di aPhoenix90 [user #22026] - pubblicato il 14 dicembre 2010 ore 16:31
Oggi è una bella giornata. Nonostante il freddo pungente e l'aria frizzante, un timido sole dipinge di oro quello che altrimenti sarebbe un paesaggio lugubre e scarno (gli alberi spogli e le pozze gelate sui campi non sono il massimo dell'allegria).
Stamattina mi sono svegliato molto tardi (e non mi vergogno neanche un po' :D) e accendendo il PC noto con piacere di aver superato con successo la prova scritta del Concorso Pubblico cui sto partecipando. Wow! Ieri ho fatto un esame di merda, ma almeno questo è andata bene.
Oggi è proprio una bella giornata. Mi sento sereno e rilassato, e prima di ricominciare a infognarmi nuovamente nel Diritto Costituzionale e Amministrativo mi andava di cazzeggiare un po'. Così propongo il mio Acoustic Pride IV cercando di mettere in luce un aspetto creativo particolare: il binomio Musica&Poesia.
Si era già parlato di evidenti collegamenti intrisechi tra le varie forme d'Arte in un mio precedente post, e volevo proporre dei brani che fossero chiari esempi di come si possa allacciare una poesia (testo) alle note (musica) per ottenere come risultato finale quella che molti chiamerebbero canzone. L'analisi in realtà è (molto) più ampia, ma con questa pagina volevo cogliere solo un aspetto particolare della questione, tralasciando volutamente (ma solo temporaneamente...) gli altri ragionamenti che in realtà sono molto più completi.
Rendendo quindi l'argomento ridotto all'osso, vorrei ragionare su come (= in che modo) un testo fortifichi una melodia o (viceversa) come una melodia fortifichi un testo.
Spesso si parla di accompagnamento per indicare quel disegno musicale che funge da sostegno ritmico/armonico alla melodia. Ma siamo proprio sicuri che sia solo così?
Questi esempi esplicano che parlare di accompagnamento come semplice e mero sostegno alla melodia risulta estremamente riduttivo. Secondo questa posizione, infatti, sembra quasi che la chitarra (in questo contesto) abbia esclusivamente un ruolo di spalla. Ma qui c'è qualcosa di più: l'accompagnamento gioca un ruolo attivo nei confronti della melodia condizionandola fortemente, così come, dal canto suo, la voce senza musica potrebbe benissimo stare in piedi da sola avvicinandosi di più a un'interpretazione poetica del testo. Insomma, musica e parole sono due identità ben distinte e con caratteri propri.
Ma come possono intrecciarsi due identità così fortemente solide e distinte?
Arrivando al nocciolo della questione, nel binomio Musica&Poesia le note e il testo convivono in un rapporto di interdipendenza reciproca, condizionandosi a vicenda. Nel binomio Musica&Poesia la canzone è come se fosse il risultato di un dialogo: il dialogo tra le note e le parole. Se queste fossero prese singolarmente si parlerebbe di "monologo" (come già detto sopra), se queste non si riconoscessero e legittimassero a vicenda rimarrebbero "singoli tentativi" di esprimere qualcosa. Insomma sarebbe tutta un'altra storia ;)
Spero di non aver annoiato nessuno e di aver proposto un'interessante spunto di riflessione artistica. Poi ovviamente questa è solo la mia interpretazione, che inevitabilmente riflette le convinzioni del sottoscritto che l'ha formulata. Per questo chiedo i vostri pareri per allargare il mio (e il vostro) punto di vista.