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"Nuove" Les Paul

di Bizio86 [user #26402] - pubblicato il 22 dicembre 2010 ore 22:25

Girando su quel famoso sito di annunci musicali, mi sono imbattuto in questo annuncio

http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_Gibson-LES-PAUL-STANDARD-NEW-2009-COLORE-HC-HERITAGE-CHERRY_id1895322.html

Sono andato a controllare sul sito Gibson ma non ho trovato traccia di queste nuove nate nella grande famiglia delle Les Paul. Qualcuno sa che caratteristiche hanno?

Un saluto a tutti e buone feste

Fabrizio


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dovrebbero essere le nuove standard, quelle ...
di fabiojay [user #20826]
commento del 22/12/2010 ore 22:5
dovrebbero essere le nuove standard, quelle con camere tonali e profilo asimmetricoo del manico... insomma le standard che trovi sul sito!
Rispondi
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Re: dovrebbero essere le nuove standard, quelle ...
di Bizio86 [user #26402]
commento del 22/12/2010 ore 23:0
"Le nuove LES PAUL STANDARD NON HANNO PIU' le CAMERE TONALI, che sono stato il più grosso sbaglio della GIBSON degli ultimi anni. NELLE NUOVE STANDARD il BATTIPENNA VIENE MESSO NELLA CASSETTA PORTAOGGETTI dell'ASTUCCIO. Chi vuole il BATTIPENNA, può farselo montare dal PROPRIO LIUTAIO." Questo è quanto recita l'annuncio. Dal titolo pensavo anche io come te che fossero quelle con camere tonali, quelle sotto la sigla standard 2008 secondo il sito gibson, ma sembrerebbe invece proprio un nuovo modello. (I caps non li ho messi io, ho fatto un semplice copia e incolla dall'annuncio :P). Ciao e buone feste
Rispondi
Re: dovrebbero essere le nuove standard, quelle ...
di fabiojay [user #20826]
commento del 22/12/2010 ore 23:1
allora le cose possono essere 2: 1- quello che ha scritto il messaggio è un super dirigente gibson e ha l'esclusiva per vendere un nuovo modello, 2- ha scritto quelle cose a casaccio!! eheh
Rispondi
Re: dovrebbero essere le nuove standard, quelle ...
di Bizio86 [user #26402]
commento del 22/12/2010 ore 23:2
La cosa lascia perplesso anche me. Speriamo che qualcuno risolva questo enigma =D
Rispondi
eppunre uno pensa che un negoziante sia ...
di franky2389 [user #25369]
commento del 22/12/2010 ore 23:5
eppunre uno pensa che un negoziante sia affidabile... invece scrivono delle puttanate anche loro!!
Rispondi
è un negozio
di BizioIRIE [user #17997]
commento del 22/12/2010 ore 23:5
Quasi quasi chiamerei... il prezzo è quello della standard 2008, la 2010 è un misto con le Robot ma non so se in Italia ce ne sono. ecco la pagina dell'unico modello LP Standard dopo il 2008 vai al link
Rispondi
Considerazioni...
di Dogat [user #16823]
commento del 23/12/2010 ore 06:0
Ciao Bizio, il solito e controverso problema di chi su Gibson vuole creare confusione. Per adesso tutte le Les Paul, che si trovano qui in commercio, hanno chi le camere (ma senza la D'Addario) o i buchi della gruviera (ma senza topi). Per quanto riguarda il modello Heritage che null'altro è che la continuazione del vecchio modello, Heritage per l'appunto, con il ritorno al blocco pieno questo sarebbe stato dettato dal fatto che ci sono vari strumentisti che vorrebbero avere fra le mani una Les Paul vera....considerando le altre come delle Les Paul finte o meglio dei surrogati delle stesse, che a mio avviso e sempre secondo il mio punto di vista e per questa linea di pensiero, torto non ne hanno. Se la Gibson costruisse un modello pieno dovrebbe avere anche l'accortezza di porlo in primo piano nel suo sito...cosa che non ho trovato, ma bisogna pure tener conto del fatto che la stessa produzione, avendo messo in commercio e ancora avente in giacenza molti pezzi sia con "camere come pure con la gruviera", dovrà pur ben "sbelinarsele" prima di ripassare a produzioni all'antica. Una cosa del genere successe, ma per la variante dei legni, negli anni '80 per quanto riguarda la mitica ES-175-D ovvero la Hollow Body per eccellenza nel campo Jazz-Funky e similari. Questa chitarra, parlandone all'antica, prevedeva la cassa intera in mogano massiccio scavato, manico in mogano, tastiera in palissandro e il "topo" in acero, questa è la 175-D ovvero la "scarpa vecchia che posseggo da decenni", ma negli anni '80, quei super-intelligenti della Gibson, essendo stati proprio "fulminati su tutte le strade e quindi non solo quella di Damasco" pensarono bene di fare la 175 con la cassa in acero top in acero, manico però sempre in mogano e tastiera in palissandro...risultato un vero bidone!!! Perchè non era più una 175, se l'avessero chiamata in un altro modo allora avrebbero fatto la cosa giusta e non spacciando uno strumento per essere quello che non era. A proposito di questo fatto pure le 175 che fanno oggi e che definiscono "resuscitate" prevedono la porcata appena descritta sopra ovvero resuscitare un bidone e non l'originale perchè pure sul sito, avevo visto non poco tempo fà, cassa in acero con top in acero...quella non è una 175, ma la "resuscitatio" di una porcheria e queste avversità nei confronti del marchio stesso e del prodotto annesso, se conosci molto bene i peggiori gibsoniani, sono affermazioni all'ordine del giorno. Questo discorso vale anche con tutta la "confusione produttiva", di casa Gibson, che per inventarsi "minchiate ed annessi connessi" è sempre stata speciale, ma tutto questo proprio dopo quel fulmine nei cieli di Damasco trasferitosi ai tempi negli Usa. Ciò non toglie che pure nella carovana vanno aggiunte anche tutte quelle produzioni che si definiscono "Signature" ed anche qui ce n'è da dire di tutti i colori, almeno per come la vedo io, perchè a me non me n'è mai fregato un fico secco di avere fra le mani una chitarra che è "signaturata" da quel tale o tal altro perchè la Les Paul è solo di William Lester Polfus che ha inventato quel modello di chitarra e basta, quindi l'unica firma che ammetto è quella, il resto a nulla serve se non a fregare dei soldi alla gente, che abbelinata totale, si lascia fregare perchè pensa che se fra le mani ha quel particolare modello "signaturato" suonerà come il "signaturaio di turno" .....negli anni '70 i "signaturai" erano Bona, Abner Rossi volume 1&2 e una marea di ore passate sopra alla tastiera di una chitarra elettrica, di centesima sottomarca fatta di cartone, per cercare di farsi venire quanto prima possibile almeno dei calli giusti per poi cercare di muoversi in semplici temi musicali. Per quanto riguarda il discorso Heritage erano una delle più belle produzioni della Gibson, ma quelle antiche intendasi, non ne sono mai riuscito ad accalappiarmene una che, per affinità di bellezza, l'avrei messa accanto alla Custom....non si sà mai se le facessero nuovamente all'antica un bel pensierino ce lo potrei anche fare. Mi scuso se mi sono dilungato troppo in questo mio intervento, ma a volte basta uno spunto per allargare il discorso anche a fatti che pare nulla abbiano a che fare ma alla fine sono sempre correlati. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: Considerazioni...
di Bizio86 [user #26402]
commento del 23/12/2010 ore 09:3
Grazie Dogat per il tuo intervento. Effettivamente anche io, nonostante sia un chitarrista della domenica e per mancanza di fondi non mi sia mai potuto neanche avvicinare ad un Les Paul di mamma Gibson, provandone però qualcuna in negozio, devo dire che mi ritrovo in pieno con te. Il discorso delle signature è quasi imbarazzante (anzi se ti fai un giro sul sito Gib, è appena uscita la signature della LP di Clapton, che arriva a costare 29000 bucks!!!), per il tone che cerco io poi, e per quello che la LP ha rappresentato per molti anni, queste camere tonali sono qualcosa che la fanno suonare in maniera molto differente, non dico che suonino male anzi, ma semplicemente non c'entra nulla con il progetto originale. E qui mi riallaccio al tuo discorso che quando si fanno interventi così netti su un preciso modello, tali da alterarne in maniera così evidente il suono, forse sarebbe il caso di nominarlo in maniera differente. Tutto questo, secondo me, ha portato a questa enorme confusione nel catalogo Gibson, tanto che non si capisce ormai quali siano le specifiche dei vari modelli, e ciò è dovuto al fatto che si continua a catalogare tutto sotto il nome di Les Paul, chitarre che in comune hanno solo la forma del body e nulla più. Con questo non voglio dire che le uniche vere LP siano le vintage da 500k dollari, anzi, ma se Gibson riproponesse i propri successi, riproducendoli secondo le specifiche originali che hanno creato il mito, farebbe una marea di soldi (credo che le uniche siano le LP 50th anniversary e pochi altri modelli) magari non facendo una serie limitata che esce dal custom shop e che sarebbe solo per pochissimi al mondo, ma un modello USA, magari con top meno fiammati e qualche abbellimento in meno, sarebbe un bel colpo. Ma forse io ragiono troppo da cliente e poco da imprenditore. Sempre un piacere approfondire questi argomenti con chi ne sa molto più di me. Un saluto e tanto auguri di buone feste
Rispondi
Re: Considerazioni...
di robyfranz [user #22846]
commento del 23/12/2010 ore 12:2
xx
Rispondi
Re: Considerazioni...
di robyfranz [user #22846]
commento del 23/12/2010 ore 12:2
Scusa Dogat se mi intrometto solo per rubarti qualche considerazione (leggo spesso tuoi commenti sui diari e ti reputo persona informata e preparata) riguardo invece la LP TRADITIONAL....che notizie hai in merito? cosa ne pensi?
Rispondi
Re: Considerazioni...
di Dogat [user #16823]
commento del 23/12/2010 ore 15:5
Ciao Robyfranz, grazie inanzitutto per la tua considerazione nei miei confronti, ma il tutto è dato da un patologia infantile "la gibsonite cronica", infatti per me è sempre esistita la Gibson e basta, anche se posseggo Fender e non solo, me le sono pure costruite e ne devo finire ancora una che è una replica del 1964...questa primavera quando potrò finalmente finire di verniciarla. Comunque passando al nocciolo dlla questione per quanto riguarda le Traditional LP hanno le camere tonali, ne ho provate diverse, posseggo pure una Studio Worn Brown L.E. che ha le camere tonali, suona divinamente bene e ho messo degli audio video sul mio canale di You Tube, questa me la sono fatta come regalo di Natale e devo dirti che non ne posso parlarne male assolutamente, sono e rimangono sempre Gibson con quel suono caratteristico che è la distinzione essenziale, di questo marchio, da chiunque abbia tentato nel corso dei decenni di imitarlo in tutto e per tutto. Meglio una W.B. , una Studio qualunque, per poi passare alla categoria delle Traditional e Classic che un qualunque surrogato, con prezzi esorbitanti, che possiamo raggruppare nella definizione: "Posso Ricordare Surrogati" e similari marchi, tanto per rimanere nel discorso chitarre, in quanto pure di queste ultime ne ho provate e per me restano e sono solo surrogati, senza una propria distinzione, perchè replicanti senza senso, invece di come quando ai tempi Leo Fender creò la sua chitarra Broadcaster, per poi passare alla Stratocaster. In questo ambito, come ben puoi comprendere, ero, sono e resterò con il paraocchi e non me ne dispiace affatto, perchè il piacere di suonare una Les Paul dalla W.B, alla Classic, alla Traditional fino alla Supreme o ad una Custom, ma senza essere "signaturate" da nessuno tanto per ricordare proprio e partire dalla bassa a salire fino a livelli paranoici, rimane tutt'altra cosa, che avere fra le mani un nulla, a confronto sempre di Gibson, pagando però il replicante pure un'assurdità inverosimile. Infatti c'è pure da considerare che tutti i marchi deprezzano, con il corso degli anni, ma Gibson rimane invece sempre quotato....come mai? Che poi alla Gibson, vista la miriade di fattori a loro favore, se la tirino peggio delle lenze da pesca, anche se uno squalo abbocchi alle stesse è cosa ben arcinota, però d'altronde i detentori del potere sono loro in questo campo, compreso fra le Les Paul, le 335 e la serie L, perchè come avevo detto prima per quanto riguarda il campo della 175-D, ora pure loro si son messi a "resuscitare cose mai esistite, se non porcate della metà degli anni '70", spacciandole come soggetti reali, che invece così mai sono state all'origine. Per quanto riguarda le Raw Power queste sono una cosa, avente una forma ben nota, ma un altro suono, utile forse alla generazione moderna, ma ben distante anni luce dal concetto mio di Les Paul, se pensano alla Gibson di riuscire a creare fenomenologie del tipo , visto che in USA ci sono già quindi "dell'USA e Getta", stanno nuovamente sbagliando, come negli anni '70-'80, quando produssero una miriade di schifezze varie, ma ogni tanto tornando sui propri passi, inerenti alla vera originalità storica di una serie. Purtroppo sappiamo tutti della ciclicità storica in ogni campo e Gibson rimane sempre al primo posto per tentare, ogni volta, di innovare ciò che invece non và assolutamente toccato, anzi prodotto in forme più massive permettendo (anche se questo lo stanno in parte già facendo) a tutti di avere fra le dita una Gibson Les Paul, questa sarebbe la carta vincente, se ulteriormente sviluppata, con prezzi attorno al migliaio di euro, ma con le caratteristiche originarie, basti pensare a nomi ben noti di chitarristi che all'epoca, come noi tutti fino a qualche anno fà, fecero i salti mortali per potersi permettere di comprare una Les Paul. Il primo che mi viene in mente e più noto alla grande massa, fù Santana, che diede un rilancio incredibile al marchio, proprio alla fine degli anni '60 seguito, tanto per fare un altro nome molto noto, dal buon Gary Moore, ma ricordando che avevano tutti e due una semplice Les Paul, raffigurabile nella serie che ora viene definita Studio e che vanno molto, ma molto bene, cosa che invece fà storcere il naso alla gran massa di chitarristi odierni, come se fossero delle baracche, con un costo più elevato del loro valore intrinseco, ma come ben si sà il marchio stesso costa all'utenza finale. Per quanto riguarda Santana, oggi, si deve andare in casa Surrogati, mentre io lo preferivo con quella sua bella baracca vecchia di Gibson e il Pignose valvolare da 10W a paletta, in studio, per quelle distorsioni all'antica che si sapeva quando partivano, ma mai quando sarebbero finite...oggi i surrogati cercano di fare lo stesso ma inesorabilmente "ciccano ogni volta" e ne ho sentite delle belle, pensa che una chitarra del genere costa addirittura più di una Supreme!!!...Non è assurdo ci mancherebbe altro è proprio roba da extra-terrestri! Ma nel contempo non è da meno Gibson con il suo modello signaturato addirittura dal buon Clapton ovvero lo "Strato-Man" per eccellenza, queste infatti rimangono le schifezze commerciali, utili solamente ai soggetti in questione, per fregare gli allocchi, che cascano nel "bidone della rumenta musicale" e non solo quella, pensando di avere fra le mani un qualcosa di extra-terrestre, che gli permetterà di poter emulare quel uno o quel tal altro, difatti quando non si ha una forte personalità, nella regola, la si ricerca in tanti modi e l'emulazione ne rimane una certezza fra le tante. Arrivando a conclusione e come ben capirai con tutto il mio animo del gibsoniano incallito, che per ben ogni volta cerchi mantenere a bada a volte non ci riesco proprio, ti dico che non riesco a capire che cosa ci sia sotto in casa Gibson ora, perchè mi pare più che altro che faccia dei movimenti, intesi anche come offerte e annessi connessi, quasi a far sembrare che voglia togliere tutta la produzione odierna, quindi quella partente dal 2008, per ritornare all'origine, vantando quindi nuovamente la sua supremazia, ma con prezzi inferiori rispetto al passato e questo proprio nei confronti degli altri marchi(surrogati vari) e non lasciando il discorso solo inerente alla parte Custom. Di sicuro questo mio discorso sarà completamente sbagliato e i miei punti di vista completamente "fuori come balconi" e ne sarei felice per tutti quanti che fosse così, ma le roventi critiche e "bestemmie" che si sono presi, negli Usa, a "Nasceteteville" dal mondo del Jazz proprio per la Reissue 175-D, finta aggiungo io, che hanno prodotto, se non hanno fatto crollare le mura della fabbrica poco ci è mancato, tanto per ricordare la "bella figura fatta". Mi sono dilungato come mai e me ne dispiace, ma come capita un discorso ne tira un altro e non ci si fermerebbe più di scrivere. Un saluto da parte mia sperando di non averti tediato troppo con le mie considerazioni. Buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: Considerazioni...
di robyfranz [user #22846]
commento del 23/12/2010 ore 17:1
Ti ringrazio per la tua prolissità, fa sempre piacere leggere commenti fatti con cognizione di causa, anche questa è cultura d'altronde. Rimango ogni volta sconcertato da quegli accordiani come te che hanno conoscenze così vaste sugli strumenti musicali e le loro case produttrici. Comunque a parte questa ultima sviolinata, riguardo la Traditional ero convinto fosse senza le famigerate camere tonali, e di averlo letto anche nel sito della Gibson (oltre ad essere indicato in qualche post qui su accordo). Proprio la Traditional l'ho comprata l'anno scorso, come regalino di Babbo Natale, dopo aver posseduto per una decina di anni una Studio Ebony con hardware dorato e plastiche color crema, che a fatica me ne sono liberato (tra l'altro avevo installato i Classic 57 originali); comunque la rivedo quasi ogni settimana, visto che l'ho venduta al mio amico e collega chitarrista. A dire la verità non avevo provato altre Gibson prima di acquistare la Traditional, però ne sono entusiasta; stupenda da vedere (Desert Burst), un top fiammato da perderci gli occhi, ed un suono bello grosso, corposo, caldo, cicciotto...e qui gli aggettivi continuano. Nonostante fossi già un fenderiano (possiedo una Strato Am.Std del 1991 ed una Tele 52 del 1988), con la Les Paul si esplorano nuovi mondi, non dico che sia migliore o peggiore delle Fender, è solo diversa. E dopo aver suonato per un paio d'ore con una Strato, quando imbracci una Les Paul e spari un semplice accordo in crunch lasciando il sustain naturale che vada a finire in un leggero fischio, ti rendi conto che è tutta un'altra chitarra. Come viceversa se suoni per parecchio con una Les Paul e poi d'impovviso inizi ad arpeggiare con una Tele, ti ritrovi quel suono ruvido ma dolce allo stesso tempo che una Les Paul non potrà regalarti.... Come vedi mi sono dilungato un po' troppo anch'io, e chiedo scusa agli altri accordiani intervenuti in questo post. Approfitto per lanciare un augurio di Buon Natale a tutti... Roby
Rispondi
Re: Considerazioni...
di Dogat [user #16823]
commento del 23/12/2010 ore 21:4
Ciao Robyfranz, c'è da aggiungere infatti che la tradizional è quella che presenta solo i 9 fori di allegerimento e a volte il corpo in due pezzi, ma non è nulla di grave in quanto è uno splendido pezzo "d'artiglieria pesante" ma non le camere tonali, come la Standard, che invece presenta le ha come pure le Studio W.Brown comprese, come quella che possiedo e anche lì nulla da dire se non altra splendida ed ottima chitarra, mentre invece per la sorella maggiore, ovvero la vecchia Custom, pesa splendidamente 4,7 kg ed è un piacere, almeno per me...meno forse per la mia coscia sinistra, in quanto ho sempre suonato da seduto, che ne esce fuori paralizzata sì, senza dubbio, ma con mio grande piacere! Ancora un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: Considerazioni...
di take5 [user #19143]
commento del 29/03/2011 ore 01:2
Riprendo questo post vecchio di qualche mese solamente a beneficio di tutti i lettori che si imbatteranno in questo articolo, affinché non abbiano informazioni sbagliate. La Gibson ES-175 non ha MAI avuto la cassa in mogano massiccio scavato. Ma proprio mai. Devi aver fatto un po' di confusione... Il modello originale a un pickup del '49 aveva la tavola in acero laminato e fondo e fasce in acero laminato; il primo modello a due pickup, che debuttò nel 1951 (e fu chiamato ES-175 D a partire dal 1953), anche quello aveva tavola in acero laminato e fondo e fasce in acero laminato. I legni della cassa rimasero gli stessi fino al 1983, quando le fasce e fondo in acero furono sostituite da fasce e fondo in mogano; nel 1990, però, Gibson (passata nel frattempo nelle mani di coloro che la gestiscono anche oggi) decise di tornare all'acero laminato e abbandonò definitivamente il mogano, ritornando così alla configurazione originaria che è in uso anche oggi. Infatti, il modello con la cassa di mogano non aveva avuto gran successo. Era particolarmente leggera, bella esteticamente, e scura di timbro, ma forse troppo. La 175 in produzione oggi è piuttosto fedele alla prima versione con humbucker del 1957, tranne che per questi dettagli: * La ES-175 D con i PAF del 1957 aveva la cordiera a zig-zag. Quella attuale invece ha la cordiera, più spartana, che aveva il modello originale coi P-90. La cordiera a zig-zag era stata introdotta insieme con gli humbucker, ma era stata tolta negli anni '70 sotto la gestione Norlin per risparmiare e sostituita con quella che c'era prima, che è rimasta fino ad oggi. * La attuale ovviamente ha il ponte Tune-O-Matic che allora non c'era. * Il pigmento del colore sunburst è diverso. Ma d'altronde quello rossastro caratteristico degli anni '50 sono tantissimi anni che non lo si vede più sulle Gibson. * I potenziometri del modello del 57 erano quelli dorati e non quelli neri "a cappello" di adesso. * L'acero di allora era plain, mentre da qualche anno in qua la maggior parte delle 175 usa acero fiammato. Per il resto la 175 attuale è identica al primo modello dotato di humbucker. Gibson tuttavia produce a tutt'oggi la L-4 CES che ha le fasce e il fondo in mogano massello, quello sì (e la tavola in abete massello, si tratta infatti di una archtop.) Condivido pienamente il discorso sui modelli signature!
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