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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Ieri al CPM

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 23 novembre 2010 ore 08:12

Bella chiacchierata ieri al CPM di Franco Mussida. Al mini-talk show condotto da Francone himself c'erano Franco Zanetti (Rockol), Ariel pensa (Corriere della Sera), Pippo Panenero (Strumenti Musicali) e il sottoscritto. Tema "la crisi", soprattutto discografica.

Io ho cercato di spiegare ai ragazzi che la crisi nel nostro mondo è soprattutto crisi delle idee, che gli spazi per vivere di musica ci sono, come stiamo dimostrando noi. 

Tanti accordiani in sala, tra cui JackDynamite col suo cappello. Dal vivo sembra quasi un essere umano :-D


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Sono d'accordo, la crisi di oggi è la crisi ...
di E! [user #6395]
commento del 23/11/2010 ore 11:3
Sono d'accordo, la crisi di oggi è la crisi delle idee, ma è anche la crisi dell'italianità, del nepotismo, del clientelismo. E' la crisi del magna-magna, è la crisi del più furbo, è la crisi del commerciante, quella stessa crisi che permette l'assunzione nei vari settori di gente che non è la più competente in quel settore. Così assistiamo all'opera di giornalisti che non sanno parlare o scrivere, politici che non sanno fare politica, guidatori di autobus che non sanno guidare, recensori di strumenti musicali che non sanno suonare, professori che non sanno insegnare (spesso non sanno e basta). Ma tanto non se ne esce. E non se ne esce perchè nessuno fa niente in proposito (quando addirittura non contribuisce ad aggravare la già triste situazione). Un saluto
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Per non interpretare male...
di xstrings utente non più registrato
commento del 23/11/2010 ore 14:3
Scusa Alberto, potresti spiegare meglio cosa intendi per " gli spazi per vivere di musica ci sono"?
Rispondi
Re: Per non interpretare male...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/11/2010 ore 17:2
Voglio dire che sbattendosi, studiando, usando il proprio cervello e la propria creatività si può riuscire a vivere con la musica (o "nella" musica). Che la crisi è soprattutto nella mancanza di fiducia e voglia di mettersi in gioco.
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Re: Per non interpretare male...
di xstrings utente non più registrato
commento del 23/11/2010 ore 18:2
Lo studio e lo sbattimento sono fondamentali, ma senza certe conoscenze nel settore musicale entrare nel giro non è per niente facile, senza poi considerare il fatto che spesso bisogna autoprodursi a costi non proprio a portata di mano. Se penso che i migliori tourneisti italiani possono puntare al massimo a suonare con la Pausini,Biagio Antonacci o suonare in televisione in un programma dove cantano dei bambini, beh mi cascano un po' le braccia se consideriamo quanto studio e sbattimento si sono sobbarcati, mi sembrano un po' sprecati per questi ruoli. Di certo il mercato americano dà qualche possibilità in più, un esempio può essere Daniele Gottardo il quale comincia a farsi conoscere solo grazie a Guitar Idol che ne ha riconosciuto il suo talento. Ma bisogna sempre andare all'estero per poter avere una possibilità? Non dico che negli States sia facile, sarei uno stolto se lo affermassi, ma quanto meno vengono date più opportunità rispetto all'Italia. Onestamente mi auguro che tu mi possa smentire, quella realtà la vedi molto più da vicino di me che sono solo uno dei tanti accordiani che ama profondamente la musica....e se mi sbagliassi credimi ne sarei felice. Tu cosa ne pensi?
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Re: Per non interpretare male...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/11/2010 ore 20:5
alberto si riferiva al ragionamento e alle idee di Francone (mussida) che pensa che , slopratutto a milano, e ovviamente nelle altre città vi sia un problema strutturale per quanto riguarda il sostegno agli artisti , che si tratti di locali, manifestazioni, o altro, in effetti qualcosa manca. c'è da considerare riprendendo il tuo ultimo commento che è anche colpa nostra se tutto ciò non funziona a dovere, è un po come se fossimo malati di un qualcosa che non ci permetta di cambiare. cose riprese e messe a fuoco ieri e anche oggi durante le opern week del CPM
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tantissime cose si son dette, tantissimi punti ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/11/2010 ore 20:5
tantissime cose si son dette, tantissimi punti di vista che spesso convergono ma che mai si scontrano , tantissime domande che vi siete fatti e a cui vi siete dati una risposta (marzullescamente parlando), forse ancora manca consapevolezza di molti del ambiente. mancavano delle vere domande, quasi certamente perchè più che domande si sarebbe dovuto scavare ancora su altri punti di vista, e situazioni personali. io dal canto mio non me la son sentita di approfondire , anche perchè sono forse al primo passo di questo lungo cammino. come oggi ha detto il Francone, l'unica certezza che c'è' nella musica, è che non ci sono certezze :) ho riso fino alle lacrime per la battuta che mi riguarda :) grande alberto. p.s. il cappello è un borsalino! (prima la gente ti guarda in maniera strana... ma poi quando inizia a piovere gli sguardi diventano invidiosi ;) ) p.p.s. tornerai a farci visita?
Rispondi
Re: tantissime cose si son dette, tantissimi punti ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 23/11/2010 ore 22:3
Borsalino è una religione. Quando diventi famoso ti regalo il mio Panama.
Rispondi
Re: tantissime cose si son dette, tantissimi punti ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 23/11/2010 ore 23:2
il francone ti ha descritto bene secondo me ;) spero di diventare famoso, ma in realtà non voglio diventare famoso, il diventare famoso potrebbe diventare una conseguenza di quel che voglio fare. ps ma che facevi su quattroruote? :) sei un appassionato di automobili quanto di chitarre? ;) (io sono un alfista di nascita, uno di quelli seirssimi...)
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