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un po' di sano caos nell'insegnamento delle Tecnologie Musicali

di IITM [user #24623] - pubblicato il 18 ottobre 2010 ore 18:45
Ricevo da qualche settimane troppe email di docenti preoccupati su cosa insegnare nelle classi di Musica e Tecnologia dei nuovi Licei Musicali

Ma che sta succedendo nella scuola italiana? Questa domanda se la stanno ponendo un pò tutti quanti: docenti, allievi, genitori. E' noto a tutti che da quest'anno sono stati attivati i nuovi licei e tra questi spicca quello musicale che prevede anche diverse ore di insegnamento relativamente alla disciplina "Tecnologia Musicale". Lascando stare le polemiche relative al fatto che il bando di concorso per il reclutamento dei docenti è avvenuto nel mezzo dell'estate e con pochissimi giorni di tempo per presentare la domanda, quello che mi preoccupa maggiormente è che sono molti i docenti che hanno avuto l'assegnazione delle cattedre in questo insegnamento a scrivermi per chiedere consiglio su cosa e come insegnare tecnologia musicale. Sono rimasto molto sorpreso da questo avvenimento e la prima cosa che ho cercato di capire è quali fossero i programmi ministeriali e i requisiti dei docenti. Il dato che è emerso è che: da un lato i programmi sono molto generici e privi di un'indicazione sulla metodologia didattica da utilizzare, mancando anche delle indicazioni sul materiale didattico, tecnologia ed eventuali pubblicazioni da utilizzare. Dall'altro i requisiti richiesti ai docenti sono piuttosto "fragili": un docente, per partecipare al bando deve avere conseguito nel suo programma di studi di conservatorio almeno 12 crediti su materie inerenti la tecnologia musicale. Ora il problema è che questi insegnamenti seguiti sono nella maggior parte dei casi di natura squisitamente teorici in quanto le nostre accademie musicali spesso (ma per fortuna non tutte) non hanno laboratori e tecnologia disponibile. Ho conosciuto diversi docenti che hanno acquisito votazioni pari anche a 30 e lode in questi insegnamenti che però non avevano idea di cosa fosse il protocollo MIDI, di come funzionasse un sintetizzatore o avessero una minima praticità con un sequencer. Di contro si ritroveranno nelle classi dei licei musicali allievi che già sono pratici di informatica musicale utilizzando sequencer, synth virtuali, plug-in e quant'altro. E' chiaro che questa nuova classe di docenti è piuttosto terrorizzata di cosa l'aspetterà durante le lezioni.

Il problema sarebbe in parte risolto se si pensasse prima di tutto alla formazione o aggiornamento dei docenti ma non con gli inutili corsi di 24 ore dove c'è un esperto che parla e tanti che ascoltano. Serve una formazione che dia possibilità ai docenti di acquisire abilità con la tecnologia e di sviluppare una programmazione didattica. Del resto è impensabile stilare un programma di 5 anni di insegnamento senza aver chiaro quali siano le tecnologie che si possono utilizzare.

In attesa che si chiarisca il tutto (ma i tempi saranno lunghi) i neo docenti dovrebbero prima di tutto fare pratica di tecnologia musicale e studiare molto l'usabilità di tale tecnologia. Diversi mi hanno contattato chiedendo se esistevano corsi di formazione o aggiornamento a loro dedicati ma alla fine ho notato che quello che cercavano era solamente un riconoscimento per un punteggio più alto non considerando il fatto che prima di tutto il corso serve a loro per fare il mestiere per i quali saranno pagati.

Chiunque fosse interessato alla questione, chiedere informazioni, non ha che chiedere. Stiamo creando anche un gruppo di discussione per aiutare i neo docenti a svolgere al meglio il loro lavoro.

 

Buona serata


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Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di Brighton [user #9612]
commento del 18/10/2010 ore 19:5
Interessante. Mi permetto di fare un appunto sul nostro ministro dell'istruzione. Come hai detto te, i programmi per tecnologia musicale sono molto vaghi e poco precisi. Questo rappresenta bene la filosofia della Gelmini. Lei propone e butta tanto fumo negli occhi ma la realtà è ben diversa. Oltre ad essere una incompetente non si rende conto che per fare una riforma come questa (ammesso che si possa chiamare riforma) ci vogliono i soldi e questi non ci sono. E ce ne vogliono anche tanti. Il fatto inoltre che non abbia valutato la preparazione degli insegnanti che escono dai conservatori ti dimostra quanto sia incapace. Ho un parente che lavora all'università ed è esperto di didattica e dopo aver letto il programma di riforma ha detto che non c'è scritto assolutamente niente. Tutte cose campate in aria a livello di concetto. E adesso è chiaro che la situazione sia questa in cui nessuno sa niente. La Gelmini è la prima a non sapere niente. Perdonate se sono andato un po' fuori tema ma mi sento in dovere di dirle certe cose.
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di IITM utente non più registrato
commento del 18/10/2010 ore 20:1
ciao, intanto premetto che ti parla una persona che è disgustata dalla politica. La riforma dei licei e in particolare il liceo musicale è un percorso che è iniziato ben prima della Gelmini. Personalmente la pima volta che senti parlare della questione fu nell'ufficio del capo di gabinetto dell'allora ministro Berlinguer e non è che allora fossero più competenti di questa legislazione. Il problema di fondo è che non esiste un programma delineato per ciò che concerne l'insegnamento delle tecnologie ed in particolare quelle musicali. Ho visto che nelle varie commissioni competenti al massimo si trova qualche docente di musica elettronica, che, pur rispettandone la professione e la competenza, è ben lontano dalle reali necessità che comporta insegnare informatica musicale nelle scuole di primo e secondo ordine. Non si è fatta una ricerca sulle possibili tecnologie da utilizzare (sia sw che hw) ma tutto è lasciato alla competenza del docente e pertanto si trova che in alcune scuole si usa ad esempio MaxMsp e in altre Reason. Questo non può essere perchè come esiste un programma preciso per l'insegnamento di materie quali la matematica, la fisica o l'italiano deve essere fatto anche per le nuove tecnologie
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di dissident [user #3486]
commento del 18/10/2010 ore 20:4
"Non si è fatta una ricerca sulle possibili tecnologie da utilizzare (sia sw che hw) ma tutto è lasciato alla competenza del docente e pertanto si trova che in alcune scuole si usa ad esempio MaxMsp e in altre Reason. Questo non può essere perchè come esiste un programma preciso per l'insegnamento di materie quali la matematica, la fisica o l'italiano deve essere fatto anche per le nuove tecnologie" Su questo non sono d'accordo. Agli studenti deve essere fornito un METODO, non una competenza su un programma, che per ovvie ragioni diviene desueta già da quando avranno finito il corso di studi.
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di IITM utente non più registrato
commento del 18/10/2010 ore 20:5
si, hai ragione, non intendevo dire che gli studenti devono acquisire principalmente competenze sui programmi, quello che volevo dire che c'è enorme differenza di preparazione tra i docenti che alla fine insegnano principalmente sulle tecnologie che sanno utilizzare e pertanto poi c'è differenza tra quello che apprende una classe di un particolare liceo rispetto a quella di un altro
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di dissident [user #3486]
commento del 18/10/2010 ore 20:5
Ah sì, su questo sono perfettamente d'accordo allora
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 19/10/2010 ore 02:4
io penso che fare il ministro del istruzione in italia sia uno dei compiti amministrativi più difficili e "impossibili". per far funzionare la scuola italiana si dovrebbe licenziare almeno la metà degli insegnanti o farli formare diversamente, cambiando materie e metodo di insegnamento e studio, aggiornando e affinando le scuole dette secondarie e o tecniche dandogli più importanza e valoro al pari dei licei, togliendo le cattedre al 80 % dei rettori e professori universitari che prendono centinaia di migliaia di euro al anno stando in cattedra alle volte nemmeno un giorno a settimana subordinando il lavoro ad assistenti incompetenti. io ho avuto la vita rovinata da insegnanti incompetenti, da insegnanti che non pensavano che al loro salario e a come cavarsela al meglio moralmente e legalmente, una schifezza , e sono quegli insegnanti che se ne vanno in piazza a protestare nella maggior parte dei casi per l'aria fritta, perchè il più grande insegnante che ho avuto vita mia mi ha insegnanto che per imparare, basta la voce di un insegnante e le orecchie di un alunno, e che i libri, le mura della scuola, e gli orari sono solo cose superflue. ed aveva ragione. ti parla un dislessico. detto questo, in italia, la musica è bostrattata, e trattata peggio di materie come l'idraulica, tanto che solo i conservatori han avlenza universitaria a cosri compiuti, una vegogna, visto che in conservatorio non c'è un musicista vero a pagarlo, solo freddi esecutori.
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di Brighton [user #9612]
commento del 19/10/2010 ore 10:3
Il ministro dell'istruzione è uno dei compiti più difficili. verissimo. per quel che riguarda il resto..Non facciamo di un'erba un fascio. Vai a controllare i livelli europei. Noi siamo tra gli ultimi per qualsiasi cosa. Il numero di corsi è bassissimo (anche se hanno premuto molto, a torto, su questo aspetto nominando corsi dal nome inutile e facendo credere che sia pieno di corsi inutili) e anche il numero di insegnanti. Che ci sia bisogno di una riforma non c'è dubbio e che sia necessario mandare a casa certe persone incompetenti è assolutamente vero. Ma la maggior parte delle persone sono dei validi elementi che amano il loro lavoro e lo sanno fare. Sugli stipendi posso assicurarti che i soldi che prendono sono veramente pochi (guarda i valori europei e tieni conto che un professore studia per 10 anni per diventarlo). Trovarsi adesso a non avere garantita nemmeno la pensione non è bello e da qui la protesta. Mi spiace che tu abbia avuto brutte esperienze con gli insegnanti. Le ho avute anch'io ma ho avuto anche molti insegnanti bravi. Il valutare e mandare a casa questi incompetenti non è cosa ovvia (sia nelle scuole che nell'università). Una grossa riforma di questo genere, lo ripeto, richiede un impiego di forze e di denaro enorme. La Gelmini non è in grado e soprattutto al governo nonglienepuòfregardimeno della scuola visto che a Berlusconi piacciamo ignoranti e appassionati del G.F.. Quindi sono solo dei tagli camuffati. Sulla massima del tuo insegnante è vero, ma mi permetto di dire che è solo un punto di partenza fondamentale. C'è una bella differenza tra studiare in un luogo pulito e curato che stimoli lo studio e studiare in una topaia con anche solo i muri ammuffiti. Chiudo con un esempio..In America (non mi ricordo in quale università) ogni studente ha a disposizione una sedia da 2000$ e nessuno si sogna di togliere una cosa del genere visto che l'istruzione è un investimento importante su cui tutti i paesi moderni (non noi) puntano molto.
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Re: Interessante. Mi permetto di fare un appunto ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/10/2010 ore 15:4
Stavolta ti quoto al 1.000% Non sanno loro per primi esattamente di cosa parlano. CHe Tristi ;)) SaluToneS
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pensa che ogni anno vengono moltissime ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 19/10/2010 ore 02:3
pensa che ogni anno vengono moltissime richieste da parte di conservatori di tutta italia, e si parla anche di importantissimi conservatori che chiedono cosa e come insegnare la muisica moderna al CPM... non comprendo bene che serva un liceo musicale se non si isnegna anche jimi hendrix e come letto su cosa sono i MIDI (sono ignorante pur io!)
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