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Cosa vi abbiamo fatto di male?

di Isidoro_Serrati [user #15808] - pubblicato il 27 dicembre 2010 ore 17:20
Al ritorno da un pomeriggio di shopping musicale.

Scrivo ancora carico di stress, rabbia e risentimento, tre reazioni che difficilmente si hanno dopo un pomeriggio di shopping in uno dei negozi di strumenti più forniti della propria città (non faccio nomi per non fare pubblicità... negativa). Purtroppo in questo negozio è molto probabile essere trattato come il classico tizio che è entrato esclusivamente per rompere le balle,... anche se poi te ne esci dopo aver lasciato giù l'equivalente degli studi universitari di tuo figlio!!!

Ormai i negozi di strumenti musicali veramente forniti dove puoi andare e trovare ancora qualcosa di interessante sono diventati pochissimi. I negozi storici della mia città hanno chiuso i battenti e unito le forze creando dei grandi magazzini di strumenti musicali che propongono degli ottimi prezzi, a volte anche più a buon mercato di quelli che si trovano su internet.

Il problema di uno di questi network è il trattamento del cliente che spesso e volentieri è piuttosto scadente, come quello ricevuto dal sottoscritto oggi pomeriggio... e anche altre volte. Posso capire che avere a che fare con tanti clienti, a volte anche piuttosto scortesi e petulanti sia fastidioso, posso capire che siamo in periodo di feste e magari uno vorrebbe starsene sulle piste a sciare, ma si tratta del TUO lavoro e per quanto possa non piacerti è quello che ti da da mangiare, quindi cerca di fartelo piacere!!! Per di più la cosa che mi fa andare più in bestia e che anche gli stessi "capi", che dovrebbero avere più a cuore la soddisfazione del cliente sono quelli che si comportano in modo più fastidioso.

Io lavoro in una azienda della grande distribuzione dove il cliente è sacro, forse è per questo che è uno dei supermarket preferiti da tanta gente. Se mi capitasse anche solo per sbaglio di non dar retta ad un cliente, anche se mi dovesse solo chiedere un'informazione, farei una brutta fine! Ed è giusto così. Si tratta di avere passione per il proprio lavoro... se poi si sta tutto il giorno a vendere chitarre, tastiere, impianti PA, percussioni, ecc. si parla di cose che per venderne bisogna conoscerle bene ed esserne appassionati!

Io spero che questa pagina del mio diario venga letta da qualcuno dei signori di questo negozio e che questi signori capiscano che l'andazzo non va proprio bene. Lo so che il periodo è duro, che ci sono tanti "perditempo" che vengono a stressare a provare le chitarre che poi si comprano su Ebay, ma un sorriso, un po' di interessamento per il cliente, forse potrebbe far in modo che questi perditempo decidano di non usare Paypal per acquistare la loro chitarrina e si fermino in questo bel negozio dove tutti sono gentili, disponibili e simpatici!


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- Io sono per la visibilità totale -
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 27/12/2010 ore 17:5
Se non sbaglio Accordo è nato anche co n lo scopo di essere una voce autorevole nel mercato degli strumenti... Altimenti certi atteggiamenti degli operatori, non cambieranno mai. Cmq lascio che sia la redazione a dcidere se vale la pena di dichiarare l'anagrafe del negozio ..
Rispondi
Due cose: 1) se sei di milano, credo di aver ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 27/12/2010 ore 17:5
Due cose: 1) se sei di milano, credo di aver capito a che negozio ti riferisci e persino in quale ssssssupermaket lavori ; ) 2) è per questo che ormai compro solo in rete, e non sai quanto mi dispiaccia: io ho sempre adorato il momento della prova dello strumento con conseguente: "si, la voglio!"
Rispondi
Se lavori con il pubblico devi essere gentile ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 27/12/2010 ore 18:3
Se lavori con il pubblico devi essere gentile con il cliente non c'è niente da fare. Anche nel lavoro del Musicista.Se mi chiamano a suonare ad un matrimonio,lo so che è una giornata buttata agli ordini di una isterica con un vestito bianco.Però stai lì sorridi,la assecondi,fai il tuo lavoro e poi vai a casa. Questo dovrebbe valere per tutti.Non è possibile che qualcuno a cui porti i soldi ti tratti male.Io avrei fatto anche il nome sinceramente. Saluti!!!!!!!!!!!
Rispondi
Anche "in provincia"
di Desi [user #16241]
commento del 27/12/2010 ore 18:3
le cose non sono molto diverse,è facile essere trattati maleducatamente,con supponenza,spinti e rispinti a dar ragione a loro e magari è gente che (per carità ,con tutto il rispetto) fà quel lavoro solo perchè è l'unico che ha trovato,non capiscono che l'accondiscendenza è l'arma migliore1
Rispondi
...è proprio vero...
di ricky19 [user #15490]
commento del 27/12/2010 ore 20:5
Sì, è assolutamente vero...non c'è un negozio che si salvi. Io ne ho frequentati tanti, in grandi città come in provincia, è difficilissimo trovare cortesia abbinata a professionalità... e poi...l'offerta è veramente ridotta...spesso si è obbligati a comprare in rete...proprio perchè non si trova quello che si cerca. In merito ai prezzi...beh...il livello prezzo medio dei nostri negozianti...è ancora sensibilmente decisamente superiore a quello della rete,salvo pochissime eccezioni ( una ? due ? ) che ovviamente confermano la regola.
Rispondi
Re: ...è proprio vero...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 28/12/2010 ore 14:4
Qualcuno che si salva c'è, anche a Milano. E non parlo solo di negozi piccoli.
Rispondi
di che città sei? lavori per Esselunga? :D ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 27/12/2010 ore 21:4
di che città sei? lavori per Esselunga? :D sono i migliori del mondo!
Rispondi
Re: di che città sei? lavori per Esselunga? :D ...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 28/12/2010 ore 14:3
Non faccio pubblicità... comunque grazie! ;-)
Rispondi
Re: di che città sei? lavori per Esselunga? :D ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 29/12/2010 ore 00:2
manda una mail no? ;)
Rispondi
Come alcuni di voi....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 27/12/2010 ore 22:2
....sanno sono alcuni mesi che vivo a Dubai e vi assicuro che l'andazzo è completamente diverso...tra le tante cose che fanno di quel posto un mondo a parte c'è anche la cortesia, spesso falsa, con la quale si viene accolti in ogni negozio nel quale si entra e i negozi di strumenti non fanno eccezione: in ogni negozio nel quale ho messo piede, anche se anticipavo che volevo solo dare un'occhiata e che non aquistavo niente (magari un paio di mute e plettri), mi veniva messo a disposizione tutto il negozio per provare ciò che volevo....ci pensate? il paese dei balocchi!!!....è anche vero che in genere i negozi di strumenti non sono pieni di gente come da noi (anche se non comprano).....ciononostante volevo segnalare che, in questi giorni che sono in Italia per le feste, a Milano!!!...ho trovato un negozio, ben fornito, con ragazzi gentili e disponibili....titolare in primis, che mi hanno dato una mano nella scelta di p.u. consultando dati in rete e facendomi ascoltare un paio di paragoni, senza alcun problema mi hanno invitato a provare un paio di chitarre del proprietario, non in vendita, sul suo ampli.....Aveva esposta anche un LP DeLuxe Gold top del '72 con i p.u. con impresso il logo Gibson, corpo pancake, manico in un pezzo unico di mogano e long tenon....buone condizioni, non in vendita ma, purtroppo, non ho avuto il coraggio di chiedergli di provare anche quella....
Rispondi
Re: Come alcuni di voi....
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 27/12/2010 ore 22:4
e non ci dici di che negozio si tratta? a questo punto mi piacerebbe farci un giro... : )
Rispondi
lucky music?
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 27/12/2010 ore 22:5
lucky music?
Rispondi
spesso invece mi ritrovo nella situazione ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 28/12/2010 ore 02:1
spesso invece mi ritrovo nella situazione opposta.. negozianti e commessi disponibilissimi, ma prezzi veramente troppo alti rispetto al mercato virtuale.. capisco che un negozio fisico deve sostenere spese che quello virtuale non ha... ma uno small stone 105€ non si può guardare..
Rispondi
Re: spesso invece mi ritrovo nella situazione ...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 28/12/2010 ore 14:5
Beh, qui si parla di "boutique" degli strumenti musicali... e avrei un paio di esempi (ma anche qui non voglio fare pubblicità negativa, anche se se lo meriterebbero di più del negozio di cui parlo nell'articolo). Se per avere cortesia e gentilezza devo spendere di più, preferisco andare dove i commessi non mi considerano ma sono sicuro di spendere il giusto.
Rispondi
Penso che qualche negozio italiano di ...
di mimonic2 [user #1306]
commento del 28/12/2010 ore 11:1
Penso che qualche negozio italiano di dimensioni piuttosto grosse dovrebbe provare a inserire il sistema di vendita che viene utilizzato negli stores americani, più precisamente lo stipendio del dipendente viene calcolato in base alle proprie vendite personali. Certo fa comodo prendere uno salario fisso e starsene lì a non filare la gente, invece provate a immaginare se il ragazzo del negozio citato dall'autore si prendesse una percentuale sulle proprie vendite, io credo che l'atteggiamento cambierebbe parecchio. Ho avuto modo di constatare di persona in diversi negozi americani.
Rispondi
Re: Penso che qualche negozio italiano di ...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 28/12/2010 ore 14:3
Ne ho già sentito parlare, sinceramente non credo in questo metodo perché crea troppe differenze tra i dipendenti, e la vita sociale del punto vendita diventa impossibile e aumenta la probabilità di nonnismo. In molte aziende come la mia esiste una politica aziendale che mette in primo piano le esigenze del cliente. Dall'ultimo degli addetti, fino alla direzione, tutti i dipendenti e i dirigenti sono obbligati a rispettarla... e il risultato si vede.
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Re: Penso che qualche negozio italiano di ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 28/12/2010 ore 15:0
non credo in questa politica.. può funzionare solo in un enorme centro.. in contesti più ristretti comporterebbe solo un ambiente di lavoro invivibile.. basterebbe dare un calcio in **** a chi non fa il suo lavoro, o lo fa deliberatamente male... ma quando anche il datore di lavoro (leggasi proprietario del negozio) è scortese e maleducato, il tutto diventa molto difficile...
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Re: Penso che qualche negozio italiano di ...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 28/12/2010 ore 16:0
È proprio questo il problema! Se è lo stesso direttore o proprietario a trattare male i clienti, i dipendenti non sono certo da meno perché si sentono giustificati a trattare bene solo chi vogliono loro.
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