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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Les Paul, ti sei impegnato?

di eton [user #26425] - pubblicato il 08 gennaio 2011 ore 10:11

Ieri su MTV c'era Adriano Palma (il nome credo sia quello) si, proprio quello che fa le cover di Iva Zanicchi mentre cantava con Bennato " burattino senza fili " , ho notato una grossa chitarra nera; ho pensato al raffinato "Dogat" che ne possiede una. Questa mattina ho aperto la mia "Bibbia" e l'ho trovata piu' velocemente di GOOGLE. La ES 175 del'49 aveva i  pick-up per i musicisti disposti ad affidarsi a strumenti amplificati. A seguire le tolsero una spalla per facilitare l'accesso ai tasti alti. Nello stesso anno, ma in un' altra azienda. un certo Billy Carson suonava e testava una "Solid body"  da competizione :) Ma questa è un'altra storia . Guardamdola tutta, nelle due pagine. ho notato un "piccolo" dettaglio:E' una Les Paul grande! Al Signor Les è bastato rimpicciolirla su un pesante legno, e dotarla di due P 90. Questo lo sapranno i Lespoliani, ma il nocciolo di questa pagina di diario è questo:"Se non ci fosse stata la Broadcaster ad ingelosire tre anni dopo i vertici Gibson la Les Paul esisterebbe?" 

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"burattino senza fili" è un disco, non una ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 10:5
"burattino senza fili" è un disco, non una canzone.
Rispondi
Re:
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 12:1
Grazie Ciyrax, una grave mancanza, gia' che c'eri potevi indicarmi il nome esatto. E' stata tua la colpa? Eton
Rispondi
Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 11:3
Les Paul (il chitarrista) pensò ad un sostegno rigido per i pickup già nel 1940 (anche se il suo progetto era più simile alle attuali ES con il blocco centrale in legno) i vertici della casa produttrice però scartò l'idea. Quando fender immise sul percato la broadcaster Gibson corse ai ripari richiamando Les Paul e la sua idea e progettando un nuovo modello. Le caratteristiche di manico incollato e corpo con la "bombatura" gli erano indispensabili per poter affermare che il suo modello era migliore della broadcaster (in quelmomento in fender non avevano macchinari adeguati in catena di montaggio per poter produrre un modello simile alla les paul a prezzi competitivi). La scelta della forma simile ai modelli di successo della gibson penso che fu una scelta di marketing, convincere i chitarristi a passare dai modelli hollow a quelli solid non era impresa da poco, una forma famigliare aiutava.
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 12:1
Ciao Valvetone, la Gibson non credette a quel progetto, lo mise in commercio con il nome Les Paul sulla paletta, ma erano gia' passati tre anni. Buona domenica, Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di Oliver [user #910]
commento del 08/01/2011 ore 13:1
La LesPaul non ha moltissimo a che fare con Les Paul, che aveva pensato a qualcosa di decisamente diverso, come ha già puntualizzato Valvetone. "The Log" (ovvero "il ciocco di legno"), come veniva sarcasticamente chiamato il prototipo costruito da Les, era sostanzialmente un manico montato su un parallelepipedo di legno massello, al quale Les aveva aggiunto due "ali" vuote più che altro per fini estetici. Nemmeno lui si era reso conto di aver già gettato le basi per la nascita della ES335 (che sarebbe poi in realtà derivata dai modelli thinline hollow). La Gibson rifiutò categoricamente la proposta di Les, catalogandola come "senza futuro" (...). Quando Leo iniziò a rosicchiare oggettivamente fette di mercato con i suoi nuovi modelli, in qualche modo "dozzinali" (rispetto alle sofisticate ed elaborate produzioni Gibson) ma innovativi ed apprezzati da molti musicisti professionisti, decise di correre ai ripari producendo una chitarra solid body, che però mantenesse lo status di chitarra di lusso al quale Gibson non intendeva rinunciare. Les è stato interpellato ed ha in qualche modo contribuito allo sviluppo, in quanto musicista di fama (e quindi ottimo endorser), ma la progettazione ha ben poco in comune con la sua idea iniziale. La genialata è stata metterci la sua firma sulla paletta. In questo la Gibson è stata la prima ad intuire l'enorme potenziale dell'accoppiata strumento - endorser famoso.
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 13:3
Ciao Oliver, le informazioni in mio possesso sono diverse, pero' non ho certezze come sulle Fender. Faccio tesoro di ogni notizia sulle 6 corde, se la fonte è attendibile, come nel tuo caso. Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di Oliver [user #910]
commento del 08/01/2011 ore 14:0
Ecco com'era fatta "The Log": vai al link
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 15:0
Caro Oliver, ieri ho paragonato "Accordo" a un bar, questa è la conferma. Non parliamo di calcio ma di chitarre, e mi piace. A 50 anni mi sono informato, ho fatto tesoro dei consigli altrui. Quello che mi proponi è conosciuto, ma, la storia è scritta. Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di Oliver [user #910]
commento del 08/01/2011 ore 15:1
... cioè?
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/01/2011 ore 15:1
Hai ragione tu Oliver. Ti pago il caffé.
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 15:5
Ciao Cukoo, aggiungo una grappa per il tuo punto di vista. Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 15:5
Quello che conta è il libro, puoi portarmi tutte le foto che vuoi.ma la prima solid body è la Broadcaster. Se scendi di qualche commento troverai quello di Dogat, Gibsoniano doc. Lui spiega meglio che lo scrivente. Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di Oliver [user #910]
commento del 08/01/2011 ore 16:1
Non ho parlato di quale sia stata la prima solid body. Semplicemente puntualizzavo che la Les Paul non è stata effettivamente disegnata da Les Paul. In ogni caso, come già detto altrove, la Broadcaster è stata la prima solid body commercializzata e prodotta in serie, non la prima tout-court. La Rickenbacker "Frying Pan" e la Bigsby-Travis (quest'ultima in particolare) hanno calcato i palchi molto prima della creatura di Leo. Ma il discorso mi pare fine a se stesso: cosa cambia se è nato prima l'uovo o la gallina? La Tele rimarrà una chitarra di riferimento indiscusso per sempre, comunque. E la stessa cosa vale per la Les Paul, la Stratocaster, la SG, la ES335...
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 16:3
Caro Oliver, sono stracontento perchè discutiamo di oggetti di 60anni fa. Trova un alto bar come il nostro! Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 13:4
hai perfettamente ragione quando venne ripresa l'idea Les Paul ci mise soltanto qualche consiglio e il nome sulla paletta divertente infatti notare come lui suonasse un modello (mannaggia mi dimentico sempre il nome) molto differente dalla classica les paul vai al link
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di Oliver [user #910]
commento del 08/01/2011 ore 14:0
Les Paul Recording, con pickups a bassa impedenza.
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 14:1
Grazie mille :)
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di paolinux [user #14508]
commento del 08/01/2011 ore 14:0
Esattamente. Senza scannerizzare handbook e guide gibson mi è bastato cercare nel sito ufficiale: Ecco qui la chitarra THE LOG: vai al link ed ecco un'altra foto: vai al link
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 15:1
Ciao Paolinux, puoi andare a scovare qualunque foto o filmati ma, come dice Luca Cadalora l'importante è il libro. Ci vuole coraggio a proporre e mettere sul mercato prototipi. Eton
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di paolinux [user #14508]
commento del 08/01/2011 ore 15:2
Non prendere per oro colato qualsiasi cosa sia pubblicato su un libro (a caso), non per forza quello che leggi è detto sia corretto al 100% (per averne conferma devi confrontarlo con altri). Io ti ho messo tra i link il sito ufficiale Gibson, se preferisci la scansione da un libro te la metto questa sera. Ribadisco bisogna confrontare e verificare per quanto possibile le fonti e l'autorevolezza di queste. Ritengo che il sito ufficiale del produttore sia affidabile quanto (se non di più) un libro che ha ottenuto il riconoscimento e l'approvazione dei contenuti della stessa Gibson.
Rispondi
Re: Les Paul (il chitarrista) pensò ad un ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 16:0
Paulinus avverto un'aura negativa, non farne un caso. Se scendi di qualche commento troverai la testimonianza di Dogat, Gibsoniano DOC. Lui spiega meglio il mio pensiero, io, con la mia terza media piu' di tanto non posso dire, se invece vuoi parlare di Fender sono qui, al terzo tavolo. Eton
Rispondi
E' stata tua la colpa
di olegario_santana [user #20033]
commento del 08/01/2011 ore 11:5
La canzone era "è stata tua la colpa", l'ho visto anche io che pero, rimango fulgorato sempre da quella bellisssima GRETSH arancione.. . .
Rispondi
Re: E' stata tua la colpa
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 12:2
Ciao Olegario, non ricordo dove ho visto la 175. Sara' colpa di Dogat? Buona domenica, Eton
Rispondi
Sarò stratomane
di stefano58 [user #23807]
commento del 08/01/2011 ore 12:3
ma una 175 mi piacerebbe...ma si sà che l'appetito vien mangiando ;-)))) ma non vieni allo stratofestival ? ti aspetto.....
Rispondi
Re: Sarò stratomane
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 12:5
Caro Stefano, non posso uscire di casa, ho qualche problema con le scarpe. Eton
Rispondi
Re: Sarò stratomane
di stefano58 [user #23807]
commento del 08/01/2011 ore 12:5
:-)
Rispondi
Ma... Giuliano Palma e i Bluebeaters? Ho ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 08/01/2011 ore 12:4
Ma... Giuliano Palma e i Bluebeaters? Ho visto il video, da una parte la meravigliosa Gretsch 6120 di Fabio "Sir" Merigo e dall'altra Gianluca "Cato" Senatore con la sua più recente ma altrettanto bella Gibson ES137. Eh ragà, non mi cascate su queste cose: vai al link
Rispondi
Re: Ma... Giuliano Palma e i Bluebeaters? Ho ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 13:0
Le uniche Gibson che conosco sono: LP, SG e335, la 175 la conosco perchè Dogat è appassionato, ma il nocciolo del discorso l'hai compreso? Eton
Rispondi
Re: Ma... Giuliano Palma e i Bluebeaters? Ho ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 08/01/2011 ore 13:3
Già, così funziona in qualunque campo: si coglie l'idea geniale di qualcuno, la si sviluppa facendo incontrare gusti preesistenti e necessità moderne, e si entra nella storia!
Rispondi
Re: Ma... Giuliano Palma e i Bluebeaters? Ho ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 13:5
Ciao R A, nel 1989 la Fender ha prodotto 300 esemplari di Telecaster per il 40mo anniversario dalla nascita. La prima solid-body. Questa è storia, opinabile finchè vuoi, ma il libro è scritto. Eton
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 08/01/2011 ore 14:4
Ciao Eton, grazie per avermi citato nel tuo articolo inerente, per quanto riguarda "La Nera" della mia collezione è la svedese Hagstrom HJ-500, un vero portento musicale fra le Hollow-Body. Per la Gibson ES-175 D invece, come avrai visto dalle foto è la classica e antica Sunburst, come rifinitura, con cassa in mogano scavato, manico in mogano/palissandro frets sottili o slim, che dir si voglia, top in acero, ovvero come da tradizione fine anni '40, non come le "reissue porcherie moderne" costruite adesso e messe sul mercato, che sono con cassa in acero e top in acero, manico in mogano/palissandro e frets medi come i Fender....neanche parenti alla lontana, con la vera 175, insomma un'altra chitarra da chiamare in altro modo non di certo ES 175 D. Le ho viste dal vero, le ho provate e ci sono rimasto diciamo di stucco, per rimanere in terminologie sobrie. Per quanto riguarda il discorso Les Paul ho sempre pensato la stessa cosa pure io ovvero che se Leo Fender non avesse tirato fuori la Broadcaster quelli della Gibson, il progetto Les Paul, lo avrebbero ancora nel cassetto adesso e forse la musica stessa, ancora oggi, sarebbe sempre basata su quei classici tempi delle "ballate country americane" e qui in Italia, non da meno, con il traditional-folk-country alla Secondo Casadei con "Non c'è pace fra gli ulivi", tanto per porre termini di paragoni similari. Ancora bene che Leo Fender innovò il campo strumentale, togliendosi pure lui dalla sola produzione di chitarre Hawaiane&lificatori, che erano ottime, come pure gli ampli, nulla da dire, però vista l'innovazione stessa, con la concorrenza annessa anche la Gibson si svegliò, come d'incanto, da un letargo ormai cinquantennale che la vedeva protagonista, in primo luogo e da sempre con quei "chitarroni" acustici, mandole e mandolini a seguto. Con questo non è che voglia criticare la bontà o meno degli strumenti Gibson, che rimangono sempre al top senza dubbio visto poi che sono un gibsoniano da sempre, ma porre in rielievo che anche qui in Italia la Crucianelli, la Paolo Soprani, ecc... sono le migliori fabbriche di fisarmoniche a livello mondiale, però ci sono pure utenti, tastieristi, come il sottoscritto, ai quali il liscio, benchè sia stato pur esso suonato per diversi anni è rimasto sempre indigesto, fin quando non ho trovato un locale dove potevo fare ciò che a me piaceva e da lì la storia musicale divenne ben differente e durò dal 1983 fino al 1994, malgrado qualche volta, per fare piacere ad amici, mi toccava fare qualche salto nel puro "Italian Country Valtz-Mazurk-Polk", però di queste marche italiane non ho mai posseduto nulla, in quanto la loro produzione era limitata alle fisarmoniche, cosicchè mi sono rivolto alla Roland, che già dagli anni '80 mi ha dato sempre e mano a mano che la tecnologia cresceva quello che cercavo. Si capirà bene che se Gibson avesse continuato a costruire "chitarroni acustici&mandole-mandolini" e non avesse introdotto chitarre per jazz a spalla mancante e la stessa Les Paul il sottoscritto mai avrebbe avuto nulla da spartire con quel marchio. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/01/2011 ore 15:2
La 175 ha sempre avuto fasce e fondo in acero. Il mogano è stato usato soltanto negli anni '80. Ne ho provata una dell'86 con fondo in mogano. La mia 175 è del 2007, top-fondo-fasce in acero laminato (dovrebbe essere acero-pero-acero-pero-acero), come Gibson comanda. Per ulteriori info: vai al link
Rispondi
Re: ...
di Dogat [user #16823]
commento del 08/01/2011 ore 18:0
Ciao Cukoo, la mia è infatti degli anni '80 che come tradizione voleva null'altro era che, la riproduzione di quando fecero il primo modello, mi sembra nel 1948 o '49 che fosse ed aveva queste caratteristiche, ma con la variante del top in acero, l'hardware già dal modello in partenza fu in nickel. Poi incredibilimente divenne tutta la chitarra in acero e te ne dò pienamente ragione di questo, ma il motivo poi è quello che la Eddie Lang(L4), che poi era la sorella vecchia e più costosa della 175-d, non la comprava più nessuno. Negli anni '80 erano presenti, sul mercato d'epoca, sia modelli in acero, come pure in total mogano e top in acero...inutile dire dove cadde la mia scelta d'epoca, sullo strumento che alla fine suonava come si deve, all'antica e la differenza con le 175 moderne varie c'è e si sente, ma con la L4 difficile da capire chi sia l'una o l'altra. Questo link è inerente alla sorella vecchia dalla quale nacque la ES-175-D: vai al link Quindi, quella che posseggo null'altro è che una variazione della L4, ma qui si parla del rifacimento negli anni '80 di un modello definibile il "prototipo d'epoca" o "tastatore di mercato", che dir si voglia, quindi con relativa poca produzione a seguito, come Fender quando fece la '64 Strato con la tastiera in palissandro(una porcheria definita dai fenderisti purissimi ed integerrimi d'epoca) cosicchè di quegli esemplari ne girarono ben pochi. Questo volevo dire nel mio discorso dove giustamente e con cognizione di causa tu hai fatto bene ad intervenire, per quanto riguarda l'introduzione dell'essenza di pero è un'introduzione, modifica, inerente agli anni 2000. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/01/2011 ore 18:4
La prima 175 è del 1949. La prima L4-CES è successiva (anni '50). Chiaramente la matrice comune è la L4 acustica. Altra precisazione: tutte le 175 sono in laminato. Quelle in mogano degli anni '80 sono in laminato di mogano. Quella che ho provato io aveva il fondo piano. La tua com'è? E già che ci siamo, che corde usi? Grazie per le informazioni!
Rispondi
Re: ...
di Dogat [user #16823]
commento del 08/01/2011 ore 21:0
Ciao Cukoo, per quanto riguarda la mia in possesso in fondo è bombato, come la L4 all'antica, il tutto in mogano, fasce comprese, manico ed in aggiunta il top in acero, quindi una riproduzione fedele, rifatta negli anni '80 e neppure in molti esemplari, della prima "vecchia baracca" del 1949, con pure gli inserti in madreperla vera e inoltre i "frets" che si definivano slim e non come quelli(simil-Fender o medium che dir si voglia) che anche certi esemplari degli anni '80 avevano, io all'epoca prima dell'acquisto ne provai ben 6 e con queste diversificazioni costruttive. Per quanto riguarda foto in merito le trovi sul mio canale di You Tube, vai al link nei vari video dove la stessa è presente, specialmente negli ultimi e dove l'ho utilizzata per eseguire delle mie composizioni o altri brani di autori vari. Per quanto riguarda il discorso corde è un pò vario in quanto monto e sempre a seconda dei casi e di quale sonorità ho bisogno sia le Dogal...il mio nick non è a caso similare sia quelle "flat" come pure, quando le riesco a trovare le "Round", anche perchè qui dalle mie parti la distribuzione, ma dal punto di vista dell'arrivo stesso della merce da parte dell'azienda scarseggia un pochino, però quando le trovo ne faccio sempre scorta. Per i diametri giro sempre su 011, ma questo anche sulle solid body Gibson e similar-Gibson Les Paul, anche se adesso avendo provato delle 010 stò andando con queste fino ad esaurimento scorte e posso dirti che di corde ne mangio molte. Per quanto riguarda le diverse marche che comunque uso regolarmente e che impiego sia sulle Gibson sia Hollow Body, come pure solid body e Fender comprese, come pure quelle che mi costruisco io, ho in casa sempre presenti queste marche: Ernie Ball 010- 011 Power Slinky Fender 010- 011 Super 250 S come pure le "normal tension" DR 010- 011 "Titefit" Thomastick 011 Jazz Swing "flat" Dogal 011 "filo rosso" flat Galli 011 Jazz flat le poco conosciute pure economiche ma molto molto valide Peavey 010- 011 "Poll Ball" poi sempre per il campo semi sconosciute Dadi 010 EG-222 "regular light tension" Dovrebbero arrivarmi a giorni le Gibson che ne sono rimasto senza in diametro 011, da montare proprio sulla 175. Poi invece per il settore chitarra classica, in quanto posseggo anche due chitarre classiche, una è la Raimundo 140 Concerto(nigra) e l'altra la Guild GAD 4(blanca) tutte e due in massello, ma che suono con tecnica a plettro e che ho amplificato con lo Shadow 1900 piezo al ponte e con annesso a pedale equalizzatore della Roland ge-7 e Harley Benton CE 100. Le marche, in questo caso, delle corde che utilizzo sono: Agustin Regals D'Addario Pro Artè Hannaback 815 MT Questo sempre per il suono, anche dalle classiche stesse, che mi serve durante l'esecuzione stessa di generi musicali, perchè come ben sai il tutto varia proprio in base alla componentistica stessa dei polimeri costruttivi, come pure la diversificazione della fibratura e "nichelaggio" per le tre corde basse. Non posseggo chitarre acustiche, perchè non mi sono mai interessate. Per i plettri invece il tutto è diviso fra due fabbriche ovvero la Dunlop con due modelli in polimero morbido che misurano 0.38 e 046 poi oltre a questi uso pure plettri della D'Andrea modello X-Cell che sono da 0.46. Spero di non essere stato troppo lungo in questa mia risposta, ma come ben sai quando si inizia a parlare di una cosa poi è anche facile andare a finire in campi similari, sempre a sei corde e accessori vari. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/01/2011 ore 21:0
Grazie Dogat. Passo e chiudo.
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 15:3
Ciao Dogat, questo è il mio pensiero. Possono mostrarmi tutti i prototipi del mondo ma, come dice Luca Cadalora, quello che conta è il libro. Eton
Rispondi
Re: ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 16:1
Bisogna semplicemente chiarire che se si dice che Leo Fender fu il primo a piazzare un pickup su una chitarra senza cassa ci si sta sbagliando: sia il prototipo di Les Paul scartato da Gibson e probabilmente altri prototipi nati precedentemente in cantine di molto meno famosi liutai e artigiani vennero prima della broadcaster di Leo. L'invenzione della solid body però è da attribuire a Leo Fender e solo a lui, in quanto fu l'unico a credere allo sviluppo di questi prototipi e di renderli effettivamente delle chitarre funzionanti, come dici tu costruire un prototipo è ben diverso da commercializzare una chitarra. La les paul che gibson fece uscire di conseguenza fu una corsa ai ripari che la salvò, c'è infatti da constatare che con la solid body fender riuscì in pochi anni a togliere il predominio epiphone/gibson delle chitarre elettriche e passare da un piccolo costruttore ad uno dei due marchi più importanti sul mercato. Ciò è documentabile con parecchi libri, foto, progetti ed ecc.
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 16:4
Caro Valvetone, se la PIRELLI conoscesse l'inventore della ruota credi che lo svelerebbe? Buona Domenica, Eton
Rispondi
Re: ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 17:1
Scusa ma non ho capito cosa vuoi dire con il tuo commento
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 17:3
Che la Gibson mostra solid body che sono rimaste ad ammuffire. Non dira' mai che se non avesse preso spunto dalla Tele avrebbe rischiato il fallimento. Buona Domenica Eton
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 17:3
Che la Gibson mostra solid body che sono rimaste ad ammuffire. Non dira' mai che se non avesse preso spunto dalla Tele avrebbe rischiato il fallimento. Buona Domenica Eton
Rispondi
Re: ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 20:0
oh si certo infatti ripeto che Leo Fender inventò la solidbody e la les paul ha comunque ben poco a che fare con i prototipi come "the log" (che poi a dirla tutta era stato costruito negli stabilimenti epiphone)
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 21:4
Buonasera Valvetone, quanti prototopi di auto e moto sono nel dimenticatoio? centinaia. Tu dici che la Gibson ha inventato la solid body. Va bene, è come dici tu. Nel catalogo Gibson puoi trovarle? Nel cataloro Fender puoi trovare la Telecaster? Buona Domenica, Eton
Rispondi
Re: ...
di valvetone [user #15970]
commento del 08/01/2011 ore 22:5
Se leggi in tutti i miei commenti affermo sempre che Leo Fender inventò la solid body e che Gibson arrivò solo dopo.
Rispondi
Re: ...
di eton utente non più registrato
commento del 09/01/2011 ore 01:3
Caro valtetone, oggi, grazie a voi, ho passato un bel pomeriggio, per me vuol dire molto. Adesso che si sono smorzati i toni, ti confesso che l'importante è tifare per la propria squadra e commentare oggetti nati 60anni fà e, che continueremo ad amare per i prossimi 100 anni. Buona notte, Eton
Rispondi
Re: ...
di valvetone [user #15970]
commento del 09/01/2011 ore 12:5
che pessimista che sei solo 100? :)
Rispondi
Bar Leone
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/01/2011 ore 15:4
Joey Leone frequenta altri bar, ma può essere interessante quel che dice sulla nascita della Strato: "The Stratocaster, arguably the most important guitar in rock and roll history, was originally thought of by Leo as the perfect guitar for his favorite guitar player in his favorite band. The guitar player was Eldon Shamblin and the band was Bob Wills and the Texas Playboys. Those of you not familiar with the aforementioned band and guitar player they were a western swing phenomenon of the 30’s and 40’s with a very big following in California. Leo wanted to create a guitar that would fit into the sound of the band whose music at the time was fertile ground for arch top jazz boxes. So Leo’s Stratocaster was supposed to be a jazz and swing guitar. I ask again when was the last time you saw a jazz or swing guitar player strumming four to the bar on a Strat?" (Da: vai al link) Insomma, la Strato (e anche la Jazzmaster) furono pensate per il jazz, con poca fortuna. Joe Pass suonò qualche volta con la Jazzmaster, ma si vedeva che proprio non la digeriva. Quante storie, qui al bar!
Rispondi
Re: Bar Leone
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 16:2
E' piacevole, seduti senza schiamazzi. A proposito di Strato: tutti o quasi danno merito a Hendrix riguardo alla diffusione della Strato. E' stato Bob Dylan a sfondare la porta. Comunque, testi in inglese che non capisco o altra merce sono cani che abbaiano alla luna. La storia del rock è firmata Fender, questo è inopinabile. Eton
Rispondi
Re: Bar Leone
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/01/2011 ore 17:0
Hai ragione. Allego una traduzione al volo: La Stratocaster, la chitarra senza dubbio più importante della storia rock, è stata originariamente pensata da Leo come la chitarra perfetta per il chitarrista della sua band preferita. Il chitarrista era Eldon Shamblin e la band era Bob Wills and the Texas Playboys. Per quelli che non conoscono la band di cui sopra e il chitarrista, ricordo che erano un fenomeno del western swing degli anni '30 e '40 con un grande seguito in California. Leo ha voluto creare una chitarra che potesse inserirsi nel sound della band la cui musica a quel tempo era terreno fertile per le chitarre archtop. Così per Leo la Stratocaster doveva essere una chitarra jazz e swing. Chiedo: quando è stata l'ultima volta che hai visto un chitarrista jazz o swing suonare quattro accordi a battuta con una Stratocaster? " Eton, le storie sono sempre complicate da raccontare bene. Perfino i vangeli li trovi in quattro versioni. Non per questo i fans di S. Luca pensano che Giovanni fosse un cane che abbaiava alla luna.
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Re: Bar Leone
di eton utente non più registrato
commento del 08/01/2011 ore 17:2
Che bello, un pomeriggio denso di chitarrume! La Strato deve la sua nascita a Billy Carson, socio e tester della Fender. Suonava con la gamba destra sollevata e appoggiata a sedie o simili; fu lui a dare le dritte al Sig. Leo su come intervenire per rendere il body meno ostico. cosi' smussa qua e la, nel '54 nacque l'alternativa. La custodia sagomata di una Strato va bene anche alla Tele. Senza scomodare Santi, Buona Domenica Eton
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