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L'influenza dei condensatori sul suono della chitarra.

di andyfender [user #23524] - pubblicato il 16 ottobre 2010 ore 03:53

Due commenti al mio articolo "Breve analisi del suono Vintage"di altrettanti Amici mi spingono ad attivare una discussione sull'argomento del titolo.

L'ottimo Cukoo asserisce che la sostituzione del condensatore  montato di serie oggi  con un Vintage è una bufala. Non ho elementi per contaddirlo se non l'asserzione di chi l'ha eseguito e che riferisce di avere notato un  miglioramento del suono.

L'ottimo Hendrix 92 mi sconsiglia la sostituzione con i "Sprague" che ho sempre considerati ottimi prodotti consigliandomi,invece,i "Zoso caps": sono ambedue preziosi suggerimenti che vanno vagliati con grande attenzione.

Dal mio punto di vista  e non solo i condensatori montati attualmente sulle chitarre anche di prezzo elevato sono definiti" LENTICCHIE SCHIFOSE"!! Considerando il delicatissimo ed importantissimo compito che hanno posso solo immaginare (perchè non l'ho ancora eseguito) le migliorie che forse si ottengono con la loro sostituzione con prodotti di maggior pregio. Ho gia chiesto al mio fornitore gli Sprague,ma a seguito del parere di Hendrix 92 dovrò fare ulteriori approfondimenti per poi sottoporre le solite povere Tele(hanno il circuito più semplice del mondo) alla ennesima tortura. Visto che finora ho parlato solo in linea teorica, mi piacerebbe conoscere il vs. parere. Certo mi alletta moltissimo l'idea che con pochi € si possa migliorare il suono delle nostre ragazze!!! Grazie e buona giornata. A.


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L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 09:3
L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il bis: questa storia dei condensatori a disco che sono una schifezza e vanno sosituiti è una bufala. Il ondensatore di tono non deve fare nulla di particolarmente delicato: - Lavora a tensioni AC molto basse di circa 0.3V - Lavora senza tensioni in continua - Lavora in un campo di temperature ristretto (diciamo 10-40 °C) - Lavora con una resistenza serie minima di qualche kOhm (quella del PU) - Lavora con induttanza serie minima di qualche Henry (!) - Lavora in un campo di frequenze limitato. Qualunque condensatore di segnale va bene in queste situazioni. Se uno vuole metterci il condensatore Sozo, meglio prima dare un'occhiatina al sito: nessuna caratteristica elettrica (guarda un po'), dicono che sono fatti a mano (a mano!). Di chiaro c'è solo la scritta 'add to cart'. Chiudo dicendo che comunque credere alle bufale può far bene alla vita, ma bufale restano.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 09:3
Il mediocre Andy non è d'accordo!!! Ciao,Amico mio. A.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 10:1
Su quale punto?
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 10:1
Su tutto!! Mi dispiace.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 16/10/2010 ore 10:0
Credo che tu abbia ragione da vendere, in quelle condizioni d'esercizio è veramente difficile immaginare che un componente di livello superiore riesca ad influenzare in modo apprezzabile la qualità del suono. Ma, secondo me c'è di più, qui non si parla di circuiti HI-FI in cui la pulizia del suono è determinante, bensì di apparecchiature che hanno una loro voce caratteriristica, di conseguenza magari cambiando alcuni componenti otterrò, da un punto di vista qualitativo, un miglioramento, ma non è detto che questo miglioramento corrisponda ad una voce più bella dello strumento, al meno da un punto di vista oggettivo. Sbaglio?
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 10:3
Ti rimando a quanto dice Luvi qui sotto.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di frecciaaa [user #20958]
commento del 16/10/2010 ore 12:0
Approfitto della discussione per chiedere: ma le dinamiche, quei famigerati transitori non vengono alterati nelo'avere dei dielettrici e delle dimensioni caratteristiche diverse? Ti faccio questa domanda perche io sono uno di quelli che ha fatto l'esperimento del cambio di condensatore. Un mio amico mi aveva procurato dei condnsatori in carta e olio degli anni 60 e io ho sostituito uno alla mia tele relic 63. Devoamettere che il suono è cambiato veramente, purtroppo non in meglio ed ho rimesso quello deell casa
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 15:0
La dinamica è il campo di variazione del segnale dal massimo al minimo. Un segnale in uscita da un PU ha un massimo intorno a 0.3-0.4 Volt (tensione alternata, non c'è tensione continua). Il sistema costituito da PU, potenziometri volume e tono, condensatore e cavo è sostanzialmente indipendente dalla tensione a questi livelli così bassi. Quindi non ci sono distorsioni apprezzabili e la dinamica non è un problema. Il transitorio è quella porzione di segnale, subito dopo la plettrata, che dipende dai parametri del sistema descritto sopra e che si esaurisce in un tempo che dipende dalla regolazione del tono, dal PU e dal cavo. Un comune condensatore di segnale non ha problemi nel gestire fenomeni di questo tipo, è fatto proprio per questo. Diverso il discorso in alta frequenza, che però con la chitarra non c'entra nulla. Se hai cambiato i condensatori e hai sentito una differenza le ragioni possono essere: 1- Mancata connessione (cattiva saldatura, componente rotto): in questo caso si sente una forte differenza anche a tono completamente aperto. 2- Valore del condensatore significativamente diverso: in questo caso si sente la differenza con potenziometro del tono vicino allo zero.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di frecciaaa [user #20958]
commento del 16/10/2010 ore 16:0
Grazie per la risposta, anche se la parte tecnica la conosco abbastanza bene, sono un ingegnere. Comunque la saldatura era buona e il capacimetro segnava 22 nF proprio come quello della casa. Quindi continuo a non spiegarmi la differenza di suono. Grazie comunque ancora
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 17:0
Puoi descrivere la differenza, se ti ricordi?
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 18/10/2010 ore 19:5
Certo che possono esserci delle differenze, ma è una questione di trasparenza: i condensatori ideali, sul percorso del segnale, dovrebbero essere tali ed eventuali solorazioni sono indice di un certo discostamento da questa caratteristica ideale. Ovviamente eventuali "colorazioni" possono anche essere un valore aggiunto piuttosto che un danno. La cosa curiosa è che tale caratteristica sia spuntata fuori nella posizione canonica tra pot e massa, dove non dovrebbe essere avvertibile. Altro dato è che i condensatori, aldilà del valore nominale e della verifica dello stesso, possono subire variazioni in risposta proprio in funzione della loro geometria costruttiva oltre che alla tipologia di dielettrico, ma la norma è che le frequenze di taglio debbano essere identiche a parità di valore nominale in due tipi diversi di condensatori ovvero, se il suono è differente, uno dei due ha qualche anomalia strutturale o acquisita. I carta e olio non sono proprio i condensatori più stabili del mondo e risentono molto delle sollecitazioni ambientali (umidità, calore eccessivo, eccessiva secchezza, ecc. ecc.). Quest'ultima considerazione potrebbe essere la spiegazione di tale differenza. In ultimo, non è da sottovalutare che siamo in presenza di un debole segnale in alternata e nella totale assenza di una componente in continua: in un circuito di amplificazione il comportamento sarebbe diverso.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di strato78 [user #17091]
commento del 18/10/2010 ore 02:0
Prima delle impressioni, sarebbe d'obbligo un capacimetro serio... Mi riferisco alle tue ultime due righe e posso affermare con una certa cognizione di causa (esperienza diretta e continuativa) che non solo c'è molto pattume spacciato per materiale elettronico pregiato (e fatto pagare a prezzo da tartufi bianchi...) ma anche una certa disinformazione, subita da acquirenti in buonafede ed orchestata da furbi commercianti. NOS e Vintage sono due parole sempre più inflazionate e spesso contribuiscono a dare valore anche ad oggetti che in realtà non solo andrebbero catalogati come vecchi, ma anche evitati alla grande nell'uso corrente: questo vale per i condensatori (non solo gli elettrolitici, indubbiamente più sensibili all'età), per le resistenze, per i cavi, per gli zoccoli e tante cosucce che alimentano un mercato che frutta bene... Parere di un amante del vintage e del ptp (almeno quanto del realismo!).
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/10/2010 ore 12:1
Ciao Cukoo, e ciao Andy. Pochi minuti fa ho commentato l'articolo di Andy sul Vintage, esprimendo molte riserve sulle metodologie che usiamo quando recensiamo o anche semplicemente diamo un parere sulle chitarre, sia per gli aspetti di liuteria che su quelli di circuitazione. Cukoo ha confutato un parere con dati tecnici e mi aspetterei delle controdeduzioni suffragate da uguali elementi tecnici. Personalmente ci capisco poco, ma proprio per questo vorrei capirci di più. In cosa ha torto Cukoo? Perchè se ha torto voglio avere il privilegio di sfotterlo per primo, ma se ha ragione (come onestamente penso) credo meriterebbe una risposta circostanziata.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 16/10/2010 ore 21:2
Considera anche che alcuni pickup potrebbero arrivare a 2 volt picco-picco ma solamente nel momento della pennata dove ci sono le maggiori informazioni che arrivano all'orecchio. La parte restante vale appena un 15-20% dell'attacco e quindi un segnale estramamente più debole. Ciao.
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo ti ringrazia ma deve fare il ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 22:0
Grazie TidalRace.
Rispondi
L'ottimo Cukoo è in buona compagnia. . .
di luvi [user #3191]
commento del 16/10/2010 ore 10:1
. . . perché oltre alla cultura elettronica ed alla teoria, ha dalla sua la funzione del condensatore nel circuito, i fatti e le misure, che sono sostanzialmente incontrovertibili! Il condensatore nel circuito della chitarrra è solo un filtro per le alte frequenze la cui soglia di intervento è determinata dal suo valore capacitivo. Tale filtro funziona convogliando una parte del segnale verso massa: il suo intervento è esclusivamente sottrattivo, ma ciò che è più importante è che il segnale che passa attraverso il componente non va all'uscita del circuito, ma si perde verso la terra e non può essere udito. Non contento di questo dato di fatto che già da solo chiuderebbe definitivamente l'argomento, ho incluso la distruzione di questo mito, tra il serio ed il faceto, nelle mie clinic sul funzionamento del circuito della chitarra elettrica e proprio per non destare sospetti del tipo "ma sarà vero quel che dice?" ho realizzato l'estratto di un gruppo volume-tono con la possibilità di commutare tra diversi tipi di condensatori (ceramico, alias "lenticchia schifosa" ;-), poliestere, foglio metallico e carta e olio di precisione militare). I condensatori sono stati scelti misurandone attentamente il valore capacitivo in modo che fosse il medesimo con uno scarto di soli pochi pF. Il circuito riceve in ingresso il segnale generato da un pickup singlecoil in un range di frequenze molto più ampio di quello delle corde (tanto per saggiare quel che accade in uno spettro più ampio possibile) e viene misurato in tempo reale da un analizzatore di spettro in un range che va da 20 a 20K Hz. Inutile che vi mandi le stampe dei grafici dell'analisi in frequenza del segnale, perché sembrano tutte copie carbone l'una dell'altra, tranne una: quella nella quale ogni condensatore è escluso dal circuito! In realtà le differenze tra condensatori diversi sono per lo più causate dalle tolleranze del loro valore reale di capacità rispetto a quello stampato sui loro contenitori, a volte anche abbastanza ampie specie su componenti di larga diffusione. Si provi a montare due condensatori di diversa marca e tipologia di valore realmente identico e tali differenze spariranno come neve al sole! Morale: nelle mie chitarre monto volentieri condensatori carta e olio da 22nF di provenienza militare per il semplice motivo che posseggo uno stock di questi componenti dal valore precisissimo ed omogeneo, che mi assicurano che l'unico parametro in grado di fare la differenza sul suono, cioè la loro frequenza di taglio, resti costante in ognuno dei miei strumenti! ;-)
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo è in buona compagnia. . .
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 10:2
Grazie per il tuo intervento che merita tutto il mio rispetto! Ma se il condensatore è sottrattivo, a metà corsa del pot viene attraversato dal segnale al 50% o mi sbaglio?
Rispondi
Re: L'ottimo Cukoo è in buona compagnia. . .
di Cukoo [user #17731]
commento del 16/10/2010 ore 11:0
Oggi metto un paio di grafici nel diario per provare a rispondere alla tua domanda.
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Re: L'ottimo Cukoo è in buona compagnia. . .
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 11:1
Grazie mille. Aspetto.
Rispondi
Ti ringrazio io
di luvi [user #3191]
commento del 16/10/2010 ore 10:3
per aver posto l'argomento! Dal momento che per primo davo credito alle voci sulla presunta maggiore qualità del suono della chitarrra da parte di certi condensatori, l'argomento mi sta a cuore... Della mia ES175 per un periodo ho sbandierato orgogliosamente con gli amici che avesse cambiato suono grazie ai miracolosi condensatori carta e olio, che le avevano conferito calore e dolcezza: quando poi mi sono accorto al primo cambio di pickup che avevo in realtà rimontato le lenticchie ceramiche originarie mi è venuto un sospetto e ho fatto, come dire, "ulteriori indagini"!! In pratica sono stato una vittima inconsapevole di me stesso... ;-))
Rispondi
Re: Ti ringrazio io
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 10:4
Questa è una opinione su cui meditare in quanto hai la prova diretta . Grazie.
Rispondi
Re: Ti ringrazio io
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/10/2010 ore 17:0
Io invece ho comprato un luxe capacitor e secondo me vale la tua precendete affermazione, (sulla mia strato avevo provato un orange drop e un mallory prima.) Devo dire che il valore del luxe e diverso però ora ci sono le posizioni intermedie, cioè non è che il condensatore non fa niente per 3/4 e poi chiude di colpo. Dentro al luxe c'è un Vitamin Q carta e olio. questa è l'afffermazione: ===per un periodo ho sbandierato orgogliosamente con gli amici che avesse cambiato suono grazie ai miracolosi condensatori carta e olio, che le avevano conferito calore e dolcezza===
Rispondi
Re: Ti ringrazio io
di luvi [user #3191]
commento del 16/10/2010 ore 20:2
Il fatto è che qui non c'è un secondo me" o un "secondo te"... C'è una logica del circuito che impedisce fisicamente che ciò accada ed un analizzatore di spettro che infatti dimostra che possiamo cambiare quanti condensatori vogliamo, ma a parità di valore capacitivo (sottolineato tre volte ;-) ) non cambia nulla nè a livello di tagli di frequenze, né di forma della curva del taglio stesso, nè tantomeno a livello del contenuto armonico del segnale, a controllo tutto aperto o in qualunque altra posizione... Del resto, per non saper né leggere né scrivere, ho provato perfino a registrare il rumore bianco in uscita dal circuito e a mettere a confronto le varie versioni selezionando condensatori diversi, ma non c'erano differenze udibili nemmeno confrontando mille volte, in un impianto audio professionale, perfettamente lineare ed in ambiente trattato come quello del mio studio di registrazione! Dunque che vogliamo fare? Possiamo credere a quel che dice la Luxe, alle nostre condizionabilissime (le mie per prime) impressioni o ai fatti oggettivi rilevabili e misurabili da chiunque abbia un minimo di conoscenze, metodo e mezzi tecnici. A noi la scelta, ammesso che la si possa chiamare tale.
Rispondi
Ho visto di recente la dimostrazione di cui ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 16/10/2010 ore 11:3
Ho visto di recente la dimostrazione di cui parla Luca Villani e confermo ciò che ha detto, ma mi preme sottolineare una cosa. Quando si montano condensatori di grosse dimensioni la temperatura del saldatore difficilmente farà subire uno shock termico al componente mentre indugiando troppo su una lenticchia magari con i terminali troppo corti, come ho visto fare a tanti inesperti di saldature, il componente potrebbe subire una variazione del valore vedendo il componente sudare abbondantemente. Non so se vi è mai capitato. Non ho conferme che ciò possa avvenire ma se il componente si scalda troppo penso che possa variare anche il suo valore.
Rispondi
Re: Ho visto di recente la dimostrazione di cui ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 11:3
Ciao Andrea,il tuo parere è sempre ben accetto. Un abbraccio. A
Rispondi
Siccome chiedere ad un chitarrista PERCHE' una ...
di Q [user #7863]
commento del 16/10/2010 ore 11:4
Siccome chiedere ad un chitarrista PERCHE' una tal cosa dovrebbe suonare meglio è spesso impossibile, penso si dovrebbe procedere come in medicina: somministrare N condensatori 'di qualità' a N chitarristi e altre N lenticchie schifose ad altrettanti N chitarristi, ovviamente tutti ignari di cosa hanno fra le mani. In questo modo elimineremmo l'effetto placebo, che nella stragrande maggioranza dei casi simili a questo, è il primo responsabile del 'non so perchè ma mi fido delle mie orecchie'.
Rispondi
Re: Siccome chiedere ad un chitarrista PERCHE' una ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 12:1
Hai perfettamente ragione!!L adiatriba è accaduta anche con un mio articolo sui cavi. I meravigliosi Amici me ne hanno dette di tutti i colori,ma non sono mancati i pareri positivi. Il bello di Accordo è questo: una discussione pacata e scambi di opinioni che mi arricchiscono infinitamente. Grazie anche a te. A
Rispondi
Re: Siccome chiedere ad un chitarrista PERCHE' una ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/10/2010 ore 12:2
Bravo Q. Proponi uno studio in doppio cieco. E sarebbe una cosa molto seria. E' da stamattina che, sull'articolo e sul post, mi affanno a denunciare lo scarso rigore scientifico-tecnologico di quel che andiamo dicendo e, soprattutto, l'assoluta discrezionalità delle valutazioni di merito operate con scale semi-quantitative. Buono, ottimo, mediocre, migliore, peggiore non significano assolutamente niente. Mi stanno ancora bene, però, se li usiamo in una chiacchierata da salotto. Meno quando li utilizziamo per pontificare. Tre secoli di Ragione, dall'Illuminismo ad oggi, stuprati allegramente .... :-)
Rispondi
Il bello del mondo della strumentazione ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 16/10/2010 ore 12:0
Il bello del mondo della strumentazione "chitarristica": Un produttore può vendere ed utilizzare componenti tecnologicamente retrogradi e con caratteristiche tecniche pietose e farli apparire come oro colato. Credo che prima o poi entrerò nel business.
Rispondi
Re: Il bello del mondo della strumentazione ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 12:1
Mi vuoi come socio???
Rispondi
Re: Il bello del mondo della strumentazione ...
di Q [user #7863]
commento del 16/10/2010 ore 12:4
Sono dell'idea che se lo scopo di una persona sia quella di ricreare il sound di una chitarra di 60 anni fa, sia condivisibile che si affidi per la maggiore fedeltà possibile a componentistica coerente col periodo. Questo però non vuol dire che i componenti in questione siano in qualche modo più efficienti, adatti allo scopo, con caratteristiche tecniche migliori. Ma se uno lo sa in partenza va benissimo così. La cosa mi turba invece quando a priori si cerca di far passare un qualcosa di 'vintage' come necessariamente migliore.
Rispondi
Re: Il bello del mondo della strumentazione ...
di luvi [user #3191]
commento del 16/10/2010 ore 14:2
* * * La cosa mi turba invece quando a priori si cerca di far passare un * * * * qualcosa di 'vintage' come necessariamente migliore. Questo credo sia un problema che affligge il culto del vintage in ogni campo. Del resto, il collezionismo non si costruisce su basi prettamente razionali, a differenza delle leggi che governano il comportamento dei circuiti e dei componenti, che lasicano poco spazio a qulaunque valutazione personale.... Credo che la cosa più sensata a proposito sia stata detta dal nostro "direttore intergalattico" Alberto (Biraghi), quando parlando del vintage ha ribadito che per un amante delle chitarre d'epoca quello che le rende migliori è il fascino irresistibile che emanano in sè, il profumo di vissuto, non tanto una valutazione razionale sulla superiorità oggettiva delle loro prestazioni e su questo credo di poter concordare pienamente, se è vero che tale fascino riescono ad esercitarlo su di me perfino le riproduzioni di chitarre d'epoca che mi faccio da solo!! :-D
Rispondi
Re: Il bello del mondo della strumentazione ...
di brozio77 [user #10423]
commento del 17/10/2010 ore 13:0
concordo, il vintage non è detto che debba essere milgiore a tutti i costi, c'eran odei gran ciofeconi anche all'epoca oltretutto e qualche fender o gibosn nata male pure negli anni d'oro ci sarà di sicuro. inoltre rialacciaondomi al discorso condesnatori, in una chitarra vecchia di 50 anni con i condensatori originali si avrà un risultato diverso perche il condensatore dopo tutti quegli anni se va bene approssimerà alla meglio i valori originali se proprio non sia scoppiato. che poi quel suono possa piacere è un altro paio di maniche ma di sicuro non suonava cosi uscito di fabbrica, idem per i p.u. che di sicuro in 50 anni si saranno un pò smagnetizzati, almeno credo, mi si corregga se dico castronerie :)
Rispondi
Re: Il bello del mondo della strumentazione ...
di Q [user #7863]
commento del 17/10/2010 ore 13:3
quello che dici tu penso sia sacrosanto!
Rispondi
Re: Il bello del mondo della strumentazione ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 17:4
Come si usa dire: "quoto"! Grazie. A
Rispondi
Grazie!!! :-D
di paolinux [user #14508]
commento del 16/10/2010 ore 13:3
Questo argomento era una delle cose che non ho mai approfondito. Grazie alla spiegazione di LuVi e alla pagina di diario di Andy posso dire di aver anche oggi imparato qualcosa di nuovo.
Rispondi
Re: Grazie!!! :-D
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 17:4
Non hai nulla da imparare da me,te lo assicuro: fai come faccio io,non mi lascio molto influenzare dalle opinioni degli altri come fossero oro colato:assorbo tutto,ma pondero con la MIA testa: la conclusione prima o poi arriverà: grazie mille per tutto. A
Rispondi
io sono dell'idea
di brozio77 [user #10423]
commento del 16/10/2010 ore 14:1
che nel mezzo sta la virtù, magari montare una lenticchia ceramica non è consigliabile me nemmeno parage 10 euro o piu un condesnatore, su alcune chitarre ho i suddetti sprague arancioni e mi sembrano buoni e un poco meglio dei ceramici anche se pure io sapevo della quasi ininfluenza sul suono del condesnatore del pot dei toni. di per certo so che meno roba c'è meglio è, se un puo fare ameno del tono il suono è più chiaro più forte e limpido ma dipende sempre dall'utilizzo che uno deve fare. di sicuro con un humbucker al ponte si puo fare a meno del tono, però ripeto io ragiono in chiave minimalista in quanto uso anche parecchie chitarre mono pick up e non suono blues ne jazz, ma solo rock fragoroso e passaggi puliti. :-)
Rispondi
Re: io sono dell'idea
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 17:4
Cosa vuoi che ti dica: 10€ li pago volentieri SE vale la pena. Ciao,A
Rispondi
Re: io sono dell'idea
di brozio77 [user #10423]
commento del 17/10/2010 ore 12:5
infatti andy hai detto ben con quel SE, purtroppo almeno io non son sicuro della bontà del risultato per cui come ti dicevo metto un buon condensatore e via, ma tentar altre strade non nuoce mai fgurati :) un saluto
Rispondi
Caro Andy, l'unica spiegazione che posso darmi ...
di enrico73 [user #22985]
commento del 16/10/2010 ore 17:2
Caro Andy, l'unica spiegazione che posso darmi è questa: casualmente i condensatori vecchi hanno caratteristiche migliori e nessuno se ne è accorto. Non penso che il condensatore incida sul prezzo della chitarra e quindi è l'ultima cosa sulla quale un'azienda penserebbe di risparmiare. E' forse come nello strano caso del Dr Jekill e Mr Hide che la pozione funzionava perchè era impura, l'impurezza la rendeva tale e finita quella il povero Dr Jekill nn è più riuscito a realizzarne. Potrebbe essere la stessa cosa x i condensatori?
Rispondi
Re: Caro Andy, l'unica spiegazione che posso darmi ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 17:4
Potrebbe essere senz'altro così,ma nessuno mi toglierà dalla testa che come ogni cosa al mondo c'è il buon prodotto ed il meno buono!! Lo vediamo dall'acqua minerale al diamante!!! grazie mille.A
Rispondi
Re: Caro Andy, l'unica spiegazione che posso darmi ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 16/10/2010 ore 21:1
Se debbono risparmiare per vendere un'elettrica a 200 euro guardano anche quello soprattutto se la fornitura permette un grosso risparmio. Considera che se risparmiano 1 euro a condensatore sono 1.000-2.000 euro ogni mille chitarre. Queste cose le aziende le guardano anche sui modelli più costosi. Mi viene in mente l'episodio che capitò alla Gibson con i suoi primi humbucker. Quando dovette riordinare i magneti ceramici li acquistò leggermente più piccoli e quindi con un campo magnetico più debole, pensando che nessuno se ne sarebbe accorto. Invece la risposta era diversa e in molti si accorsero che qualcosa su quei pickup più recenti era cambiato. Magari non fu un motivo puramente economico a spingere l'azienda a usare magneti più piccoli, ma non credo che l'americana Gibson avesse avuto problemi a trovare altri magneti. Un saluto.
Rispondi
Re: Caro Andy, l'unica spiegazione che posso darmi ...
di enrico73 [user #22985]
commento del 16/10/2010 ore 22:4
Ci può stare anche il tuo ragionamento. Se scoprite qualcosa io li sostituisco i miei volentieri. Ogni miglioria è ben accetta. Ciao
Rispondi
Re: per Tidal Race
di andyfender utente non più registrato
commento del 17/10/2010 ore 12:5
Sante parole ed ancora attualissime. L'economia è la base di ogni industria. Ciao e grazie. A.
Rispondi
Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di carlos74 [user #9844]
commento del 16/10/2010 ore 20:0
Da ricordare che a pot completamente aperto il condensatore non ha nessuna influenza.
Rispondi
Re: Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 16/10/2010 ore 20:4
Ci sono opinioni diverse: c'è chi dice che una seppur minima influenza ce l'ha! Come la mettiamo? grazie. A
Rispondi
Re: Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di luvi [user #3191]
commento del 17/10/2010 ore 12:0
Dovendo decidere se fare un lungo viaggio con un auto che non hai mai guidato daresti più credito ad un passante che ti dice che secondo lui va benissimo o al meccanico che l'ha controllata e ritiene che ti possa lasciare a piedi da un momento all'altro? ;-)
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Re: Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di andyfender utente non più registrato
commento del 17/10/2010 ore 12:4
La mia stima per te è intoccabile e inattacabile!!! Mi piace solo essere convinto al 100%. Un abbraccio.a.
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Re: Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di luvi [user #3191]
commento del 17/10/2010 ore 12:5
Ovviamente il riferimentro non era a me stesso (mi ritengo più un divulgatore, che uno specialista), ma a chi ha una preparazione specifica, come Cukoo, ad esempio... ;-))
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Re: Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 17/10/2010 ore 16:3
Ma se non ce l'hai tu la preparazione specifica, visto che ti sei costruito un apparecchio apposta proprio per dimostrare l'inutilità di tali convinzioni chi ce l'ha? Personalmente credo molto di più ad un grafico disegnato da un analizzatore di spettro con all'ingresso un segnale costante come un rumore bianco piuttosto che a 1.000 chitarristi che provano la chitarra, la scollegano, cambiano il condensatore sapendo anche quello che è montato e la riprovano suonando con altra forza, altra convinzione, avendo già dimenticato il suono ascoltato pochi minuti prima. Secondo me c'è molta convinzione psicologica che inganna tante persone e nessuna prova dimostrabile con dati inconfutabili. Un saluto.
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Re: Da ricordare che a pot completamente aperto il ...
di luvi [user #3191]
commento del 17/10/2010 ore 19:1
Behm sì, ho certamente studiato la questione, ma più dal punto di vista pratico e musicale che da quello prettamente teorico perché non sono un ingenere elettronico. Mi inchino quindi davanti a chi queste cose le mastica ad altro livello e ne fa la base delle proprie conoscenze e magari della propria professione!! ;-))
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