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AREXONS

di eton [user #26425] - pubblicato il 09 gennaio 2011 ore 14:59
Spesso mi chiedo come il Sig. Leo Fender abbia tralasciato questo piccolo particolare: il battipenna con otto viti, poi sostituito con 11. Essendo stato possessore di una Strato '57 la prima cosa che mi ha dato fastidio era lo spazio tra il corpo e il battipenna. Quando la imbracciavo vedevo lo spazio di circa mezzo centimetro, cosa,che mi portò a mettere un poco di nastro adesivo trasparente per colmare la lacuna. Non l'avessi mai fatto, stava male e l'ho tolto. Risultato: sul corpo era rimasta l'impronta dell'adesivo. Ho provato a toglierla, ma la verniciatura vintage non permette l'uso degli additivi, il Sig. Leo non suonava, ma Billy Carson tester e socio non ha notato e suggerito di mettere una vite almeno in quella posizione? Le strato odierne avranno meno sustaing (si scrive così? ) e non diventeranno reliccate, ma sono comode. Per pulire il corpo uso la pasta per lucidare la vettura, per la tastiera in acero uno straccio inumidito con acqua distillata, e lo strumento è sempre nuovo. " Vintage" , no grazie. Ho letto che certi modelli Gibson hanno una verniciatura che non accetta prodotti aggressivi; è vero? Eton

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Ho avuto strato con battipenna a 8 o 11 viti, ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/01/2011 ore 15:3
Ho avuto strato con battipenna a 8 o 11 viti, senza alcun problema. Forse hai avuto sfortuna e ti è capitato un pezzo difettoso, oppure i fori sul body non sono stati fatti con sufficiente precisione: se il foro non è esattamente centrato rispetto a quello del battipenna, la vite entra comunque ma con il tempo la plastica (ovviamente più elastica del legno) si adatta e si deforma. C'è poi da considerare il fatto che i battipenna in stile '50 sono monostrato, mentre quelli successivi hanno tre strati incollati, il che li rende (assieme ad uno spessore maggiore) molto più rigidi e indeformabili. 5 mm mi sembrano un po' troppo, però. Sicuramente un numero maggiore di viti riduce la possibilità che questo si verifichi. Se non erro le Gibson sono tutte verniciate nitro, il che le rende sicuramente più delicate. Le LesPauls sono famigerate per l'effetto appiccicoso della vernice del manico, quando si scalda con il calore della mano. Le vernici poliuretaniche, tanto demonizzate, sono in realtà una buona protezione per il legno, durano in eterno e, volendo, possono anche essere applicate in strati sottili.
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Re: Ho avuto strato con battipenna a 8 o 11 viti, ...
di valvetone [user #15970]
commento del 09/01/2011 ore 15:4
Un mio amico chimico mi spiegò anche che "poliuretanico" vuol dire poco o nulla e che in realtà esiste un mondo di vernici che possono essere commercializate in questo modo e che quindi spesso associamo dei problemi riscontrati con una specifica vernice a tutta la classe ma potremmo non riscontrare con un altro tipo di vernice poliuretanica. Quindi dire nitro o poliuretanica non è sufficente a determinarne la qualità.
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Re: Ho avuto strato con battipenna a 8 o 11 viti, ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/01/2011 ore 16:2
Infatti, sono termini generici. Le vernici nitro che si usano oggi sono molto diverse (e migliori) rispetto a quella disponibile negli anni '50 e '60. E ci sono molte differenze anche tra quelle contemporanee: ad esempio il problema dei manici "appiccicosi" viene segnalato su molti strumenti Gibson, ma non su altri, pur se verniciati alla nitro. Resta però il fatto che questo tipo di vernici rimane più "morbida" e facile da rovinare. Con alcune poliuretaniche, molto comode in quanto di asciugatura rapidissima grazie ai catalizzatori impiegati (la nitro asciuga per evaporazione del solvente) e meno problematiche per quanto riguarda la salute di chi le applica, si possono realizzare strati talmente resistenti che si utilizzano per verniciare i pavimenti...
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Re: Ho avuto strato con battipenna a 8 o 11 viti, ...
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 16:1
Ciao Oliver, quella '57 mi ha fatto dannare, sono sicuro che il mio posto di guida non è dei piu' comodi per Strato Racing ma devo adattarmi. Il motivo per il quale non ho comprato la Strato di mio zio è il battipenna e i tasti vintage Eton
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Hai ragione sul "vintage": se uno strumento ...
di valvetone [user #15970]
commento del 09/01/2011 ore 15:3
Hai ragione sul "vintage": se uno strumento diventa così delicato da poter essere insuonabile o nemmeno pulito normalmente è meglio lasciarlo ai collezionisti. Bella domanda sui modelli gibson, purtroppo sulla verniciatura si parla sempre poco nonostante sia molto importante. Ciao
Rispondi
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Re: Hai ragione sul
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 16:3
Ciao Valvetone, questi piccoli problemi mi hanno deluso, poi i tasti vintage e il manico verniciato non mi gratificavano. Sono sicuro che gran parte di questi disagi dipende dalla postura che adotto quando suono. Purtroppo è l'unica compatibile,e ringrazio Dio per avermi aiutato a trovarla. meglio non lamentarsi. Eton
Rispondi
8 a vita
di feverdreamx [user #20705]
commento del 09/01/2011 ore 16:3
io amo il battiplettro a 8 viti XD meglio ancora quando bianco monostrato XD
Rispondi
Re: 8 a vita
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 16:4
Ciao Fever, ogni testa è un piccolo mondo. Nel '60 passo' a 11 con tre strati, un altro pensiero. Eton
Rispondi
NonSoloNitro
di Cukoo [user #17731]
commento del 09/01/2011 ore 16:5
Oliver ha già detto tutto. Volevo aggiungere una curiosità: nel mondo strano dei violini industriali, la verniciatura alla nitro è propria dei modelli supereconomici o giocattolo. Sopra i 200 € la verniciatura alla nitro è una fregatura: devono essere usate vernici a olio oppure, più raramente, a base di resine sciolte in alcool.
Rispondi
Re: NonSoloNitro
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 17:0
Ciao Cukoo, interessante e capibile. Le Gibson come sono trattate? Eton
Rispondi
Re: NonSoloNitro
di Cukoo [user #17731]
commento del 09/01/2011 ore 17:3
Come diceva Oliver sopra, Gibson usa la nitro. Fender inizialmente usava la nitro ma si è convertita alla poly da un bel po', e ne mette parecchia. Chiaramente spessori di parecchi decimi di millimetro se non maggiori non avrebbero senso su tavole armoniche vere. Sulle solid bodies invece ci vanno giù di brutto. E' un peccato, anche se il suono non ne risente. Ma vedere 'sti crostoni mette tristezza.
Rispondi
Re: NonSoloNitro
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 17:4
Caro Cukoo, grazie per l'approfondimento e buona serata. Eton
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 09/01/2011 ore 17:0
Ciao Eton, per la pulizia delle chitarre la miglio cosa rimane sempre il famigerato "Pronto mobili spray" che non si deve spruzzare direttamente sullo strumento ma su iun panno e poi pulire la superficie del legno, questo in generale, ma se si vuole anche nutrire il legno stesso esistono in commercio dei panni cerati, con cera d'api, per mobili sia moderni che antichi che assolvono perfettamente questo compito. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 17:2
Ciao Dogat, Il PRONTO lo usavo, ma aveva un problema: dopo averla pulita la riponevo nella custodia, quando la riaprivo pulivo le corde perchè erano unte. Ho provato con l'AREXON e non ci sono problemi, anzi forma un velo protettivo come sulle vetture, perchè è verniciata come loro. A presto, Eton
Rispondi
Il Pronto è un buon prodotto.
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 18:1
A patto di usarlo come suggerisce Dogat. Sono 20 anni che uso anche quello cremoso soprattutto per una passatina veloce alle corde e tastiera, ma anche per il body mi ha dato sempre buoni risultati. Bisognerebbe essere capaci di aggiungere una vite al battipenna. Comunque potresti provare a svitare le viti e far distendere il battipenna magari sfruttando il gioco delle viti stesse: riavvitandole un pò inclinate. Un abbraccio. A
Rispondi
Re: Il Pronto è un buon prodotto.
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 20:3
Ciao Andy, la '57 l'ho venduta, e sono felice. Riguardo alla tastiera in acero e rispettive corde non approvo. La tastiera in acero va pulita con acqua demineralizzata. Sul palissandro è piu' complicato ma, la Strato, è nata con la tastiera in acero. Buona serata carissimo, Eton
Rispondi
Ciao Eton, si, in effetti la nitro è ...
di paulquinn utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 18:3
Ciao Eton, si, in effetti la nitro è veramente delicata, il manico diventa appiccicaticcio (come ha già spiegato Oliver), e tende a diventarlo sempre di più col tempo, e spesso necessita di una passata con spazzole di lana (liutaio). Per quanto riguarda i prodotti chimici da non portare assolutamente a contatto su questa vernice, in primis i liquidi spray per disossidare e pulire l'elettronica, veramente micidiali, e poi tutti i prodotti in genere contenenti ammoniaca (Vetril ed altri...) Paul
Rispondi
Re: Ciao Eton, si, in effetti la nitro è ...
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 20:4
Ciao Paul, ora ,con la tua testimonianza hai avvalorato cio' detto sopra. Eton
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