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Come aumentare il sustain?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 22 novembre 2010 ore 10:42

Cari Amici, chiedo a voi se avete trovato qualcosa di nuovo a tale scopo, a prescindere da effetti,ma lavorando solo sulla chitarra. Grazie anticipate.Ciao. A


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Scuotendo ripetutamente la chitarra??? ...
di Foglio [user #19480]
commento del 22/11/2010 ore 10:4
Scuotendo ripetutamente la chitarra??? :D Senza tirare in ballo gli effetti mi sa che più di tanto non guadagni...
Rispondi
Re: Scuotendo ripetutamente la chitarra??? ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 11:1
Cambiare capotasto con uno in ottone è un pò pochino??
Rispondi
La ricetta di nonna Pina
di eton utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 15:4
Carissimo Andy, ecco una ricetta semplice semplice: prendi una Strato e appoggiala sul tavolo. Fatto? Dimenticavo: spenta. Dai una pennata sulle 6 corde e tocca il corpo. Vibra? Se non vibra alza l'action di mezzo mm. Adesso vibrera' di più e sarà più croccante. Se non usi la leva blocca il ponte al corpo. Vibrera' di più e zio Eric sarà contento. Se non basta alza ancora l'action di mezzo mm. Con un action più alta di 1 mm rispetto al setup standard avrai migliorato il sustain, sarai appagato nei bending e anche spenta avrà l'effetto "mordi patatina". Effetti collaterali: dovrai lavorare di più. Jimmie, fratello del povero SRV dice:"La Strato con un' action robusta appaga il più smaliziato chitarrista". Alla prossima. E C eton
Rispondi
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Re: La ricetta di nonna Pina
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:1
grazie E.C. , proverò senz'altro. Ciao.A
Rispondi
aumentando la scalatura delle corde oppure ...
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 10:5
aumentando la scalatura delle corde oppure più banalmente aumentando l'action delle corde, a discapito del feeling che si aveva in precedenza.. oppure anche su un manico avvitato nel caso in cui questo fosse sollevato rispetto allo scasso (per quache regolazione) o non fosse al 101% inserito nello scasso si può mettere una sottilissima "pezza" di legno del manico, uno scarto insomma, a far da spessore oppure, la cosa più sostanziosa penso, trovare la giusta regolazione dei pu: troppo alti avranno si un suono forte ma la vibrazione della corda è smorzata in quanto le calamite dei pu frenano la corda; troppo bassi si rischia che il campo magnetico dei pu non arrivi abbastanza sulle corde in modo tale da percepirne a lungo il movimento, mentre una via di mezzo che non penso sia la metà esatta tra max e min è la soluzione migliore, distanti al punto giusto da non frenare troppo, vicini abbastanza da poter captare abbastanza vibrazioni anche quando la corda vibra meno.. poi cambiare ponte, più è pesante più pare abbia proprietà "da sustain"
Rispondi
Re: aumentando la scalatura delle cordeoppure ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 11:1
Ottimo!!! grazie mille!
Rispondi
E' importante...
di joseph75 [user #6078]
commento del 22/11/2010 ore 10:5
avere sempre un buon setup dello strumento e corde mai vecchie (max 2 mesi se si suona 15 ore e più a settimana). Da non trascurare la cura del segnale, utilizzando ottimi cavi (Horizon,FullTone,VoVox ecc ecc...). Tutto ciò prendendo in considerazione un setup essenziale, ossia Chitarra---Ampli. Il tutto si semplifica già col semplice utilizzo di un buon Boost.
Rispondi
Re: E' importante...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 11:1
Sui cavi mi trovi d'accordissimo, il resto sono ottimi consigli. grazie
Rispondi
Ho trovato questo:
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 22/11/2010 ore 11:3
vai al link non fa altro che appesantire la paletta facendola vibrare di meno e quindi la corda vibra di più... Ciao.
Rispondi
Re: Ho trovato questo:
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:1
Allora ho capito cosa vedeve su qualche paletta! Credevo fosse l'accordatore. Ti ringrazio molto. A
Rispondi
La durata di una nota,indipendentemente dagli ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 22/11/2010 ore 14:1
La durata di una nota,indipendentemente dagli effetti,puoi gestirla anche manualmente. Ovviamente il nostro strumento ha i suoi registri e le delle caratteristiche specifiche del suono. Non puoi spingererlo oltre un certo limite. E' vero però che se la mano sinistra è posizionata in modo da non dar vita a interruzioni delle vibrazioni,puoi far durare una nota fino al suo spegnimento naturale. Insomma si può nei limiti imposti. Gli effetti poi servono ad alterare quello che è la chitarra. Anche per la distorsione per esempio. Il suono pulito è molto più esile.Se lo pompi attraverso un pedale distorsion,la chitarra si avvicinerà ad uno strumento a fiato e quindi la suonerai anche usando un approccio diverso.
Rispondi
Re: La durata di una nota,indipendentemente dagli ...
di accademico [user #19611]
commento del 22/11/2010 ore 16:1
concordo in pieno. la capacità di "tenere una nota" (vedi violinisti), anche se non è un accorgimento tecnico della chitarra ma del chitarrista, e di suonare in modo"legato" è essenziale a favore del sustain. In generale mi pare che anche una esecuzione sicura e una perfetta padronanza di ciò che si sta suonando consentano meglio di lavorare su questi parametri diciamo di "intenzione". Qualche altra cosiderazione potrebbe riguardare anche l'ambiente (reverbero) dove il suono si propaga e infine il volume complessivo. ci vorrebbe un esperto per spiegarne meglio l'importanza.
Rispondi
Re: La durata di una nota,indipendentemente dagli ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:1
Non semplice, ma credo di avere capito. Molto interessante davvero! Grazie
Rispondi
Re: La durata di una nota,indipendentemente dagli ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 23/11/2010 ore 00:1
Si le leggi della fisica sono quelle che vanno sfruttate al meglio come un marinaio sfrutta il vento. Il riverbero della stanza è una componente non trascurabile.
Rispondi
TUTTA FISICA
di Sykk [user #21196]
commento del 22/11/2010 ore 16:1
aumentare l'action bloccare il tremolo, se c'è sulle note singole usare la tecnica del vibrato sulle hollow body irrigidire la struttura con un blocco di legno... mmh ma chi ha voglia di aprire in due una 335? se poi mi sblocchi la possibilità di usare effetti, ci sono quelli che modificano il suono (overdrive o compressore) e quelli che lavorano ad anello sulla vibrazione della corda (e-bow e fernandes sustainer)
Rispondi
Re: TUTTA FISICA
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:1
Grazie veramente:certe cose le avevo dimenticate! Ciao
Rispondi
Caro Andy...
di ioioio2010 utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 16:5
Caro Andy la tua domanda è annosa ed allo stesso tempo di semplicissima soluzione. Ci sono state diatribe lunghissime e convegni fatti apposta negli anni per cercare di capire come si poteva ottenere il famigerato e ricercatissimo sustain quando si suona la chitarra e soprattutto negli assoli. Ci sono stati artisti che han speso fortune in effetti per ottenere tali soluzioni e ci sono stati studi che alla fine non hanno dato risultati. Il mio consiglio semplice semplice Andy: Cerca e dico cerca di suonare alla giusta distanza daltuo amplificatore e vedrai con grandissima sorpresa che come per un incanto o qualle artificio le note che fara la tua amata signorina avranno una durata che sarai te e solo e a definire. Fami sapere cosa ottieni! non è questione di booster, effetti, volume o quant'altro devi sapere che se le frequenza della nota che stai producendo sula chitarra si equivarranno alle frequenza prodotte dall'amplificatore il tutto andra in larsen quindi in risonanza che se te saprai gestire produrra effetti che vanno dal semplice sustain infinito a feedback esasperati pieni di armoniche... Il segreto è svelato amico mio suona alla giusta distanza dai coni del tuo ampli e vedrai ciaoooooooooooo......
Rispondi
Re: Caro Andy...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:0
Grazie mille! Ho l'impressione che in Accordo sia entrato un bell'esperto in più!!Ciao. A
Rispondi
Re: Caro Andy...
di TidalRace [user #16055]
commento del 22/11/2010 ore 19:4
"... se le frequenza della nota che stai producendo sula chitarra si equivarranno alle frequenza prodotte dall'amplificatore" Non ho mai sentito amplificatori che riproducono una frequenza diversa da quella che stai suonando. Comunque con l'effetto larsen puoi ottenere questo come ci ha insegnato Carlos Santana e altri, ma se i pick-up sono ben costruiti occorre molto gain e volume e quindi saturazione.
Rispondi
Caro Andrea, per aumentare il sustain occorre ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 22/11/2010 ore 17:0
Caro Andrea, per aumentare il sustain occorre eliminare le vibrazioni del legno rendendolo più rigido, quindi meglio una chitarra con manico incollato anzichè avvitato, ancor meglio come le costruiva mio padre con un unico pezzo di legno d'acero dalla paletta alla parte centrale della cassa, che ospitava oltre la tastiera anche pick-up e ponte. Questa struttura centrale era in acero poichè vibrando a frequenza più alta permetteva un minor assorbimento d'energia dalle corde. Tale sistema, non so se mai utilizzato da qualche marchio nelle loro elettriche era un sistema piuttosto costoso per una lavorazione industriale e sicuramente antieconomico. Contrariamente a ciò che si crede la chitarra che fa sentire un po' della sua voce da spenta assorbe energia dal sistema ponte-corde-capotasto riducendo il sustain. Ciao.
Rispondi
Re: Caro Andrea, per aumentare il sustain occorre ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:0
la costruzione "Thrue the body" ( mi sembra si chiami così) la ha adottata Gibson sulle prime Firebird. Non è certo economica. Tuo Padre la sapeva lunga su ciò. In più mi hai dato delle informazioni molto utili. Grazie mille. A
Rispondi
Re: Caro Andrea, per aumentare il sustain occorre ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 22/11/2010 ore 19:5
Si è vero, sono andato a cercare un vecchio catalogo Gibson del 1976 dove c'è appunto la Firebird '76 in cui c'è scritto "Manico e rosa sonora fabbricati in un monoblocco di mogano solido per un massimo sostegno e brillantezza". Tra le altre cose disponeva di due pick-up Firebird dorati "hot",scala di 629 mm, 22 tasti. Ne fu prodotta anche una versione a tre pick-up con leva dal 1963 al 1965 che costava 1.360.000 £. Con lo stesso design e costruzione, in quel periodo, producevano anche il basso Thunderbird sempre a due humbucker, tastiera in palissandro e diapason di 876 (34,5 pollici). Entrambe si potevano scegliere tra i colori sunburst, mogano naturale e ebano.
Rispondi
Forse le B.C. Rich vecchie eran fatte...
di ioioio2010 utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 17:1
Mi pare di aver visto delle chitarre negli anni 80 fatte con manico in acero che si estendeva fino la fine del body con la restante parte di colore piu scuro e quindi di altro materiale legnoso che non so quale fosse. Mi pare fosse una B.C. Rich ma non vorrei dire una stupidaggine... Ciao!
Rispondi
Re: Forse le B.C. Rich vecchie eran fatte...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:0
E' il principio che conta! Grazie per la notizia. A
Rispondi
Comprare una Prs ;) A parte scherzi, su una ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 22/11/2010 ore 17:2
Comprare una Prs ;) A parte scherzi, su una buona Custom 24 (anche da spenta!) le note durano una quantità esagerata di tempo,e se poi ci metti un buon ampli e un po di gain, puoi facilmente ottenere dei feedback molto leggeri e controllati sulla nota che stai suonando e portarla senza creare rumori fastidiosi alla durata che preferisci, articolando il suono a volontà con leva e legati... Adam Jones dei Tool mentre questi erano in tour con i King Crimson, chiese a Robert Fripp come manipolare il sustain: Adam: What is the secret to your infinite sustain? Robert: Intent. In alternativa vi comprate un Pick Up con il sustainer come Steve Vai e Adrian Belew e siete a posto ;)
Rispondi
Re: Comprare una Prs ;)A parte scherzi, su una ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:0
E la PRS perchè ha questo sustain? I legni o la forma? Grazie. A
Rispondi
Re: Comprare una Prs ;)A parte scherzi, su una ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 22/11/2010 ore 19:3
Non ne ho idea :) Ti posso solo dire che la prima volta che l'ho presa in mano ho fatto una nota e, con mio gran stupore, è andata avanti alcuni minuti... ;)
Rispondi
Re: Comprare una Prs ;)A parte scherzi, su una ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 23/11/2010 ore 04:0
Porca miseria,devo andare a risentirle!
Rispondi
concordo
di ioioio2010 utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 17:2
concordo con l'amico...
Rispondi
Re: concordo
di andyfender utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 19:0
Benvenuto fra noi! Ci sentiamo presto. Ciao. A.
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 22/11/2010 ore 17:4
Ciao Andy, senza dubbio costuendosela da soli ed evitando la verniciatura, ma solo la ceratura finale del body, con cera per mobili antichi, il legno "parla" in un altro modo, come sai l'esperienza mia è diretta sul campo e le differenze le sento per bene fra le mie chitarre e quelle di fabbrica. Se abitassimo più vicino si potrebbe costruire assieme una bella Tele o Strato. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 23/11/2010 ore 04:0
Magari!!Lo faremo per corrispondenza!!
Rispondi
una domanda da fare a gary moore,con la sua ...
di donfun utente non più registrato
commento del 22/11/2010 ore 20:5
una domanda da fare a gary moore,con la sua famosa versione dal vivo di parisienne walways...per chi la conosce sa di cosa parlo :una nota che in una parte nel pezzo che adesso non ricordo e' prolungata fino all'inverosimile
Rispondi
Re: una domanda da fare a gary moore,con la sua ...
di scampa1955 [user #21729]
commento del 22/11/2010 ore 22:1
E Santana dei vecchi tempi dove lo metti ? Ricordo di avere letto un articolo dove il suo tecnico diceva che per avere quelle note lunghe mettevano un ampli sul palco e poi cercavano il punto migliore per ottenere il feedback, poi lo segnavano con il nastro adesivo sul palco e guai a muoversi di lì. Qualsiasi sistema meccanico ha una frequenza di risonanza (ma anche i sistemi elettronici, avete presente gli oscillatori ?). Se si riesce a farla innescare si autoalimenta (effetto larsen), poi bisogna essere bravi a tenerla sotto controllo.
Rispondi
Re: una domanda da fare a gary moore,con la sua ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 23/11/2010 ore 04:0
Avete ragione ambedue! Grazie.
Rispondi
Mi sembra un po' strano, ma da quando alla mia ...
di antani85 [user #22504]
commento del 24/11/2010 ore 09:3
Mi sembra un po' strano, ma da quando alla mia strato ho messo il capotasto d'osso, ha molto più sustain di prima :-)!! Ciao Andy!!
Rispondi
Re: Mi sembra un po' strano, ma da quando alla mia ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 24/11/2010 ore 09:4
Senz'altro: sono quelle migliorie che mi appassionano tanto,ma non sempre capite nella loro validità: tante piccole cose che alla fine fanno la differenza fra una chitarra mediocre ed una buona chitarra. Ciao.
Rispondi
di lnz [user #44742]
commento del 10/03/2016 ore 19:46:35
..io ieri sera ho messo della stagnola tra la giunzione manico-corpo..ho provato dare una pletrata da spenta,e questa mattina suonava ancora..;-))
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