Non sò perchè, ma mi è appena venuto in mente un seminario con Alex de Rosso a cui ho assistito circa un anno e mezzo fa. Bene, il buon Alex diceva che, avendo vissuto negli USA, ha visto lì gruppi di ragazzi che sapevano fare 4 cose in tutto, ma ci mettevano l'anima e soprattutto lo facevano bene. In Italia invece, gli è capitato di vedere alcuni (ho detto alcuni, NON tutti!!! non sto qui per gettare merda sul nostro paese..) che suonano per "farsi vedere" più che altro, parlava di certi tipi che suonano nelle birrerie e si improvvisano a fare tapping e altre cose ben al di sopra delle proprie possibilità, ovviamente i risultati erano piuttosto discutibili..
Io sono partitario del fatto che il musicista che si esibisce lo DEVE fare anche un po' per farsi vedere, altrimenti se ne starebbe a suonare in casa sua, quindi in questo primo aspetto non ci vedo niente di male..
Per il secondo aspetto.. penso che in casa uno possa e debba fare tutti gli esercizi possibili immaginabili e spingersi oltre perchè quella è la chiave per migliorare, ma in un contesto live: fare solo quello che ti viene bene.
Del resto la musica è una forma d'espressione, ed uno non può esprimersi attraverso un mezzo che non possiede.