio di oliva, ma frutto di lavorazione di olive diverse sia "taggiasche" come "colombare", in parte minimale, ma altre (Spagna-Portogallo-Algeria-Grecia) che tutte producono olio, ma con differenze abbissali per quanto riguarda la risultante dell'acidità dell'olio stesso, come pure le qualità organolettiche, che in alcuni olii sono paragonabili a olii per motori disel e con questi ultimi, che in certi casi, sono ancora migliori, ma come ben tutti sanno esistono le raffinerie che riescono "a far voltar pagina anche a chi di pagine mai ne ha possedute" Mi scuso se ho divagato in altri campi, ma in questo caso "lavoravo proprio in casa", poi visti gli impieghi neppur tanto anomali una sorta di affinità esiste. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 10/01/2011 ore 20:3
Ahaha Dogat, mi ero dimenticato che sull'olio un ligure come te non ha rivali (e lo so bene dato che in Liguria ci vado spesso) ;) Però c'è da dire che con il Taggiasco prefersico condirmi le pietanze, le mie chitarre possono benissimo accontentarsi di oli di qualità più discutibile :))))) Un saluto! ;))) Andrea.
Rispondi
Re: ....
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 03:3
Ciao Andrea, purtroppo non abito in liguria, ma vicino Milano, purtroppo. Da dove arriva questa notizia? È un trucco per sapere dove abito? Buonanotte. Eton
Rispondi
Re: ....
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 11/01/2011 ore 11:0
In realtà quello che abita in Liguria è Dogat (e in quanto tale, esperto in oli...) Io abito in provincia di Torino, ma la Liguria è la mia seconda terra: ho una casa e ci vado spesso in vacanza (ma non ho discendenze liguri) ;)))
Rispondi
la pulizia secondo AlecB
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 10/01/2011 ore 14:4
io seguo le indicazioni di Lauro (AlecB). vai al link un saluto m
Rispondi
Re: la pulizia secondo AlecB
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 15:1
Ciao Massimo, io vado a guardare la tua dritta, tu guarda la mia:: " guitarmigi.it " Eton
Rispondi
Re: la pulizia secondo AlecB
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 10/01/2011 ore 22:2
Grazie Eton, da molto non vado sul sito di guitarmigi, ma un giro ce lo rifaccio volentieri un saluto
Rispondi
dunque...
di caesar [user #15734]
commento del 10/01/2011 ore 16:2
io procedo così: 1)prendo la chitarra 2)spezzo il manico sbattendola per terra...prevenire è meglio che curare 3)la faccio roteare tipo bolas fino a quando non si levano e corde e il corpo mi vola dall'altra parte del mondo 4)prendo una tanica di benzina e cospargo il tutto 5)do fuoco al body e al manico in modo che così levo per bene tutte quelle maledette didate che non sopporto 6)prendo un po' di colla vinilica(fffffatto?!)e riattacco tutto è un procedimento abbastanza laborioso...se non ho tempo faccio come fa Pastrana75...e ti assicuro che le mie pregiatissime chitarre(un'ibanez ed.limitata da 500€ e una yamaha da 400.000lire) stanno ancora là come nuove!
Rispondi
Re: dunque...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 17:5
Ciao caesar, trattiamole bene le nostre chitarre e non ci deluderanno mai. Eton
Rispondi
Re: dunque...
di decadenthero [user #25819]
commento del 10/01/2011 ore 21:1
Hahaha, ottima questa tecnica, la proverò senz' altro! :)
Rispondi
non par dati contro, eton, ma mi pare che ...
di princi [user #25766]
commento del 10/01/2011 ore 17:3
non par dati contro, eton, ma mi pare che segui troppo alla lettera i consigli di clapton, se vuoi diventare un suo clone continua così, altrimenti prova ad accettare anche altri consigli e pensa con la TUA testa. te lo dico da amico :)
Rispondi
Re: non par dati contro, eton, ma mi pare che ...
di eton utente non più registrato
commento del 10/01/2011 ore 18:1
Eric Clapton e David Gilmour mi tengono compagnia ogni giorno, ma Eric è molto bravo ad accudire e settare le sue 6 corde. La bilancia pende verso lui. Si vorrei svegliarni domattina ed essere lui. Leggiti la biografia, te lo dico da amico. EclapTON
Rispondi
ciao eton io come ho detto in altro post uso ...
di paserot [user #21075]
commento del 11/01/2011 ore 00:4
ciao eton io come ho detto in altro post uso solo carta quella da cucina igenica o simili non uso altro ,anche per le parti metalliche,non ingrasso non ungo o lubrifico non uso prodotti abrasivi o acidi perchè non lo ritengo necessario visto che poi di polvere e ditate si tratta . Circa una volta all'anno per il rutto che si deposita sulla tastiera uso un vecchio spazzolino da denti per lo stress da cambio di corde ritengo eccessiva la tua preocupazione
Rispondi
Re: ciao eton io come ho detto in altro post uso ...
di eton utente non più registrato
commento del 11/01/2011 ore 03:0
Ciao Paserot, complimenti questa è una dritta! Lo spazzolino è furbo e sarà sicuramente efficace. Credo e spero che nessuno legga questo post interessante e da tenere segreto. Buona notte. Eton
Rispondi
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