di perrynason [user #17170] - pubblicato il 07 gennaio 2011 ore 01:31
Doverosa premessa: ringrazio Pinus per aver segnalato questo personaggio in un suo post.
Fabio Chiari, liutaio toscano, è un personaggio unico. Su YouTube ci sono decine di filmati girati nel suo laboratorio. E sono momenti irresistibili! I video nascono dall’idea di un suo allievo - che Chiari chiama “il Fellini” - che decide di filmare il maestro all’opera, con una telecamera fissa. Ci si ritrova così nel laboratorio di un abile artigiano che parla del suo mestiere, della vita e del mondo. Ma l’idea si rivela strepitosa perché Chiari è un vero ciclone. Subito viene alla mente il primo Benigni, ma il parallelo è troppo facile e non rende giustizia alla personalità di Chiari. In uno dei tanti video il maestro spiega che l’intento di questi filmati è togliere al suo mestiere quell’aura di sacralità che permette a tanti di dire un sacco di cazzate. E ce la fa benissimo! Con la simpatica irruenza dei toscani, spazza via tutti gli stereotipi sulla figura del liutaio, che da nume di arti esoteriche si trasforma in artigiano umanissimo, acuto e sanguigno. Tra raspe, pialle, ciocchi di legno, violini, contrabbassi e lire medievali, il maestro ci regala monologhi indimenticabili e scenette che sembrano frutto della miglior televisione di un tempo, quando la comicità aveva una dignità vera ed era opera di fior di umoristi e sceneggiatori. Si va da momenti alti (il concetto di Bellezza in liuteria, la scelta dei legni, alcune questioni filosofiche) fino ai luoghi comuni, espressi con quel linguaggio vernacolare che arriva dritto da Dante e rende leggiadro qualsiasi discorso.
La professionalità del personaggio non è in discussione: Fabio Chiari è un mastro liutaio vero, conosciuto e stimato, con una originale visione della liuteria e una ragguardevole storia professionale (nel suo sito si possono ammirare le sue creazioni e leggere le pubblicazioni che lo riguardano).
Ho invece più di un dubbio sull’autenticità di certi filmati. La voce dell’allievo che interloquisce con Chiari non si sente quasi mai, mentre arrivano chiaramente altre voci fuori campo. Dunque ho impressione che a volte il maestro si rivolga ad un interlocutore virtuale. Forse, dopo il successo dei primi esperimenti, ha colto le potenzialità del mezzo e ha deciso di sfruttarle con furbizia (in un filmato parla chiaramente di “questa cosa di YouTube che l’è stata una sorpresa!”). Ma che l’interlocutore sia vero o immaginario poco importa: davanti alla telecamera il maestro va a ruota libera con risultati non meno che affascinanti. I suoi discorsi spaziano a tutto campo con arguzia e punte di comicità irresistibili. Sornione, appassionato, irruente, a volte spietato come sanno essere i toscani, ma anche umile e corretto. Insomma, Chiari è un vero personaggio. E gli strumenti che gli nascono tra le mani sembrano una meraviglia!