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Dove è finita la grinta???

di Jimmy_ver20 [user #23549] - pubblicato il 01 dicembre 2010 ore 14:44

Oggi parliamo di guitar heroes, di quelli del passato e di quelli attuali.

Bene, se pensa al passato mi viene in mente Jimi, Clapton (quello dei Cream, non l'attuale), Jimmy Page e tutta l'allegra brigata dell'epoca..

Quelli attuali... Satriani, Steve Vay, Eric Johnson, Petrucci, ce ne sarebbero altri mille..

la prima differenza che mi salta all'occhio è che ai concerti di quelli "vecchi" mi sarei divertito molto di più, mi spiego: ad un concerto di Eric Johnson (per quanto bravo) ci vai ad "ascoltare". Pensate che lo stesso clima si respirasse ai concerti dei Led Zeppelin??? Ahahah...

C'è sicuramenet da metterci che gli ultimi, facendo musica strumentale, possono eccitarti fino ad un certo punto. Sicuramente non come Plant che gridava "lonely, lonely.." all'infinito.

Non che ad oggi non ci siano band che ti smuovono (punk, metal, cross-over, ecc), ma quando si parla di guitar heroes si parla di Satriani & company e il paragone si fa SEMPRE con Hendrix & company. Allora dov'è l'inghippo??

 

Nel fatto che i "vecchi" non erano guitar heroes, ma semplici musicisti che scrivevano canzoni e non assoli, il fatto che suonassero la chitarra maledettamente bene è un dettaglio. Quello che è sopravvissuto non è la loro tecnica chitarristica (che è stata superata), ma la loro musica, quella non è stata superata da nessun guitar hero.


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solo tre nomi per citare i più conosciuti: ...
di zzuzz [user #24591]
commento del 01/12/2010 ore 15:2
solo tre nomi per citare i più conosciuti: Tom Morello, Josh Homme, Adam Jones... la grinta c'è ancora e va cercata in quelli che ancora scrivono canzoni e non assoli.. esattamente come nel passato!
Rispondi
Re: solo tre nomi per citare i più conosciuti: ...
di TTFlusion [user #23189]
commento del 01/12/2010 ore 16:4
Quotone, hai tremendamente ragione. Se al posto di Tom Morello dicevi Brent Hinds avevi citato il mio trio ispiratore, sono i chitarristi Heavy con più stile. Ovviamente ce ne sono molti altri, ma questi 3 in particolare hanno un approccio allo strumento che mi fa impazzire.
Rispondi
La pensi come me! Diavolo se è vero!
di Synyster_Gates [user #25466]
commento del 01/12/2010 ore 15:3
La pensi come me! Diavolo se è vero!
Rispondi
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Matt Bellamy leader dei Muse
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 01/12/2010 ore 16:1
il chitarrista piu spettacolare e grintoso della nuova generazione è Matt Bellamy leader dei Muse
Rispondi
Re: Matt Bellamy leader dei Muse
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/12/2010 ore 09:1
penso che i Muse siano tra i migliori gruppi del nuovo millennio, hanno melodia, energia e uno stile riconoscibilissimo che non copia a nessuno. Sullo stesso piano ci metterei i System of a down. L'unica cosa è che, nell'evoluzione della chitarra, Bellamy non ha dato una svolta importante come quelli che ho nominato io, quindi non lo considererei un guitar hero.
Rispondi
Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/12/2010 ore 16:4
Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se vuoi musica strumentale altamente tecnica è normale che al concerto ci trovi appassionati attenti all'esecuzione e che poco badano al reale divertimento, ma se pensi a gruppi grintosi con chitarristi con le balle quadrate basta pensare agli ACDC, ma anche ai più recenti Muse, che fino a qualche anno fa (prima di inglobarsi in un'enorme caccola di campionamenti) potevano tranquillamente guadagnarsi l'appellativo di moderni Hendrix Experience. Pensare solo ai guitar hero solisti è un po' come parlare di jazz: vai ad ascoltare il solista bebop e ti godi la tecnica seduto al tuo posto. Poi esci da lì e vai al concerto swing, balli e ti diverti, e alla fine scopri che il solista è pure più bravo di quello del concerto di prima!
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 01/12/2010 ore 23:1
bè ma il tipo dei muse a prescindere dalle scelte sonore che ha fatto negli ultimi 2 album(suppongo che ti riferisca a black holes e resistance) non è che è scaduto come chitarrista,anzi,è sempre lui ed anche meglio!cioè una cosa è l attitudine ed un altra le sue capacità di chitarrista,soprattutto dal vivo. e non ha mai preso nemmeno una singola lezione di chitarra per quel che ne so io. direi che è lodevole,non trovi?
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 01/12/2010 ore 23:3
Io adoro Matthew Bellamy, è uno degli ultimi musicisti a conservare l'essenza dei veri rocker: casinista, scanzonato, tecnicamente tosto e con una forte presenza scenica senza mai prendersi troppo sul serio, però devo dire che preferisco i Muse della gioventù, per l'appunto fino a Origin of simmetry. Li ho visti durante il tour di Black Holes and Revelations, non avevo ancora il disco e fu una bella botta sentire quel cambio di stile... sia chiaro, di anno in anno migliorano tecnicamente e si affinano stilisticamente, gli show sono sempre più spettacolari, ma l'energia di una Plug in baby dei primordi che durava il doppio del normale tra improvvisazioni e cazzeggi con gli effettini, piena di urletti, feedback e microfoni in saturazione, neanche la migliore esibizione della già ottima Knights of Cydonia può darla!
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 01/12/2010 ore 23:5
ok allora ci siamo,son d'accordo...a me di bellamy non è mai piaciuta la faccia sempre seria..anche quando fa cazzate...lui almeno fino al 2004 l ultima volta in cui l ho visto dal vivo,faceva i peggio salti e minchiate con la faccia serissima.questa cosa mi spiazzava
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 02/12/2010 ore 11:5
Se avesse un po di autoironia la smetterebbe di metter su questi arrangiamenti pomposi e barocchi, a mio avviso usati per coprire la mancanza di idee e la mediocrità delle composizioni rispetto a quelle più fresche e originali degli esordi. Un po' come i Queen nei loro periodi buii...
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 02/12/2010 ore 14:2
dopppione
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 02/12/2010 ore 14:2
ma non si stava parlando di grinta?
Rispondi
Re: Dipende da cosa intendi per guitar hero. Se ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 02/12/2010 ore 16:4
grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr! (era la grinta) ;)
Rispondi
Sono d'accordissimo! Aggiungerei che oltre ...
di riot75 [user #14040]
commento del 01/12/2010 ore 17:0
Sono d'accordissimo! Aggiungerei che oltre alla grinta manca anche l'autoironia e il gusto dell'esagerazione che avevano Van Halen o lo stesso steve Vai quando suonava con David Lee Roth; una parte esageratamente veloce e pirotecnica ha un siginificato e un impatto inserita in un pezzo spiritoso e tamarro come Shy Boy, ne ha uno completamente diverso se suonato su quelle (orrende a mio parere) basi midi progclassicheggianti sulle quali si dilettano i bedroom shreddder. Io sono stato uno strenuo sostenitore dello shred nell'epoca dello spandex e dei muri di Marshall, oggi, nell'epoca dei seriosetti che suonano seduti, non lo sopporto più e mi irrita anche sentirne parlare.
Rispondi
Stai parlando di cose totalmente ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 01/12/2010 ore 18:5
Stai parlando di cose totalmente differenti...se parli di artisti che privilegiano la tecnica e la composizione, come riferimenti dovresti prendere Steve Howe degli Yes, Fripp dei King Crimson e Hatchett dei Genesis, che per quanto geniali, tanto grintosi non mi parevano. Se parli di band, tra gli attuali vatti a sentire un Brent Hinds dei Mastodon, che in quanto a grinta e feeling nei soli non è secondo a nessun chitarrista in nessuna epoca. Se poi vogliamo metterla sull'impatto sonoro Fredrik Thordendal dei Meshuggah non ha niente da invidiare a un pezzo di contraerea della seconda guerra mondiale... l'unica differenza di oggi rispetto ad allora è che nel rock e affini, come in tutte le discipline artisitche, ci sono fior di scuole, con tutti i pro e i contro, ma i geni e i talenti ci sono sempre stati e sempre ci saranno...
Rispondi
Re: Stai parlando di cose totalmente ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/12/2010 ore 09:2
Hai ragione sul fatto che parlo di cose diverse, ma il paragone tra Hendrix e Satriani è quello che fa la maggior parte della gente. Tralasciando l'approccio alla composizione, stiamo parlando di gente che ha dato una svolta importante nell'evoluzione della chitarra, quelli che hai nominato tu, a mio parere, non sono stati fondamentali come quelli che ho nominato io. Volevo solo far notare come l'immagine del guitar hero moderno abbia connotati decisamente più "tranquilli" e manca di esagerazioni rispetto agli anteriori.
Rispondi
Re: Stai parlando di cose totalmente ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 02/12/2010 ore 11:4
E' vero ma per me solo per il fatto che l'intero approccio della discussione non è per niente logico...mi spiego. Guitar Hero indica lo status di figura influente nel mondo della chitarra elettrica, nella quale il "Guitar Hero" ha un abilità in genere assolutamente straordinaria...ma questo non ci dice nulla sul genere che fanno. Se Jimmy Page faceva un rock viscerale e "primitivo" e Steve Vai fa musica strumentale per chitarra vagamente Zappiana, non stiamo parlando della solita cosa. Metti un Satriani dei Chikenfoot e già la cosa diventa più sensata. Metti uno Steve Morse nei Deep Purple. Ancor meglio se si parla di grandi chitarristi che hanno il solito "ruolo" di quelli da te citati. Un Ritchie Kotzen ad esempio ha una grinta e una bravura che reggono benissimo il confronto con chiunque, con la differenza che ha anche una voce da paura, a differenza dei "guitar hero" dei tempi andati, quasi tutti imbarazzanti al microfono al suo confronto... basta comunque citare uno SRV a caso, grossomodo contemporaneo di Steve Vai e Satriani, anche se prematuramente scomparso, ma aveva una grinta da strapparsi i polpastrelli mentre suonava. Insomma, il paragone Mele vs Arance mi sembra un po sterile....
Rispondi
Il fatto è che quelli che hai nominato tu ...
di sphinnix [user #22260]
commento del 01/12/2010 ore 18:5
Il fatto è che quelli che hai nominato tu sono soltanto dei virtuosi, che con tutto il rispetto per le persone a cui piacciono, per me sono una noia mortale. Te ne cito un paio attuali che hanno le palle Derek truck chitarrista slide e nipote del batterista degli allman brothers. E' uno dei migliori chitarristi esistenti Fausto Mesolella, Avion Travel...italiano e semplicemente mostruoso. Morello e Homme come hanno giustamente detto gli altri. ma val la pena di citare anche Jack White e Dan auerbach dei The black keys Ci metterei anche John Mayer se smettesse di fare quella musica per fighette La lista cmq è lunga
Rispondi
Due palle immense sti discorsi privi di senso ...
di plettrox [user #6758]
commento del 01/12/2010 ore 19:1
Due palle immense sti discorsi privi di senso e sempre uguali. non vi piace gente coem Satriani? NON ASCOLTATELA. Punto!
Rispondi
Re: Due palle immense sti discorsi privi di senso ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/12/2010 ore 09:2
Qui non si fa nessuna critica a nessuno, volevo solo far notare come negli anni è cambiato lo stereotipo del guitar hero. A parità di "importanza" che si è avuta rispetto all'evoluzione della chitarra, si è passati da chitarristi sempre al limite dell'eccesso a chitarristi "padri di famiglia" che potrebbero (e lo fanno) suonare negli auditorium per musica classica o nei teatri.
Rispondi
ne dico tre ma ce ne sono di piu Paul ...
di Swan [user #17817]
commento del 02/12/2010 ore 18:3
ne dico tre ma ce ne sono di piu Paul Gilbert, Jhon 5, nuno bettencourt tutta gente tecnicissima bravissima virtuosa e che sul palco non si risparmia e di grinta ne ha da vendere
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