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La confidenza con il palco

di Jimmy_ver20 [user #23549] - pubblicato il 24 novembre 2010 ore 14:45

Salve a tutti,

dopo alcuni mesi di digiuno, ho avuto modo di riprendere l'attività live (era ora!!) e stavo riflettendo appunto sull'importanza di "vendersi" sul palco.

A parte il talento naturale tipico di quelli che chiamiamo "animali da palco", ovvero istrioni che sembrano nati apposta per intrattenere la gente, penso che quello che si comporta meglio sul palco è sicuramente quello che più ci è abituato. Quello, per intenderci, che non fa 10 concerti l'anno, ma almeno 50!!

Sempre si da molta importanza allo studio (ci mancherebbe..), alla strumentazione, ma poi?? Queste cose sono sterili se non accompagnate da una performance degna di nota. Se ci pensate, quasi tutti i grandi della musica moderna sono, oltre che ottimi musicisti, ottimi "attori".

Del resto la penso così: non avere presenza sul palco sarebbe come un calciatore che fa il fenomeno in allenamento e poi in partita è praticamente nullo!

 

Saludos,

Jimmy


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Hai ragionissima! Credo che (soprattutto ...
di pachide utente non più registrato
commento del 24/11/2010 ore 16:0
Hai ragionissima! Credo che (soprattutto all'inizio con una band) sia importante suonare in giro, anche magari in posti cosí e cosí, per abituarsi, fare esperienza, abituarsi al palco e all'idea di una performance. Io ho notato che nel giro di 4 concerti ho preso piu confidenza, suono con piú tranquillitá, suono meglio, e mi diverto di piú. Tutto ció secondo me è FONDAMENTALE. Serve ad alzare la percentuale in cui si sfruttano le proprie capacitá dal vivo: ovvero, se a casa suono al 100%, dal vivo senza esperienza magari arrivo a un 50%, e poi piano piano si sale. Ciao!
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La confidenza è un fattore che deriva dalla ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 24/11/2010 ore 16:0
La confidenza è un fattore che deriva dalla consapevolezza delle proprie capacità e dalla tranquillità nella performance. Ovviamente è qualcosa che si acquisisce con il tempo. Io che ho 2-3 date al mese, dopo 4 anni penso di cavarmela abbastanza bene. E ti dirò, con il gruppo Liga sono più tranquillo perchè ho meno da pedalare :D Mentre con l'altro 360°, anche se è musica da festa, sono molto più concentrato ed evito di fare finta di fare il figo, causa stecche micidiali :D
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Ci sono i Jimi Hendrix e ci sono gli Eric ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 24/11/2010 ore 16:0
Ci sono i Jimi Hendrix e ci sono gli Eric Clapton...non tutti sono animali da palco. Nonostante la presenza scenica possa essere molto utile, è una cosa che riguarda solo l'intrattenimento del pubblico, non ha nulla a che fare con la musica o l'arte in genere. La difficoltà di suonare su un palco è più legata alla pressione che c'è per la performance, l'ascolto difficoltoso degli altri strumenti, i suoni che non sono mai esattamente come vorresti, gli imprevisti ai quali rispondere con prontezza, le mani che sudano, fare controcanti con accenti molto diversi dalla parte che stai suonando, dare il massimo in un unico tentativo, dato che qualsiasi passaggio molto difficile che fai lo puoi fare una volta sola...di Elvis Presley ce n'è uno solo, ma per fare due salti e due mossette, non ci vuole nessuna scuola, basta uno specchio e un minimo di gusto per la recita...
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Re: Ci sono i Jimi Hendrix e ci sono gli Eric ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 24/11/2010 ore 23:5
Mi hai tolto le parole di bocca. Alla fine mi sono scordato di scriverlo, ma per confidenza sul palco intendevo anche la capacità di avvicinare la tua "prestazione media" ai tuoi "massimali" considerando tutte quelle difficoltà in più che ci sono nel palco rispetto alla sala prove.
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Forse la cosa migliore è partire dall'idea di ...
di Sykk [user #21196]
commento del 24/11/2010 ore 16:2
Forse la cosa migliore è partire dall'idea di stabilire un contatto col pubblico, poi le nostre mosse sul palco si adatteranno alla situazione Guardare per terra se il pubblico sta cantando non è il massimo, ma neanche spaccare la chitarra sull'amplificatore se tutti stanno cenando tranquillamente..
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Guarda che l'abitudine....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 25/11/2010 ore 01:5
....al palcoscenico va e viene..... Tantissimi grandi artisti/band dopo un certo periodo di inattività, prima di iniziare un tour, si concedono la cosiddetta "data zero" per rodarsi e per riprendere dimestichezza con il fare lo show in un piccolo club, senza pubblicizzare la cosa....è successo a Led Zeppelin, Rolling Stones e tantissimi altri....è successo anche a me! (:-DDD)
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Moderazione senza esagerare.
di BananOne utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 12:3
Dipende dal tipo di musica che uno propone. E' capitato andare a sentire una band quartetto che ha fatto uno spettacolo in piazza in un paese della toscana. Ebbene la musica proposta andava da Jazz al funky e devo dire che la cosa che impressiono' fu il chitarrista che invece di dimenarsi come un indemoniato , distribuiva sorrisi e ammiccamenti a tutto il pubblico, sottolineando ogni tanto con uno sguardo di compiacenza alcuni suoi passaggi.Ti faceva capire mentre suonava il passaggetto o la piccola "rifinitura" che faceva la differenza nel brano. Poi credo sempre che è meglio mostrarsi per quello che si ha veramente dentro invece di proporre mosse stereotipate che scimmiottano i grandi. Essere se stesso è la cosa migliore.
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Re: Moderazione senza esagerare.
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 25/11/2010 ore 13:0
sull'essere se stesso sono d'accordo, l'importante è non aver paura di essere troppo timidi e/o tesi e in questo modo rovinare l'esecuzione e l'impatto scenico.
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