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Le parole di un saggio: appello di Franco Mussida.

di hivez [user #9272] - pubblicato il 06 dicembre 2010 ore 13:49

copio e incollo dal corriere:

«I Talent-show fanno spettacolo. Ma dov'è finita l'arte?». E ancora: «I testi delle nuove canzoni sono brutti, omologati; tanto che sembrano tutti uguali». Parole pronunciate da uno che se ne intende, Sir Elton John, intervistato nei giorni scorsi da Radio Time Magazine. Londra come Milano o Roma: oggi intorno alla Musica popolare contemporanea si avverte un senso di stanchezza, una specie di depressione. Dove sono finiti i valori, le immagini, che hanno fatto da colonna sonora e da sfondo a più di una generazione? Sembra tutto perduto, forse anche per colpa nostra: abbiamo consumato «quella» Musica senza lasciarne neanche un briciolo a chi è arrivato dopo.

Eppure io, ad esempio, penso di essere un rockettaro anomalo. Il mestiere l'ho fatto perché amavo la Musica, non l'ambiente in cui si produceva e rappresentava. Ero un ragazzo di periferia che trovò nella chitarra il mezzo per scoprire sé stesso e quello che aveva intorno. Anni straordinari, quelli là, alla fine dei quali ebbi però la tentazione di lasciar perdere tutto, di dare ossigeno a un'anima stanca di viaggi e concerti in giro per il mondo con i miei amici della Pfm. Alla fine sono rimasto nel mio ambiente cercando di portarci dentro quel po' di sensibilità e di curiosità che mi si era impregnata addosso dopo il bagno di «magia» che ci era capitato di fare tra la fine degli Anni 60 e i primi 70. Però, adesso, c'è la grande crisi. E dentro la grande crisi c'è la crisi di un mercato del disco che sembra inarrestabile. Sì, certo, i ragazzi di X-Factor e di Amici hanno la loro stagione di popolarità; ma saremmo miopi se non vedessimo che si arriva in vetta alla hit-parade vendendo duemila dischi alla prima settimana di uscita.

E poi? Persino i più giovani — piuttosto che rischiare sul nuovo — si rifugiano nel passato, nei «classici» del rock. La sfiducia che i più «vecchi» hanno verso i teenager di oggi è direttamente proporzionale al nulla che è stato loro offerto in termini di motivazioni all'approccio musicale. Chi ha i miei anni ha atteso perlopiù criticando, senza provare a motivare, a proteggere. Si è lasciato fare al Mercato e all'Industria. Ma la Musica è, anche nelle forme più popolari, essenzialmente un fatto culturale e artistico. La logica conseguenza è stata che l'industria ha fatto l'industria. Ha cominciato a mettere a profitto il «catalogo», a campare sul «catalogo» e continua a farlo anche oggi, utilizzando le opportunità arrivate dalla televisione — dai «Talent» — facendo cantare tutti, anche i bambini... La pianta originaria del Rock, del Soul, è stata spolpata: non sono bastati i pochi positivi innesti alla Peter Gabriel (gli anni delle contaminazioni) a rivitalizzarla. E il Rock magari non è proprio morto — come dice Sting — ma è già diventato Storia: come tale andrebbe trattato e rispettato, anche per tutto ciò che ha voluto dire. Un concetto, questo, che dovremmo spiegare bene ai ragazzi che quegli anni non hanno vissuto e che invece se lo ritrovano fra i piedi come un repertorio di brani e composizioni da suonare «a pappagallo».

E pensare che la Musica Popolare ha avuto un ruolo straordinario, specie quella guardata con sospetto da una certa cultura di sinistra, quella che ci è arrivata dal mondo anglosassone. È servita a toglierci di dosso quella mortificazione, quella velata depressione che arrivava direttamente dalla guerra, ha contribuito a soffiare via dal tessuto sociale l'immagine grigia di un futuro fatto di cupi doveri e di sacrifici. Ha rappresentato un elemento di forte discontinuità nei comportamenti sociali ingessati, finiti come un bel vaso cinese che cade su un pavimento di marmo. Ora di quel potenziale destabilizzante e provocatorio sono rimaste solo le forme di superficie: la Musica popolare non graffia più, non ci «entra» dentro; benché il volume sia sempre più alto, arriva solo alle orecchie senza sfiorarci l'anima. Eppure io penso che questa crisi non sia più solo figlia della discografia, che pure se l'è voluta e cercata. Sono i musicisti che fanno la Musica. E a loro la Musica (con i suoi problemi da risolvere) dovrebbe tornare, pur con qualche aiuto. Le istituzioni dovrebbero metterci lo zampino, offrire ai ragazzi occasioni per sperimentare a prescindere dal mercato. Si dovrebbero incentivare i locali a riconvertirsi in luoghi per ascoltare e ascoltarsi. Mi riferisco ai salotti e agli assessorati che continuano a considerare la Musica popolare come sottocultura... E' giusto continuare a puntare sui-mega concerti da centinaia di migliaia, da milioni di persone? Non sarebbe più sensato ripensare alla costruzione di un rapporto più «ravvicinato», ripartendo proprio dai piccoli locali delle nostre città? Se si affievolisce il valore della Musica popolare, che è poi quella più ascoltata, cantata, partecipata, rappresentata, si affievolisce il nostro «sentire comune», diventiamo tutti un po' più deboli. Un po' più soli.

Franco Mussida

 

meditate gente..

«Tutti dobbiamo essere differenti. Non si può copiare un altro, e nello stesso tempo pretendere di arrivare a qualcosa. Se tu copi, ciò inoltre è perché il tuo lavoro non ha un sentimento sincero, e senza sentimento nessuna delle cose che fai avrà realmente valore. Come non ci sono al mondo due persone uguali, così dev'essere anche con la musica, altrimenti non è musica."


Billie Holiday  


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Mah, secondo me la colpa è in maggioranza dei ...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 06/12/2010 ore 13:5
Mah, secondo me la colpa è in maggioranza dei musicisti.
Rispondi
Re: Mah, secondo me la colpa è in maggioranza dei ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 18:3
Di certi musicisti di sicuro..
Rispondi
X-factor
di smilzo [user #428]
commento del 06/12/2010 ore 13:5
Quest'anno la ragazza che ha vinto incontrava la mia curiosità. Qualcuno di voi l'ha mai sentita passare in radio? Vi ricordate Giusy Ferreri? Era IMPOSSIBILE non ascoltarla. Cosa c'è di diverso? Il pezzo meno commerciale? L'autrice, e quindi i diritti? Perchè un metro, ma due misure diverse?
Rispondi
Re: X-factor
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:0
Ecco questo é un altro 'mistero', tra l'altro, ma é puro gusto personale, la ragazza di quest'anno mi garba parecchio come timbro. Giusy Ferreri...la esilierei su un oscuro asteroide ai confini della galassia.. ;) (si scherza eh..)
Rispondi
Re: X-factor
di smilzo [user #428]
commento del 08/12/2010 ore 09:5
Le vorranno far cantare qualche canzone di Tiziano Ferro, e lei si oppone. Allora la ricattano: "se non canti questa, non mandiamo in radio il tuo pezzo, oppure vendici tutti i diritti. Siamo noi che decidiamo. Adesso riascoltati Giusy..." ;)
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/12/2010 ore 14:0
Bravo, Hivez. Una grande citazione ed un grande post, cui non c'è nulla da aggiungere, per quel che mi riguarda. Mussida ha fotografato una realtà che io, come appartenente alla sua generazione, sento particolarmente sulla pelle. Ed è indice di grande sensibilità e cultura che chi ha venti o trent'anni in meno si ponga il problema.
Rispondi
Re: :-)
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:0
Siamo o non siamo "nani sulle spalle.." magari pensare un po' a questo, piuttosto che al locale alla moda da frequentare alla sera..
Rispondi
Grande Francone
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/12/2010 ore 14:5
e bravo tu a proporre queste parole "sagge " .Che sono un fan di Mussida,e del prog in generale , chi ha letto i miei post e articoli lo sa ,quello che posso aggiungere è che da quel movimento , da quei giorni di musica e scoperte ,non sono usciti solo album memorabili , ma anche persone che alla musica danno ancora molto , come musicisti ma sopratutto come uomini. Ciao :-)
Rispondi
Re: Grande Francone
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:0
:) concordo con te soprattutto vorrei sottolineare la parte: "persone che alla musica danno ancora molto , come musicisti ma sopratutto come uomini."
Rispondi
Interessante questo articolo, oltre a trovarmi ...
di Eziooram [user #16471]
commento del 06/12/2010 ore 15:1
Interessante questo articolo, oltre a trovarmi in perfetta sintonia con il Grande Mussida, penso proprio che i reality e la situazione attuale di promozione e diffusione della musica nuocciano alla musica come un veleno mortale e lo potete leggere approfonditamente sui 2 miei post "l'inarrestabile decadenza della musica italiana" di marzo.
Rispondi
Re: Interessante questo articolo, oltre a trovarmi ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:0
Letti a suo tempo. Credo sia anche una questione di pigrizia e poca volontà al sacrificio intrinseco alle arti fatte con passioni, che poi sono le uniche..
Rispondi
...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di mytele [user #19958]
commento del 06/12/2010 ore 15:2
...se non sbaglio quelli di xFactor provano al CPM... vai al link
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di Caniglio utente non più registrato
commento del 06/12/2010 ore 16:3
credo che ci sia Mauro Pagani dietro gli arrangiamenti..e cosa molto strana anche il tipo pelato che suona il violino nella PFM ( non ricordo il nome)..i misteri Italiani :)
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 06/12/2010 ore 17:2
taaaac!Sgamato :-) Magari parla così perchè ora non ci provano più...Di quand'è quest'intervista? Comunque hai fatto bene a segnalarlo perchè a mio modo di vedere dentro il meccanismo tanto criticato da Mussida ci si è messo pure lui!O no?
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di hivez [user #9272]
commento del 06/12/2010 ore 19:5
L'intervista é del corriere di oggi, in effetti al cpm hanno fatto le prove del primo "icsfattor".. mah.. si vede che bisogna pure magnà.. mmm..
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di essevuesse [user #14172]
commento del 06/12/2010 ore 21:3
sicuramente ma che senso a criticare e poi mettere le foto sul sito della scuola? Va bè ognuno faccia quello che vuole per carità ma essere coerenti almeno quello si se no ammettere che il meccanismo piace senza finti moralismi, lo apprezzerei di più.
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di mytele [user #19958]
commento del 06/12/2010 ore 22:1
ics factor lo conosco solo per sentito dire... a dir la verità non l'ho mai visto. Ho comprato il decoder in questi giorni ma la tv è sempre spenta...
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di Caniglio utente non più registrato
commento del 06/12/2010 ore 22:3
Io X Factor lo guardo perchè mi interessano gli arrangiamenti del tipo pelato della pfm ne sono sicuro, sono anche abbastanza sicuro di Mauro Pagani..ma non vorrei dire stupidaggini. Cmq XF è un vero schifo per quanto riguarda l'industira discografica italiana...i pezzi che fanno cantare ai poveri cantanti sono sempre di proprietà della casa discografica che produce il programma (quella della maionchi) senza parlare che spesso per incassare royalties prendono pezzi degli stessi giudici, ormai staranno con le pezze al C.lo. Per me Mussida predica bene ma razzola male..molto male :) ,però dice una cosa giusta ripartiamo dalle piccole realtà, dalla musica indipendente..aggiungo io facciamo i cd per promuovere il live e non viceversa, stacchiamoci dai supporti fisici e privilegiamo internet anche in forma gratuita! Per me la musica deve essere distribuita gratis, e l'artista deve puntura sul concerto e sulla pubblicità che riceve dai siti! :)
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di mytele [user #19958]
commento del 07/12/2010 ore 13:5
Il mondo della musica sta cambiando... speriamo in meglio x tutti :-))
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di Caniglio utente non più registrato
commento del 08/12/2010 ore 00:3
Ecco a chi mi riferivo vai al link
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 18:4
Il "pelato" della pfm ? Ma é mica Gualdi?
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di Caniglio utente non più registrato
commento del 08/12/2010 ore 00:3
No l'altro di "pelato" ecco ho trovato vai al link è Lucio Fabbri, direttorei artistico di tutte le edizioni italiane di X Factor, violinista della pfm. Aspe ora mi sfugge ma Mussida con chi è che suona?? :) Tutti questi signori mi lasciano perplesso, evviva internet e la musica sincera e fatta col cuore!
Rispondi
Re: ...se non sbaglio quelli di xFactor provano al ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 13:5
si concordo ci sono rimasto abbastanza perplesso!
Rispondi
E' un discorso saggio, ma tutt'altro che ...
di paolinux [user #14508]
commento del 06/12/2010 ore 16:2
E' un discorso saggio, ma tutt'altro che visionario. Nel nostro paese c'è molta cultura, ma viene ignorata. Alla cultura si preferisce l'immagine e si investe su quella. Così ci mettiamo una maschera e ci nutriamo di ipocrisia e così poi sembra che tutto vada bene. Quello che è un lampo di razionalità finisce con diventare il solito luogo comune faccio qualche esempio: - Esaltiamo il valore sportivo del calcio (che di valori comunica solo quelli economici e tanto che per gli italiani non esistono altri sport). -Esaltiamo l'importanza della lingua italiana (che in pochi parlano con proprietà di linguaggio). -Esaltiamo la cucina italiana (che però spesso contaminiamo e non conosciamo a fondo). - I Talent Show promuovono talenti emergenti (certamente è un buon affare per chi li ha sotto contratto). - Tutti ci lamentiamo della televisione (però in molti dedicano più tempo libero alla televisione che a sviluppare o coltivare le proprie passioni). Devo continuare? Quindi il mio spirito critico mi trova d'accordo con i contenuti del tuo diario e mi provoca anche un po' di amarezza perchè questi temi (come altri temi) alla gente non interessano. Penso accordo sia un luogo di incontro per condividere esperienze, acquisire nuove conoscenze e magari musicisti e persone più sensibili.
Rispondi
Re: E' un discorso saggio, ma tutt'altro che ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:0
Mi sono posto l'obbiettivo per quanto é nelle mie possibilità di sensibilizzare la gente su questi temi e su altri, in generale, sulla possibilità che ci sia dell' "altro" che magari vale la pena approfondire..
Rispondi
Scusate ma mi sfogo..
di xstrings utente non più registrato
commento del 06/12/2010 ore 17:2
Ma scusate eh, abbiamo una storia musicale penosa ed umiliante, ma cosa pretendiamo? Dagli anni '60 l'unica cosa che i cantanti italiani erano capaci di fare era tradurre in italiano i brani più famosi delle star inglesi o americane ( e già qui c'è da vergognarsi come dei cani); se oggi ci sono i talent, in quegli anni c'era solo Sanremo per emergere, e se non cantavi "sole, cuore, amore" la giuria ( fatta di vecchi ottusi con ancora la concezione della musica degli anni '40) ti stroncava immediatamente! Mio padre ha 60 anni ed a parte Beatles e Rolling Stones non conosce altri grandi del passato se non grazie alle versioni italiane di pezzi famosi, all'epoca non mandavano per radio Led Zeppelin, Hendrix ecc. ma era già tanto se qualche rivenditore aveva i vinili ( che non tutti potevano permettersi! ). Certo, ci sono delle eccezzioni, vedi appunto PFM o i Pooh (per certi aspetti) ma erano una percentuale di nicchia rispetto all'intero panorama musicale in Italia. E' grazie a quella mentalità che oggi ci ritroviamo i vari Gigi Dalessio, Laura Pausini o quelli di Amici/X-factor e nient'altro di diverso. Hanno inculcato nella testa degli italiani un genere sempre più povero di contenuti musicali, ed ora gli italiani sono tutti talmente "assuefatti" che appena c'è qualcosa di diverso storcono il naso, le case discografiche lo sanno e di conseguenza producono solo ciò che gli fa fare più soldi. Morale del post, il mercato musicale italiano non è morto, non è proprio mai nato!!
Rispondi
Re: Scusate ma mi sfogo..
di TidalRace [user #16055]
commento del 06/12/2010 ore 23:5
Non esageriamo. E' vero che negli '60 si traduceva in italiano canzoni inglesi ancora non presentate nel nostro paese, ma è anche vero che ci sono stati cantanti e cantautori che hanno dato molto alla musica proponendo cose originali, impegnate e che sono rimaste nella storia musicale del nostro paese. Alcune canzoni italiane sono state 'rubate' da musicisti di lingua anglosassone e siamo riusciti ad esportare canzoni di artisti da noi non molto stimati in mercati come la Germania, la Russia, altri paesi dell'Est Europa. Inoltre tra i gruppi non c'erano solo la PFM e i Pooh, ma anche il Banco, Le Orme, i Nomadi, gli Osanna e tanti altri. Se poi escludi gli USA e l'Inghilterra, mi dici quante altre nazioni hanno avuto un reperterio tanto vasto e variegato come l'italia, questo lo diceva a suo tempo anche due personaggi e DJ come Boncompagni e Arbore che credo non abbiano bisogno di presentazioni. Credo che anche le canzoni facili e spensierate degli anni del boom siano servite a farci superare certi momenti difficili e per questo sono grato a chi le ha scritte. Ciao.
Rispondi
Re: Scusate ma mi sfogo..
di xstrings utente non più registrato
commento del 07/12/2010 ore 09:4
Dicendo PFM e Pooh ho voluto fare due esempi, non dico che a parte loro non ci sia nessuno, è che non intendevo stilare una lista; Comunque i gruppi che hai menzionato tu non sono stati pionieri di nulla e ad oggi non se li ricorda più nessuno se non le vecchie generazioni ed una piccola parte di "giovani" come me figli o amici di chi all'epoca era 20enne. La musica italiana di oggi non ha preso nulla da loro e la sua struttura musicale si sta indebolendo sempre di più facendo così percepire all'ascoltatore finale solo il cantato e non tutto ciò che c'è dietro. Sarò pessimista ma la penso così
Rispondi
Re: Scusate ma mi sfogo..
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:1
Però la PFM é stata un gruppo a livello internazionale, nella musica rock, anche oggi in giappone riempe i palazzetti.. certo poi c'era anche parecchio altro.
Rispondi
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Re: Scusate ma mi sfogo..
di xstrings utente non più registrato
commento del 07/12/2010 ore 14:2
Ciao Mauro, io non critico la PFM, assolutamente, sono però sconfortato dal fatto che oggi non ci sia la possibilità di fare qualcosa di alternativamente valido come fecero Di Cioccio & company all'epoca (nonostante ci sia chi ha le capacità). Come ho scritto sopra, negli anni passati qualcosa di valido c'è stato ma in percentuale rispetto al mercato italiano si parla di pochissimi casi.
Rispondi
Re: Scusate ma mi sfogo..
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 18:4
Ciao, secondo me oggi c'é altrettanta buona musica, se ti fai un giro per internet ne trovi, la cosa triste é che nei canali tradizionali non passa nulla di decente, ed é incomprensibile secondo me; me lo posso spiegare con la miopia di produttori e case editrici che poi ovviamente si lamentano della crisi..ed anche con una certa pigrizia del pubblico che però se giustamente stimolato secondo me risponderebbe bene! almeno così é per mia esperienza..
Rispondi
Le parole di Mussida sono condivisibili da ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 06/12/2010 ore 18:3
Le parole di Mussida sono condivisibili da chiunque lavori nel settore.Io stesso ho detto anche in un articolo le stesse cose.Noi che viviamo di questo,siamo costretti a vivere con tutto quello che c'è intorno alla Musica.Lui in un passaggio dice che suonava per amore della musica e non dell'ambiente che la circonda.Io la penso uguale.I miei amici non fanno parte di quello che gira intorno a chi la Musica la fa! E' triste.Una volte che i grandi capitalisti hanno messo le mani su questo settore,la priorità è diventata il profitto.E' come quando minacciano di privatizzare l'acqua.Non guarderebbero a questo elemento come necessario per la sopravvivenza della specie ma come oggetto di guadagno. Così è stato per la Musica detta Popolare.Forse dovremmo farla per strada,dovremmo servirci di Internet per farci ascoltare..... insomma fare una Resistenza a questo regime militare. Va bene insomma ci siamo capiti.Non è facile mettere per iscritto tutta la questione che è più vasta di quello che sembra.
Rispondi
Re: Le parole di Mussida sono condivisibili da ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 14:1
Ci siamo capiti!
Rispondi
Re: Le parole di Mussida sono condivisibili da ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 07/12/2010 ore 23:0
Esatto.
Rispondi
L'ho letto oggi sul corriere. È una ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 06/12/2010 ore 21:5
L'ho letto oggi sul corriere. È una riflessione molto interessante. Se però oggi c'è una crisi artistica, secondo me, è anche data dal fatto che spesso ci si fossilizza nella stagione 60/70 come la più produttiva (e questo ci può stare) ma erroneamente si pensa che quanto fatto non potrà mai essere pareggiato nel futuro. Questo (tutto IMHO, ovviamente) pietrifica gli stimoli creativi delle nuove generazioni, che si vedono "costrette" a "copiare" quanto già stato fatto nel passato per ottenere consenso. Poi ovviamente i motivi sono molteplici, ma questo a mio avviso è un elemento che non va trascurato. Sono ultra-d'accordo sul fatto che bisognerebbe investire nei piccoli locali che possono favorire lo scambio di idee creative. Hai fatto bene a postare questo articolo. Un saluto ;) Andrea.
Rispondi
Re: L'ho letto oggi sul corriere. È una ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 18:4
Mi piace che tu abbia sottolineato il "timore reverenziale" per un certo periodo e l'incapacità di affrancarsene; sono senza dubbio un altro aspetto da tenere in considerazione.
Rispondi
Ha ragione Mussida.
di Cukoo [user #17731]
commento del 06/12/2010 ore 23:0
Ha ragione Mussida.
Rispondi
Re: Ha ragione Mussida.
di hivez [user #9272]
commento del 07/12/2010 ore 18:4
Nel tuo commento, nella pagina musica, hai evidenziato giustamente il senso profondo delle parole di Mussida, tornare alla musica.. sarebbe anche ora..
Rispondi
Re: Ha ragione Mussida.
di Cukoo [user #17731]
commento del 07/12/2010 ore 21:3
Sembra che tu ti dia da fare, in questa direzione. Stai facendo bene la tua parte.
Rispondi
di clapton80 [user #17067]
commento del 22/07/2016 ore 09:44:30
La PFM un gruppo internazionale ahahahahaha
Rispondi
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