Due eventi importanti per me, collegati a fatti interconnessi, che risalgono a quasi 30 anni fa. Entrambi si sono concretizzati in questi giorni, incredibile.
Primi anni '80. In aeroporto in partenza per l'Oriente cazzeggiando all'edicola vedo la rivista Strumenti Musicali, che non conoscevo. La copertina strilla "Les Paul e i Les Paul". Suono e amo la chitarra, ma di strumenti so poco o nulla, giusto che esistono Stratocaster, Telecaster, Les Paul e White Falcon, quindi mi compro la rivista.
Quando torno, dopo un mese, so a memoria l'articolo sulla Les Paul, strepitoso, scritto da tale Maurizio Piccoli. Ordino gli arretrati disponibili e comincio a farmi una cultura sugli articoli di Maurizio, interessanti e scritti in un modo straordinario. Li ricordo tutti, la costruzione della Strato Di Marzio, la Stratocaster fiesta red col capotasto d'ottone, la Telecaster bianca. Sono certo che senza quegli articoli la mia passione per la chitarra non sarebbe sbocciata e forse oggi sarei a lavorare a un mensile di auto o alla politica di un quotidiano.
Tra tanti articoli, uno racconta un viaggio di Maurizio a Nashville e la visita a Gruhn Guitars (le chitarre "appese come salami"). Ordino subito il listino, all'epoca arrivava per posta, stampato su carta celestina rosa o gialla. Divento cliente, faccio amicizia, tanto che nel 1984, in viaggio di nozze, vado a visitarlo e faccio un bel servizio su Alta Fedeltà, dove lavoravo all'epoca. E sono da Gruhn Guitars nel gennaio 1993, il giorno in cui, con due mesi di anticipo sui tempi, nasce mia figlia, costringendomi a un Italia-USA-Italia in 50 ore.
Bene. Questi due personaggi importanti, George e Maurizio, ricompaiono grazie ad Accordo, la grande realtà a cui ho contribuito a dar vita. Gruhn Guitars sarà a SHG nelle persone di Walter e Christie Carter, grandissimi esperti. C'è perfino il link sulla home page del sito. E Maurizio Piccoli a partire da dicembre scriverà in esclusiva per Chitarre e Accordo.
Sogni che si avverano e che mi fanno sentire fortunato.