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Una questione di plettro

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 29 novembre 2010 ore 18:36
Sono certo che l'argomento sia già stato trattato in vari modi, fattostà che ancora adesso ho qualche dubbio. Dunque: Tutti sostengono che la chitarra solista nel Rock impiega plettri duri, normalmente da più di un millimetro. Io invece non sono mai riuscito a superare gli 0,8mm, oltre questa misura perdo la scorrevolezza. Eppure ho conosciuto gente che usava robe da 1,5mm e oltre. E' vero che più il plettro è duro e più il suono risulta definito e cristallino, mentre il plettro più sottile oggiunge anche una certa rumorosità alla plettrata, però io lo trovo infinitamente più comodo e scorrevole, sopratutto alle late velocità... (si fa per dire...) dove non mi dà alcun tipo di problema, mentre quelli più spessi tendono ad agganciarsi alle corde. Sarò io ad essere difettoso?

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di Dogat [user #16823]
commento del 29/11/2010 ore 18:5
Ciao Martinez, prima di tutto nessuno è difettoso, in quanto sia assetto chitarra quindi action, corde sono da sempre una questione individuale, poi piure il famoso plettro che và sempre da persona a persona. Per quanto mi riguarda nella chitarra classica, che uso per le sonorità delle corde in nylon, ma che non ho mai studiato in quanto non mi ha mai interessato, uso plettri "custom" ovvero fatti da me in carta con i "post-it" che avvolgo su se stessi in quattro parti e poi richiudo su loro stessi ed infine blocco la parte che appoggia su pollice-indice e medio con del nastro adesivo in carta, mentre lascio "libera", proprio perchè chiusa su stessa la parte che và a contatto con le corde della chitarra classica. Per la chitarra elettrica utilizzo plettri della Dunlop in nylon che vanno dallo spessore 0.38 allo 0.46, un tempo, quando non esistevano, "addolcivo lo spessore stesso" dei vecchi "tartarugati" con una pietra abrasiva e poi con carta abrasiva lucidavo, oggi invece grazie a Dunlop il problema non c'è più. Il plettro di tipologia al nylon rende il suono dolce e profondo, dove si possono sfruttare al meglio tutte le frequenze son0ora dello strumento che si ha sotto mano, in quanto se devi pestare con lo 0.48 puoi farlo senza problema, ma pure se vuoi suonare "d'atmosfera" cosa a me e da sempre fondamentale certo che in queste modalità il risultato sarà garantito. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 29/11/2010 ore 19:0
Ciao Certo che il plettro di carta ricavato dai postit, non l'avevo mai sentito. Non si finisce mai di imparare... Ciao
Rispondi
Questione di abitudine e utilizzo. Direi che ...
di gna [user #13055]
commento del 29/11/2010 ore 18:5
Questione di abitudine e utilizzo. Direi che un plettro piu` mordido e grande e` comodo in parte ritmica, mentre uno piccolo e rigido e` piu` efficace nelle parti soliste anche per la facilita` con cui si possono creare armonici rispetto al primo caso.
Rispondi
E' tutta una questione di abitudine, la regola ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 29/11/2010 ore 19:4
E' tutta una questione di abitudine, la regola generale è quella da te descritta, ma poi come sempre ci sono casi e casi. Io per esempio abitualmente uso un unico plettro per tutto: Ibanez Paul Gilbert un po' limato per diventare un pizzico più piccino del normale, usato di punta per le parti soliste e ritmiche funk, di "culo" per le ritmiche in hybrid picking. I plettri morbidi mi impantanano letteralmente.
Rispondi
Re: E' tutta una questione di abitudine, la regola ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 29/11/2010 ore 20:2
Anche io uso l'Ibanez Paul Gilbert e devo dire che mi trovo parecchio bene: ha spessore (1 mm se non sbaglio) e consistenza perfetti per il mio modo di suonare. Adatto sia per le ritmiche che per le parti solistiche. Cmq credo che non ci sia una regola precisa (come in ogni cosa, del resto): dipende come ti trovi meglio. Ciao, Andrea.
Rispondi
Penso sia completamente soggettivo, non ci ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 29/11/2010 ore 20:4
Penso sia completamente soggettivo, non ci sono regole assolute sull'uso del plettro e su quale tipo usare. Io per esempio uso plettri da minimo 1mm perchè, sopratutto sull'acustica, non sopporto la plettrata rumorosa e sull'elettrica(plettrando come uno zappatore) mi piace un plettro consistente e che non si piega.
Rispondi
guarda è così individuale che .... ad oggi ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 29/11/2010 ore 20:4
guarda è così individuale che .... ad oggi ti posso dire che se ti trovi bene, usa quelli che usi ehehehheh Per me invece adesso. senza lo Stubby da 3.0 mm ... proprio non "suono" più LOL mi manca l'attacco, ka botto, il grip sulle corde SaluToneS
Rispondi
Re: guarda è così individuale che .... ad oggi ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 29/11/2010 ore 23:5
TRE MILLIMETRI!!!!!!!!!!!!! Non ci posso credere!!!
Rispondi
ringrazio...
di luis93 [user #25279]
commento del 29/11/2010 ore 22:3
il grande Paul Gilbert per i suoi plettri...ma mi trovo molto bene anche con i dava...i secondi durano molto di più rispetto agli ibanez, e sono anche più comodi, ma dalle mie parti costano il triplo!...quelli morbidi vanno per parti ritmiche, per assoli e arpeggi preferisco molto 1mm o sopra...
Rispondi
io tortex gialli della dunlop 0.72!!!!!come ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 29/11/2010 ore 23:4
io tortex gialli della dunlop 0.72!!!!!come insegnano il buon Josh Homme e Matthew Bellamy
Rispondi
io ho cominciato con i fender medium,poi ho ...
di Ocram [user #19962]
commento del 30/11/2010 ore 01:0
io ho cominciato con i fender medium,poi ho provato i fender medium larghi,e adesso sono passato ai dunlop tortex 0.88,quelli verdi per intenderci.
Rispondi
Re: io ho cominciato con i fender medium,poi ho ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 30/11/2010 ore 08:5
Da quel che leggo, la maggioranza sta normalmente sotto il millimetro.
Rispondi
Fender medium larghi ,con gli heavy il suono ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 30/11/2010 ore 03:2
Fender medium larghi ,con gli heavy il suono mi sembra più scuro.
Rispondi
Dunlop Tortex 0.8 mm (quelli verdi) Ciao Fabio
di 40piedi [user #738]
commento del 30/11/2010 ore 09:0
Dunlop Tortex 0.8 mm (quelli verdi) Ciao Fabio
Rispondi
ibanez 1mm.. credo sia il paul gilbert.. il ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 30/11/2010 ore 09:2
ibanez 1mm.. credo sia il paul gilbert.. il più comodo in assoluto per me
Rispondi
Ciao, come già detto da altri è ...
di Gulasch utente non più registrato
commento del 30/11/2010 ore 09:4
Ciao, come già detto da altri è principalmente questione di abitudine. Anch'io all'inizio usavo plettri da 0.6mm, poi suonando sempre più l'acustica ho sentito man mano l'esigenza di utilizzare plettri via via più spessi per fare uscire il suono, soprattutto sulle note singole (ora ne utilizzo uno da 2mm). Certo è stato un processo durato un po' di tempo. Se hai pazienza e tempo ti consiglio di provarci, poi se ti accorgi che non è la strada giusta per te bene, vuol dire che avrai le idee più chiare! (Sulla Strato invece tutta questa esigenza di plettri spessi non la sento, sono fermo al 1.14mm) Ciao!
Rispondi
Re: Ciao, come già detto da altri è ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 30/11/2010 ore 12:0
Gia, in realtà sono stato poco preciso, sostanzalmente mi riferivo all'elettrica, dimenticando che esiste anche l'acustica, solo che io con l'acustica faccio esclusivamente fingerpickin quindi li per me il plettro non esiste. Ciao
Rispondi
Dipende dal tocco, perchè se la mano destra ...
di MiRock [user #14375]
commento del 30/11/2010 ore 10:1
Dipende dal tocco, perchè se la mano destra ci mette parecchia forza ha bisogno che il plettro si opponga. Io mi ritrovo a cambiare continuamente plettri mentre suono, però tutti da 1 mm in su. Quelli che mi piacciono di più sono: il Dunlop Delrin da 2 mm, il Big Stubby in nylon da 2mm e anche quello viola da 3, il Teckpick in metallo.
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50 centesimi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 30/11/2010 ore 11:1
Devo dire di essere sempre stato affazionato al Fender medium. Ora non più. Ho sempre sostenuto fermamente nell' influenza spirituale e geografica del plettro. Secondo me un' altro degli aspetti fondamentali del plettro è senz' altro il colore. Oltre allo spessore. La provenienza geografica e il momento emotivo dell' acquisto (si presume quindi in viaggio) daranno un' influenza determinante nel successivo influsso del plettro sul suono. Ad esempio ora utilizzo per l' acustica un plettro che ho comprato ad Urbino molti anni fa, un Fender molto grande a forma di triangolo e di durezza media. Un po' scivoloso forse. Ma i ricordi colorano il suono più del loro spessore, e va bene. Invece fino a ieri usavo per l' elettrica un Fender medium giallo che mi ha accompagnato negli ultimi 5 anni. Ora non c'è più. E' morto. Il suo predecessore era un plettro bianco con sopra un disegnino di un coniglietto che ho comprato a Barcellona e per un periodo li alternavo felicemente. Ora anche lui non c'è più, e comunque il disegnino del coniglietto (in rosso) era da tempo svanito. Va detto che nel frattempo anche il plettro nero che mi hanno regalato a Parigi in un negozio di musica (un perfetto simil Fender medium) si era spezzato. Così un bel giorno vado nel mio rivenditore di plettri di fiducia e provo per ridere un plettro bruttissimo grigio della dunlop (nominali 88), basta, da allora non uso altro, perfetto, non scivola e va benissimo sia per lo strumming che per gli arpeggi elaborati (non faccio per nessun motivo assoli o note singole se non con intento sperimentale). Pagato 50 centesimi.
Rispondi
Re: 50 centesimi
di Martinez53 [user #23272]
commento del 30/11/2010 ore 12:1
Il colore del plettro è fondamentale! Mai provato a perdere dalle dita un plettro grigio/nero opaco nel bel mezzo di un pezzo suonato in un club semibuio? Dopo solo plettri gialli, arancioni, bianchi.... Ciao!
Rispondi
Re: 50 centesimi
di simonec78 utente non più registrato
commento del 01/12/2010 ore 09:0
Assolutamente d' accordo. Sia per una questione di visibilità, ma anche, e non si sta parlando di magia, per una questione di psico-percezione (sto bene -- suono meglio) . E' normale, ogni colore agisce sulla psiche in un certo modo ed è evidente che questo influenza moltissimo. Chi pratica la meditazione ben sa che i supporti cromatici sono fondamentali nei cosidetti "riflessi" interiori, quindi paradossalmente, quando si cerca un' effettiva influenza sul RISULTATO il colore del plettro influenza più del millimetro in più o in meno. Non c'è nulla di metafisico in questo. Comunque ho notato che effettivamente quando mi esercito sulle scale (che poi non uso mai..) un plettro un po' più duro risulta più adatto. Con una misura tra i 70 e 90 credo si riesca a fare tutto senza problemi.+ Ciao
Rispondi
Re: 50 centesimi
di Martinez53 [user #23272]
commento del 01/12/2010 ore 12:2
Senti, allora io ho un problema, è questo: A suonare faccio schifo. Che colore di plettro mi consiglieresti... ;-))) Vabbeh... dai, è quasi Natale. Apparte gli scherzi, la questione si sta chiarendo, noto che siamo tutti intorno agli 0.8/0.9 max 1mm, anche se dipersè lo spessore dice poco perchè non classifica con esattezza la durezza, ma è comunque significativo. Nel diario la domanda era rivolta alla chitarra elettrica solista, quindi non è poi così vero che la solista usa esclusivamente plettri durissimi. Ci siamo? Ciao!
Rispondi
io uso l'ibanez di steve vai...ha una finitura ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 30/11/2010 ore 13:0
io uso l'ibanez di steve vai...ha una finitura eccezionale!...spessore 1mm...
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