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Una delle tante riflessioni che si fanno senza quasi rendersene conto

di Kata_ts [user #2290] - pubblicato il 28 ottobre 2010 ore 12:27

Dalla pubblicazione di alcuni diari recenti nasce questo 'pensiero' scritto di getto, come una delle tante riflessioni che si fanno senza quasi rendersene conto.

E' evidente il 'periodo di transizione' planetario. Si sente nell'aria, come se fosse un profumo, una brezza di vento, una ... "sensazione comune", che tutti percepiscono ma pochi cercano di interiorizzare, quasi avessero paura di farlo, perchè vorrebbe dire, probabimente, mettere in discussione troppo il 'sè'. Cambiare "prospettive", abitudini, modi di vivere nel quotidiano, relazioni interpersonali.

Vedo confusione, dubbi, paure, ... una ricerca di trovare "qualcuno o qualcosa a cui 'dare la colpa'" o aspettare che "qualcuno o qualcosa risolva il/i 'problemi' di tutti"

Perchè mai dovrebbe esserci una "causa" che faccia succedere certe cose ?! Perchè mai "qualcuno o qualcosa" dovrebbe risolvere il/i "problemi" per tutti senza 'fare niente' ?!

Se una persona non fà niente per sè stessa prima di tutto, come può fare qualcosa per gli altri !? Se uno chiede un favore NON può pretendere di AVERE.

Quando cammino per strada e vedo le faccie di certe persone ... vedo che non sono serene, ripeto serene, NON felici; sì perchè essere sereni non è la stessa cosa che essere felici.

L'altro giorno ho aperto la porta del bar per uscire e dato che una ragazza doveva entrare l'ho fatta passare: ci sono rimasto MALISSIMO quando mi ha detto *Grazie, ma cosa vorresti in cambio !?* - l'ho guardata, gli ho sorriso e gli ho detto - * un grazie - cos'altro dovrei volere ?*

Capite ?!

In un gesto così 'normale' per me, altri vedono la richiesta di 'qualcosa'. Che triste.

Un mio amico stà molto male, è un amico 'vero', abbiamo suolanto DECENNI assieme, un giorno mi chiama e mi dice che ha avuto un'operazione ad una gamba, Un 'nodulo'. Glielo hanno tolto ma dalla biopsia è risultato maligno - oggi, a distanza di qualche mese da quel giorno, aspetto di sapere, tra qualche settimana, se .... vivrà più di qualche mese.

Non c'è un perchè !!!

E non c'entra una beata fava il fumo, l'alimentazione e tutte le pippolate che vi dicono. Lui non fuma e mangia regolarmente, molto meglio di me ehehehe, non beve .... eppure ... tra qualche settimana .....

Non è nel mio Essere piangermi addosso o essere 'negativo', per principio parto sempre 'positivo' in tutto quello che faccio. Ma devo ammettere che vedo sempre meno gente che cerca questo 'pensiero'; forse, ditemelo voi, è più facile pensare 'al male' !? .... ho paura di sì.

Bòn, non vi stresso oltre ...... Prendetela così, una 'riflessione' una delle tante riflessioni che si fanno senza quasi rendersene conto.

 

 

SaluToneS


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Ebbrava...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 28/10/2010 ore 12:3
...Galadriel !! :' P
Rispondi
E' semplicemente l'andazzo delle cose. Io ...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 28/10/2010 ore 12:3
E' semplicemente l'andazzo delle cose. Io credo che la vita sia una semplicissima reazione chimica, prima o poi finisce, non c'è un perché, e per me non ha senso cercarli. Poi ognuno è libero di trascorrere la propria vita a cercarli.
Rispondi
Re: E' semplicemente l'andazzo delle cose.Io ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/10/2010 ore 12:4
;) se tu avessi conosciuto delle persone che ho conosciuto io ..... heheheheh molto probabilmente mi capiresti moOolto meglio ;oP Evidentemente finora non hai avuto modo di incontrarle .... ma ... mai dire mai LOL SaluToneS
Rispondi
Re: E' semplicemente l'andazzo delle cose.Io ...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 28/10/2010 ore 12:4
No, cerco solo di essere sempre il più freddo possibile su queste cose, e tendo a sdrammatizzare molto. Cerco di non farmi domande, se mi muore il mio più caro amico piango un giorno, poi basta, è successo.
Rispondi
Re: E' semplicemente l'andazzo delle cose.Io ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/10/2010 ore 14:0
vedi Vedi che .... la "pensiamo" uguale su un 'avvenimento' così !?! Anche perchè detto tra noi, .... non possiamo cambiare proprio NULLA ehehehe
Rispondi
Re: E' semplicemente l'andazzo delle cose.Io ...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 31/10/2010 ore 19:1
Il giorno che riuscirai a cambiar qualcosa fammi un fischio, voglio diventare Dio anche io.
Rispondi
Re: E' semplicemente l'andazzo delle cose.Io ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 31/10/2010 ore 19:2
e c'è stò a lavorà, ma mica è facile ;)))))))))))))))) SaluTOneS
Rispondi
A volte non serve chiedersi perché'!
di sepp [user #10489]
commento del 28/10/2010 ore 12:5
A volte non serve chiedersi perché'!
Rispondi
Il "perché" é il "limite" dell'uomo, io mi ...
di hivez [user #9272]
commento del 28/10/2010 ore 13:3
Il "perché" é il "limite" dell'uomo, io mi pongo molti perché, questo mi fa vivere meno felice ma più consapevole e paradossalmente sono più sereno.. sarò forse pazzo? probabilmente si ma 'ammemmipiace' così.. Viviamo in un'epoca in cui certi concetti forti ed ineluttabili sono perennemente rimossi, sofferenza, dolore, vecchiaia, morte, sostituiti da ridicole amenità come efficienza, giovinezza eterna,stile di vita, cavolo a scriverle mi vien da ridere.. quindi ben vengano riflessioni come questa non fosse altro, magari ... a qualcuno si aprono gli occhi pace e bellezza
Rispondi
Re: Il
di Cukoo [user #17731]
commento del 28/10/2010 ore 13:4
Concordo.
Rispondi
Re: Il
di Ste78 [user #13000]
commento del 28/10/2010 ore 13:4
pienamente d'accordo
Rispondi
Re: Il
di mytele [user #19958]
commento del 28/10/2010 ore 13:5
concordo anche io!
Rispondi
Re: Il
di Signor_EMME [user #24839]
commento del 28/10/2010 ore 14:3
Mi unisco al coro dei concordo: Io pure.
Rispondi
Re: Il
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/10/2010 ore 21:4
Concordo anch'io. Io ho visto un sacco di gente morire. Pochissimi hanno la fortuna di non accorgersene. I più lo capiscono e, mentre muoiono, danno l'impressione, quando non lo dicono esplicitamente, di aver bisogno di dare un senso a quel momento unico ed irripetibile della loro vita. Non a caso gli anziani cercano tutti la "buona" morte. Sembra assurdo, ma alla fine il come si muore per i più assume un'importanza maggiore di come si abbia vissuto. Questo mi piacerebbe insegnare ai moderni epicurei. Alle miriadi di sbarbatelli cretini che vogliono la "botta" di adrenalina. Chissà che cazzata spareranno quando, alla fine, arriverà la botta vera, the Big One, per così dire. Ha fatto bene, Kata, a riflettere su queste cose.
Rispondi
Viaggio sulla tua stessa frequenza
di gratta [user #13442]
commento del 29/10/2010 ore 07:3
oltre ad aprire gli occhi a qualcuno, spero che a qualcuno gli si stringa anche un po' il culo.
Rispondi
Re: Viaggio sulla tua stessa frequenza
di hivez [user #9272]
commento del 31/10/2010 ore 21:1
speriamo! :)
Rispondi
io invece credo che sia molto importante ...
di Ste78 [user #13000]
commento del 28/10/2010 ore 13:4
io invece credo che sia molto importante chiedersi "perchè", e ancora più importante sia cercare la Risposta (con la "R" maiuscola)
Rispondi
Il pensiero negativo e quello positivo ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 28/10/2010 ore 13:5
Il pensiero negativo e quello positivo convivono da sempre nella sfera dell'uomo , c'è chi è nato in un modo , chi è diventato in un altro , sono due modi di interpretare la vita .Io ad esempio mi sforzo ad essere positivo , ma già che mi sforzo mostro che in fondo così positivo non sono...ma questo non mi impedisce di continuare a sperare che l'uomo possa un giorno , con impegno personale e tanta buona volontà , a capire che solo rapportandosi con gli altri alla pari si può tentare di costruire , nessuna prevaricazione , niente è regalato da nessuno , governi ,religioni o filosofie che siano , il mondo siamo noi e per cambiarlo serve l'aiuto di tutti.In merito alla morte , alle malattie , che vuoi che dica...le parole sono niente , stai vicino al tuo amico , che senta che c'è qualcuno che lo ricorda sempre per la persona che è. Stefano
Rispondi
Io credo Kata.....
di bernablues [user #16917]
commento del 28/10/2010 ore 14:1
Che è proprio come dici tu: "è più facile passare al male", perchè non ci costringe a delle regole e a stress, però le regole sono la base del "bello" e ci aiutano ad avere quella serenità "perduta" di cui tu parli. La vita è un susseguirsi di eventi, tali eventi ci danno proprio il senso della "vita".......ed anche la morte, vista sotto questa ottica, ha un senso, quello del compimento del "tutto"..........ovviamente (come quando si finisce di leggere un bel libro), la prima sensazione che ci lascia la morte, è un senso di tristezza e di perdita, ma poi piano piano scema e restano i ricordi e gli insegnamenti di una vita.........io credo che la morte non sia una fine, ma un inizio, sia per chi la subisce e sia per chi perde un legame.
Rispondi
Questo è un bel post :)
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 28/10/2010 ore 14:3
Provo a risponderti. Sotto un certo aspetto sono pienamente d'accordo con Hivez: è il "perchè" che in qualche modo ci mette in modo. Il problema è dato dal fatto che oggi la gente non si chiede un bel niente, vive in modo passivo. ---- Perchè mai dovrebbe esserci una "causa" che faccia succedere certe cose? ---- Se la spiegazione degli avvenimenti vada cercata nella causa o nelle sue conseguenze non l'ho mai capito: non ho mai studiato filosofia (little O.T: infatti quest'anno all'Uni sto improvvisando alla grande). In ogni caso credo che non sia di grande importanza: quando "un qualcosa accade" va affrontato per quel che è. Poco importa da cosa sia stato causato, ma è importante arginare le conseguenze (nel caso l'avvenimento sia spiacevole) o saperne apprezzare anche le sfumature più sottili (nel caso l'avvenimento sia gradevole). ---- Se una persona non fà niente per sè stessa prima di tutto, come può fare qualcosa per gli altri? ---- Secondo me il problema è diverso: la gente tende a muoversi solo per se stessa, mentre gli altri risultano solamente un ostacolo per il proprio tornaconto. L'altruismo non è più di 'moda' (a messo che lo sia mai stato). ---- E' evidente il 'periodo di transizione' planetario. Si sente nell'aria, come se fosse un profumo, una brezza di vento, una ... "sensazione comune", che tutti percepiscono ma pochi cercano di interiorizzare, quasi avessero paura di farlo, perchè vorrebbe dire, probabimente, mettere in discussione troppo il 'sè'. Cambiare "prospettive", abitudini, modi di vivere nel quotidiano, relazioni interpersonali. ---- Sì, è una sensazione che credo di aver notato anche io. Ma il cambiamento ha sempre fatto paura, perchè è insito quel tipico pizzico di mistero che per molti è sinonimo di rischio/pericolo. Mi complimento per il post: offre un ottimo spunto di riflessione (il che non guasta mai). In bocca al lupo per il resto ;) Un saluto, Andrea.
Rispondi
Pensare al male è più facile, ma a me ...
di antani85 [user #22504]
commento del 28/10/2010 ore 15:0
Pensare al male è più facile, ma a me pensare bene ha sempre aiutato ad affrontare le situazioni!! Ti dà sempre la forza di reagire per raggiungere quel bene che desideri!! Comunque non so che gente incontri al bar...a me non è mai capitata una cosa del genere...che anche per un piccolo favore la gente si aspetti una richiesta in cambio!! Effettivamente sarebbe davvero triste...molto molto triste!! Ciao Kata!!
Rispondi
Personalmente, sono così confuso che non ...
di perrynason [user #17170]
commento del 28/10/2010 ore 15:3
Personalmente, sono così confuso che non tento nessuna risposta. Al momento non ne ho. Ho letto con piacere il tuo post. Punto (... ma anche se non voglio mi sa che è una risposta pure questa)
Rispondi
L'uomo nel profondo
di svalvolman [user #23788]
commento del 28/10/2010 ore 15:3
Ciao Kata. Questo post è davvero notevole. Penso spesso anch'io a queste tue stesse cose. A volte mi sembra di essere un estraneo al sistema di vita di questa ultima società. Non scherzo. A volte mi sembra di avere sbagliato epoca...Per fortuna che avere un' indole fondamentalmente positiva, come diceva già qualcuno sopra, ti aiuta nel semplice vivere e ti "protegge" dall' oblio psichico. Essendo noi umani tendenzialmente corrotti, egoisti e distruttivi, è chiaro che viene più naturale contemplare il male. E' purtroppo il male che regna sovrano. Da sempre. A questo poi, oggi, si aggiungono la maleducazione e l' ego spropositato della massa che ha ulteriormente aggravato la nostra già pessima natura. Un pò tutti e soprattutto le nuove leve, viziate in modo scandaloso, non conoscono il sacrificio ed il valore delle cose, neppure le più semplici (spesso perchè tutto gli è stato "regalato", già pronto, senza conquistarlo con propria fatica). Ecco che diventa facile credere e pensare che qualcosa si fà esclusivamente per un 'altra in cambio. O peggio ancora che tutto sia dovuto! Un abbraccio Kata. Sono con te Mi dispiace davvero per il tuo amico. Purtoppo oggi è di questo che si muore. Cerca di vivere serenamente la tua condizione di impotenza (cerca di capire il vero senso di quello che ho appena scritto, mi raccomando) e passa questo poco tempo che rimane con lui. Portagli i miei saluti ed un abbraccio. Sinceramente
Rispondi
Io mi chiedo sempre il perché di tutto. Ma ...
di diumafe [user #17831]
commento del 28/10/2010 ore 15:4
Io mi chiedo sempre il perché di tutto. Ma non mi aspetto mai una risposta.
Rispondi
Non c'è un perchè...
di saketman2 [user #18572]
commento del 28/10/2010 ore 18:1
....forse anzi quasi sempre capita a delle persone che non se lo meriterebbero per niente. Allora, se sei religioso, vacilli e dubiti dell'esistenza di un'entità... Si perchè quando magari ti accorgi che a molti che ne fanno "una più di un'altra" non capita nulla... Poi elabori e pensi che magari, è una cosa che fa parte del gioco della "Roulette" della vita. E rifletti che magari non dovresti prendertela molto se dopotutto le cose non vanno per il verso giusto, dopotutto sei vivo, sei presente in questa avventura chiamata Vita:)) Mi spiace tanto per il tuo amico che non ha fatto niente per meritarsi questa incombenza. Cerca di distrarlo il più possibile e spera... perchè non è detto nulla. Tutto si può ancora giocare! Riguardo al sociale ti capisco. Sembra che nulla si debba fare per niente, quindi, anche un semplice gesto di cortesia, non viene oppure viene di rado interpretato disinteressatamente. Peccato davvero. Tutto questo è frutto di un grande egoismo. Io posso capirlo questo egoismo in forma atavica...quello che era una volta la lotta per la sopravvivenza. Ma, la sopravvivenza è ben altra cosa dal "super Ego" e dall'egoismo che ne deriva. Una società sempre più arrivista (permettimi questo termine) non può che arrivare a questi risultati. Adesso non voglio sciorinare discorsi di altruismo e " balle varie" c'è una giusta misura anche per questo ovviamente. La misura è il Rispetto altrui. Rispetto dei Dirirtti e di Convivenza. E perchè no...Essere invece di Avere. Mi viene in mente un bel libro di Fromm: Essere o Avere. Solo che la Nostra Società lo ha interpretato come: Essere è Avere !
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 28/10/2010 ore 18:4
Ciao Kata_Ts, a dire il vero non ci sono risposte, ogni giorno vissuto è come un brano musicale suonato dall'inizio fino alla fine, si possono fare delle "stecche" che se lievi si recuperano, ma a volte le stesse "stecche" portano alla chiusura anticipata della stessa esecuzione sonora. E' senza dubbio un discorso fatalistico il mio però vedi mi sono chiesto tanti perchè a partire dall'età di dieci anni, però risposte non ce ne sono mai state, anche alle ulteriori "stecche" sia di minor danno come pure di danno estremo successe e subite, ma da un pò di tempo a questa parte i perchè non me li chiedo proprio più e suono il brano cercando di arrivare dall'inizio alla fine. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Già, bel post. Siamo confusi (non in senso ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 29/10/2010 ore 14:4
Già, bel post. Siamo confusi (non in senso negativo), diamo importanza a cose che sono superflue o sopravvalutate. Quando capita qualcosa di brutto come una malattia ad una persona cara, ci pensiamo un po', frastornati, al "perché". Chimicamente ci sarà pure, tutto qui. Il resto sono menate per farsene una ragione, o se va bene, per riorganizzare un po' la propria scala dei valori. Sto vivendo una situazione simile, ma ce la caveremo e invecchieremo lo stesso insieme, distraendoci un po' con qualche amenità, tanto per non ricordare il baubau che starà sempre sotto il letto... Ciao
Rispondi
non c'è pace tra i mogani e gli aceri
di dguitar [user #17429]
commento del 30/10/2010 ore 09:4
"quello suona e va in giro a divertirsi, mentre gli altri stanno male." invece magari quello suona perchè sta male. oopure quello suona perchè gli va di stare bene. oppure quello suona perchè "quel posto" (tra i mogani e gli aceri) è l'unico dove riesce a stare bene. quando lui sta bene la sua "BENITA'" si propaga e color che ne voglio sentire il beneficio lo possono ricevere. se sono invidiosi, perchè macerano i cazzi loro dentro nel pofondo allora non c'è da augurarsi che presto trovino il loro posto dove stare sereni. la morte, l'ultima parte di vita, alle volte tolgono serenità, DIGNITA', e svuotano anche le persone vicine. Il tempo lava ed addolcisce i contorni. E' un processo che può durare giorni, mesi, anni e NESSUNO può stabilire quando è GIUSTO ritrovare un sorriso o rivolere guardare avanti, perchè indietro lo si è fatto abbastanza. d.
Rispondi
comunità
di edocaster [user #2492]
commento del 30/10/2010 ore 12:3
La chiamiamo "comunità di accordo". Mi sono letto con il cuore l'articolo e i commenti. Ebbene eccola la comunità di accordo. Sottoscrivo tutto, post e commenti dalla prima all'ultima riga. Kata hai la capacità di tradurre in parole molti dei miei pensieri...
Rispondi
Mi pento di non aver letto questo post ...
di ultrariky [user #23869]
commento del 31/10/2010 ore 16:2
Mi pento di non aver letto questo post prima...ma cercherò di rimediare... Sant'Agostino diceva che non esiste il male nella stessa misura in cui esiste il bene, ma esiste solo perchè esiste l'uomo, siamo noi che lo creiamo e spesso non lo combattiamo come dovremmo. Per pigrizia o per altro forse, ma fatto sta che ne succedono di cose brutte con le quali non c'entra il fumo, il cibo, l'alcol o Dio...succedono e basta, non esiste il destino non esiste il fato, esiste la vita, che va vissuta, non guardata scorrere senza reagire al "male". Per quanto riguarda il malessere della collettività purtroppo lo noto anche io, basti pensare al fatto che quando scendo dall'autobus la sera alle 9 e mezza per tornare dall'università e per caso alla stessa fermata scende una ragazza e altrettanto per caso va nella stessa direzione in cui devo andare io, per tutto il tragitto si girano con lo sguardo, sentendosi seguite e avendo paura di chissà cosa accelerano il passo quasi a correre; a quel punto io mi fermo, lascio che vadano per farle stare tranquille. Ti rendi conto??? hanno paura di me!!! perchè ormai a roma c'è il terrore delle strade, non si va più tranquilli in giro e le ragazze che camminano da sole finiscono per avere paura anche di un tappetto come me, alto 1,70 che ha 21 anni ma ne dimostra 17.... Mi dispiace molto per il tuo amico...
Rispondi
Mea culpa
di essevuesse [user #14172]
commento del 01/11/2010 ore 10:4
Con mia grande colpa leggo solo ora. Purtroppo sono in una fase della mia vita dove sto vendendo pure io tutto nero, non che le cose vadano male assolutamente, ma credo che il meccanismo vivere sia spietato e cinico, forse perchè per la prima volta mi sono reso conte che quello che sono e tutto quello che c'è intorno a me un giorno non esisterà più. Data la mia età non me l'ero mai chiesto, o almeno nono pensavo mai a me o a qualcuno di giovane, anche se non sono mancate l'esperienze personali che mi ci hanno fatto sbattere la testa contro a tutti i livelli. Mettici il fatto che non riesco ad identificarmi nella religione cattolica e tutto ciò mi fa paura non faccio fatica ad ammetterlo; penso che tutti abbiano paura di morire pur essendo la cosa più naturale di questo mondo ma non avendo qualche ragionamento preconfezionato sull'al di là ma soltanto sensazioni mie, mi sento meno "paraculo" (spero che nessun cattolico si offenda per questa mia riflessione). Quello che non riesco ad accettare mai sono questi episodi dove di punto in bianco ti succedono disgrazie simili... e da lì magari in maniera molto egoista pensi e succedesse a me? Ecco ora questo non sarebbe il miglior modo di consolarti, assolutamente, però non voglio fare nemmeno il finto buono. Una cosa vera te la voglio dire, non sono un medico e non so bene come sia la situazione del tuo amico, ma conosco persone che hanno sconfitto il male e ora stanno alla grande. Quindi mi dispiace, ti abbraccio e ti faccio i migliori auguri per la persona a cui sei legato ma non voglio dirti altro anche perchè so che sarebbe solo inutile.
Rispondi
Ultimamente è un periodaccio anche per ...
di Pinus [user #2413]
commento del 01/11/2010 ore 21:1
Ultimamente è un periodaccio anche per me...ho 24 anni e purtroppo qualche mese fa ho perso mia madre, ancora molto giovane...di fronte a queste cose ti rendi conto che non siamo niente, se non carne e ossa. Se non amiamo, se non interagiamo con le altre persone, se non facciamo qualcosa non solo per noi stessi, ma anche per gli altri, alla fine cosa ci rimane? I soldi, le cagate varie a che ci servono se sono fini a se stesse? Le uniche cose, impagabili, che contano in una vita secondo me sono solo le emozioni, amare, fare del bene P.S. Come vedi scrivo in ritardo perchè spero comunque che leggano meno persone possibili, essendo cose personali. Comunque ti leggo sempre! A proposito la Kata Ibba è una figata pazzesca :) Anche io ho in mente come prossima chitarra un Ibanez. Vorrei una di quelle Iba tutte colorate, fosforescenti :D
Rispondi
.........
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/11/2010 ore 05:3
Ciao Antonello, leggo solo adesso questo tuo post e posso immaginare il tuo stato d'animo: so di cosa stai parlando e leggendo alcuni dei commenti a monte una cosa straordinariamente vera mi ha colpito in un commento del Generale Jeb e cioè che in un certo punto della nostra vita tendiamo a dare più importanza al come si muore che al come si è vissuto....io mi auguro di cuore che per il tuo amico questo momento arrivi tra cent'anni ma se così non fosse tienilo lontano dalla compassione, dai "poverino", da tutte quelle balle di circostanza che si dicono in certi momenti, fa in modo che continui a vivere fino alla fine....io, al suo posto, vorrei questo dai miei amici. Ti abbraccio.
Rispondi
Sì. E' più semplice pensare al male. Qui ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 03/11/2010 ore 14:1
Sì. E' più semplice pensare al male. Qui viene il bello: a deprimersi son capaci tutti. A lasciarsi andare, anche. Qui si può fare la differenza. Questo lo scopri passandoci attraverso, la depressione. Ma dopo averla sperimentata e dopo aver toccato il fondo, a noi scegliere come finire. Il cammino è la cosa più importante, dovunque conduca fa crescere. E poi in fondo siamo troppo attaccati all'esistenza individuale, in passato era diverso. Un abbraccio a te
Rispondi
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