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Altro Gioiello...Epiphone Prophecy GX-BC

di Dogat [user #16823] - pubblicato il 13 novembre 2010 ore 21:38

Ciao a tutti quanti voi Amici Accordiani,

questa è un'altra delle "chicche" di produzione di casa Gibson-Epiphone-Cina, uno strumento non solo ben fatto, regolato alla perfezione già di fabbrica con un'action bassa e uguale alle blasonatissime e originali Gibson Les Paul Custom, ricordo inoltre che la stessa oltre ad avere la sempre ricercata ormai tastiera a 24 tasti, pure la funzione di essere splittata con il comando "puscia le pulle", posto sulla manopola del volume, da Humbucker's a Single's Coil's i pckup's di fabbrica che monta, la bimbetta, sono i Gibson originali Dirty Fingers ottimi senza dubbio, ma la modifica che ho fatto è stata quella di sostituire quello al manico con un SEymour Duncan SH-2 Jazz Model, perchè e sarà pure dal fatto stesso che la stessa ha per l'appunto 24 tasti, mi sembrava un pò "sottile" per le mie orecchie ed in questa modalità ecco una delle classiche Gibson sotto le dita alle quali sono da sempre abituato.

Questo è il link inerente all'audio-video della stessa chitarra in questione:

https://www.youtube.com/watch?v=roHHY6m2KrM

Un saluto a chiunque si sia soffermato alla lettura di questo mio articolo.

Dogat.  


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bel mezzo, davvero, però è davvero tamarra! ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 13/11/2010 ore 23:0
bel mezzo, davvero, però è davvero tamarra! :D io avrei lasciato le dita sporche all loro posto!
Rispondi
Re: bel mezzo, davvero, però è davvero tamarra! ...
di Dogat [user #16823]
commento del 13/11/2010 ore 23:2
Ciao Jack, grazie per il tuo intervento in merito, posso comunque dirti che dal vivo, se avrai occasione di vederla in qualche negozio è veramente una bella chitarra, purtroppo l'ho dovuta "fleshiare", come avrai visto nel video proprio nel secondo fotogramma d'inizio, cosicchè il risultato è stato sfalsante per quanto riguarda l'estetica della stessa, comunque il colore reale è un nero-cherry, poche parole un bel "Barolo, Barbaresco o Ormeasco di annata"...peccato che non abbia la "spina" come i "bottalli di rovere" da dove poter spillare pure qualche bel bicchiere da bersi in compagnia! Un saluto da parte mia e buona serata! Dogat.
Rispondi
Re: bel mezzo, davvero, però è davvero tamarra! ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 13/11/2010 ore 23:4
la conosco bene ;) però ho capito perchè hai cambiato pick up, quella è una bestia da trattare male e fare incazzare come se dovessi portarla al macello, ecco perchè sembravano piatti i pick up ;)
Rispondi
niente male davvero
di feverdreamx [user #20705]
commento del 14/11/2010 ore 00:1
io sto cercando di trovare qualcuno interessato ad una EM2: manico accessibilissimo fino all'ultimo tasto e p.u. attivo/passivo...vorrei trovare qualcuno che avesse intenzione di usarla quale muletto o chitarra da studio, o ancora come chitarra da battaglia...perchè il mio scopo sarebbe quello di rimpiazzare il suo floyd con un takeuchi (che ho attualmente sulla mia prima donna)...se c'è qualcuno interessato che si faccia avanti (dimmi subito se questo "messaggio commerciale" ti da fastidio all'interno del tuo post e provvederò immediatamente alla cancellazione) la chitarra verrebbe presa immediatamente da negozio ed il mio liutaio provvederebbe alla sostituzione ponte (ovviamente mi accollerei una parte del costo della chitarra) ;D
Rispondi
Re: niente male davvero
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 07:3
Ciao Feverdreamx, nessun problema per il tuo msg, d'altronde quando si parla fra amici i discorsi possono portare pure a diverse cose. Un saluto da parte mia, Dogat.
Rispondi
le solite chitarre snobbate
di feverdreamx [user #20705]
commento del 14/11/2010 ore 00:2
io ho sempre reputato l'intera serie prophecy parecchio interessante, peccato che però un marchio noto per solo alcuni modelli quando prova a cimentarsi (con oltretutto buoni risultati) in settori diversi venga snobbato, proprio perchè si associa il marchio ad un prodotto...allora non possiamo lamentarci quando la Gibson fa una nuova chitarra e la chiama "pincopallo les paul qualcosa", se non ci mettessero quella scritta verrebbe snobbata dai + :(
Rispondi
Re: le solite chitarre snobbate
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 07:4
Ciao Feverdreamx, inanzitutto grazie del tuo intervento in merito al soggetto in questione. Perfettamente d'accordo con te per quanto riguarda il discorso Epiphone in quanto ha sempre legato a se l'associazione a prodotti di bassa qualità, peccato che da quando la stessa fabbrica sia stata dislocata adesso in Cina il discorso sia totalmente cambiato, rispetto a quelle Epiphone che vagavano nei negozi una ventina d'anni fà e facevano veramente paura per "l'anguscia"(termine ligure) associata agli stessi prodotti. Un saluto da parte mia e buona giornata, Dogat.
Rispondi
Però... però... però... qui qualcosa non ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 14/11/2010 ore 00:3
Però... però... però... qui qualcosa non quadra. E siamo di nuovo li, vecchio, logoro, trito e ritrito dilemma: chitarre da poche centinaia di euro suonano, suonerebbero, sarebbero come altre dal costo di migliaia di euro? Io ho una Les Paul Custom Shop, pagata la bellezza di 2400 euro, sono tanti lo so, domanda: vale tutti quei soldi? Forse no, sicuramente molto del valore sta nel nome, nel marchio, nel blasone. Ma io so come suona, come è fatta, come è rifinita nei minimi dettagli la mia Les Paul e faccio fatica, faccio moltissima fatica a credere o anche solo accettare, che una Epiphone sia la stessa identica cosa... anche se è stata modificata. Mi sembrerebbe troppo banale comprare una chitarra da trecento euro e volilà, gli cambio i PU e ciò una chitarra come quelle la... Fosse così semplice lo farebbero tutti no? Non ti pare? E Gibson potrebbe tranquillamente chiudere baracca e burattini causa crollo delle vendite. Perchè qui la questione si fa seria, voglio dire: sono veramente tutti degli emeriti imbecillotti quei, professionisti e non, che spendono migliaia di euro in quelle chitarre la... quando semplicemente con poche centinaia spesi in quelle chitarre li... hai le stesse prestazioni di quelle chitarre la...? Si, Dogat ho capito, tu non hai scritto che la Epiphone in questione è uguale in tutto e per tutto a una Custom Shop, ma abbi pazienza, leggendo si intende questo. E io non sono d'accordo. Ma credo che molti altri non lo saranno, e a ragion veduta! Guarda, io so com'è la action della mia Custom Shop, da paura! Anche la Epiphone è così? Può darsi! Io non l'ho mai provata ma ti credo, però... però... però... siamo veramente sicuri, siamo assolutamente certi, possiamo veramente asserire con assoluta sicurezza che Gibson sia una azienda talmente truffaldina da usare una sola linea di strumenti su cui varia solo il marchio sulla paletta: Gibson... Epiphone.... Custom Shop... E dai! Io non la mando giu, con tutta la buona volontà, con tutto l'impegno che ci posso mettere, proprio non ce la faccio a digerirla, nemmeno con l'Alka Selzer... Con simpatia ;-) Aldo
Rispondi
Re: Però... però... però... qui qualcosa non ...
di feverdreamx [user #20705]
commento del 14/11/2010 ore 00:5
ciao Aldo anche io come te non sono assolutamente del parere che non ci siano differenze tra una Gibson CS ed una Epiphone a caso va da se però il fatto che i prezzi Gibson (e non solo) sono (IMHO) da imputare + al blasone che allo strumento stesso una chitarra di alta liuteria di pari finitura e fattura può costare meno di una CS come la tua...è anche però vero che una chitarra di liuteria non matterrà un valore di mercato nemmeno lontanamente paragonabile a quello del tuo strumento, e già questo giustifica in parte il prezzo non si può nemmeno negare poi che due body in mogano assemblati con la stessa tecnica e nelle stesse dimensioni avranno pressappoco la stessa risposta timbrica (anche se non di pari livello di venatura, ma lo stesso legno), le differenze tra una tavola di koa e l'altra saranno le stesse con o senza la scritta gibson proprio per il fatto che non ne esisteranno sul pianeta due uguali IMHO, il grosso della differenza di prezzo tra una Gibson ed una Epiphone, tolta la qualità dei legni (che però da sola cambierebbe ben poco sul prezzo finale), sta nelle finiture e nei costi di manodopera necessari ad ottenere il tanto agognato "MadeInUSA" purtroppo la diatriba sarebbe lunghissima, quasi interminabile, ma non è un caso se oggi ci accorgiamo che una strato giapponese di buona fattura non ha nulla da invidiare alla ben + costosa sorella americana, ed anche lì il discorso è equivalente vogliamo parlare di cosa sono stati gli esempi degli anni 80? etc etc etc insomma, uno strumento non costa quello che vale, MAI! uno strumento vale quanto qualcuno è disposto a spendere per esso dato quanto quello strumento può valere per quella persona e dobbiamo ammettere anche che quel blasone dal quale tutti diciamo di essere indifferenti e distaccati ha il suo perchè...nelle nostre teste abbiamo tutti le stesse cose...se facessimo una lista ipotetica, chiunque potendoselo permettere non si farebbe mai mancare tutti i pezzi che hanno fatto storia anche per il solo gusto di possederli...siamo gli unici strumentisti legati a questa caratteristica storiografica...chi non vorrebbe avere una grande sala d'incisione al piano di sotto della propria villa megagalattica nella quale tenere qualche strato, tele, lespaul, sg etc da far suonare quando sul bassman piuttosto che sul twin, quando sulla plexi piuttosto che sull'ac30??? ;D
Rispondi
Re: Però... però... però... qui qualcosa non ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 14/11/2010 ore 01:2
Sul discorso Strato made in Japan, ho appena risposto in un'altra discussione così: Nessuno si stupirebbe se per un pianoforte gran concerto mi rivolgessi a Yamaha o Kawai, lo stesso per una tromba professionale Yamaha equivarrebbe a Selmer o Bach, insomma il made in Japan non va confuso col made in China, sono due cose differenti e Fender sapeva cio che faceva. Per il resto sono d'accordo con te, anche se eggettivamente il discorso diventerebbe infinito. Ciao
Rispondi
Re: Però... però... però... qui qualcosa non ...
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 08:5
Ciao Martinez, grazie per il tuo intervento in merito. Il problema è sempre il solito, ma devi pensare che a me essendo pure ligure, quindi altro fattore fondamentale per quanto riguardano certi discorsi inerenti all'articolo "soldi", a confronto la ventola di un qualsiasi radiatore gira a velocità ben ridotta rispetto alle mie....si proprio a quelle cose lì, quando mi capita di avere fra le mani e inevitabilmente acquistare dei veri gioielli, al prezzo reale dei costi sostenuti, quindi con i guadagni annessi pure per i fabbricanti, perchè essendo anche io possessore di Gibson Les Paul Custom, pagata quella cifra, ma anche possessore di una bella 175 da venticinque e passa anni, oltre che di Fender Usa d'annata. Possiamo dire che purtroppo ancora oggi quello che è il condizionamento del marchio, nella maggioranza dei casi fà ancora effetto perchè ancora per ben incollato a quello che è il pensiero associato alla qualità stessa dello strumento, così questo null'altro fà che "far mangiare", alle nostre spalle, i soliti noti Gibson e Fender aggiungendoci pure adesso la PRS. Il discorso prezzi è dettato fondamentalmente da una cosa: i costi di gestione della "baracca" presenti negli Stati Uniti. Ma se pure fossero, le stesse fabbriche, dislocate qui in Italia avrebbero obbligatoriamente un costo finale astronomico, perchè è il costo stesso della mano d'opera quello che poi và ad incidere sul prezzo finale stesso, in quanto a parità di legni, perchè non bisogna più credere alla "favola dell'uva" che quella serie di chitarre blasonate sono state costruite con "il mogano e il top d'acero del fratello dello zio del nonno di Annibale, che fù stagionato da Ermenegildo, che era il fratello del cugino della zia della nonna di Gibson o Fender". Inoltre aggiungiamoci pure il discorso inerente alle emulazioni varie, ovvero l'associare come aumentate, magicamente, le proprie capacità tecnico-musicali, possedendo quello o il tal'altro marchio di chitarre e su questo discorso già anni fà ne feci uno "smontaggio selettivo obbligatorio". Adesso entrando nei paragoni reali che posso fare posso dirti che anche io sò, come te, come è l'action della mia Gibson Les Paul "Custom" Cherry Sunburst, oltretutto che pubblicai su questo sito in un articolo intitolato "The Three Girls" e come sempre con audio-video annesso, assieme alle due Fender che posseggo Strato-91 e Telecaster Highway...ed ecco che le "ventole del mio radiatore" girano a tal punto che frà un pò mi ritrovo su Marte!!! Sò bene come sia una Fender Usa, ma sò pur bene come sia anche quella Squier-Fender Japan fine 1982, ma anche quell'altra Squier made in Cina che è la "Classic Vibe Duo-Sonic", rifacimento della famigerata chitarra che Leo Fender fece per i ragazzi squattrinati degli anni '50, per farli avvicinare al mondo della musica. La Gibson non chiuderebbe mai baracca e burattini, in quanto il fattore incassi è determinato proprio dalle grandi entrate e oggi notevolmente aumentate dopo (mossa commerciale) aver spostato la fabbrica Epiphone in Cina dove e questo lo puoi constatare con altri marchi che fecero questa mossa, come l'Ibanez nella linea dei suoi prodotti Custom, della serie Artcore, ove presentano una produzione e livello qualitativo superlativo, sotto ogni punto di vista, senza nulla di inferiore. Il discorso è uno: "mano d'opera", intesa come costo effettivo del lavorante, che ho come dipendente, in quanto i materiali e questo te lo dico perchè sò quanto costano i legni definti "musicalmente pregiati", come pure i pckup's, per quanto riguardano sempre le materie prime e se il "pubblico strumental-musicante pagante" ne venisse a conoscenza....ci sarebbe certamente un aumento di vendite di particolari prodotti che, qui in Italia, ne siamo i primi produttori a livello mondiale ovvero fucili e cartucce calibro 12 da caccia che diversificherebbe la sua attività in non più sportiva ma di proprietari delle fabbriche strumental-musicali. Ti ricordo infine, perchè mi sono dimenticato di scriverlo nell'articolo che la costruzione di questa chitarra prevede, come le Gibson Les Paul che fanno adesso, la presenza delle "Camere Tonali". Per quanto riguarda invece il discorso tastiere, sintetizzatori, pianoforti digitali, visto che ho pure questo difetto di aver studiato all'epoca pianoforte ad indirizzo moderno, anche se cercano oggi di far credere "luci per lanterne" la supremazia assoluta la detiene ancora oggi la Roland per quanto riguarda la tecnologia di "campionamento sonoro degli strumenti reali e l'emulazione stessa", sempre che si parli per reali risultati sonori e non per "sponsorizzazioni più o meno alla luce del sole o celate annesse", ha solo un nome Roland e basta, per avere esempi reali basta andare a provare un bel Roland RD-700GX. Per quanto riguarda il campo dei pianoforti verticali, mezza, tre quarti, coda gran coda concerto la presenza sonora dei Kawai è veramente da paura e da fare invidia agli stessi e blasonatissimi Stanway&Song perchè la vecchia tecnica dei giapponesi di prendere, smontare, studiare e rifare con migliorie annesse e a prezzo inferiore, questo dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80, alla fine ha dato dei risultati incredibili in fatto di resa sonora.....pensa che adesso queste fabbriche che ti ho appena nominato hanno la loro sede legale sempre in Giappone, però la fabbrica sai dove? In Cina! Un saluto da parte mia e buona giornata....e non farti girare le "ventole del radiatore", perchè ci sono già le mie che girano in modi vorticosi per quelle di tutti quanti! Dogat.
Rispondi
Re: Però... però... però... qui qualcosa non ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 14/11/2010 ore 10:2
Quindi se ho capito bene non serve andare a comprare, pagando profumatamente strumenti originali di grandi marche, tanto ci sono le marche alternative... ne farò tesoro per il futuro. Voglio raccontarti una cosa, io sono un profondo conoscitore della China, c'ho passato parecchio tempo per lavoro, Shanghai è, o meglio era, ora sono in pensione, un po' la mia seconda città. La China oltre ad essere il posto dove ho lasciato un pezzo del mio cuore, si sa è il paradiso del falso, fake si dice, ricordo supermercari enormi dove si vendeva di tutto, di tutte le marche e tutto rigorosamente fake. Spece gli orologi, difatti un giorno discorrendo con un amico dissi: ma tutti questi orologi falsi, questi Rolex a cinque euro non danneggeranno la Rolex stessa? E lui mi rispose: Ma va! Tanto uno che non ha soldi mica compra un Rolex autentico, compra uno di questi qui, uno che è ricco non comprerebbe mai e poi mai uno di questi qui, si compra un Rolex autentico! Tutti questi fake non fanno alcun danno alla Rolex, anzi gli fanno pubblicità! Capito la morale...?
Rispondi
Re: Però... però... però... qui qualcosa non ...
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 11:0
Ciao Martinez, altrochè se ti capisco bene nel tuo discorso, in questo caso possiamo dire che un marchio alternativo, lo stesso, non lo sia, perchè ai tempi la Gibson stessa a forza di trovarsi imitazioni su imitazioni provenienti dall'allora "Cina d'epoca" ovvero il Giappone null'altro ha fatto che "falsificarsi da sola" con il discorso Epiphone, ma faceva dei veri scandali e questo lo sappiamo tutti quanti, adesso invece comprendendo per bene il discorso che "la cassa è sempre una e la stessa, quindi non bisogna guardare da che parte arrivino i soldi l'importante è riempirla per bene" cosicchè la linea produttiva è divenuta ottima, con delle vere "chicche" che bisogna scoprire, questo poi stà a noi vagolare per i vari negozi.... Mi pare che a Torino, eprchè se ricordo bene mi pare che tu sia proprio della città stessa, questa chitarra dovresti trovarla da Scavino(sui 550-650 euro), tanto per provarla, ma senza farti girare anche tu le eliche, perchè come ti ho già detto girano già le mie per quelle di tutti quanti voi. Comprendo perfettamente il discorso del "fake cinese" è risaputo e giustamente come dici tu chi veramente ha possibilità compra sempre il vero, però ti aggiungo pure un'altra variante che pure chi ha denari molte volte col cavolo che acquista il vero, perchè è mica "abbelinato" ad andare a spendere un patrimonio per un orologio che troverebbe sul mercato "fake" a 5-10 euro, possiamo dire che questi ultimi siano quelli che hanno frequentato tutti i gradi scolastici ovvero dalle elementari all'Accademia dei Lincei proprio in Liguria, anche se non originari della regione stessa, perchè qui da noi l'insegnamento fondamentale è uno poi il resto viene dopo. Comunque se hai la possibilità di poter trovare non solo questo modello di chitarra ma tutta la nuova linea Epiphone Made in Cina, dagli un'occhiata perchè avrai delle sorprese che, fino a pochissimi anni fà, erano impossibili da credersi, ma questo anche grazie alla concorrenza spietata che la Fender stessa ha fatto alla stessa Gibson proprio con il suo marchio Squier, ora in Cina, dove trovi le classic Vibe(non temo smentite) che sono degli strumenti spettacolari sotto ogni punto di vista, proprio con quel suono "Antico" che piace a me che sono da sempre un "topo da biblioteche sonore d'altri tempi" Un saluto da parte mia e buona domenica, Dogat.
Rispondi
Ciao Dogat Scavino è un ottimo negozio, non ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 14/11/2010 ore 11:2
Ciao Dogat Scavino è un ottimo negozio, non è però il mio riferimento in quanto oltre al problema parcheggio (prova a comprare un ampli da trenta chili e poi farti a piedi un chilometro col pacco in spalla per andare alla macchina...) c'è la questione convenienza, io vado esclusivamente da Merula Magazzino Musicale Bra (Cn), te lo consiglio. Piuttosto sono intenzionato all'acquisto di una chitarra da Rockabilly, ero orientato sulle Gretsch, un classico, ma se tu sapessi indicarmi una Epiphone valida... Ciao
Rispondi
Re: Ciao DogatScavino è un ottimo negozio, non ...
di Dogat [user #16823]
commento del 14/11/2010 ore 11:3
Ciao Martinez, conosco perfettamente Merula da trent'anni e sono pure io un vecchio cliente, magari a volte, vista la mia assiduità di frequentazione dello stesso, saremo pure stati nello stesso momento nel negozio, ma non conoscendoci... Ti dicevo Scavino solo perchè ho visto che sul suo sito ce l'ha, questa chitarra. Per quanto riguarda Merula non è che l'abbia visto fornito di molte chitarre Epiphone, ma pure Gibson... Fender invece, come Squier, sempre a valanghe, ogni volta, ma il settore Gibson pecca notevolmente, furochè quelle quattro-cinque, mi pare Traditional e Standard, disposte in quella ruota, proseguendo nel corridoio stesso, al primo piano, procedendo a destra del bancone centrale dove vendono le corde e accessoristica per liuteria, nel settore chitarre elettriche, dove le stesse sono disposte al centro di quella ruota. Sarà facile che qualche volta ci incontreremo proprio da Merula quando ogni tanto fuggo da casa per "crisi d'astinenza" non da comprare qualcosa, ma anche solo per passarmi una giornata come si deve. Per una chitarra Epiphone devo un'attimo documentarmi poi ti saprò dare un'indicazione cosicchè potrai poi provarla e prendertene un'idea. Ancora un saluto da parte mia, Dogat.
Rispondi
Re: Ciao Dogat Scavino è un ottimo negozio, non ...
di donfun utente non più registrato
commento del 15/11/2010 ore 13:1
scusate ma mi intrometto..la epiphone da provare per il rockabilly e' la recente swingster(non so come suoni...e' appunto da provare)...e per quanto riguarda il discorso della epiphone made in china ,credo anchio siano migliori rispetto ad una volta(e qui chi elogia le vecchie produzioni made in korea non sara' d'accordo),certo alcuni modelli di punta della epiphone non possono essere paragonate in tutto e per tutto ai modelli gibson,ma ci si avvicinano parecchio come suono e suonabilita'
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