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Amplificatore con telecomando?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 25 novembre 2010 ore 13:26

Ormai c'è dappertutto:televisione,impianti HI-FI ecc.

Sarebbe possibile, secondo voi,applicarlo anche ai nostri ampli? Non credo sia facile,ci vorrebbe un circuito separato,ma qualche esperto potrebbe pensarci. Grazie. A.


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a volta faccio una cosa simile.. chitarra ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 25/11/2010 ore 13:3
a volta faccio una cosa simile.. chitarra attaccata al pc con guitar rig, pc attaccato allo stereo, e uso il tlecomando dello stereo.. ma in fondo... non serve a niente :P
Rispondi
Il midi è alla fine un "linguaggio" ( ...
di paolinux [user #14508]
commento del 25/11/2010 ore 13:4
Il midi è alla fine un "linguaggio" ( protocollo standard) che permette ad un telecomando (controller, pedaliera, tastiera, o quello che è) di inviare messaggi ad un dispositivo compatibile (con il protocollo midi). Quindi come per telecomando della tv si può cambiare canale o contollare volume, luminosità ecc... con il midi è previsto un comando chiamato "PC" (program change, cambio programma), e "CC" (control change, cambio controllo) per fare le stesse cose. Usare un segnale IR o Radio non so se sia una scelta molto saggia o comoda. Un ricevitore e trasmettitore infrarossi costa pochi €. Ma è necessario inserire l'elettronica di controllo dell'amplificatore e magari dei controlli motorizzati o digitali (in questo caso con un display a cristalli liquidi a caratteri o grafico che sia). Ho costruito un ricevitore infrarossi per porta seriale (ma per essere usato su un pc), per un amplificatore non so se questo possa essere un vantaggio, semmai potrebbe essere utile un controllo che più che un telecomando abbia una porte di rete con relativa intefaccia e sistema di controllo (cavo Ethernet o detto dai fonici CAT.5 e connettore RJ45 per il tipo di cavo e connettore). Così sarebbe possibile "Remotizzare" e controllare dall'impianto e dai fonici/ing. del suono.. lo stato dell'amplificatore ed eventualmente correggere il problema dalla fonte e non dal microfono. Queste sono idee mie, magari qualche produttore in futuro le metterà in atto o esiste già.
Rispondi
ma va laaaa
di xstrings utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 14:0
Se lo inventano davvero giuro che mi compro un telecomando universale da portarmi dietro quando vado a vedere i concerti! hihihihuhuhuhahaha ...(
Rispondi
Re: ma va laaaa
di paolinux [user #14508]
commento del 25/11/2010 ore 14:2
Il Segnale IR ha quella controindicazione... Se scegli delle frequenze radio particolari o determinati codici, non è proprio tanto facile "clonare" il segnale, pensa ai telecomandi dei cancelli automatici. Ma se si sceglie per esempio la via delle interfacce di rete anche senza fili allora le cose cambiano di molto... a quel punto su una interfaccia di rete i protocolli (e i dati trasmessi) possono essere crittografati, e non ti ci vedo a passare 2 ore di un concerto a fiutare il traffico di rete con dispositivo portatile... senza speranza alcuna . :-D
Rispondi
Re: ma va laaaa
di xstrings utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 14:3
Stavo scherzando....;-))
Rispondi
Bhe, basta applicare lo stesso degli amplificatori HI-FI.
di FBASS [user #22255]
commento del 25/11/2010 ore 14:3
Sono anni ormai che esistono queste applicazioni negli impianti HI-FI, dedicate ai poltroni-pantofolai con il didietro pesante, basta adottarne lo schema usato per il solo amplificatore stereo HI-FI, rendendolo comando tipo mono e senza balance, però per gli stereo non c'è bisogno neanche di farlo, magari "switchiando" ( che brutta parola ) le inserzioni degli effetti tramite lo stesso telecomando dedicandolo all'azionamento di doppi deviatori tipo quello manuale dei pedalini true-by-pass ( meditate gente, meditate, nulla di nuovo sotto il sole ). Franco
Rispondi
Re: Bhe, basta applicare lo stesso degli amplificatori HI-FI.
di paolinux [user #14508]
commento del 25/11/2010 ore 14:5
Ok ma l'elettronica Hi-Fi ha ben poco in comune con uno strumento musicale in questo caso. L'audiofilo non va continuamente a regolare volume, toni, equalizzazione più volte durante l'ascolto come un musicista in realtà fa con il proprio amplificatore (basta un cambio chitarra a rendere necessarie delle correzioni) e pertanto ci vuole un approccio differente. Ma lasciando da parte relè, potenziometri motorizzati e relativo sistema di controllo è molto più interessante scegliere il protocollo e il sistema di trasmissione, in campo musicale si è fermi al midi dagli anni '80, snobbando le potenzialità date dall'evoluzione della trasmissione attraverso sistemi basati su rete ethernet.
Rispondi
Re: Bhe, basta applicare lo stesso degli amplificatori HI-FI.
di FBASS [user #22255]
commento del 25/11/2010 ore 15:0
E' verissimo, ma per fare una cosa semplice-semplice, si può optare per dei potenziometri motorizzati, tanto non risentono molto della frequenza dei comandi, certo io l'ho fatto su un mio ampli autocostruito a transistor di concezione spartana, comandavo anche solo il reverbero ed il tremolo, sugli altri sarebbe più difficile, ma sai che io sono un vecchio musicista e sono un pò allergico al Midi. Franco
Rispondi
non c'è la farei ad accendere l'ampli con un ...
di bumer [user #24992]
commento del 25/11/2010 ore 14:5
non c'è la farei ad accendere l'ampli con un telecomando.. sarebbe + forte di me ;) ciao Andy
Rispondi
ne costruisco subito uno
di Sykk [user #21196]
commento del 25/11/2010 ore 15:1
ne costruisco subito uno, ma visto che non si è mai troppo lontani dall'ampli, tanto vale eliminare la batteria e usare un cavo che va dal telecomando all'ampli. E visto che ho le mani occupate mentre suono, costruirò un telecomando da azionare con i piedi...... ..aspetta!! ma esiste già! è la pedaliera dell'ampli :-)
Rispondi
Re: ne costruisco subito uno
di smilzo [user #428]
commento del 25/11/2010 ore 15:2
Concordo. ;)
Rispondi
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Re: ne costruisco subito uno
di xstrings utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 16:4
Ahh ha ha ha...ottimo post. Questo si che è english humor XD
Rispondi
caro andy...
di PicksandTricks utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 18:3
personalmente trovo l'idea abbastanza intrigante....tecnicamente invece credo sia già stata realizzata, se non con telecomandi ad infrarossi, almeno come diceva qualcuno più su...con il protocollo midi e le pedaliere midi (possiamo chiamarle "telecomandi midi via cavo" ). Detto ciò però, evadendo magari dal carattere scherzoso divertente della domanda (almeno io ho letto un pò di ironia tra le righe), credo che la cosa sia semplice da fare...o meglio...semplice da fare in modo semplice..:-) per un uso casalingo e non professionale, non da palco per intenderci, credo che potremmo trasformare un comune ampli analogico semplicemente sostituendo i potenziometri con altri dello stesso valore ma motorizzati. E' chiaro che a quel punto basterà programmare un microcontrollore (un semplice programmino in c va bene) per convertire il segnale del nostro telecomando in input elettrici da inviare ai motorini. Ora, con un pò di astuzia potremmo usare un telecomando con ricevitore generico a infrarossi (si vendono i kit per chi non sappia costruire da zero, in tutti i negozi di elettronica e componenti) e poi costruire un'interfaccia ad hoc che interpreti gli impulsi elettrici generici in uscita sui piedini del ricevitore in impulsi elettrici direzionali verso i motorini. A questo proposito vi segnalo un fido amico di noi hobbisty del 3 millennio :-) la scheda ARDUINO, un progetto open source, programmabile via usb, adatto a qualsiasi uso. ipotizzo allora questo schema... telecomando trasmettitore-------ricevitore-------arduino interpreta-----potenziometri rotanti. in questo modo abbiamo raggirato in modo semplice il "pericolo" midi...perchè, a quanto ho capito dal post di andy, intendeva chiedere se fosse possibile modificare un comune ampli da casa che non ha ne il midi ne altre diavolerie. una modifica tale verrebbe a costare, a seconda del numero dei potenziometri, della qualità dei componenti IR e dell'hardware arduino....dai 150 ai 300 euro... volendo invece implementare il midi in tutto questo le strade sarebbero infinite....a questo punto arduino dovrebbe trasdurre un segnale elettrico in midi, il cervellone del midi dovrebbe poi inviare inputs ai potenziometri rotativi o ad encoders digitali se il sistema è di tipo all digital come accade ad esempio in preamp di ultima generazione in cui aimhè i potenziometri sono scomparsi...la cosa non è semplice ed è quasi impossibile da realizzare in casa e soprattutto senza grandi esperienze alle spalle. caro andy, personalmente sto mettendo su una mia personale linea di ampli valvolari/pedalini....sono quasi alla fine del primo prototipo di ampli....non ci metterò i potenziometri rotativi ne altre diavolerie :-) ma sono sicuro che ti piaceranno...
Rispondi
Bene !
di scampa1955 [user #21729]
commento del 25/11/2010 ore 23:1
Così se non ci piace quello che stiamo suonando cambiamo canale ....
Rispondi
Re: Bene !
di PicksandTricks utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 23:4
:-)
Rispondi
Re: Bene !
di scampa1955 [user #21729]
commento del 26/11/2010 ore 00:2
O ce lo cambia il pubblico ..
Rispondi
Però sarebbe bello
di scampa1955 [user #21729]
commento del 26/11/2010 ore 00:2
Avere un amplificatore telepatico che riesce a leggerti in testa che suono vorresti e si regola in automatico per riprodurlo ... Sono troppo avanti !
Rispondi
Re: Però sarebbe bello
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 05:3
Si arriverà anche a questo!!
Rispondi
Con un controller midi...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 26/11/2010 ore 08:3
...gestibile da remoto, ci si potrebbe collegare la nuova testata Masotti che è tutta motorizzata e controllabile via midi.
Rispondi
Re: Con un controller midi...
di andyfender utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 09:2
Davvero si potrebbe fare? Fantastico!
Rispondi
Re: Con un controller midi...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 26/11/2010 ore 13:3
Guarda, l'ampli motorizzato e gestibile via midi esiste, ancora non ufficiale, ma credo a breve vai al link ... e un controller midi wireless non so se esista, ma non mi sembra una cosa così complicata, si tratta di inviare dei codici definiti.
Rispondi
Re: Con un controller midi...
di PicksandTricks utente non più registrato
commento del 26/11/2010 ore 14:3
ma infatti hai ragione...:-) non è complicato se non lo fai a casa :-D perchè nelle industrie o in laboratori attrezzati non ci mettono niente a programmare codificatori e decodificatori che si interfaccino con il midi e l'elettronica analogica dei potenziometri rotanti.. il punto è che a mio parere non hanno mercato queste ideone...perchè dopo i primi 5 minuti tutti si seccherebbero....e poi...sono a favore del digitale ma non dell'elettromeccanica :-D non mi fido molto dei potenziometri rotativi....
Rispondi
Re: Con un controller midi...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 26/11/2010 ore 16:3
I potenziometri rotativi purtroppo devono essere davvero eccellenti per essere affidabili ed offrire una vita meccanica sostanziale e ahimé questi costano molto... per il resto non li temo. La soluzione midi wireless può essere comoda ai fini di non passare 3000 cavi ogni volta, ma si affiderebbe la propria capacità di mantenere il controllo sul nostro sistema ad un'apparecchiatura eletronica ulteriore (wireless = disturbi, batterie che si scaricano, antenne che si guastano).
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