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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Quale vernice sulle nostre chitarre?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 18 novembre 2010 ore 10:59

Innanzitutto voglio chiedere scusa se riprendo un discorso trito e ritrito,ma non riuscendo a riconoscere il tipo di vernice ad occhio,mi piacerebbe sapere,sulle chitarre attuali,che tipo di vernice va per la maggiore e che influenza possa avere sul suono. Devo confessare che il massimo per me è legno natural con una mano leggera di vernice trasparente. Grazie a tutti. A.


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Mah, una volta si usavano le vernici in ...
di Foglio [user #19480]
commento del 18/11/2010 ore 11:4
Mah, una volta si usavano le vernici in nitrocellulosa... Una mano sottile sottile... Adesso ci sono quelle poliuretano e quelle in poliestere... E sono tutte due acriliche... A me piacciono tanto le vernici in nitro, perchè ingialliscono e danno una "vita" alla chitarra... Solo che sta benedetta vernice la mettono solo su quelle costose...
Rispondi
Re: Mah, una volta si usavano le vernici in ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 12:0
Intanto ho imparato queste!! Grazie!
Rispondi
Re: Mah, una volta si usavano le vernici in ...
di robogg [user #204]
commento del 18/11/2010 ore 13:0
Eh, Eh, Leo usava le stesse Dupont delle Cadillac (Surf Green, Fiets Red, Lake Placid Blue......). Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra di aver letto da qualche parte che le vernici nitro oggi come oggi siano fuori norma, cosi' come (ahime') non si puo' piu' utilizzare il palissandro barsiliano. Questi sono due elementi che fanno una bella differenza.
Rispondi
Re: Mah, una volta si usavano le vernici in ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 16:5
L'avevo sentito anch'io,ma la tua conferma è sostanziale.Grazie mille. A
Rispondi
Re: Mah, una volta si usavano le vernici in ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 18/11/2010 ore 18:5
in realtà ci sono dei nuovi tipi di nitro che vengono utilizzati da grandi costruttori. le rerie standard gibson ad esempio sono fatte con queste nuove vernici, per l'utilizzo di notro pure bisogna avere degli impianti anorma, quindi metrature particolari, percolazione ad acqa, ventilazione forzata, doppie porte ecc , ecc. ecc. e gibson ovviamente cel'ha :) probabilmente le migliori vernici sono le ultime di casa gibson, splendide, relativamente resistenti e stabili, che non influiscono così gravemente sul suono come le poliuretaniche o al poliestere (che comunque stese omogeneamente e in maniera sottile danno risultati eccelsi abbinati a turapori vinilici.) il discorso è luingo, il mio liutaio mi farebbe una testa tanta :) importa più lo spessore che il materiale comunque ;) la gommalacca di certo è il meglio, ma esteticamernte non è che sia il massimo...
Rispondi
roba da duri
di eton utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 17:1
Ho una Strato '57 vintage; la vernice solo a guardarla si rovina. È una chitarra ostica, con manico-tastiera verniciati e tasti piccoli. Se penso che zio Eric ha fatto "Just one night" con una chitarra simile mi vengono i brividi. Senza mignolo! E ric clapTON
Rispondi
Re: roba da duri
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 17:2
Penso sia questione di abitudine,d'altra parte la tua è una delle migliori in commercio. Complimenti. Ciao.A
Rispondi
ci sono
di brozio77 [user #10423]
commento del 18/11/2010 ore 12:3
nella nuova produzione fender/squier pure le uretaniche che comunque son associabili alle pliuteraniche se non ho capito male. a livello personale comunque direi body natural oliato senza alcuna vernice. non sara eccezionale a vedersi ne impedira al body di rovinarsi maggiormente nel tempo ma di sicuro il legno respira.
Rispondi
Re: ci sono
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 12:5
Proprio come auspicavo. La soluzione migliore. grazie. A
Rispondi
Ricordo un articolo. . .
di luvi [user #3191]
commento del 18/11/2010 ore 13:0
. . . di Alberto, di non molto tempo fa, che sfatava il luogo comune secondo il quale le vecchie Fender perdono umidità in breve tempo rispetto alle moderne per merito del sottile strato di nitro traspirante che le ricopre: in realtà sotto la nitrocellulosa c'è uno strato di composizione diversa, molto meno traspirante, per cui si tratta di una delle solite leggende metropolitane. Tralasciando l'influenza che ipoteticamente una vernice piuttosto che un'altra possa avere sulla resa amplificata di una solidbody (date le grandezze in gioco, essa è molto meno che zero, credetemi...), la nitro è una vernice particolarmente tossica ed inquinante, incline alla vetrificazione e poco resistente. Non per nulla sta per essere bandita del tutto... Francamente non me ne dolgo troppo, se non per il fatto che reliccare una chitarra verniciata in bicomponente è un'impresa pressoché titanica e conduce a pessimi risultati... ma si troverà una valida alternativa anche per questo. Fatto sta che senza creare plasticoni improbabili come fece la Fender nella seconda metà degli anni '70, un sottile strato di poliuretano o di poliestere è più rapido da realizzare, più bello da vedere, più robusto e più durevole nel tempo di qualunque altra finitura. Fascino del vintage e del relic a parte, naturalmente... ;-)
Rispondi
Re: Ricordo un articolo. . .
di brozio77 [user #10423]
commento del 18/11/2010 ore 13:2
Grande Luvi semrpe illuminante direi :-) oltre a questo la penso come te anche sul fatto che comunque il body sia il minor responsabile di un buon suono rispetto in primis a pick ups ponte e manico. un buon manico su un cattivo body fa un lavoro egregio, viceversa si mortifica lo strumento almeno per i miei esperimenti. comunque vada se potessi lascerei anche il body natural seppur abbia poca influenza rispetto ad altri fattori. :-)
Rispondi
Re: Ricordo un articolo. . .
di luvi [user #3191]
commento del 18/11/2010 ore 14:3
Concordo con tutto quanto dici... ;-) Un buon body (cioè molto rigido, stabile ed assai poco risonante) permette alle corde di vibrare con maggiore libertà ed energia, migliorando la resa complessiva dello strumento che risulta più reattivo, ma il timbro in quanto "equilibrio di frequenze ed armoniche" (ho imparato a ribadirlo ogni volta, altrimenti pare che nessuno capisca ciò che intendo...) lo influenza poco o nulla.
Rispondi
Re: Ricordo un articolo. . .
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 17:0
Grazie a " luvi e brozio" per gli ottimi commenti. Un saluto ad ambedue. A
Rispondi
la nitro fà tanto vintage
di zappa98 [user #17293]
commento del 18/11/2010 ore 14:2
sì ! per nostalgia dei bei tempi e per il fatto che nel tempo il pigmento muta il colore e dà quell'effetto di vissuto nella preparazione dei legni per la laccatura anche all'epoca venivano passate più mani di: detto in "italiano" TURAPORI il nome stesso fà capire quale è la sua funzione impedire più o meno efficaciamente che il legno si possa muovere nel tempo e rovinare la laccatura (laccatura è il termine usato per la nitro dai vecchi verniciatori) quindi di far respirare il legno dopo turapori e lacca non se ne parla proprio per quanto riguarda lo spessore della finitura non è molto differente dalle applicazioni moderne mentre per le vibrazioni specie del corpo e in forma minore del manico la durezza della finitura qualcosa la può dare una vernice dura vibrerà in maniera diversa di una morbida e plasticosa che "forse" attenua un pò le vibrazioni del legno l'influenza che ciò ha su una elettrica non la conosco su una acustica ha un importanza fondamentale il legno delle nostre elettriche (anche delle acustiche) che è ormai morto non ha se stagionato a dovere più bisogno di respirare anzi...... resta il fatto che una strato ad es. degli anni 50/60 se suona bene davvero......ha un fascino extra senza dubbio! ciao
Rispondi
Re: la nitro fà tanto vintage
di robogg [user #204]
commento del 18/11/2010 ore 16:4
Approfitto della tua preparazione sull'argomento. Ho una splendida Tele del '59, e' Blonde trasparente. Sotto il velo di vernice blonde non mi pare ci sia nulla, infatti si vedono benissimo le venature del frassino (leggerissimo) e, laddove ha qualche sverniciatura, non si vede nessun turapori ma il legno vivo. Al contrario avevo una strato '64 3tone sunburst (quindi anch'essa "trasparente ") e in alcune zone dove la nitro era sparita (consumata?) si vedeva chiaramente il turapori (biancastro) sottostante. Che ne dici?
Rispondi
Re: la nitro fà tanto vintage
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 20:4
Vuoi farmi morire????? Hai una Tele del '59??????in Frassino'? Non dico niente perchè non ho più parole! Vado a farmi un Bourbon. Grazie mille di avermi accorciato la vita.MANDAMI LA FOTO!!!! A.
Rispondi
Re: la nitro fà tanto vintage
di robogg [user #204]
commento del 19/11/2010 ore 11:1
Com'era il Bourbon? Jack Daniel's o Four Roses? La mia tele '59 e' uno dei primissimi esemplari con brazilian slab board, ancora di quelle belle spesse. E' completamente originale anche in ogni sua saldatura e vite, tranne un perfetto refretting fatto da Pistolesi. Era stata scelta da George Gruhn himself su commissione del nostro amato boss Alberto. Lui, l'Alberto, se l'e' trastullata per qulche anno poi, sotto la pressione delle mie insistenze, e dopo avermi fatto giurare che mai la'vrei taroccata e che l'avrei suonata con amore, si e' deciiso a cedermela. Me ne ero innamorato dopo che a uno dei primi SHG aveva stravinto un blind test tra una serie notevole di tele pre cbs, tutte o quasi di proprieta' dell'Alberto da Milano. E' una bellissima bionda di nome Marilyn. Per avere delle foto doversti darmi il tuo email. Mandalo a rob.ogg@libero.it (spero tu non ti si sia ulteriormente accorciata la vita; e spero anche che non abbia finito la scorta ti bourbon).
Rispondi
Re: la nitro fà tanto vintage
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/11/2010 ore 11:2
Jack Daniel's:finito! Colpa tua! E adesso dopo queste ultime informazioni cosa bevo? Ti mando la mia mail e ti ringrazio di tutto.Ciao. A.
Rispondi
Re: la nitro fà tanto vintage
di zappa98 [user #17293]
commento del 18/11/2010 ore 23:5
hai ragione il turapori ha colorazione neutra lattiginosa per questo dopo carteggiature varie via via piu fini mantiene il colore naturale del legno e crea un fondo liscio su cui si può stendere a più mani la lacca trasparente il risultato è molto bello se salta via la vernice per screpolature e frizioni è facile che venga via insieme la vernice e rimane il legno apparentemente "nudo" il fondo biancastro che vedi in quella surbust viene applicato come fondo più coprente per le varie colorazioni che si vanno a usare per l'effetto che si crea. cmq per controprova basta prendere un bel legno lo si carteggia finemente e si dà una mano di nitro senza turapori dopo osserviamo bene il risultato e capiremo perchè lo usano con le cere e la bellissima e difficile gomma lacca il discorso è completamente diverso parliamo di una lavorazione che rende onore al legno ma è bisognosa di cure continue è la protezione da "uso" e agenti atmosferici dello strumento è minima
Rispondi
prima di tutto poca
di accademico [user #19611]
commento del 18/11/2010 ore 15:5
e possibilmente nitro, per me è bellissima quella delle vecchie gibson acustiche (j45 in primis), sottile, impalpabile e col tempo quasi vellutata.
Rispondi
Re: prima di tutto poca
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 17:0
Grazie tante per il consiglio! A.
Rispondi
ciao...
di PicksandTricks utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 18:0
le vernici polimeriche sono molto in voga nelle industrie perchè possono essere praticamente distese dalle macchine senza l'ausilio dell'uomo. Con l'uso di compressori automatici rotativi sfornano chitarre che è una bellezza...questo tipo di vernici sono distese a mano con l'utilizzo di pistole anche in modelli costosi di chitarre. Quasi tutte le chitarre solid body nate per generi duri o dall'estetica stravagante sono verniciate con polimeri perchè non invecchiano nel tempo, non ingialliscono....e questo concetto del sempre giovane è tanto caro ai giapponesi, tedeschi...dei cinesi non ne parliamo proprio. Le vernici polimeriche assumono una consistenza vitrea e sono riconoscibili nel momento in cui una scalfitura mostra contorni ricchi di crepe quasi fosse un vetro rotto. Le vernici alla nitro sono ancora usate, ma vanno seguite procedure speciali per il trattamento dell'aria nei locali in cui avvengono le verniciature nonchè adeguate protezioni per i dipendenti. Tuttavia, le aziende non legate dal nome alla tradizione chitarristica degli ultimi 30 anni, preferiscono usare altro perchè la nitro è sensibile agli sbalzi di temperatura, all'umidità e al tatto più delle altre vernici. Quando lavoravo in un negozio ho visto una partita di 10 gibson supreme totalmente invendibili a causa di enormi crepe nella vernice perchè il container che le conteneva era rimasto bloccato su di una nave in norvegia per 10 gg....furono vendute a 1000 euro l'una... ora...elencate queste due grandi classi di vernici, che sono sempre ed entrambe assolutamente innaturali, chimiche e sintetiche...passo a suggerire una tipologia di vernice molto delicata, difficilissima se non rara da incrociare oggi su strumenti musicali ma praticamente totalmente naturale, esteticamente notevole. Parlo della gommalacca...un polimero commestibile in fase grezza ottenuto dal lavoro di abili insetti sulla corteccia degli alberi. Mio zio è un bravissimo verniciatore, classe 1950 circa, ha respirato i vapori della nitro per anni senza maschere perchè pensate prima non erano obbligatorie ne consigliate...ma ancora oggi sostiene che i pregi della gommalacca sono ancora oggi irraggiungibili dalle moderne vernici. Le scaglie di gommalacca, come sapone, si sciolgono in alcool e poi si imbeve un tampone in questa soluzione. Col tampone imbevuto si stende pazientemente la gommalacca sul legno. la gomma lacca in origine è trasparente ma con l'addizione di solventi si può colorare. sul legno naturaleesalta le venature e dona un che di realistico e piacevole alle creazioni. ora...io avevo una chitarra marchiata kholer, una sorta di danelectro antelitteram, di questa marca non sono mai riuscito a sapere niente. La chitarra era verniciata in nero con una delle prime paste polimeriche, ma il vecchio proprietario la usava far da leva tra i cingoli di un motozappa quindi era orribile, crepata, moolto rovinata. La comprai da un contadino per 20 euro, la sverniciai con molta difficoltà, e assieme a mio zio stendemmo la gommalacca.,,,il risultato fu eccellente. In quel caso la gommalacca fu colorata di nero. Ora la chitarra lho venduta tempo dopo perchè 6 anni fa non capivo cosa fosse il vintage...ho guadagnato 300 euro ed ora è appena in un salotto su di una carambola ma vi assicuro che era suonabilissima...ma mai professionale, aveva i difetti di una eko del 60. Girava voce che fosse stata usata dai corvi, gruppo beat milanese. andy...non ho mai capito quanti anni tu abbia ma cmq l'immagine di leo ti dona un che di saggio XD mi ha fatto piacere condividere con te questa storia, a breve scriverò un articolo sul restauro che sto portando avanti sulla mia prima chitarra....una stratocaster KAY GUITARS del 1968-1970 circa che mi fu regalata da un amico di papà. ma non vi anticipo niente...:-D
Rispondi
Re: ciao...
di andyfender utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 20:4
Doveva essere un articolo il tuo! Sei un esperto inaspettato(scusa il pasticcio di parole)Complimenti e grazie per le preziosisime informazioni. Per la Kay Guitar aspetto l'articolo che mi interessa moltissimo. Ho 64 anni e conoscevo di fama I CORVI. Grazie infinite per tutto. A presto. A
Rispondi
Re: ciao...
di PicksandTricks utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 21:3
io ne ho 22...presto vedrai che bella la kay...anzi il bello è che presenta tutti i difetti classici delle kay ed uno in particolare che ho deciso di non correggere apposta, anche se è il peggiore...ma è storia! XD.....credo tu abbia capito il mio "difetto".....quando inizio a scrivere poi so cavoli ahaha XD perchè le parole vengono in automatico... cmq...date una controllatina ai miei annunci, sto vendendo un pezzo di storia...la casio dg20...farà storcere il naso ai puristi ma è divertente :-D
Rispondi
Re: ciao...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/11/2010 ore 04:1
Aspetto con molto interesse. Ho visto la tua Casio: è veramente molto bella. Me la ricordavo ed è veramente un pezzo di storia. Non ti sarà difficile venderla. Grazie ancore ed a presto.A
Rispondi
a me piacciono la gommalacca e gli olii
di breadandwine [user #26547]
commento del 18/11/2010 ore 20:4
a me piacciono la gommalacca e gli olii
Rispondi
Re: a me piacciono la gommalacca e gli olii
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/11/2010 ore 04:1
Anche a me ed anche a Clapton. Ciao e grazie. A
Rispondi
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...
di Dogat [user #16823]
commento del 18/11/2010 ore 22:3
Ciao Andy, guarda in merito alla mie chitarre artigianali, visto sono mica per gli altri, ma solo per me, una l'ho verniciata con classica acrilica(la telecaster 1960 rossa) mentre invece per la Broadcaster 1951-Custom in questo caso non l'ho proprio verniciata usualmente, ma solo reso lucida la superficie a forza di carta abrasiva, fino alla 2500, poi gran cera per mobili antichi e tanto, ma tanto olio di gomito, indubbio che il risultato è differente, paragonato alla verniciatura e dovrà sempre avere un mantenimento costante, però in questo caso "senti" ancora maggiormente il contatto con il legno e una certa differenza sonora, rispetto anche al sottilissimo strato di vernice, qualunque essa sia, che in parte "ruba" definizione sonora alla chitarra in generale....questa sera, l'ho dovevo pure fare nò, "ho tirato il collo" alla Broad.....risponde ben ma ben in...furiata, con un suono tutto suo, ma non pensavo ad un "bombardamento" simile. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/11/2010 ore 04:1
Sono molto contento! Sei stato premiato delle tue fatiche. Aspetto qualcosa in foto quando puoi.Grazie. A
Rispondi
A mio parere il tipo di vernice non influenza ...
di antani85 [user #22504]
commento del 19/11/2010 ore 08:1
A mio parere il tipo di vernice non influenza minimamente il suono della chitarra, mentre invece lo spessore dello strato sì. L'importante è che la verniciatura sia leggera. Io su consiglio di dogat su quella che ho costruito ho usato vernice all'acqua...non tossica, non inquinante. Ciao Andy!!
Rispondi
Re: A mio parere il tipo di vernice non influenza ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 19/11/2010 ore 08:1
Grazie Andrea,detto da te è molto affidabile.Ciao. A
Rispondi
Re: A mio parere il tipo di vernice non influenza ...
di scampa1955 [user #21729]
commento del 20/11/2010 ore 01:0
Secondo me, si dovrebbe procedere con un approccio più scentifico, perchè ho sentito tanta gente dire tutto e il contrario di tutto. Proviamo a fare questo ragionamento : innazitutto analizziamo il suono prodotto da una corda che vibra, penso che siamo tutti d'accordo nel dire che esso è la somma della forma d'onda sinusoidale della nota fondamentale più le sue armoniche, che sono onde sinusoidali con frequenze multiple della fondamentale con energia minore rispetto a quest'ultima. Ora, l'energia prodotta dalla vibrazione della corda si traferisce, tramite il capotasto e il ponte, al corpo della chitarra, che entra a sua volta in vibrazione. Piccola divagazione in tema, buttiamo il classico sasso nello stagno e stiamo a vedere cosa succede, l'energia liberata dall'impatto del sasso con la superficie dell'acqua genera delle onde che si propaganao in maniera concentrica fino a che non toccano un ostacolo. Se questo ostacolo è rigido, l'energia contenuta nell'onda si conserverà e ci sarà un rimbalzo, se l'ostacolo è invece spugnoso, l'energia verrà assorbita e non ci saranno onde di rimbalzo. Se non ci credete, lasciate cadere una palla di gomma su un pavimento di marmo e poi fate la stessa cosa su un mucchio di sabbia. Tenete conto che il sasso che cade nello stagno genera un'onda sinusoidale (creste e avvallamenti) che ha solo la fondamentale e non le armoniche. Se ritorniamo ora alla nostra chitarra e analizziamo la reazione del corpo alla sollecitazione dell'energia prodotta dalla vibrazione che invece è composta da numerose sinusoidi di frequenze differeti, a seconda del materiale di cui è composto può conservare l'energia di alcune frequenze e smorzare invece l'energia di altre, producendo così una sorta di equalizzazione del suono e dando un particolare timbro. Poi la vibrazione arriva alla superficie del corpo e da qui provoca la vibrazione delle molecole d'aria vicine, creando il suono che sentiamo. Io sono convinto che la vernicie possa influenzare quest'ultima fase di trasferimento delle vibrazioni, oltre che nel propagare nell'aria il suono (che è importantissimo negli strumenti acustici ma molto meno negli elettrici) anche nel "rimandare" indietro parte dell'energia alle parti più interne del body, creando dei disturbi alla vibrazione principale. Quando un fenomeno del genere si produce su una superficie d'acqua si ha una sorta di ribollimento (in inglese di dice chop e i marinai lo chiamano cioppo) che non è esattamente una condizione armonica. Se ipotizzo che la vernicie sia fatta di un materiale talmente rigido da non trasferire all'esterno l'energia, questa rimarrebbe all'interno del body continuando a rimbalzare avanti e indietro disturbando il suono principale. Se invece diamo modo all'energia di emergere dal body e propagarsi nell'aria, probabilmente avremo meno disturbi di ritorno all'interno del body e del manico. Ditemi cosa ne pensate, se vi pare che il ragionamento fili. Ciao
Rispondi
Re: A mio parere il tipo di vernice non influenza ...
di antani85 [user #22504]
commento del 20/11/2010 ore 09:0
Ho letto con piacere il tuo commento e direi che il ragionamento possa anche filare, tuttavia penso che in termini pratici la vernice, di qualunque tipo sia a patto che sia fina, vada ad influenzare così poco il suono da non essere percettibile all'orecchio umano. Poi per esserne certi bisognerebbe fare le prove, prendendo una chitarra e sverniciandola e riverniciandola più volte...il buon vecchio metodo empirico ;-)
Rispondi
A furia di provocazioni poi uno fa un articolo
di scampa1955 [user #21729]
commento del 22/11/2010 ore 21:5
E così per colpa di Andy questa mattina me lo hanno pubblicato. Non è la verità assoluta sulle vernici, ma un piccolo passo per cercare di capire ... se c'è qualche cosa da capire.
Rispondi
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