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La sottile linea

di MiRock [user #14375] - pubblicato il 15 novembre 2010 ore 13:26

Chiedo che idea vi fareste se assisteste o vi trovaste in prima persona in una situazione del genere. Uno di quei movimenti politici (tipo Azione giovani... quelle cose là) organizza una serata a cui partecipano delle band. Il leader di uno di questi gruppi fra un pezzo e l'altro dichiara: -Noi siamo venuti qua solo per portare la nostra musica, non per sostenere ideali politici...-

Che conclusioni trarreste voi?

  • E' un gesto da apprezzare: vogliono solo suonare in giro rimanendo fuori da questioni politiche;
  • Sono opportunisti e incoerenti: è facile sfruttare l'occasione per esibirsi in eventi messi in piedi da determinate organizzazioni per poi sostenere di non averne nulla a che fare.

Non so se è chiaro... 


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Ciao! Mi è successa la stessa identica cosa. ...
di cescoceo [user #21778]
commento del 15/11/2010 ore 13:4
Ciao! Mi è successa la stessa identica cosa. Nel senso che con la mia band ho suonato ad una manifestazione del mio paese, dichiarando di essere li per la nostra musica e non per sostenere una parte politica. Penso sia pura e semplice sincerità. L'evento è stato organizzato da un amico che ci voleva presenti perchè gli piace la nostra musica. E visto che la nostra musica non è critica ne riflessiva nell'ambito dell'azione politica abbiamo specificato che la nostra esibizione non è legata al partito. Sinceramente è stato segno di grande apertura. Non hanno scelto gruppi politicizzati, ma hanno scelto dei normalissimi gruppi che fanno musica propria, che hanno una propria libertà e suonano quello che gli piace. Mi sembra una buona prospettiva. Nessuno si è stupito alla nostra dichiarazione e sono stati tutti contenti. Altro non saprei cosa dirti. Penso che con motivazioni opportune sia giusto. Ecco tutto.
Rispondi
Re: Ciao! Mi è successa la stessa identica cosa. ...
di EnricoClaptoni utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 16:4
Un esempio: U 2 tante belle parole e propositi pro qui quo qua. Risultato? 80 milioni di € depositati in olanda. La band che ha guadagnato di più nel 2010. Dalla Gibson? Almeno 10. EC
Rispondi
Re: Ciao! Mi è successa la stessa identica cosa. ...
di cescoceo [user #21778]
commento del 16/11/2010 ore 11:0
Di certo non possono nascondere di aver guadagnato tutti quei soldi. Come lo sai tu lo sanno tutti. E' da anni che riempiono stadi, è abbastanza ovvio. Le loro idee politiche probabilmente sono state strumentalizzate da loro stessi per ottenere una simpatia tra il pubblico. Questo come dici è un esempio e ce ne sono moltissimi altri. Prima ho volutamente fatto a meno di specificare bene la questione. Noi eravamo politicamente in linea con l'evento a cui abbiamo suonato. Tutti. Poi abbiamo specificato che la nostra musica non ha a che fare con il partito, e che eravamo li per suonare e portare la nostra musica. Mi sembra onesto. Saremmo sicuramente rimasti a casa se fossero stati eventi xenofobi o di partiti poco affini ai nostri ideali. La cosa mi sembra abbastanza ovvia. C'è da capire se i tizi che ha visto mirock si siano venduti(come dici tu) o che semplicemente abbiano specificato di suonare e basta senza pensare o immedesimarsi nell'idea del partito, che probabilmente è affine alle loro idee. Perchè è impossibile una cosa del genere? So bene cosa si intende per azione politica. Ed è ben diverso da partitismo. Se fosse stata una manifestazione per il fair trade magari ci avremmo pensato e avremmo detto che era importante, che eravamo li per quello ecc ecc. uniformarsi ad un'idea di partito è ben diverso, per quello c'è una tessera. Non confondete azione politica con i partiti. Sono 2 cose molto diverse! Se poi parliamo di incoerenza, guardiamo come siete vestiti, in che modo ci spostiamo, che cibo mangiamo e che banca abbiamo. Probabilmente parliamo in un modo e poi agiamo come ci fa piu comodo. Quindi è difficile dare un giudizio.
Rispondi
Re: Ciao! Mi è successa la stessa identica cosa. ...
di EnricoClaptoni utente non più registrato
commento del 16/11/2010 ore 12:4
In breve: Bono deve decidersi, politica o musica! "Chi fà beneficenza dovrebbe farla in silenzio, troppo comodo spifferare per aumentare fans e vendite" Vasco Rossi
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in effetti non sono molto coerenti, peró con ...
di ricky_95 utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 14:0
in effetti non sono molto coerenti, peró con i tempi che corrono poter suonare live è difficile e bisogna sfruttare tutte le occasioni...
Rispondi
io suono spesso in manifestazioni e/o feste ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 15/11/2010 ore 14:0
io suono spesso in manifestazioni e/o feste "politiche". diciamo che mi auto-regolamento, nel senso che suono a feste legate piu o meno alla sinistra( moderata, radicale, riformista ecc) , di suonare in feste di altre tendenze non mi interessa. ognuno è libero di fare quello che vuole, ma seppur sfruttando il pubblico, o l'eventuale paga, non voglio dare anche indirettamente un contributo a qualcosa che si scontra cosi frontalmente con le mie idee.
Rispondi
Politicizzare la musica sia la cosa più ...
di koch [user #6066]
commento del 15/11/2010 ore 14:1
Politicizzare la musica sia la cosa più schifosa che si possa fare, non per questo portare in giro la propria musica significa uniformarsi al contesto. E' giusto dichiarare la propria estraneità alla messaggio politico. Un saluto
Rispondi
Coerenti.
di BananOne utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 14:2
Ha fatto bene.
Rispondi
Un cantante che fa così è molto onesto. ...
di Sleepwalk utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 15:1
Un cantante che fa così è molto onesto. Basta che lo dica fin da subito agli organizzatori di non essere lì per sostenere messaggi politici ma solo per suonare...
Rispondi
Allora! Io su questo argomento ho una idea ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 15/11/2010 ore 15:2
Allora! Io su questo argomento ho una idea chiara:Non vado. Non ho mai suonato neanche alle feste dell'Unità che comunque mi vedevano d'accordo sugli ideali Politici o comunque sull'emancipazione sociale della classe operaia. Immaginarsi in raduni pseudo fascisti o xenofobi. Si professionalmente ho suonato ai congressi degli industriali della Confindustria,allo Yachting Club a Capri.Ma queste sono altre cose. Questo è lavoro. Se ti esibisci all'interno di manifestazioni legate a movimenti Politici organizzate dai suoi sostenitori,la tua presenza non può essere valutata come avulsa dal contesto. E poi a che serve esibirsi per un pubblico isolato con idee che tu non condividi al punto da doverlo dichiarare pubblicamente?
Rispondi
Personalmente ho suonato col mio gruppo a ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 15/11/2010 ore 16:0
Personalmente ho suonato col mio gruppo a manifestazioni sia di destra che di sinistra. Non era possibile fare altrimenti, visto che io ed un altro componenete eravamo di orientamento liberale mentre il resto del gruppo era filosocialista o comunista. Devo dire però che sono felicissimo della scelta fatta perchè, oltre a darci la possibilità di suonare in numerose occasioni (e quindi fare esperienza), ci ha permesso di conoscere ed apprezzare tanta gente che la pensava diversamente da noi e quindi, in qualche modo, ci ha consentito di crescere anche umanamente. Cosa che non sarebbe stata possibile se ognuno di noi avesse voluto usufruire di una sorta di "diritto di veto" circa le serate da accettare o meno...
Rispondi
Per me ha fatto bene!
di Cracker [user #308]
commento del 15/11/2010 ore 16:4
E' stato sincero, non penso ci sia nulla da rimproverargli. Non condivido chi decide di rinunciare a certi eventi perchè non vuole aiutare certe fazioni. Penso che, escluse certe esagerazioni che vanno oltre il buon senso, non si debba vedere chi la pensa diversamente da noi come un "nemico", e cercare quindi di ostacolarlo in tutti i modi. Poi giustamente ognuno si comporta secondo la propria sensibilità.
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Penso che il fatto di "esserci" sia comunque ...
di Oliver [user #910]
commento del 15/11/2010 ore 17:5
Penso che il fatto di "esserci" sia comunque una manifestazione di condivisione, anche se non necessariamente militante. Il mio gruppo non fa politica, ma per forza di cose l'affinità (affinità, non unanimità) tra i membri c'è anche a livello ideale. Per quanto sia difficile trovare un buco di posto dove suonare, sono certo che nessuno di noi accetterebbe di esibirsi in un ambiente fortemente caratterizzato da idee troppo diverse dalle nostre.
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la musica è politica, solo che non ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 15/11/2010 ore 20:3
la musica è politica, solo che non confondiamo la poltica con i partiti o peggio la musica con i partiti. Non so se sono stato chiaro...
Rispondi
La musica è espressione della società ...
di wulter [user #8245]
commento del 15/11/2010 ore 21:3
La musica è espressione della società perchè fatta da esseri sociali. Gli esseri sociali fanno politica nel senso più alto del termine nel momento stesso in cui creano una società di qualsiasi tipo (anche un gruppo musicale). Tutti noi in qualche modo facciamo politica, anche chi dice di no. La musica è espressione delle nostre idee; sia nella scelta delle cover che nella composizione di pezzi propri mettiamo le nostre esperienze, i nostri gusti, le nostre idee e tutto questo ci rende politici. Il problema non è se essere politici o meno o se la musica fa politica o meno, il problema è quando si lega la musica a tale partito o movimento e in base all'appartenenza la si giudica bella o brutta, inteligente e meno, utile o inutile. Per me il problema se suonare o meno in un contesto che mi appartiene oppure no non si pone, suono per il gusto di farlo e perchè mi piace, vorrei solo che chi mi ascolta non giudichi la musica con il metro dell'appartenere a questa o quella parte ma in base a ciò che suscita. E' anche vero ed indubbio che una persona estremamento partiticizata (mi si passi il termine) sarà colpito solo da un certo tipo di messaggio.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/11/2010 ore 22:5
Dico che dipende da quanti anni hanno. Se meno di 30, è l'incoerenza della gioventù e cresceranno. Se più di 30, ebbene hanno un futuro nella politica italiana.
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