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Professione Musicista [video]

di francescoRELIVE [user #13581] - pubblicato il 21 dicembre 2010 ore 12:31
E i pensieri sorgono spontanei... da vedere.

http://vimeo.com/2583339

PROFESSIONE MUSICISTA from anima pia


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Si è interessante vedere leggere stè cose ma ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 21/12/2010 ore 12:4
Si è interessante vedere leggere stè cose ma alla fin fine quello che cnta e che tu lo faccia CREDENDO in te stesso. Quello che verrà dipende dalla TUA vita, non dagli altri. Non è la META quella da cercare ma VIVERE il VIAGGIO della TUA Vita ;))))))))))))))) Se nella tua Strada ci dovrà essere ... ci sarà altrimenti sarà sempre e comunque la tua VIta SaluTOneS e AUGURIIIIIIIIIIII
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Grandissimo.....
di Signor_EMME [user #24839]
commento del 21/12/2010 ore 12:4
c'è anche il "nostro" immenso Marco Manusso tra gli intervistati: un motivo in più per vedere il video.
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Non sono riuscito a vederlo ma se vuoi una ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 21/12/2010 ore 12:5
Non sono riuscito a vederlo ma se vuoi una consulenza su come è diventato difficile vivere da musicista,puoi chiedere a me. La cosa però che va detta ai più giovani che sicuramente nel video non dice e quanto segue. Devi sapere che mio padre ha lavorato per anni nei Night Club di Napoli. Ha iniziato nel 60 fino al 78.Soltanto con questo lavoro ha comprato una casa e ha tirato su tre figli in modo decoroso. E' andato in pensione con i contributi versatogli dai datori di lavoro. In quell ambiente si sono formati musicisti di primo ordine come Tullio de Piscopo Pino Daniele(ti parlo della mia città)Li suonavi di tutto.Poi c'erano le flotte americane che portavano in anteprima i dischi di quelli che erano i grandi gruppi Rock di quei tempi e bisognava suonarli. Insomma.Ti racconto questo per dirti che la situazione attuale dei Musicisti italiani,è a causa di un deterioramento di una situazione molto diversa.Pian piano sono spariti tutti i diritti e la nostra categoria,sempre pronta a farsi la guerra,non ha saputo mettersi insieme per lottare per i propri diritti.Troppo individualisti per dar vita a un sindacato per esempio. Oggi un giovane si trova a domandarsi se questo pò essere un mestiere. Io bene o male,ormai sono inserito e quindi in qualche modo lavoro sempre.Ma chi inizia adesso?Non so se centri con il video da te linkato ma,questa è una cosa che volevo dirla per ragionare sul punto che questo può essere un lavoro anzi,in altre parti del mondo lo è.
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Mi viene da dire un paio di cose, ma starò ...
di hivez [user #9272]
commento del 21/12/2010 ore 13:1
Mi viene da dire un paio di cose, ma starò zitto per decenza.
Rispondi
Il video non riesco a vederlo. Ma mi viene ...
di sepp [user #10489]
commento del 22/12/2010 ore 08:5
Il video non riesco a vederlo. Ma mi viene una domanda: Perchè chi vuol fare un altro mestiere è messo meglio? E non parlo di accontentarsi di quello che si trova, ma del voler fare un mestiere specifico!!!
Rispondi
Re: Il video non riesco a vederlo. Ma mi viene ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 22/12/2010 ore 12:3
see under this comment :)
Rispondi
cit"Il video non riesco a vederlo. Ma mi ...
di kakatron [user #8220]
commento del 22/12/2010 ore 11:1
cit"Il video non riesco a vederlo. Ma mi viene una domanda: Perchè chi vuol fare un altro mestiere è messo meglio? E non parlo di accontentarsi di quello che si trova, ma del voler fare un mestiere specifico!!!" ---------------------------------------------------------- provo a rispondere, spero di aver capito la tua domanda. al giorno d'oggi chi vuol fare un altro mestiere puo' almeno provare a farsi una vita. prendiamo un caso estremo, il minatore, il muratore o l'operaio in fabbrica (con enorme rispetto e gratitudine per queste indispensabili categorie). bene, se sei fortunato, molto fortunato e ti sbatti a bestia, forse prima o poi riesci ad entrare in fabbrica. con un contratto a due o tre anni e poi se dio vuole un indeterminato. per quanto (per me) questi lavori siano alienanti, frustranti ed a volte invalidanti sia per il fisico che per la psiche, è innegabile che un contratto a 3 anni o un indeterminato ti regala una stabilità economica che ti permette di mettere a bilancio voci quali affitto, rata macchina, spesa. quanti musicisti hanno la certezza che tra sei mesi potranno pagare l'affitto? quanti si possono permettere di programmare un futuro con la propria partner? pochi... ecco forse ho risposto alla tua domanda. POI, ovvio, molti (e forse anche io) preferiranno rischiare di finire sotto i ponti pur di non entrare in un meccanismo perverso che ti prosciuga l'anima, prima ancora del fisico (lavori alienanti) ma è una libera scelta. è giusto spaccarsi il sedere in fabbrica per poter sopravviver senza potersi permettere nulla? certo che no, ma se si inizia col giusto/non giusto non se ne esce piu'. è giusto che in cina lavorino senza diritti? è giusto che in africa muoiano di fame? di cose ingiuste è pieno il mondo. per la modesta esperienza che ho maturato in questi decenni (ho passato i 30 e lavoro sda quando ne avevo 16) la situazione è oltre il tragico. ci sono milioni di ragazzi, laureati e non, intelligenti e non, che davvero non so dove andranno a finire. perchè il lavoro non c'è. e se non c'è tu puoi essere pure einstein ma non lavori (in italia). e questa mancanza di lavoro non la potrà certo risolvere la classe politica (che comunque io impiccherei in piazza per altri motivi, sia chiaro)
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Re: cit
di sepp [user #10489]
commento del 22/12/2010 ore 13:0
non sono molto d'accordo!!! All'inizio del commento scriv "se sei fortunato, molto fortunato..." Beh! Questo puo' essere vero anche se scegli di fare il musicista. Ho un'amico (e non è l'unico), ha studiato al conservatorio, si è creato un certo di giro di situazioni musicali, ha avuto la fortuna di prendere una cattedra a scuola, si è sposato, ha una casa ecc. Ne ho un'altro che a 3-4 anni dalla pensione mai avrebbe pensato di perdere il lavoro (lavorava in una grossa azienda) con famiglia e cane a carico, è dovuto andare a 1000 km da casa per lavorare altri 3-4 anni!!! E ce ne sono a migliaia di esempi che si potrebbero fare, fatto sta che ognuno fa le proprie scelte, la situazione è più o meno uguale per tutti, tocca rimboccarsi le maniche e sperare di avere un pizzico di fortuna (ma solo con quella non si va da nessuna parte). E c'è da dire anche che un musicista con un bel po' di fortuna potrebbe anche inaspettatamente arrivare a guadagnare cifre che un muratore, pur spezzandosi la schiena, forse mai vedrà in vita sua (con tutto il rispetto che merita la categoria). Chi è messo peggio? Io la risposta non ce l'ho!!! Ah! Mi sono appena ricordato di un'intervista a Braido che vidi un po' di tempo fa, riassumendo parlava del fatto che spesso gli facessero notare quanto fosse fortunato per il mestiere-passione che svolge, a quanto pare la sua risposta in merito è più o meno questa: Col cazz, ho passato anni a studiare mentre i miei coetanei andavano in vacanza a divertirsi. Questo può far riflettere! ; )
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sepp hai assolutamente ragione, a nessuno è ...
di kakatron [user #8220]
commento del 22/12/2010 ore 18:2
sepp hai assolutamente ragione, a nessuno è precluso il successo, ci sono decine di esempi al riguardo, ragazzi che vivevano nelle baracche, magari i brasile o in africa, e sono diventati grandi calciatori/musicisti/piloti di F1. io pero' parlavo di grandi numeri, e guradando questi grandi numeri è enormemente piu' facile entrare in fabbrica piuttosto che campare di musica. ed anche se campi di musica, è enormemente piu' facile pianificare il futuro quando hai un reddito piu' o meno fisso. di questo parlavo, di probabilità di successo. poi pure io conosco il ragazzo che ha talento, che si fa il mazzo, che suona nei locali, poi fa lezione, ed alla fine riesce a campare di musica. ci sono, il problema è che non mettiamo mai in statistica la maggioranza dei ragazzi che pur studiando, pur avendo talento, di musica non riescono a camparci. e mica dico che non ci si debba provare, dico che va sfatata la vecchia diceria che "se uno ci prova con tutte le sue forze, con tutto se stesso e con tutta la sua anima riuscirà a fare quello che si è prefisso". non è cosi'. non sempre, almeno.
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