Mentre il Frecciarossa schizza tra Reggio e Parma in direzione Roma, mi leggo il pezzo di Maurizio Piccoli per la cover story su Gretsch di Chitarre di gennaio. E' pura poesia, leggera, delicata, ricca, mai retorica. E al contempo è un concentrato di informazione pura, di quella buona. Insomma, Maurizio, dopo trent'anni a parlare delle stesse "asce e twang" riesce ancora a emozionare.
Considerate questa prestigiosa new entry del gruppo come il mio personale regalo di Natale a tutti voi. E pure un po' a me, che lo leggo con piacere da trent'anni.