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Fò un'intervista al pianista e non chiedo aiuto a voi? che svista!!!

di tierratanmala [user #24172] - pubblicato il 04 dicembre 2010 ore 19:10

Salve ragazzi,sto sviluppando un progettino per un seminario del Dams (Musica Classica alla Radio) che potrebbe effettivamente sfociare nella creazione di una radio universitaria bolognese..

Allora per questo progetto devo pensare (e in seguito realizzare) il canovaccio di un programma-intervista a Maurizio Baglini,giovane pianista talentuoso (http://www.mauriziobaglini.com).

Il taglio che volevo dare a quest'intervista era del tipo ''Il musicista classico e il suo rapporto con la musica moderna'' ,dedicato quindi a quei tanti  musicisti (ma anche solo appassionati) che vedono il mondo classico come misterioso e quasi ostile (io mi ritrovo in pieno in questa categoria)

 

Seguendo il tema principale avete idee per domande e anche per un titolo?

Grazie mille in anticipo!

TTM


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Credo, che l'approccio dovrebbe essere pensato ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 04/12/2010 ore 20:2
Credo, che l'approccio dovrebbe essere pensato con molta attenzione. Ogni pianista diplomato ha per definizione una base classica, normalmente il filo conduttore principale è Bach, più numerosi altri autori classici. Questa base classica permette di avvicinarsi poi con estrema naturalezza ad ogni genere musicale, almeno dal punto di vista puramente tecnico. La base classica è fondamentale per affinare l'interpretazione del brano, ne risulta che anche in un'ottica moderna si incontreranno veramente poche difficoltà. Questo non vuol dire che il panorama musicale moderno sia "facile" ma semplicemente significa che avendo alle spalle un tale back-ground ogni ostacolo si rimpicciolisce. Poi ci sono autori moderni che richiedono un approccio diverso al pezzo, una diteggiatura particolare e lontana da quella classica, una dinamica, un ritmo fuori dai canoni classici, qui effettivamente il pianista classico deve ristudiare lo strumento, rivedere e ripensare le sue abitudini, ma difficilmente le difficoltà risulteranno insormontabili. Per quella che è la mia personalissima esperienza, un pianista classico "finito" può far tutto e bene senza grossi problemi. Bisogna però vedere se è interessato al repertorio moderno, ma questo è un altro discorso. Spero d'esserti stato utile. Aldo
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