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Top imperfetto

di gianninord [user #16466] - pubblicato il 25 dicembre 2010 ore 20:54
Voglio condividere con voi un nuovo acquisto, e nel contempo ....socializzare qualche dubbio. Dopo quasi due mesi di ricerche e confronti, ho adocchiato una bella Martin 00-28VS. Uno strumento particolare, 12 tasti fuori, manico da 47 mm, paletta slotted. Palissandro indiano, forse il modello, dal punto di vista filologico richiedeva il mogano ma a me non piace, e top in abete. Ho potuto avere la chitarra a disposizione in negozio prima di decidere. Avevo anche altri strumenti di gran livello a disposizione e mi sono messo a provare chitarre (quattro). Inutile dire che la doppio zero 12 tasti mi ha stregato. Non è uno strumento facile, ma l'impatto sonoro è assolutamente originale e bilanciassimo. Proverò in seguito a descrivere meglio questa chitarra in seguito. Ora invece vi voglio parlare dei miei dubbi. Come ho detto lo strumento si lasciava scegliere da solo, tranne per un leggiero bear claw nella pancia del top. So benissimo che gli americani non lo considerano un difetto, ma vi assicuro che è stato difficile da accettare. Ora mi è passata, la chitarra ê una delizia per le orecchie, con buona pace degli occhi. Sono contento e sorpreso della resa sonora di un corpo 00, forma che consiglio caldamente. Ciao, alla prossima.

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Ciao Gianni!!
di andyfender1 utente non più registrato
commento del 25/12/2010 ore 21:1
Solo ora posso ringraziarti per ciò che hai fatto per me. Avrei bisogno della tua mail,se puoi. Parlando della Martin penso che il suono sia la cosa più importante. Te lo dice uno che sta cercando da una vita una Martin che lo soddisfi appunto come suono. Se guardiamo bene non credo esista una chitarra senza difetti costruttivi,almeno io non ne ho mai vista una:guarda e riguarda una pecca la troviamo sempre. Se dici che il suono è una delizia penso che tu debba essere molto soddisfatto ed io contento per te. Buone feste ed un abbraccio. A
Rispondi
Re: Ciao Gianni!!
di gianninord [user #16466]
commento del 25/12/2010 ore 22:1
Ti ho mandato una mail. mi fa sempre piacere sentieri. Fammi sapere del tuo acquisto.
Rispondi
Le piccole sono grandi ;-)
di perrynason [user #17170]
commento del 25/12/2010 ore 22:4
Sono molto attirato dalle "piccole". Al contrario di ciò che si crede hanno un suono bilanciatissimo, una pasta sonora introvabile su altri strumenti, NON sono carenti di bassi e a volte hanno più volume e proiezione delle altre! Sicuramente hai una gran chitarra! Quindi attendo recensione con video (o almeno un mp3 e abbondanza di foto). Sui top bearclaw ci sono varie scuole di pensiero (io preferisco un top liscio) ma alla fine il giudizio principale spetta alle orecchie ;-)
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Re: Le piccole sono grandi ;-)
di gianninord [user #16466]
commento del 25/12/2010 ore 23:0
È vero, ho trovato molti pareri sulle increspature del legno dette bearclaw. Alcuni, sempre dagli USA, sostengono che rendono riconoscibile lo strumento. Poi c'è tutta una teoria secondo cui queste increspature sono garanzia li legni ben risonanti. Comunque per qualche giorno ho avuto dei dubbi sulla mia scelta definitiva, ma poi la qualità del suono mi ha definitivamente convinto. È comunque strano suonare per la prima volta con la scala corta, il manico largo e 12 tasti liberi. Tre novità da gestire. Sicuramente non mi annoio, non è la......solita musica. Ciao
Rispondi
I liutai fanno da sempre i violini con due ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 25/12/2010 ore 23:3
I liutai fanno da sempre i violini con due pezzi di abete incollati perché un pezzo solo di quelle dimensioni (36 cm x 21 cm circa) non assicurerebbe sufficiente omogeneità. Il top di una chitarra, ben più grande, è quindi per forza disomogeneo perché così ha deciso la storia di ogni abete. Se poi c'è una imperfezione più visibile delle altre, le cose non dovrebbero cambiare più di tanto. Goditi la tua chitarra.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/12/2010 ore 09:1
** ..forse il modello, dal punto di vista filologico richiedeva il mogano ... ** Mi sfugge il senso :-)
Rispondi
Re: :-)
di gianninord [user #16466]
commento del 26/12/2010 ore 11:1
Beh, non sono proprio un esperto, ma credo che le prime chitarre Martin con corde metalliche siano state di forma 0 oppure 00 serie 18, quindi in mogano. A dire la verità, come ho già spiegato, oltre che per suonarle, mi piacerebbe acquistare modelli di chitarra che hanno in qualche modo contribuito all'evoluzione dello strumento. Se qualche amico ha informazioni più precise, mi piacerebbe saperne di più.
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/12/2010 ore 11:3
Ah... sì, concordo. Fondo e fasce di mogano rappresentano la soluzione più "antica" in Martin. Non esito a credere che la tua chitarra suoni davvero bene, tuttavia, visto che le caratteristiche sonore del palissandro sembrano fatte apposta per irrobustire la tipica lieve deficienza di questa tipologia di chitarre sulle frequenza basse. Era il termine "filologico" che mi aveva portato fuori strada. Probabilmente volevi dire "filogenetico" :-)
Rispondi
Re: :-)
di gianninord [user #16466]
commento del 26/12/2010 ore 11:5
Si forse mi sono espresso male, ma ora il senso del discorso credo sia comprensibile. Grazie ciao.
Rispondi
Re: :-)
di perrynason [user #17170]
commento del 26/12/2010 ore 12:2
le originali degli anni '30, di cui questa è una riedizione, erano in mogano. Ma oggi pare che il palissandro abbia più sostenitori. [Questo è uno di quei temi che fino a un po' di tempo fa, potevano animare un post per giorni: passione, conoscenze, esperienze e riflessioni estetiche a serrato confronto, ma anche tanta aria fritta ;-) ]
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/12/2010 ore 12:3
Ciao Perry. Infatti, lo dicevo più su. Tre considerazioni. La prima è che preferisco anch'io le sonorità del palissandro :-) La seconda è che hai ragione a perlare di aria fritta, nel senso che i confronti, quando non si limitano (come spesso si usa nei paesi anglosassoni) il numero due o al massimo quattro pareri autorevoli contrapposti, diventano automaticamente risse da cortile o riunioni di condominio. La terza è che a mio modesto parere ogni "acustico", potendo, dovrebbe avere nella rastrelliera sia una mogano che una palissandro, visto che più che escludersi, si completano a vicenda :-)))
Rispondi
Re: :-)
di gianninord [user #16466]
commento del 26/12/2010 ore 13:2
Concordo pienamente con il tuo ultimo parere. Il mogano consente di avere una chitarra subito pronta, suona subito bene a con un un suono particolarmente dolce. Ho una Taylor 510 in mogano. Mi diverte per brevi suonate. A mio modesto parere però il suono del palissandro è più complesso, forse tende a variare troppo, a seconda della temperatura, umidità e anche mentre viene suonata, il suono si apre un po' alla volta. Poi ci sono i bassi pastosi e vibranti che il mogano non concede. Una bella lotta tra materiali eccezionali.
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/12/2010 ore 13:3
Ovviamente, ogni chitarrista ha in fondo (ma neanche tanto) al suo cuore una "preferita". L'importante però, come diceva Perry, è non farne una questione di stato :-)) Il tuo post, tuttavia, è molto gradevole perchè parte da una storia e non da una domanda. Credo infatti che a tutti noi piaccia ascoltare le storie vissute dei "colleghi", che alla fine diventano bagaglio comune di esperienza. E visto che ci troviamo, direi che il bearclaw può a volte riuscire molto gradevole sul piano estetico: vai al link Io ho una Montage (ben poca cosa, rispetto ad una Martin) che ha uno strano semicerchio in un punto del top. Ad essere cinici, più che dell'unghiata di un grizzly da' l'imprssione che il liutaio che la costuiva ad un certo punto si sia fermato per prendere un thé ed abbia appoggiato la tazza bagnata sul top. Ti dirò che non mi dispiace.
Rispondi
Re: :-)
di gianninord [user #16466]
commento del 26/12/2010 ore 18:1
Mi sono fatto una risata a pensare al liutaio in pausa. Comunque lo si potrebbe definire top Coffee Break, magari Martin lo introduce come variante custom. Ciao
Rispondi
Praticamente la tua chitarra è la fonte dei ...
di Gulasch utente non più registrato
commento del 26/12/2010 ore 10:2
Praticamente la tua chitarra è la fonte dei miei sogni più proibiti. Forse il dominio delle dreadnought la fa sembrare una piccola smorfiosa d'altri tempi, ma io adoro le chitarre di piccole dimensioni (anche se non disdegno le jumbo). Per quanto riguarda i bear claw, effettivamente possono essere duri da digerire ma la differenza la fa poi il suono che ne esce. Per il poco che so non è affato vero che chitarre come le doppio zero non hanno proiezione sonora oppure non sono bilanciate, però sarebbe bello vedere delle foto e sentirle la piccola. Ciao! P.S. Non c'è bisogno che cambi il nickname, non buttiamola sempre in politica!!!
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