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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Pedali obsoleti?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 26 novembre 2010 ore 05:17

Cari Amici,volevo chiedervi se questi 2 pedali sono ancora validi o sono già superati. Vi ringrazio in anticipo. Buona giornata. A.


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visto che ce li ho entrambi spero proprio che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 26/11/2010 ore 05:3
visto che ce li ho entrambi spero proprio che non siano superati :) buon giorno!
Rispondi
Re: visto che ce li ho entrambi spero proprio che ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 05:4
Ciao Luigi, mattiniero come sempre? Ti ringrazio: lo spero anch'io.Ciao
Rispondi
Re: visto che ce li ho entrambi spero proprio che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 26/11/2010 ore 05:4
più che altro insonne direi :(
Rispondi
Re: visto che ce li ho entrambi spero proprio che ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 05:4
Studio??
Rispondi
Re: visto che ce li ho entrambi spero proprio che ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 26/11/2010 ore 05:5
nono.. per ora ho veri problemi col sonno... a quasiasi ora vada a dormire, mi sveglio alle 4, e per almeno un paio d' ore non riesco più a chiudere occhio.. verso le 6 accuso nuovamente la stanchezza e crollo per gli ultimi 60-90' di sonno..
Rispondi
Re: visto che ce li ho entrambi spero proprio che ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 05:5
Come me! Abbiamo la sveglia nel cervello:una fregatura.
Rispondi
Re: non li ho più
di superloco [user #24204]
commento del 26/11/2010 ore 08:4
li ho venduti ma solo perchè non suono più elettrico. Sono insuperabili come il mio fender twin reverb del 69 e il mio fender 30 del 1979. Ho comprato in questi ultimi anni diverse diavolerie elettroniche ma dopo pochi giorni o settimane me ne sono disfatto. Per quanto riguarda il sonno tu quanti anni hai ? Io 54 e credo che a questa età dormire non sia poi così indispensabile.
Rispondi
....
di Dogat [user #16823]
commento del 26/11/2010 ore 06:5
Ciao Andy, se parliamo di ore di riposo...stendiamo un velo pietoso, oggi ad esempio mi è andata meglio, ma altre notti il cervello fà le sue, d'altronde è sempre in elaborazione di arrangiamenti musicali vari e quando conclude il lavoro inevitabilmente mi sveglia. A proposito dei pedali in questione specialmente il CS-3 Roland non è ancora adesso un pedale del passato, ma anzi l'opposto, lo posseggo e in alcune occasioni mi è tornato utile, anche se come sai preferisco le "navette spaziali" della Digitech serie RP con le quali posso crearmi delle diverse patch cosicchè ogni volta scelgo così impostazioni già create per ogni modello e marca di chitarra artigianali comprese. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 07:0
Abbiamo il cervello sempre in funzione! Meglio così: c'è gente che dorme anche quando è sveglia! Ciao e grazie. A
Rispondi
Sono sicuramente modellii vecchi, e per quanto ...
di kirk76 [user #10549]
commento del 26/11/2010 ore 07:1
Sono sicuramente modellii vecchi, e per quanto riguarda il compressore della Boss posso tranquillamente dire che non è proprio tra i migliori...ma definirli passati no, non credo sia un termine applicabile a questo mondo, un pedale, come una chitarra o un ampli se suona bene suona sempre bene...
Rispondi
Re: Sono sicuramente modellii vecchi, e per quanto ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 07:1
Grazie,se hai qualche suggerimento per andare in meglio mi farebbe piacere. ciao. A
Rispondi
Re: Sono sicuramente modellii vecchi, e per quanto ...
di valvola [user #11957]
commento del 26/11/2010 ore 10:0
Ciao, secondo me il T Rex CompNova è uno dei compressori più trasparenti e ben suonanti che ci siano (si sale di fascia di prezzo però).
Rispondi
Re: Sono sicuramente modellii vecchi, e per quanto ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:2
Si è vero il Comp nova è trasparente e ben suonante, però devo dire che alla fine il Cs-3 ha un suo perchè. Li posseggo tutti e 2 e ho dato in prestito al mio bassista il comp-nova e mi son fatto dare il cs-3 per la chitarra. Il comp nova trasparente è fin troppo trasparente e non caratterizza la chitarra... accendendo il Cs-3 con tutti i suoi difetti, hai quel cambiamento che non guasta.
Rispondi
Re: Sono sicuramente modellii vecchi, e per quanto ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:2
Grazie,andrò a provarlo! Grazie anche per avermi scritto per la prima volta. A presto. A
Rispondi
Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 07:1
Caro Andy, come al solito i tuoi interventi sono sempre avanti... e giustamente provacatori. Partendo dall'analisi del Ts9 (il Boss l'ho avuto e piu ke superato direi..... Trooooooooppo rumoroso) mi sposto sulla sua "sonorita'" un po vintage e mi collego ai commenti fattti su un mio post che titolava: SRV aveva un figlio: KWS. Per farla breve, i commenti andavano dallo schifato all'accusa di plagio etc. Questo per dire (e per "evidentemente" venire al sotto testo del tuo articolo) ke non capisco come si possa dire che un suono NATURALE come quello del Ts9 (x favore ora non scrivete che se anche di poco un OD e' pur sempre una simulazione di di un suono valvolare distorto... lo sappiamo tutti!) sia VECCHIO e SUPERATO in una perenne ricerca del nuovo?!?!? Sono abbastanza vecchio per ricordarmi la fine del punk e la rivoluzione New Wave... Musica di plastica fatta di synth che gia un lustro dopo e' finita del dimenticatoio.... mentre ancora oggi Clash, ma anche Stones, albun di cover su Robert Johnson fanno parte delle discografie di 14enni così come di 40enni.... Oggi chi si ricorda piu di joy division o ultravox? La musica quella Bella (e naturale) oltre che al lato cognitivo e' parte dell'anima dell'uomo (e non parlo solo dal lato filosofico ma anche da quello psico-acustico-fisico) e' e sara' sempre così. D'altra parte se non fosse così il Blues prima e il Rock dopo non avrebbe globalizzato (musicalmete) tutto il pianeta terra, resistendo per più di 60 anni, mentre altri tipi di musica legati alla ricerca del nuovo che E' intrenseca al discorso moda (non solo intesa come vestiario ma anche come fenomeno culturale) finisce (quasi) sempre col finire della moda stessa. Quindi W il ts9! Viva il Blues e abbasso le mode.... che tanto si auto-fagocitano da sole!
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 07:1
Grazie mille : il tuo commento è molto bello ed utile per me.Hai cambiato avatar? Buona giornata, A
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 08:4
Si e lancio la sfida: voglio vedere se qualcuno lo riconosce... Tu Andy non suggerire che lo so che sai chi e' Ps: il primo commento non e' completo. Maledetto Iphone! ...a casa lo finisco
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di Cukoo [user #17731]
commento del 26/11/2010 ore 10:2
Perchè usi la foto del presidente?
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 14:0
perchè su Facebook è scattata la settimana del cog....@ e tutti a cambiarsi la foto sul profilo con qualche eroe di carta. visto che mi hanno invitato a far vedere quale era il mio eroe.... Beh tra i pochi che ho questo è forse il più rappresentativo. e quindi l'ho fatto anche qui. PS: invito a vedere l'ultimo film di Michael Moore e la parte finale in particolare quella in cui elenca alcune cosette che Mr. FdR voleva porre in essere per la salvaguardia del popolo americano... e magari non solo!!!!
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di Cukoo [user #17731]
commento del 26/11/2010 ore 14:3
Capisco. "We have come to a clear realization of the fact that true individual freedom cannot exist without economic security and independence." Franklin D. Roosevelt.
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 15:3
Vedi che gironzolando qualche zucca piena la si incontra!!!! Il prob è che di persone come te non ce ne sono molte in giro.... sennò non ci troveremmo nella merda fino al collo!!!
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di rockbottom [user #14725]
commento del 26/11/2010 ore 09:5
Perdonami ma questa proprio non la posso far passare... al giorno d'oggi soprattutto dei Joy Division si ricordano in tantissimi, è un gruppo di culto amatissimo e che negli ultimi 10-15 anni ha ricevuto da gruppi contemporanei tantissimi omaggi, citazioni, cover e quant'altro. E' veramente incredibile che tu possa affermare una cosa del genere. La new wave non era affatto musica di plastica, aveva tantissime sfaccettature, tanto è vero che più che un genere musicale si può definire un periodo storico, per quanto mi riguarda importantissimo. Television, Talking Heads, Joy Division, P.I.L., Tuxedomoon, il Bowie berlinese, Japan, Sound.... e altre miriadi di gruppi fantastici che hanno apportato innovazioni musicali e sonore, veramente osesesti definirla musica di 'plastica'? E poi basta con questa retorica denigratoria! Qualsiasi genere musicale può diventare bolso e autoreferenziale, non solo quello che non piace a noi...
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di luvi [user #3191]
commento del 26/11/2010 ore 10:5
Certamente è una questione di gusti, come sempre... Ciò non toglie che la cosiddetta "new wave" fosse oggettivamente in gran parte musica squisitamente commerciale basata sull'uso estensivo dell'elettronica, dove sequencer e sintetizzatori la facevano da padrone (ecco perché concordo con la definizione "di plastica"), dove di suonato davvero c'era ben poco e nella quale il glamour e l'immagine la facevano spesso da padrone sui contenuti musicali e sulle capacità degli strumentisti. Poi che come tutti i generi musicali abbia i suoi afficionados è assolutamente legittimo e non lo metto in dubbio, anche perché ci saranno state cose più meritevoli di considerazione ed altre meno. Fatto sta che personalmente l'ho odiata fin dal primo minuto sopra ogni cosa e per anni ho aspettato solo che si esaurisse come ogni altro fenomeno di moda musicale più o meno passeggero (e così è stato, infatti)... Fortunatamente riuscivo a trovare ugualmente altro da ascoltare, musica mai datata e senza classifiche in hit parade da scalare, ma questa è un'altra storia (che ha a che fare con la mia concezione della musica, ma non con l'essere manichei o autoreferenziali, però...). :-) Scusate l'escursione fuori dal tema del thread...
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di rockbottom [user #14725]
commento del 26/11/2010 ore 11:2
Perdonami ma le cose non stanno assolutamente così. Non solo, ma i gruppi che ho citato, la maggior parte, facevano un uso dei synth abbastanza limitato, erano essenzialmente gruppi basati su basso-chitarra-batteria. La differenza non era solamente negli strumenti, ma proprio nell'approccio alla creazione dei brani. La new-wave che dici tu forse la confondi con il cosidetto synth-pop, quello di Depeche Mode e compagnia per intenderci, che non solo è tornato molto in auge negli ultimi 10 anni con citazioni al limite del plagio, ma era musica per l'epoca molto originale e che ha creato dei brani pop rimasti nella storia e nella memoria di tantissimi, altro che fenomeno passeggero e modaiolo. A me Eric Clapton fa dormire ma non mi sognerei mai di dire che è stato un chitarrista effimero, inutile o insignificante, anzi. Ancora una volta vi lasciate prendere dai gusti personali invece che guardare in maniera più ampia a cosa è stata la musica pop-rock negli ultimi 40 anni. La new-wave è stata, inoltre, molto di più, ditemi voi cosa c'è di plasticoso, di freddo, e di superficiale nella musica dei P.I.L.. Joy Division, Pere Ubu, Tuxedomoon, Bauhaus, e la lista potrei farla proseguire per pagine intere, ma non ho intenzione certo di annoiarvi con della roba che non vi interessa... Volete ascoltare Clapton tutta la vita? Liberissimi ci mancherebbe pure, ma non sindacate sul 'cuore' che ci mettono dei musicisti e degli ascoltatori che non vi piacciono e non capite. Il mio cuore quando ascolto quella roba che voi catalogate 'di plastica' batte eccome.
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di luvi [user #3191]
commento del 26/11/2010 ore 14:5
Probabilmente ci riferiamo a due correnti diferenti di quella che è stata chiamata "new wave"... Mentre io mi riferisco alla corrente del "pop elettronico" tu citi quel che si chiamò "post-punk" (odio le etichette, che a mio parere significano poco o nulla, ma tant'è...), che in effetti era molto più suonato e come dici giustamente, più "sperimentale" e basato per lo più su basso e chitarra. Per molti di questi gruppi, a parte il genere lontano dai miei gusti musicali di allora e di oggi (non tutto ciò che si sperimenta di nuovo può risultare artisticamente valido, tra l'altro...), mi viene da sottolineare però l'assai scarsa abiliità di strumentisti: non sono un fanatico della tecnica, ma il chitarrista dei Joy Division, per parlare di un gruppo da te citato, suonava davvero come un principiante, perfino scoordinato tra mano destra e sinistra: basta guardare ancora oggi qualche video live su youtube per rendersene conto! Anche se a me non accadeva allora, nè accade oggi, capisco che sia perfettamente legittimo che ai cultori del genere la musica di questi gruppi possa tutt'ora "far battere il cuore"... Rivendico però anche la legittimità delle critiche! ;-)
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di rockbottom [user #14725]
commento del 26/11/2010 ore 16:1
Io non ho detto che non potete affermare certe idee, ci mancherebbe pure, sarebbe ingiusto e anche ridicolo... le tue tra l'altro non sono prettamente critiche, semmai affermazioni secondo il tuo punto di vista. I musicisti post-punk erano scarsi rispetto ad altri è verissimo (anche se alcuni lo erano molto meno di quello che volevano sembrare...), ma per me la musica non è altro che suoni che arrivano al mio orecchio e la reazione emotiva che ne consegue... tutto il resto sono speculazioni che mi divertono, ma partono sempre dal principio emotivo originario. Capisco che un 'chitararo' come te sia per forza attento alle capacità esecutive di un musicista ma, se ci pensi bene, questa qualità può diventare anche un limite. Io ho iniziato a suonare a 36 anni (2 anni e mezzo fa) e a volte penso che ho fatto bene ad aspettare, avessi iniziato da 'pischello' magari ora ascolterei molti generi musicali in meno e non avrei l'apertura mentale che ho ora, se perdoni l'autocelebrazione :-D p.s. tra i miei chitarristi preferiti ci sono: Robert Fripp, David Gilmour, Steve Hove, Phil Miller, Steve Hackett, Marc Ribot... tecnicamente non sono proprio scarsi direi, o no? ;-)
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di luvi [user #3191]
commento del 26/11/2010 ore 17:1
* * * Capisco che un 'chitararo' come te sia per forza attento alle capacità esecutive di un musicista ma, se ci pensi bene, questa qualità può diventare anche un limite. Non è affatto questa la mia prospettiva e anzi, su questo concordo con te: se c'è una musica "autorefenziale" che odio è quella dei vari "chitarristi primedonne", che si suonano addosso costruendo pezzi senza capo né coda, che esistono solo come base per il loro solo!! E' che il mio concetto di "nuovo" o di "musica" in genere non può prescindere dal concetto di qualità a tutto campo, a cominciare da quella dei musicisti che la fanno... Infatti quegli stessi anni i miei ascolti erano tutto fuorché musica per chitarristi: il mio gruppo preferito erano i Weather Report, nella cui formazione la chitarra non è proprio mai esistita e gli Steps Ahead che la inserirono solo molti anni più tardi! Erano però grandi musicisti (sia individualmente, che come gruppo) che creavano qualcosa di nuovo e sperimentavano, fuori dal mondo commerciale, dalle tv e (spesso) anche dalle radio (perlomeno da quelle italiane). Ascoltavo certamente anche gli album dei chitarristi: i temi stralunati ed intriganti di John Scofield, Mike Stern o Scott Henderson, quelli onirici di Pat Metheny (che proprio in quel periodo mi entrò in testa per non uscirne più), le sperimentazioni del Miles Davis più elettrico o gli assoli melodici di Robben Ford con gli Yellow Jackets. Certo non erano prodotti di massa, sicuramente non erano ascolti per chi di musica sapeva poco o nulla, di questo mi rendo perfettamente conto, ma io del resto facevo il musicista, mica il panettiere (ogni riferimento allo spot "vintage" con Ninetto Davoli che cantava in bicicletta, per chi se lo ricorda, è puramente casuale)! ;-) Mi "sparavo" comunque anche le affascinanti ambientazioni sonore dei pink Floyd di The Wall, mi consumavo le incisioni dei Toto di Hydra o i primi dischi del nuovo fenomeno chitarristico che era Eddie Van Halen, per non dire dei Dire Straits dei primi due album e certamente anche Eric Clapton (Just One Night, del 1980, rimane uno dei miei ascolti più belli in assoluto)... era in ogni caso sempre musica molto ben suonata e densa di ottimi riferimenti storici e culturali, tutto qui. Ho sempre avuto difficoltà ad accettare che un pittore che non sappia dipingere venga etichettato come un "imbratta-tele", mentre certi musicisti che sanno suonare poco o nulla (ne ho una lista lunga chilometri) finiscano coll'essere considerati "grandi musicisti". Le idee sono importanti, s'intende, ma io potrei anche avere grandi idee per una scultura nel mio cervello, eppure per essere considerato uno scultore (nemmeno uno grande) credo che "saper scolpire" sia il minimo sindacale! ;-)
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di rockbottom [user #14725]
commento del 27/11/2010 ore 09:2
Hai scritto: "Ho sempre avuto difficoltà ad accettare che un pittore che non sappia dipingere venga etichettato come un "imbratta-tele", mentre certi musicisti che sanno suonare poco o nulla (ne ho una lista lunga chilometri) finiscano coll'essere considerati "grandi musicisti". Mi dispiace ma questo per il rock/pop non può valere sempre. Anche a me piace molto ascoltare gente che suona bene, perchè le loro alte capacità tecniche appunto come dici tu non sono fini a se stesse ma hanno consentito di creare musica particolare e affascinante. Per questo amo molto il prog delle origini e tutta la scena di Canterbury (mentre ammetto la mia ignoranza in ambito jazzistico, ma i Weather Report me li ricordo bene, così come Metheny e il Davis elettrico, ma anche Mc Laughlin quando non si sbrodola addosso). La musica 'popolare' di cui anche il rock fa parte nel secolo scorso non può vivere di sole capacità esecutive o di qualità nella produzione musicale. Così facendo le porte della musica si sarebbero precluse a tantissime persone che nella musica hanno trovato una soluzione, per esempio, a una vita grama per motivi sociali, economici, famigliari, esistenziali... non vorrei impelagarmi in discussioni storico-sociali troppo lunghe o complesse, ma ad un ragazzetto inglese della metà anni '70, disoccupato, senza una lira, con poche prospettive, non puoi pretendere che ascolti i Weather Report e che pensi "ah questa è musica che parla proprio alla gente come me!". Le implicazioni sociali nella musica del '900 sono troppo forti e imprescindibili per far finta che non esistano, e che invece esista la musica bella in quanto tale. Infine chiudo con una considerazione che, evidentemente, non ti piacerà: secondo me Dire Straits, Toto e altri gruppi coevi di quello che venne definito AOR (Adult Oriented Rock) hanno finito proprio per ammazzare il rock per come era stato concepito, cioè musica anticonformista e fastidiosa. Nell'elegante e piacevole musica non è presente eccessiva allegria, ma anche eccessiva tristezza, la rabbia è pressoché assente, così come l'edonismo scandaloso (alla Velvet Underground o primo glam-rock per intenderci). E' rock addomesticato e ben confezionato (questo senza dubbio anche grazie a dei musicisti di prima grandezza), borghese nel senso deleterio del termine, che può essere apprezzato da chiunque proprio perchè non porta emotivamente a sconvolgimenti di alcun genere. Quando gli Who cominciarono a suonare la polzia interrompeva i loro concerti fino a staccargli la spina, perchè loro e il pubblico se ne fregavano. Altri tempi, ma più che altro per gli ascoltaori. Negli anni '80 il rock mainstream era diretto a persone che non volevano storie particolari dalla musica, non volevano essere scossi perchè ormai passati i 30 anni non è più tempo no? Anche io ascolto volentieri le canzoni di quei gruppi (non per troppo tempo però ;-P), ma il rock è (anche) un'altra cosa. Ciao. p.s. Ninetto Davoli panettiere in bici me lo ricordo eccome! Un mito al livello di quello del pennello cinghiale! :-D
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di luvi [user #3191]
commento del 27/11/2010 ore 10:3
Sono consapevole che il prodotto dei Toto sia molto "confezionato": é certamente musica commerciale sofisticata, non c'è dubbio, ma talmente ben fatta, ben suonata e gustosa da ri-suonare (per me, ovviamente) che di tutto il resto resto, così come del fatto che un gruppo sia rock o meno (non sono un rockettaro...), mi è sempre importato poco! Sempre questione di gusti, s'intende... Francamente, invece, ho sempre creduto molto poco al luogo comune della "vena rivoluzionaria" del rock, che mi pare sia sempre stata pretestuosamente associata a quello che è stato un fenomeno di massa, inglobato ben presto dallo star system e dall'industria dei grandi numeri, diventato rapidamente icona di sè stesso altrettanto conformista (la distruzione degli strumenti o delle stanze d'albergo e la vita sregolata e tossica di certi suoi esponenti di spicco pare una sorta di "protocollo di maniera" stilato a tavolino...) in mano ai media e alle holdings fin dai tempi del tanto osannato Woodstock. Non voglio vedere tutto nero o bianco per forza, ma è obiettivamente difficile essere (o perlomeno restare) genuinamente rivoluzionari con contratti milionari alle spalle: non facciamoci abbagliare dalla facciata di certi comportamenti pubblici... Credo sia stato molto più rivoluzionario, artisticamente parlando, il movimento del bebop che negli anni '40 ha rivoltato come un calzino le convenzioni musicali vigenti, lontano dal clamore dei media e dalla grande industria discografica, lontano dai soldi e dal grande pubblico, nei fumosi e mal frequentati locali di New York. ;-))
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 15:0
Caro Rockbottom, in parte ti ha già risposto Luvi, di cui condivido molte cose dette, anzi ne rivendico fieramente la filosofia, perchè è giusto che ognuno di noi abbia i suoi santi e suoi eroi. Esattamente come te (che SECONDO ME sbagli) io ho i MIEI gusti e li rivendico... come fai giustamente tu... viva iddio il mondo è bello perchè vario. Quello che però contesto è l'affermazione ambigua per non dire contradditoria: "al giorno d'oggi soprattutto dei Joy Division si ricordano in tantissimi, è un gruppo di culto amatissimo " ...al di là dell'errore di semantica, o è un gruppo di culto (e ammetto che lo sia per gli amanti del genere) o non può essere (e infatti non lo è) un gruppo di cui si ricordano in molti. Lasciamo perdere gli ultras di uno o dell'altro schieramento, prendiamo il fruitore medio di rock (naturalmente non la sig.ra Maria), mettigli su: Satisfaction, Hey Jude, Layla, Another brick in the wall, Rock the Casbah, etc etc e scommetto che nel 99% dei casi saprà dirti il titolo.... prova a fare lo stesso con Love will tear us apart o Psyco killer... non penso che otterrai lo stesso risultato. E non per la bruttezza o bellezza (quello rimane un criterio oggettivo) perchè, e ti giuro che me lo ricordo bene (purtroppo... ho 40 anni, quindi io c'ero!) l'avvento della New Wave (tutta... dai Joy ai Depeche) venne presentato come una sorta di: nuovo che avanza!!!! che all'epoca spazzo via tutto ...e che naturalmente si spense dopo pochi anni. Si spense "naturalmente" con il finire della moda che lo aveva portato. Oggi gli Stones a Rio, così come in tutto il mondo, fanno 1 milione di spettatori e sai perchè? non per nostalgia ma perchè la gente vuol sentir suonare veramente!!!! La cosa chè però dopo 30 anni ha lasciato ancora morta al ns musica (fatevi un giro su MTV e poi ne riparliamo... a parte qualche eccezzione) è che all'epoca passò il concetto: nuovo è bello perchè nuovo... a discapito del bello in quanto tale. Vedi anche quando venne fuori Elvis si gridò ad un fenomeno di passaggio invece, non solo quella musica rimane oggi, ma il concetto voce-chitarra-basso-batteria suonate con l'anima e niente altro, è il fulcro del buon Rock di oggi (di quel poco che ne rimane); quello che però mi fa ancora oggi arrabbiare e ti giuro che me lo ricordo, che molti di noi all'epoca, ci opponemmo a questa rincorsa al nuovo a priori (a discapito del naturale e bello) perchè già allora ne capimmo il potenziale distruttivo di un discorso del genere. Se allora si fosse ricercato il bello più che il nuovo oggi si avebbero i nuovi Beatles, i nuovi Stones, i nuovi Pink, etc. e qui su Accordo si leggerebbero meno: cerco un suono alla Gilmour alla Richards o alla Hendrix.... e più: cerco un suono alla "John vattelapesca 2K10 Rock", e non oggi non parleremmo di nostolgia per quell'epoca, la riguarderemmo con ammirazione ma prob avremmo altri e nuovi modelli a cui ispirarci. L'eccezzione che ne conferma la regola è SRV: un suono old style ma con qualcosa di nuovo che alla fine degli anni 80 ri-invetò un sound, che si pensava superato e che invece non lo era affatto, ma solo dichiarato tale da qualche media-futurista a priori. In tutta onestà potresti dire che trovì con la stessa frequenza (qui e non solo) la stessa ricerca di emulazione sonora per Joy Division, New order, Bauhaus, PIL, etc? e di tutta quella generazione, che è poi la mia, rispetto ai grandi di cui sopra. Non penso proprio e questo è un dato oggettivo, che può non piacerti, ma tale rimane. ...oddio parlo come un 60enne: aho max respect x i 60enni!
Rispondi
Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di rockbottom [user #14725]
commento del 26/11/2010 ore 16:3
Ciao BruceTruce, mi fa piacere che tu mi abbia risposto. Alla contraddittorietà della mia frase che tu metti in evidenza ci avevo pensato anche io appena dopo averla scritta, ma la fretta mi ha fatto soprassedere... sai il metronomo mi aspettava incalzante per la solita turtura in quartine :D Hai scritto molte cose, proverò a risponderti senza fare un papiro illegibile: tu citi molte rock-star, e queste in quanto tali hanno avuto e hanno un seguito enorme. Talmente enorme e globalizzato che per loro le etichette pop e rock si sovrappongono, giacché se uno è conosciuto da tutti non può non appartenere alla cultura popolare esattamente come un Michael Jackson. Si tratta però spesso di artisti nati in un periodo storico in cui gli artisti rock riuscivano a diventare delle star popolarissime senza sacrificare la qualità della musica (pur facendo della musica in poco tempo diventata molto tradizionale); è l'era mitica del rock e delle rock-star e come tutte le ere ha avuto una sua giusta fine, non poteva essere altrimenti. Quella che fanno adesso non è altro che una celebrazione personale e collettiva. Tutte cose che rispetto e capisco benissimo ma che a me non interessano. Tra l'altro io amo molto quegli artisti stra-famosi e hanno contribuito a farmi crescere musicalmente. Artisti e gruppi come Joy Division, P.I.L., Talking Heads e quanti altri non nascono come rock-star per quanto abbiano avuto all'epoca un grande successo; non ne hanno le caratteristiche tipiche, non hanno un front-man carismatico che piace alle ragazze, non hanno un chitarrista strafico, non hanno appeal, battage pubblicitari, non hanno e hanno avuto nulla di tutto ciò perchè semplicemente non gli interessava averli. Il rock indipendente degli anni '80 è nato cercando proprio di contrapporsi in tutto, anche esteticamente, al rock tradizionale. E hanno sfornato grandissimi dischi. Poco importa se non sono conosciuti al grandissimo pubblico, sono ancora amati e ascoltati da gente come e tanti altri che conosco, su di loro vengono scritti libri tradotti in varie lingue, prodotti film, vengono omaggiati dalla Fender con chitarre signature e cosa c'è di più commerciale? evidentemente pure i Sonic Youth dopo 30 anni di carriera sono diventati a loro modo dei 'classici' esattamente come Hendrix e compagnia bella. Ma sono passati 30 anni, agli esordi ne hanno fatta di fame, quella vera, prima di sfondare... e l'hanno fatto per fare la loro musica e nient'altro, per non ricalcare cose già fatte, e rifatte da 30-40 anni, perchè se non ci fosse stato qualcuno disposto a rischiare non esisterebbe neanche la musica che ami tu, figurati quella che amo io. Dalle tue parole sento un certo risentimento verso un'epoca... secondo me fai male, ormai son passati tanti anni secondo me dovresti provare a vedere quel periodo con un po' più di distacco. Inoltre sempre dal post-punk nacquero tanti gruppi che non vendettero mai un milione di copie ma che suonarono rock in forma tradizionale ma con uno spirito diverso, mi riferisco a band straordinarie come Gun Club, Dream Syndicate, X, Wall of voodoo... non erano rock-star, eppure facevano rock e io di quegli anni mi ricordo con più amore loro che l'ennesimo Clapton o la reissue dei Pink Floyd in salsa radiofonica! Non per polemica fine a se stessa, ma per passione. Ciao.
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Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 17:5
Ciao Rockbottom, grazie a te per la risposta!!! Solo un paio di precisazioni: -il mio non è risentimento, ma proprio odio!!!! sopratutto per aver fatto entrare nella musica il concetto di moda... così come accadde con la pittura del postimpressionismo e le speculazioni pseudopsicologiche, così come nel cinema del post 70's ed early 80's con l'industralizzazione delle major... insomma ogni qual volta l'arte abbia lasciato il passo a qualcosa di estraneo alla propria natura, il risultato è stato la propria fine. -ho citato delle star in modo da far passsare meglio il concetto, ma calcola che tra i miei artisti (chitarrai) preferiti vi sono Warren Haynes, Sonny Landreth, Steve Earle, i Robinson Bro., etc etc gente che proprio per quello che ho spiegato non riesce a diventare delle star planetarie e a rinfocolare la fiamma del good old R n' R se non tra noi fans.... insommma (per me) se si lasciassero da parte menate del tipo: ha uno stile veramente innovativo!!! ...e si pensasse più alla sostanza, avremmo più musica di qualità e meno menate -proprio: l'ennesimo Clapton o la reissue dei Pink Floyd in salsa radiofonica! ...ti dovrebbe far pensare che ancora oggi c'è gente che chiede buona musica ma le young generation sono state inaridite dai media e dalle major che sono più alla ricerca della next big thing che attente alla qualità... poi ci si lamenenta che i negozi di cd chiudono (e non solo x efx degli mp3), mentre gli stadi sono pieni quando ci si presentano vecchie "cariatidi" come Stones, ma anche Bruce, U2, Vasco in Italia etc -inoltre sostieni che alcuni artisti (talkin heads, sonic, etc) sono nati in risposta al rock tradizionale, e al troppo tecnicismo che lasciava poco spazio ai contenuti, beh forse questo è valido in risposta al ProgRock ma non certo rispetto a gente di un altro pianeta come Jimy, i Zepp, etc... Poi scusami ma su una cosa proprio non ci siamo, ma non lo dico io ma lo dicono i dati, che " Sonic Youth dopo 30 anni di carriera sono diventati a loro modo dei 'classici' esattamente come Hendrix e compagnia bella" ....beh lasciamo perdere!!!! E' vero che DE GUSTIBUS NO DISPUTANDUM EST, ma l'oggettività è un'altra cosa.... e lo dici proprio tu quando dichiari che sei stufo dell'enesima reissue di Eric, Pink, etc (che bada bene non sono i mei artisti prefereti) ma che se ancora tirano cisarà un motivo.... sinceramente una reissue o un ennesimo the best dei Joy Division o dei Sonic lascia il tempo che trova!!!! ...a parte i Fans, che rispetto, ma che certo non fanno "IL" mercato. PS: ho acquistato (e me lo sto sparando proprio ora) il BlueRay di CrossRoad Guitar Festival 2010, e ti assicuro che dentro oltre ai vecchietti Eric, BB King, ZZtop, Buddy Guy..... ci sono giovanotti a cui fumano al cubo: Gay Clark, Derek Trucks, Keb' Mo, Robert Randolph... tutta gente che non veste Versace non andrà mai su MTV ma che spacca, ma ripeto, per il discorso che facevo prima, al di là di noi appassionati gli artisti di cui sopra non diventeranno ami delle star e il figlio della mia vicina non avrà mai la fortuna di conoscere (a differenza di come feci io con David, Jimi, Keith, Stevie etc la buona musica) a meno che non si appassioni lui folgorato dal Dio del good old R n R... ma x 1 che si appassiona, 1000 scelgono MTV e suoi eroi di plastica!!!
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Re: Dai pedali al suono... Dal vintage alla ricerca del nuovo, sempre e cmq
di rockbottom [user #14725]
commento del 27/11/2010 ore 08:5
Scusa ti rispondo ancora una volta e poi basta, credo, perchè tanto non se ne esce. Mi pare che anche tu stia facendo un po' confusione, e francamente non capisco bene dove tu voglia andare a parare, se non che per te la musica 'bella' è quella che piace a te e il resto è innovazione dal fiato corto o peggio ancora moda vacua e carina (indovina la citazione... ;-) ). Parli di musica suonata per davvero riferendoti alle rock-star che riempiono gli stadi, come se la facessero solo loro. Riempiono gli stadi perchè molti di loro provengono dall'epoca mitica del rock di cui parlavo in precedenza, e perchè in fin dei conti la loro musica è adatta ad essere di facile presa sulle masse, in quanto famosa, prevedibile e rassicurante. La gente non ci va certo perchè vuole essere sorpresa o scossa emotivamente; viviamo da anni in un'epoca in cui la maggior parte delle persone vuole essere solo rassicurata e rifugge le novità intese come sconvolgimento o messa in discussione delle proprie certezze. Ecco perchè hanno successo. Anche tanti gruppi new wave o indie anni '80 (come i Dream Syndicate o i Gun Club che se non conosci ti consiglio vivamente di recuperare, per eventuali consigli sono a disposizione) avevano il trittico chitarra-basso-batteria che citavi tu in precedenza come garanzia di musica vera e bella. Eppure perchè non riempiono gli stadi? Perchè non li riempie Steve Earle? Perchè usa i synth o perchè magari il suo impegno politico non è pura retorica ma è un reale rompicoglioni del pensiero comune? A quanto pare quindi non sono certo gli strumenti o la musica suonata 'per davvero' come dici tu, ma l'uso che se ne fa e chi lo fa. Per il resto mi pare che tu elegga a verità oggettive quelli che sono i tuoi gusti e la tua visione del mondo e dell'arte (che a quanto pare è rimasta ferma al XIX° secolo); mi rendo conto che ti sconvolga l'idea che uno come me consideri leggende allo stesso modo Hendrix (per me il più grande chitarrista di sempre) e i Sonic Youth, ma per me sono importanti alla stessa maniera, anzi direi che nella mia vita per motivi puramente generazionali sono stati più importanti i secondi. Che ancora vanno in giro per il mondo facendo sold-out ad ogni data; certo non riempiono gli stadi, ma perchè fanno una musica spigolosa che per forza di cose non può piacere a tutti o perchè non suonano quella che tu consideri la bella musica? Che guarda caso corrisponde a quella che piace a te? Per puro caso eh! :-D Riguardo alla moda nella musica poi lasciamo stare, mi sa che stai mitizzando un po' troppo il passato. Il rock 'n roll e il pop anni '60 è sempre stato anche un fenomeno di moda. Elvis e i Beatles non ne parliamo poi, acconciature studiate per essere imitate, mosse sul palco studiate a tavolino, film creati ad hoc per la loro immagine come voluta dall'industria discografica, sono stati due tra i fenomeni di moda e marketing più paraculi del dopoguerra, eppure tutta questa moda intorno non gli ha impedito di essere dei grandi musicisti e grandi personaggi, con uno spessore artistico vero. Quindi la moda non c'entra proprio niente con la qualità della musica o meno. Guarda io ti capisco, magari tra 20 anni pure io ragionerò come te. Prima ho ascoltato con l'i-pod Teen age riot dei Sonic Youth da solo in casa, ho ballato mi sono dimenato come un cretino. Un cretino di 38 anni che quando ascolta certa roba si illude di averne ancora 20. E mi immagino cosa proverò quando la ascolterò a 60 anni e sentirò come una mano al collo per il groppo in gola. Mi è dispiaciuto leggere certe cose perchè mi pare che certa musica venga dileggiata e presa in giro, e non solo perchè piace a me, ma perchè certa gente che per te è solo moda ci ha buttato l'anima nella musica che ha fatto e se poi ha alzato qualche lira lo ha fatto dopo anni di fame vera. La maggior parte poi ha continuato a fare la fame e basta. Eppure nella musica ci hanno buttato tutto quello che avevano dentro. Se non mi credi prova a leggere il libro "American Indie 10 anni di rock undergroung" e leggi come campavano i Butthole Surfers prima di firmare per un'etichetta vera: raccoglievano lattine per strada perche a NY ti danno 50 cent ogni 100 lattine recuperate... e uno di loro aveva lasciato un posto in banca per fare quella musica assurda! Secondo te lo facevano per moda o perchè la passione li divorava talmente tanto da fargli giocare tutto il resto? Ok scusa mi son lasciato trascinare e avrò fatto il solito polpettone confuso e incasinato!
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Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho ...
di elgaldil [user #22921]
commento del 26/11/2010 ore 07:1
Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho sempre trovato soluzioni (a mio avviso) più soddisfacenti con altri prodotti. Il TS è un evergreen (e non solo per il colore, he he he) tuttavia trovo che esistano alcune interpretazioni attuali di quel circuito realmente convincenti, anche più dell'ibanez, come per esempio gli everdrive della Xotic (AC Boost, RC Boost, BB preamp)
Rispondi
Re: Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 07:2
Grazie,al posto del CS cosa proponi??
Rispondi
Re: Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho ...
di elgaldil [user #22921]
commento del 26/11/2010 ore 10:0
Bah... un semplice ed efficace Dynacomp
Rispondi
Re: Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Grazie del consiglio.A
Rispondi
Re: Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho ...
di brucetruce [user #19719]
commento del 26/11/2010 ore 15:3
Concordo per il DynaComp!!!! il CS3 comprato e riportato di corsa dopo 24h... per l'MXR!!! ...magari il CS2 più silenzioso, caldo e storico!!!
Rispondi
Re: Il CS non l'ho mai digerito più di tanto, ho ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 17:1
grazie,non ho fatto un grande acquisto:rimedierò. Ciao
Rispondi
Ciao Andy. Io non ho mai usato un ...
di enrico73 [user #22985]
commento del 26/11/2010 ore 07:5
Ciao Andy. Io non ho mai usato un compressore... Fare tagli non mi è mai piaciuto. Il tubescreamer rimane uno degli overdrive più belli in commercio... Ciao. Enrico
Rispondi
Re: Ciao Andy. Io non ho mai usato un ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 07:5
Grazie Enrico,mi rassicuri!! Buona giornata. A
Rispondi
Ciao Andy, io credo che nella musica un ...
di zef65 [user #18431]
commento del 26/11/2010 ore 08:2
Ciao Andy, io credo che nella musica un qualsiasi device o strumento diventa obsoleto...quando non lo usi più :) Siamo talmente legati a mode e corsi e ricorsi storici che tutto è attuale e obsoleto a seconda della prospettiva da cui lo guardi. Il tuo compressore ad esempio è vero che è rumoroso, ma sono sicuro che in giro ci sarà sicuramente qualche professionista blasonati che lo usa Con piacere magari proprio in virtù del suono sozzo :) Ciao Fabio
Rispondi
Re: Ciao Andy, io credo che nella musica un ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:1
Certo che "suono sozzo" mi mancava! Grande!!!! Ciao.
Rispondi
Beh se c'è chi pensa che siano vecchi e gli ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 26/11/2010 ore 08:4
Beh se c'è chi pensa che siano vecchi e gli avanzano, sarei felice di "rottamarli" per loro; dateli a me, vedi come li butto via!!!! ;-) Comunque per il compressore sono d'accordo con elgaldil, forse c'è di meglio e più semplice da usare...ma ts è sempre il ts, è nella pedaliera di chitarristi vecchi e nuovi, non passerà mai!!!
Rispondi
Re: Beh se c'è chi pensa che siano vecchi e gli ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:1
Piano che come ferrivecchi ci sono prima io!!!!!!!
Rispondi
Re: Beh se c'è chi pensa che siano vecchi e gli ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 26/11/2010 ore 09:2
Giusto Andy, ubi maior minor cessat!!! ;-)
Rispondi
Ciao Andy!! A parte il fatto che secondo me il ...
di antani85 [user #22504]
commento del 26/11/2010 ore 08:4
Ciao Andy!! A parte il fatto che secondo me il compressore è il pedale che mancherà sempre nella mia pedaliera, posso dirti che i pedali non hanno data di scadenza riportata sulla confezione e non diventano mai obsoleti. Ciao Andy!!!
Rispondi
Re: Ciao Andy!! A parte il fatto che secondo me il ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:1
Consumare preferibilmente entro.....:hai ragione non lo vedo. Ciao e grazie. A
Rispondi
obsoleti???
di pablo1340 [user #21858]
commento del 26/11/2010 ore 08:5
sul TS c'è poco da dire ancora...... è stato scritto tutto ed oltre! per il CS-3 invece c'è sempre la lotta fra i sostenitori ed i detrattori della Boss! è ovvio che il meglio può sempre esistere, ma bisogna valutare quanto si usa il compressore e che tipo di sonorità si vogliono ottenere... il CS è un buon compromesso Qualità(e robustezza) Prezzo! li usi tanto??
Rispondi
Re: obsoleti???
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:0
A dir la verità li uso pochino, preferisco quello a rack,ma dato che Natale è vicino-...... Grazie
Rispondi
Bene li ho entrambi e li uso con piacere!! ...
di les [user #14013]
commento del 26/11/2010 ore 09:0
Bene li ho entrambi e li uso con piacere!! altro che obsoleti!! Ibanez TS9: su di lui ormai esitono storie e leggende!! è un gran overdrive!! e pensare che appena progetatto all'ibanez pensavano che era un fallimento totale!! adesso è uno degli overdrive più usati!! Boss CS-3: Si è rumoroso non sarà il comp. più trasparente anzi proprio non lo è,colora parecchio il suono,ma .....a me quel suono plasticoso caratteristico di quel comp. quando suono del funky piace un sacco!! Bo ho provato vari comp.artigianali super trasparenti tanto da dimenticarsi che fosse inserito... ma non suonano di plastica!! Quindi a mio gusto che a detta di molti sarà strano a me il CS-3 piace quindi voto assolutamente attuale!!!
Rispondi
Re: Bene li ho entrambi e li uso con piacere!! ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:0
Grazie mille les,mi hai fatto contento! Ciao
Rispondi
Soggettività...
di Angelo_Mazzeo [user #25432]
commento del 26/11/2010 ore 09:1
Buongiorno a tutti... Per un motivo o per un altro i post sono tutti da quotare, proprio per il fatto che ogni "chitarraio" ha un tocco e un suono diversi... Non credo proprio che si possa parlare di vecchiume o attualità, vige solo la regola del questo pedale va bene a me e quest'altro invece no... E poi, caro Andy, dimentichi il "corollario della quarta legge della GAS: uno strumento che in base alle sue caratteristiche possa essere definito obsoleto, automaticamente viene promosso a vintage e come tale deve essere acquistato...".... :D:D:D É questo corollario la rovina delle tasche di molti chitarrai... :P Ciao a tutti... :)
Rispondi
Re: Soggettività...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:1
grande ed ironico il discorso "obsoleto= vintage". Sei forte ed hai ragione. A
Rispondi
Il compressore personalmente lo odio, ma un ...
di Woodstock_27 [user #14627]
commento del 26/11/2010 ore 09:1
Il compressore personalmente lo odio, ma un TS-7 è l'unico pedale che uso, insieme al TU-2 della Boss e al massimo un CryBaby...
Rispondi
Re: Il compressore personalmente lo odio, ma un ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:1
Come mai??
Rispondi
Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:3
Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr però, ho capito che non mi serviva affatto e l'ho venduto, ma che nessuno osi toccare il mio TubeScreamer!!! Vorrei affiancargli al più presto un altro overdrive/booster, ma di sicuro non sostituirlo!
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:5
Sul compr. non sei il primo che dà parere negativo! Le ragioni ????
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di Woodstock_27 [user #14627]
commento del 26/11/2010 ore 10:1
La ragione è che secondo me uccide un po' la dinamica del tocco!
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Intendi la plettrata??
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di BananOne utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Allora diciamo una cosa riguardo i compressori. Quelli come Dynacomp, Cs2/3 o Comp-Nova sono compressore EASY-SETTINGS ovvero tramite due manopole impostano automaticamente alcune variabili importanti che in compressori PROFESSIONALI devi fare a mano. Attenzione, quando intendo PROFESSIONALI non intendo apparati costosi, ma intendo la possibilità di poter controllare nei minimi dettagli qualsiasi parametro legato all'effetto. Il professionale, significa avere più conoscenza in dettaglio della cosa e quindi la possibilità di decidere ogni piccola sfumatura dell'effetto stesso. Un esempio di compressore professionale: EMPIRICAL LABS DISTRESSOR EL8-X Ha una sequela di parametri di compressione che impazzisci a trovare quello giusto, ma se lo trovi, non lo staccherai mai piu.
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 11:1
Oltre l'uccisione della dinamica, come dice il collega sotto, semplicemente non lo trovo utile, purtroppo non riesco a capire a cosa serva. Se voglio dare un'intensità diversa alle note gliela do io, non il compressore. E poi alterava il suono della chitarra da matti, non la si riconosceva, e non era un problema di setting.
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 11:2
Ho capito! Mi piaceva perchè aumentava il sustain. Grazie
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 11:3
Non aumenta in realtà il sustain, ma lo rende omogeneo. Io per il sustain utilizzo i boost e le valvole.
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 11:3
E' vero,ho sbagliato di grosso questa volta. Grazie.
Rispondi
Re: Il compressore l'ho comprato una volta, un mxr ...
di Aurelinho utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 11:4
Beh, non proprio di grosso, è una convinzione comune dovuta alla sensazione che da! :-)
Rispondi
io in passato ho avuto il cs boss ma non mi ...
di donfun utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:2
io in passato ho avuto il cs boss ma non mi son trovato bene...troppo fruscio di fondo e poco volume,puo' darsi che il mio aveva qualche difetto
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Re: io in passato ho avuto il cs boss ma non mi ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Non credo, lo sento anch'io. Grazie. A
Rispondi
Io non sono contrario a priori all'uso del ...
di zef65 [user #18431]
commento del 26/11/2010 ore 10:2
Io non sono contrario a priori all'uso del compressore: tutto sta a vedere cosa devi fare. Oltre a quelli dei rack in studio ho anche un Dyna Comp (nuovo) che ho preso una volta per registrare un pezzo perché mi serviva proprio per quella sua caratteristica. Poi l'ho messo via fino alla prossima volta che mi servirà: diciamo che se dovessi uscire dal vivo non credo lo inserirei in pedaliera, però è senz'altro un aggeggio utile da avere per certe cose ;)
Rispondi
Re: Io non sono contrario a priori all'uso del ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
E' così buono il Dyna Comp??
Rispondi
Re: Io non sono contrario a priori all'uso del ...
di zef65 [user #18431]
commento del 26/11/2010 ore 10:4
mah, non direi ma è molto caratteristico :) diciamo che se devi fare certe cose tipo Andy Summers con i Police ti aiuta molto. E' comunque rumoroso anche lui..
Rispondi
Re: Io non sono contrario a priori all'uso del ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:4
Grazie ancora!
Rispondi
Pedali obsoleti?Ma se tutto il business dei ...
di esseneto [user #12492]
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Pedali obsoleti?Ma se tutto il business dei pedali è basato su cloni di pedali preistorici venduti a prezzi quadruplicati rispetto il loro reale costo!
Rispondi
Re: Pedali obsoleti?Ma se tutto il business dei ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Hai ragione: non ho mai ragionato in tal senso. Grazie
Rispondi
Re: Pedali obsoleti?Ma se tutto il business dei ...
di robogg [user #204]
commento del 26/11/2010 ore 11:3
Frequento un po' il mondo delle blues jam sessions milanesi, dove in una serata vedi una decina di chitarristi diversi, e il Ts9 e' certamnete l'Od piu' diffuso. Una ragione ci sara'. Personalmente ho trovato tempo fa un ts9 con un socket interno che permette di cambaire il chip a piacere. Il tizio che ha fatto la modifica, un californiano che lo vendeva on line, lo equipaggiava con 5 chips diversi, tra cui il miticissimo JRC 4558D degli anni '80 (quello vero, non la replica) che stava nel'Ibanez 808 dell'epoca, per intenderci quello che usava SRV. Ma credo che in circolazione ci siano tante altre abarthizzazioni del Ts9.
Rispondi
il CS3 l'ho comprato apposta e usato
di zappa98 [user #17293]
commento del 26/11/2010 ore 10:3
i commenti positivi o negativi sull'uso del compressore non finiranno mai specie x il CS3 plasticoso/rumoroso/poco trasparente.....beh! l'ho pagato 40 euro molto usato e confermo i problemi prima però mi ero ben informato quindi per 30 dollari ho comprato su un sito americano un kit di modifica molto interessante (ci sono sul sito degli argomenti e concetti convincenti corrispondenti al vero che spiegano il perchè di queste modifiche) con un pò di pratica elettronic/saldatoria e un pò di pazienza ora i difetti sono scomparsi e ho un compressore senza rumore trasparente e per niente plasticoso che può tranquillamente competere con alcuni boutique molto più costosi...provare per credere....... ora l'utilizzo del compressore è soggettivo io lo trovo molto utile ad esempio in arpeggi nelle ritmiche e anche in qualche solo usato sempre come tutti gli effetti con regolazioni al minimo (esagerare è facile e inutile) per "abbellire" il suono non per stravolgerlo l'ibanez l'ho provato a fondo è un ottimo overdrive per nulla obsoleto l ciao
Rispondi
Re: il CS3 l'ho comprato apposta e usato
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 10:3
Molto interessante davvero,sei una volpe. Complimenti!
Rispondi
Re: il CS3 l'ho comprato apposta e usato
di zappa98 [user #17293]
commento del 26/11/2010 ore 10:5
non sono così furbo Andy leggo sempre molto ( molto volentieri i tuoi post ) e cerco di capire da che parte stà il vero senza lasciarmi influenzare da pubblicità e commenti vari poi se la cosa mi interessa agisco e spendo 40 euro + il mod e faccio l'esperimento heheheheheh adesso sono in attesa di 2 mod americani da circa 20 euro cad. uno per l'MXR distortion+ uno per un tube overdrive della Behringer (mamma mia che ho scritto!) che ho già in parte customizzato con una ecc82 al posto della 12AX7 ed è già un gran overdrive con denoiser incorporato dal costo irrisorio appena arrivano li provo e ti farò sapere (se non vanno rimetto tutto come prima e scrivo un giudizio ipernegativo sul sito hahahah) ciao e sempre un piacere
Rispondi
Re: il CS3 l'ho comprato apposta e usato
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 11:1
Io credo che sei intelligente e preparato! La furbizia è una conseguenza. Ciao e grazie per tutto.A
Rispondi
Allora.Io personalmente non li uso.Il ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 26/11/2010 ore 12:4
Allora.Io personalmente non li uso.Il compressore poi per me è inconcepibile. Aldilà di questo.Se per te possono essere delle buone soluzioni,usali. Mi ricordo che io avevo un Wha Wha dlla Vox.Poi venne fuori il movimento New Wave degli anni 80 e cambiarono tutti i suoni.Lo vendetti. Sai cosa successe?Una di quelle notti nei locali come si usava a quei tempi,parlai con due tecnici del suono che mi dissero:Lo sai nell'ultimo disco dei Clash hanno usato il Wha Wha della Vox? Rimasi molto male. Questa cosa te l'ho raccontata per dirti che magari qualche pazzo può fare un disco con quei pedali e tornerebbero di moda.
Rispondi
Re: Allora.Io personalmente non li uso.Il ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 17:0
Il comp. l'ho acquistato perchè c'era il sustainer,ma credo di non aver fatto una buona scelta. Ciao
Rispondi
Dunque dunque..
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 13:4
Posseggo anch'io il ts9 ma l'ho sempre utilizzato con level a 10, tone a 6 e gain a 0 sul canale distorto del mio Marshall; sui puliti non mi piace granchè ( ma dipende su che ampli lo usiamo ). Sto pensando di cambiare amplificatore e prendere un Fender Hot Rod Deluxe perchè ho scoperto che se utilizzo un lieve crunch dell'ampli + ts9 + un'altro OD esce un suono meraviglioso! Suono molto nitido,dinamico, caldo, pieno di sustain ma non eccessivamente distorto; feci un prova con Hot Rod, ts9 e Boss SD1 modificato Keeley di un mio amico ed il risultato fu davvero soddisfacente, devo però specificare che la prova la feci con una stratocaster rivisitazione del '57... Per il compressore non mi pronuncio perchè non lo uso, se mai dovessi prenderlo lo utilizzerei più che altro sul canale clean per arpeggi stile Purple Rain di Prince per capirci; per il resto è ovvio che comprimendo il suono e quindi tagliando alcune frequenze la dinamicità diminuisce perciò và utilizzato con criterio. P.S. si parla spesso di pedali rumorosi, bisogna puntualizzare che se si usano molti pedali i cui alimentatori entrano tutti in un'unica ciabatta che magari viene attaccata ad una presa di corrente così così i rumori di fondo sono assicurati. La miglior cosa è utilizzare un buffer, cavi decenti ed un alimentatore tipo il Fuel Tank della T-Rex o il Feed Box della Masotti, così facendo è tutta un'altra cosa! Riguardo ad alimentatori e buffer, so che molti se li fanno costruire ( o se li autocostruiscono ) risparmiando così un bel po' di soldini....certo bisogna conoscere qualcuno che lo sappia fare..
Rispondi
Re: Dunque dunque..
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 17:0
Un sacco di consigli utilissimi.Li seguirò senz'altro. grazie
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Carissimo Andy, i pedali non sono mai obsoleti ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 26/11/2010 ore 14:2
Carissimo Andy, i pedali non sono mai obsoleti se ci servono per il nostro suono ;) Comunque al di là di questa considerazione, per quanto riguarda la compressione in generale, ho letto su in qualche commento precedente, che le tue intenzioni sono di "aumentare il sustain", cosa che ti assicuro che il compressore non fa: per semplificare un po' la spiegazione (e non fare un trattato sulla compressione) possiamo dire che il compressore non fa altro che aumentare il VOLUME MEDIO (non il volume come molti pensano) agendo direttamente (per quelli professionali e minuziosi) o indirettamente (per i pedali più semplici) sull'ADSR (attack, dinamic, sustain, relaise); la questione dell'aumento del sustain o dell'innalzamento del volume è dovuta al fatto che comprimendo vado ad agire sulla dinamica, dando una soglia ovvero tutto ciò che è inferiore o superiore (dinamicamente parlando) ad una certa soglia preimpostata da te, il compressore lo porterà entro quella soglia, così da far suonare tutto uniformemente e le note suonate piano avranno lo stesso output di quelle suonate forte, in tal modo sembrerebbe che aumenti, tramite all'aumento del volume medio e resa uniforme della dinamica, il sustain. Premesso tutto ciò il mio consiglio è di evitare il CS3 che con molti settaggi suona un po' falso, meglio il dyna comp oppure il fratello con maggior controllo, cioè il super comp (che posseggo); non sono un grande utilizzatore di compressore anche se a volte in qualche clean o in determinati distorti per non impastare è utile, l'unico inconveniente è il rumore (che scaturisce un po' da tutti questi tipi di macchine). Ora passiamo allo storico TS: il TS, generalmente TS9, è un must in tutte le pedaliere; il suo suono è molto caratterizzante ma parliamoci chiaro, lo utilizziamo tutti per boostare o al massimo per un leggero overdrive; in tal contesto si è mossa anche la mia scelta tra TS9 e TS808: provandoli entrambi sulla mia testata, ho capito che quello che mi soddisfaceva era il secondo (che ho poi acquistato) in quanto è più trasparente, non invasivo e non altera il suono (almeno per quanto ciò possa esser possibile), e ciò era quel che cercavo ... poi se ci devi fare SRV è normale avere entrambi in cascata. Quindi ultimo mio consiglio: Super comp MXR e TS808... spero esserti stato utile, e scusa il trattato xD un saluto ciaooo
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Re: Carissimo Andy, i pedali non sono mai obsoleti ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 17:0
Utilissimo!! Un sacco di spiegazioni utili e consigli. Ti ringrazio moltissimo. Ciao
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I leggendari pedalini...
di ioioio2010 utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 18:4
Scusatemi se sembrerò un po fuori moda visto che ora si suona addirittura con il telefonino che dentro ha dei programmini che servono ad attaccarci una chitara elettrica ma io rimango fedelmente legato a certi leggendari pedali che vogliate o non vogliate sono a mio parede tre miliardi di volte migliori delle cose che li imitano.A me piace prendere in mano la mia Fender Stratocaster del 1964 prendere un jack e collegarla ad un ampli fatto di legno, fili, valvole, e poi usare delle piccole scatoline magari del 1970 e sentire dei suoni che a mio parere sono veri! Evviva il progresso per carità ma io sarò antico e ne sono fiero! Computer, telefonini, altri marchingegni che imitano e simulano a me non servono sinceramente è come dire giotto fa un dipinto cn il paint! lo preferite col pc o con i colori su una tela? suonare la chitarra è lo stesso!!! Questa è la mia opinione poi fate come vi pare...
Rispondi
Re: I leggendari pedalini...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 19:3
Strato del '64???? Bloccata la digestione!!! Me la fai vedere?
Rispondi
Re: I leggendari pedalini...
di ioioio2010 utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 20:0
Andy ho anche una tele de 53 ora mi svieni?
Rispondi
Re: I leggendari pedalini...
di andyfender utente non più registrato
commento del 27/11/2010 ore 04:5
Ma stai scherzando!!??!! Non svengo: faccio un collasso semplicemente!!! Fammela vedere ,per favore!!!!
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/11/2010 ore 20:0
Pessimo il CS-3, a mio parere. L'ho comprato e rivenduto subito. Ben più degno il suo papà (il CS-2) ed il nonno (il CS-1). Personalmente uso un CS-2 per l'acustica ed un LM-2 per l'elettrica.
Rispondi
Re: :-)
di andyfender utente non più registrato
commento del 27/11/2010 ore 04:5
Ma tu hai tutte cose datate e bellissime,fai presto a scegliere!!
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/11/2010 ore 08:1
Come credo di aver già risposto in passato, si tratta di oggetti decisamente belli e forse anche rari da trovarsi in buone condizioni. Ma hanno costi imparagonabili rispetto agli strumenti veri e propri e sono quindi più facilmente abbordabili. Insomma una collezione vintage più a portata di tasca ... :-)
Rispondi
Re: :-)
di andyfender utente non più registrato
commento del 27/11/2010 ore 08:1
Ma sempre interessante! Penso che gli appassionati siano più di quello che crediamo. Ciao Jeb
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