Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Corde liscie su una Strato?

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 14 novembre 2010 ore 04:11

Cari Amici,avete mai provato a montare delle corde liscie  su una Strato o Tele? Su una Gibson solid body penso non ci siano problemi, ma su una Fender? Grazie e buona Domenica a tutti. A.


Dello stesso autore
ULTIMO!!!!
Gibson Chet Atkins cec.
Le difficoltà non ci fermano!
E.C.: Me and MR. Johnson.
Attenuatore di potenza.
Ancora sui cavi:la loro influenza in un impianto HI-FI.
Glissè e trilli.
S.R.V.
Loggati per commentare

quale potrebbe essere il problema? non è ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 14/11/2010 ore 04:1
quale potrebbe essere il problema? non è una provocazione, ma chiedo sinceramente, in quanto mi era venuta voglia di fare questa prova su una vecchia chitarra che sto rimettendo in sesto in modo sperimentale
Rispondi
Re: quale potrebbe essere il problema?non è ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 04:1
Ciao Luigi, penso che ne venga fuori un suono opaco e che la cristallinità classica delle Fender,soprattutto la Tele vada perduta. Ciao e grazie. A
Rispondi
Loggati per commentare

Il tallone d'Achille
di eton utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 07:0
La Strat con corde 0.10 è la soluzione migliore. Non andiamo a sperimentare setup che toglierebbero il carattere dello strumento. Riguardo alle Gibson: sono pesanti, ma, con un ponte che con il passar del tempo. . . . . mah, povero *tune matic" , quando guardo il retro di una Tele, con i "pallini"in evidenza penso alle povere asticelle che sorreggono il tutto di una Gibson, provo tenerezza. Buona domenica. Stratomax (eton)
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 07:1
Hai ragione,ma era una curiosità che mi interessava. Buona Domenica anche a te. A
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di eton utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:2
Considero le Gibson come le Harley Davidson. Belle, luccicanti e rumorose, ma su strada non sono ne carne ne pesce. Come già detto, se non fosse per "back in black", qualche brano di Santana e il falsario Page con "Starway to heaven" ai posteri rimarrebbe ben poco. Quindi, lascianoli montare scalature 0.11 o 0.12 con ponti sofferenti, ma luccicanti. Stratomax (eton)
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:3
Simpaticissimo commento. grazie. A
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di dave1975 utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 10:2
Comunque l'assolo di Stairway to heaven è stato registrato con la Tele... :-)
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di eton utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 13:0
Caro Dave, lo sanno tutti o quasi che l'ha fatta con la Tele. Se leggi bene, ho scritto "il falsario Page". Ti saluto, con questa frase: "Anch'io ero un fan del Les Paul, ma è tutto più facile, con la Strat i suoni te li devi guadagnare. Questo ti dà soddisfazione" Eric Clapton
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di dave1975 utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 15:2
Caro eton, non avevo inteso che con "falsario" intendevi proprio quello. Quando mi è capitato di suonare una Les Paul, ho pensato la stessa cosa che dice Clapton. Una Fender è più "dura", è vero anche per me. Ciao
Rispondi
Re: Il tallone d'Achille
di eton utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 16:4
Caro Dave immagina il rock senza Fender ed i suoi portacolori. Il nulla! Ho visto la tua foto e la tua Strat. Ti regalo questo pensiero. La prima volta che vidi SRV pensai: " Dopo di lui il vuoto, aveva già detto tutto" Eric Clapton. Buona serata. Stratomax (eton)
Rispondi
Vi siete dimenticati che negli anni 60th si usavano prevalentemente le Flatwound
di FBASS [user #22255]
commento del 14/11/2010 ore 08:5
Come vi ho già detto, negli anni 60th, periodo Surf-Beat-Melodico, si usavano corde Fender con busta a bordo verde con disegnato una Palettona senza modello, ne ho ancora qualcuna, erano senza calibratura ma solo posizione, si usavano prevalentemente su Jazzmaster e Jaguar, ma nessuno disdegnava di usarle anche sulle due chitarre più in uso in quegli anni, la Mustang e la Stratocaster, ed erano preferite di gran lunga le Flatwound, perchè non generavano rumore da spostamento polpastrello nel Glissato. Le Roundwound le abbiamo riscoperte a metà anni 70th. Stesso discorso per i Bassi Fender, io, al mio Fender Jazz Bass ho rimontato le Flatwound 0,50-0,65-0,80-1,05, con anche il rimontaggio dei coperchi copri pickup, stile anni del Night, limitando le Roundwound al Precision ed al Telecaster (Grande Fred, cantavi...Una rotonda sul mare...il nostro disco che suona.... vedo gli amici ballare ma tu non sei quì con me..Ricordi, ricordi, ricordi, era il 1963). Franco (PS. con sette chitarre, tre bassi , un piano Rhodes 88 markI, due amplificatori Fender, un pedale fuzz-vol.-wha, una Squier Strato, potrei aggiungere anch'io il logo Fender al mio AVATAR?).
Rispondi
Re: Vi siete dimenticati che negli anni 60th si usavano prevalentemente le Flatwound
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:3
Mi ricordo benissimo!! grazie. A
Rispondi
A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di antani85 [user #22504]
commento del 14/11/2010 ore 08:5
A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche da jazz, che dovrebbe essere la loro naturale collocazione. Ovattano troppo il suono!! Ciao Andy!!
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:3
Ci credo,tu ami il suono della Strato che è fatto anche dalle corde. Ciao Andrea.
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/11/2010 ore 10:5
Cosa mi consigli su una hollowbody?
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di antani85 [user #22504]
commento del 14/11/2010 ore 13:4
Non saprei non ne ho mai avute, e poi credo sia una questione di gusti e di esperienza personale. Mi sentirei di consigliarti di fare un po' di tentativi :-)!!
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/11/2010 ore 14:2
Seguirò il tuo consiglio. E sulle semiacustiche di cui parlavi che flatwound hai provato?
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di antani85 [user #22504]
commento del 14/11/2010 ore 14:3
Ho una yamaha AEX 1500, ci avevo montato le 0.13, sulla marca non sono sicuro, ma mi pare fossero d'addario. Ma non mi hanno entusiasmato molto, perchè era un effetto simile a quello che potevi ottenere giocando sul tono, mentre per rendere il suono più brillante come con le corde normali, non c'era niente da fare. Ma questa è solo la mia impressione. Ciao!!
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/11/2010 ore 15:2
Ho capito. Io sulla Artcore semiacustica alla fine sono tornato alle 0.010 ruvide D'Addario che montava da nuova. Sulla hollowbody ho provato le ruvide Thomastik Bebop 0.012 ma le ho cambiate presto. Da un po' mi sono stabilizzato sulle Dogal o sulle Thomastik Swing, tutte e due 0.012 e tutte e due flatwound. Grandi corde. Non mi sono trovato bene né con le Chrome D'Addario né con le lisce Rotosound. Vorrei provare le semiruvide: ne sai qualcosa?
Rispondi
Re: A me non piacciono nemmeno nelle semiacustiche ...
di antani85 [user #22504]
commento del 14/11/2010 ore 15:3
No, mai provate, mi spiace. Io uso 0.11-0.54 Ernie ball sulle elettriche solidbody e 0.12 sempre ernie ball sulla semiacustica. Tutte ruvide. Mi sono trovato molto bene, ma vorrei provare le DR. Ciao!!
Rispondi
l'ho fatto
di eux_j utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:0
più di una decina di anni fa avevo una strato americn standard made in usa, per un paio di anni la usai con mute Labella lisce 0.11 (flatwound che garantivano la stessa trazione per ogni corda, se ricordo bene). ho dovuto mettere 5 molle dietro per "sostenere" meglio il ponte ed effettivamente il suono era meno squillante/graffiante, ma mi piaceva e, in fin dei conti, la suonavo io... ciao Andy e buona domenica! eugenio
Rispondi
Re: l'ho fatto
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:4
Mi ricordo le Labella,ma sono sparite? Ti dirò che è anche tanta questione di abitudine di sentire un certo suono,poi se non piace...! Ciao. A
Rispondi
Re: l'ho fatto
di eux_j utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 14:3
sul suono sono (scusa il gioco di parole) d'accordo, infatti da allora prediligo suoni in genere più "mediosi". le corde labella sono sparite dalla circolazione, io adesso uso le chromes (d'addario). un abbraccio
Rispondi
Re: l'ho fatto
di donfun utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 12:2
anche io usavo le labella (no liscie) ma non le trovo piu'
Rispondi
Re: l'ho fatto
di andyfender utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 13:1
Sparite dalla circolazione! peccato. Ciao
Rispondi
Re: l'ho fatto
di Cukoo [user #17731]
commento del 14/11/2010 ore 14:2
Sei un intenditore, Eux.
Rispondi
Re: l'ho fatto
di eux_j utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 14:3
grazie mille! ho provato tanto per fare e mi è piaciuto... in realtà il punto è che ero un po' infastidito dallo "swisssh" quando muovi le dita lungo la tastiera nei cambi e il suono un po' meno brillante non mi dispiaceva. un abbraccio a tutti!
Rispondi
....
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 09:0
Ciao Andy, vecchie soluzioni sonore che feci a suo tempo con delle Dogal (inutile dire il perchè della similitudine del mio nick con questo marchio particolare di corde italiane che ritengo assieme ad un'altra fabbrica, la Thomastick, le migliori che ci siano da sempre sul mercato) posso dirti che trasformi completamente la chitarra, quindi la puoi impiegare in campi diversi ed in modo particolare nel Jazz cosa che potrebbe sembrare strana in quanto e purtroppo andando sempre per "compartimenti stagni" succede che ad ogni genere musicale venga associata, come per un qualche cosa "venuto dall'Alto" uno strumento annesso e qui ci scappa sempre l'errore, perchè andando con l'idea stessa di non associare il nulla a nulla si possono scoprire ed ottenere sonorità nuove e particolari, che uno strumento sarebbe in grado di dare, ma che se mai impiegato con certe modifiche anche minimali le stesse non potranno mai essere sentite e sfruttate. Questo rientra nel classico discorso che una Gibson es-175 o una L-5 sono chitarre da impiegare nel mondo del Jazz mentre una Telecaster o Stratocaster siano invece per il mondo del pop-rock....mica vero, perchè anche a "corde normali" invertire gli stessi ruoli, di questi quattro soggetti, crea altri punti di vista sonori. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 09:4
La penso anch'io così: è sperimentazione anche questa. Ciao.A
Rispondi
Re: ....
di FBASS [user #22255]
commento del 14/11/2010 ore 10:2
Ciao Max, ultimamente sto vedendo molti chitarristi Jazz usare le SG Gibson, ciò mi fa piacere poichè, a parte il fatto che, appena avrò la possibilità economica, una L 5 Gibson la comprerò senz'altro, ma, avendo già la mia vecchia SG del 1973 con Bigsby, posso già da ora permettermi il lusso di "Jazzezare" con questa, avevo provato anche con la ES 335, ma non mi ha convinto, montando però le corde lisce Gibson in busta bianca che ho dell'epoca, insieme alle Flatwound Fender, da qualche parte. Sai, noi vecchietti cioè io, non ci facciamo impressionare da motivazioni tipo " suono alla Joe Satriani o Steve Vai", io poi sono un pò allergico al "Sol Levante", salvo le Pin-Up Nipponiche. Franco
Rispondi
Re: ....
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 11:2
Ciao Franco, vero il fattore Sg e vedo che anche tu rientri come il sottoscritto in quelli che la ES 335 non la "digeriscono" in certi ruoli, preferendo però come riusultante sonora ad esempio proprio una Ibanez simil-335 della serie Artcore che provai a suo tempo ma mai acquistai in quanto non interessato proprio ai modelli sia 335 che simil tali, infatti non ne possiedo alcuna nella mia collezione di chitarre. Infatti pure io mai mi sono fatto influenzare o impressionare da nessuno, ma ho sempre studiato e poi ascoltare validissimi strumentisti d'epoca partendo dal buon Django e a venire in avanti, ma mai imitando nessuno, perchè sennò dove va a finire la mia interpretazione di un brano? Essere l'emulo di qualche altro? Non mi è mai importato, ecco poi perchè già dall'epoca abbracciai e pure con il pianoforte stesso, quella che veniva definita "Musica Relax", riarrangiando brani famosi o portando a conoscenza piccole chicche sconosciute o rimanente altro di mia composizione, posso inoltre dirti che con l'avvento negli anni '80, grazie proprio alla Roland, della "midizzazione" ho potuto realizzare quello che volevo, secondo i miei punti di vista sonori e con il continuo miglioramento delle stesse strumentazioni potermi creare ciò che volevo con definizioni sempre più tendenti al reale, inutile dire che oggi e sempre con Roland, fin'ora insuperata suprema padrona del campo sonoro di sintesi, anche se vogliono far credere lucciole per lanterne gli altri costruttori, si ottengono risultati sorprendenti e di certo fra dieci anni ancor più elevati. Un saluto da parte mia e buona domenica, Max.
Rispondi
Re: ....
di FBASS [user #22255]
commento del 14/11/2010 ore 22:4
Se mi parli di Ibanez, sai che non sono tra le mie preferite, ho avuto 5 bassi di questa marca tra cui anche il Top Musician 940 ed il primo basso in assoluto importato nel 1969, una copia del Les Paul e due RD, il 924 ed il 650, quest'ultimi i migliori in assoluto, più tre chitarre; per le semiacustiche sono daccordo con te, ma solo quelle degli anni 70th con la I simile alla F di Leo. Ne avevo una modello ES 335 Barney kessel, cioè con attaccacorde a trapezio ed inserto in legno pregiato, fine 1978, a cui sostitui i pickup con dei Di Marzio PAF, restava un piccolo foro scoperto a triangolo ambo i lati, in più le meccaniche con delle Shaller a palettina nera in plastica. Feci a cambio con la Fender Stringmaster De luxe 8, le altre erano una Doubleneck SG bianca, pesava da cani, ed ultimamente una AEJ 70, questa era molto buona anche per il suo costo, made in Korea ma di legno buono, ho fatto a cambio con la viola dell'Europa dell'Est, avevo già il Violoncello. Per restare in tema, a questa avevo montato le corde Flatwound Galli. Non sono invece daccordo per il Midi in genere, anche se possego una Sound Convas Roland ed un lettore floppy Viscount 800, era meglio il gruppo musicale dal vivo, compreso gli eventuali sbagli e poi vai a midizzare il mio strumento preferito, cioè il flauto traverso, ho il Muramatsu in argento, il TOP. Franco
Rispondi
Re: ....
di Dogat [user #16823]
commento del 15/11/2010 ore 09:3
Ciao Franco, sò della tua avversità nei confronti della Ibanez odierna, io posso dirti che avendo in collezione della serie Artcore, quindi Made in Cina, delle Ibanez come la AF-125 è incredibilimente, sarà una botta di....., stupenda, il suono è fantastico ottendendo lo stesso con le corde della Thomastick flat, classiche per Jazz, anche la AF-105 è incredibile, come pure la AK-105 altro gioello di produzione limitata, naturalmente questi tre modelli appartengono tutti alla linea "Custom" e quindi posso null'altro che fare i complimenti agli stessi della Ibanez. Per quanto riguarda il midi, sò della tua avversità e posso capire senza problemi le diverse visioni nel campo musicale, però avendo fatto "studi doppi" ed essendo sempre stato affascinato da quello che combinava Federico Monti Arduini(Il Guardiano del Faro) quando ancora il midi non esisteva e si facevano, come sai perfettamente, le incisioni sui multitraccia delle varie partiture sempre create ai sinth d'epoca Mini-Poli-Moog, Roland Alpha Juno Jupiter-6, all'avvento di tutto l'ambarandan da parte della grande Roland, all'inizio degli anni '80, non potevo farne a meno, anche perchè ed in base ai generi musicali nei quali da sempre ho rovistato, scritto, riarrangiato....quanto mi sarebbe costata una bella orchestra di 50-60 elementi alla Pino Calvi, Enrico Simonetti, ecc...? Quindi e specialmente adesso che ho modificato il "parco macchinari" i risultati sonori stessi, rispetto solo a due mesi fà, sono ancora più tendenti al reale, anche perchè le migliorie nette rispetto alle strumentazioni che possedevo e risalenti ai primissimi anni '90, ci sono state e si sentono, poi che ci siano ancora pezzi da aggiungere in fatto di emulazioni sempre più "di fino" sono d'accordo con te. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Re: ....
di FBASS [user #22255]
commento del 15/11/2010 ore 17:1
Preciso che non è una avversità, ma solo una questione di gusto personale, per esempio le George Benson B 10 e B 20 sono delle ottime chitarre, anche i bassi acustici sono buoni, le acustic-elettrik hanno un ottimo rapporto qualità/prezzo, ma preferivo le vecchie Ibanez con la I a forma di F maiuscola, cioè fine anni 70th. Per le elettriche sono Gibsoniano fino al midollo, per le chitarre, ma contemporaneamente anche Telecasteriano ( ho la Pasley, la Teleacustic ed il basso Telecasterbass, ne sto assemblando una con tutti i pezzi Fender, salvo il pickup al manico che sarà un vecchio Epiphone P 90) e Fenderista maniacale per i bassi, stravedo per i Music Man, ma mi vorrei poter ricredere sui G&L, dopo l'esperienza non buona, solo come scorrevolezza del manico però, del G&L 2000 series E. Il midi mi rimane di traverso, visto che suono ( O FACCIO RUMORE ) dal lontano 1967. Franco
Rispondi
Le corde lisce le ho provate tantissimi anni ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 14/11/2010 ore 11:5
Le corde lisce le ho provate tantissimi anni fa secondo me non ero neanche maggiorenne. Non sono per me.Si per montarle puoi montarle ma stai attento alla scalatura.Se la tua chitarra è settata per tenere un determinato tiraggio la potresti rovinare. Sono corde che in genere danno un effetto scuro smooth.
Rispondi
Re: Le corde lisce le ho provate tantissimi anni ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 17:4
Grazie Davide. Ciao.A
Rispondi
Me lo sono chiesto anch'io, soprattutto dopo ...
di strimp [user #13472]
commento del 14/11/2010 ore 15:5
Me lo sono chiesto anch'io, soprattutto dopo aver letto che la Jazzmaster nasceva prorpio con le corde lisce. Ho scoperto così che il fratello i Steve Ray Vaugham suona con una stratocaster con le corde lisce: il timbro non mi entusiasma, ma lui è un musicista degno del nome che porta :buon sangue non mente. Buona domenica g.
Rispondi
Re: Me lo sono chiesto anch'io, soprattutto dopo ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 14/11/2010 ore 17:4
Lui ha una Strato del'54 che è brillantissima,forse troppo! forse è per questo.ciao. A
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964