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I mass media uccidono il grande sogno.

di Gef_Buneri [user #25645] - pubblicato il 15 dicembre 2010 ore 13:43

Non posso farci niente, è più forte di me... questo senso di disgusto che mi prende all'anima. Una volta c'era "il Manager", quell'uomo che sapeva sempre chi chiamare, dove andare, cosa fare e tutelava i "suoi ragazzi" per difenderli e per garantire la sua bella fetta di torta... però ti faceva salire in vetta, ti pompava ed idolatrava, con intenzione circostanziale o meno. Oggi ? Oggi vedo un pesante ed arcaico sistema che si frappone tra chi dimostra qualche capacità musicale degna di nota e la sua realizzazione. Queste case discografiche che inglobano letteralmente l'artista in una gabbia d'oro, lo consumano rapidamente e poi ne sputano via le ossa a fine profitto. Gli artisti sono diventati tentacoli della bestia mediatica e mai nessuno riesce ad uscirne... chi vuol far da sè, chi vuole difendere il proprio messaggio viene emarginato, lasciato a procurarsi il pane come un ratto tra cunicoli e melma, bocconi amari tra liquami che ti costringono a svendere l'arte per riempire lo stomaco. Si insegue "il grande sogno", la possibilità di raggiungere quel livello, quell'altezza da cui sarebbe possibile poter urlare il proprio messaggio a gran voce, da cui poter esprimere appieno le proprie potenzialità... e invece non c'è alcun manager ad aiutarti, c'è solo una grande organizzazione che ti prende e ti da il giusto per sfamarti, mentre loro si rimpinzano lo stomaco di quella torta che non esisterebbe, senza il tuo estro. Questa cosa DEVE finire.


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sigh.. :'( ...ahimè è vero.. ma, sempre ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 15/12/2010 ore 15:0
sigh.. :'( ...ahimè è vero.. ma, sempre ahimè, è vero anche che oggi non siamo più capaci di sognare in grande e di tirar fuori grinta e palle per strappare alla vita quello che desideriamo. anche trent'anni fa c'erano tanti artisti (lo dico perchè alcuni li ho conosciuti) che, pur avendo talento, rimanevano invischiati nella mediocre "normalità" del dover sgomitare per portare a casa la pagnotta con la propria arte .. è sempre stato così, perchè comunque "uno su mille ce la fa", ed è giusto che sia così.. oggi il vero problema è che non ce la fa proprio nessuno, nemmeno quelli che (come hai detto giustamente tu) vengono catapultati in vetrina, consumati, e poi lasciati a piedi appena la major di turno si è fatta il suo guadagno. e forse questo è anche colpa nostra, soprattutto della mia generazione (gli attuali venti/venticinquenni) e di quelle immediatamente successive (forse ancora peggio), che abbiamo sempre avuto tutto senza dovercelo sudare davvero. Gli strumenti (sia musicali che "vitali") che ci sono stati regalati dalle generazioni precedenti, li abbiamo sempre usati come "giocattoli", e quando arriva il momento di usarli davvero, per ottenere di più, non ne siamo capaci. perchè non siamo capaci di VOLERE di più. è quasi un paradosso ma, da bravi bimbi viziati, non siamo capaci di accontentarci di quel che abbiamo, eppure non abbiamo le palle per strappare alla vita qualcosa di più.. ..io ci litigo quasi tutti i giorni con la mia band, su questi temi.. vorrei essere circondato da gente grintosa e rampante, che sogni tanto in grande quando lo faccio io, e mi ritrovo in mezzo a fighetti e pallemosce la cui aspirazione più grande è ammazzarsi di canne e vino in colonne di san lorenzo(alcuni), o in discoteta (altri). ...It's a long way to the top... ma nel mio piccolo, cerco di fare un passo dopo l'altro giorno dopo giorno, senza aspettare "l'occasione della vita", e cercando di crearmene tutti i giorni, di occasioni.
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Re: sigh.. :'( ...ahimè è vero.. ma, sempre ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 15/12/2010 ore 15:3
Sono d'accordo col tuo discorso generazionale, ma aggiungo che in passato (e forse oggi ancora qualcuno nascosto c'è...) c'era sempre una figura che stimolava e motivava la band a dare nel giusto modo, la indirizzava verso la strada più corretta. Spesso mi è capitato di leggere libri autobiografici, guardare videodocumentari sulla storia di quella band o di quell'artista che è riuscito, che ha scritto la storia della musica o almeno ci ha provato ed una cosa che mai ho visto mancare è stata l'apporto di "UNA" persona che ha saputo essere un buon consigliere, al di là della bravura dell'artista in sè. E' vero che l'intraprendenza e la cultura generale sono alori quasi scomparsi, ma è anche vero che oggi vanno solo i prodotti "fatti e mangiati", ragazzini bellocci da dare in pasto ai teenager infoiati che comprerebbero qualsiasi cosa fa fremere le loro parti basse, dai contenuti artistici pari al rumore di una mosca che si spiaccica, poveretta, sul parabrezza di un'auto. Poi, ovviamente come dici tu serve di base "lo spirito" di un artista, uno che non voglia suonare solo per trombare qualche groupie, ma che voglia davvero dire qualcosa, che creda nella musica (Lemmy non me ne voglia). E' raro che quando si sente parlare uno di quei "miti" che tanto inseguiamo, lo si senta dire cose banali... possono essere degli stronzi, dei bastardi senza cuore, ma cazzo se hanno sempre la frase giusta pronta. Dovrebbe nascere un qualche Ente a tutela dell'artista che si opponga al selvaggio sfruttamento di musicisti che non vengono tutelati in alcun modo e soprattutto non vengono fatti crescere, non viene insegnato loro a vivere la vita in un certo modo e ad approfondire valori umani che mancano del tutto in grandi fette di popolazione.
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Re: sigh.. :'( ...ahimè è vero.. ma, sempre ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 15/12/2010 ore 18:3
..tutto vero.. non so che altro aggiungere.. =Dovrebbe nascere un qualche Ente a tutela dell'artista che si opponga al selvaggio sfruttamento di musicisti che non vengono tutelati in alcun modo e soprattutto non vengono fatti crescere= ma ne esistono ben due!!! ENPALS e SIAE ;) (se non fosse chiaro, sono sarcastico, ovviamente)
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è un bel problema
di superloco [user #24204]
commento del 15/12/2010 ore 16:5
hai ragione e non saprei proprio che dire. In effetti ho degli amici che hanno suonato tanto tempo fa con un certo successo, uno ha cantato in apertura prima dei Genesis e mi raccontava che c'erano personaggi che cercavano talenti invece adesso cercano dell facce delle figure e poi costruiscono il personaggio, direi quasi in maniera indipendente dalla bravura. Meno male che fuori dall'Italia c'è un altro mondo. L'australia ad esempio mi affascina con tutti quegli artisti bravi e quasi sconosciuti in Italia
Rispondi
Re: è un bel problema
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 16/12/2010 ore 10:3
All'estero ci sono molte opportunità, basti pensare alle iniziative nel Regno Unito mirate a tutelare il giovane che volesse intraprendere la carriera di musicista fin dallo studio, ponendosi nei confronti dell'iniziativa al pari di qualsiasi asltra professione.
Rispondi
Re: è un bel problema
di superloco [user #24204]
commento del 16/12/2010 ore 10:5
Oggi vorrei emigrare però in paesi caldi, in ufficio si è rotto il riscaldamento e Silvio è sempre al suo posto.
Rispondi
Re: è un bel problema
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 16/12/2010 ore 15:1
Potresti chiedere asilo agli esponenti del MPB ;' )
Rispondi
eh, avercelo un bel manager
di Sykk [user #21196]
commento del 15/12/2010 ore 17:3
eh, avercelo un bel manager che ti dice: Come in here, dear boy, have a cigar. You're gonna go far, fly high. You're never gonna die, you're gonna make it if you try, they're gonna love you.
Rispondi
Re: eh, avercelo un bel manager
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 16/12/2010 ore 10:3
Una frase così, non è "magica" ? Solo ad immedesimarmi mi si rizza il pelo.
Rispondi
Re: eh, avercelo un bel manager
di Sykk [user #21196]
commento del 16/12/2010 ore 10:4
e invece i Pink Floyd avevano da ridire anche su quello... è proprio vero che non si è mai contenti!
Rispondi
penso però anche che c è troppa,TROPPA gente ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 16/12/2010 ore 00:4
penso però anche che c è troppa,TROPPA gente convinta di essere speciale. bravi cantanti e e bravi musicisti è giusto che non ce la facciano in questo business. bravi songwriters,loro si,loro si è giusto che ce la facciano.
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Re: penso però anche che c è troppa,TROPPA gente ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 16/12/2010 ore 10:4
Esatto, concordo. Pare che la musica allontani anziché avvicinare. Appena un musicista riesce ad entrare in un giro, si pone su un piedistallo ed acquisisce un'arroganza inumana. Però non c'è nemmeno nessuno che sappia dire "no, stai sbagliando".
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Re: penso però anche che c è troppa,TROPPA gente ...
di superloco [user #24204]
commento del 16/12/2010 ore 10:5
questa è una verità assoluta e io ne ho conosciuti tanti di artisti e quando li incontro sembra che non si ricordino neppure chi sono!
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Fosse solo nella musica, sarebbe bello
di Pinus [user #2413]
commento del 19/12/2010 ore 22:4
Fosse solo nella musica, sarebbe bello
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