Nello sconfinato mondo delle tecnologie musicali un utente può navigare anni nella terra di mezzo alla ricerca delle risorse necessarie ai propri fini. Oltre alle migliaia di prodotti software in commercio relativi a sequencer, synth, plug-in, emulatori, software notazionali, educazionali, ecc. ecc. capaci di soddisfare praticamente qualsiasi esigenza, esiste un mondo parallelo realizzato da piccole o grandi comunità di programmatori e professionisti che sviluppano le stesse tecnologie mettendole però gratuitamente a disposizione: è il mondo dell'Open Source.
Abbiamo in generale il cattivo gusto di considerare come poco importante o valido un oggetto gratuito, spesso lo osserviamo con sospetto, ma è un vizio di cui occorre liberarsene perchè i prodotti open Source che si trovano nella rete non hanno un timore reverenziale rispetto a quelli commerciali.
Il grande vantaggio è che l'utente con poco budget a disposizione può trovare un'ampia scelta di soluzioni gratuite, un vero e proprio paese dei balocchi. Certo, una controindicazione esiste: mentre dietro un prodotto commerciale esiste un team di ricerca ben pagato che è ogni giorno invitato a produrre qualcosa di nuovo da vendere, dietro un prodotto Open Source si cela una comunità di professionisti, non pagata, che fanno della passione il motore di spinta per aggiornare ed integrare le funzioni costituenti il prodotto da distribuire gratuitamente. Lo sviluppo e l'aggiornamento di un software Open Source nella maggioranza dei casi ha tempi molto più lenti rispetto ai software commerciali.
La stragrande maggioranza dell'utenza, soprattutto quella non professionista, è poi fautrice della divinazione della tecnologia portandola a ritenere un software come assolutamente indispensabile e decisamente superiore a tutti gli altri: quante guerre di Piero vedo nei forum, nei blog, di gente pronta a darsi battaglia nel tentativo di screditare la scelta di un'altro utente per valorizzare la propria. Sono solamente chiacchiere e tempo perso. Ascoltando un prodotto finale non ha assolutamente importanza sapere con cosa è stato fatto (ed è quasi sempre impossibile da riconoscere all'ascolto) ma quello che conta è il prodotto in se, ovvero le sue qualità timbriche e musicali il che vuol dire che è il "manico" ad attrarre l'attenzione. Valutare con l'orecchio e non con gli occhi. Occorre comprendere che la tecnologia è solamente uno strumento a disposizione dell'utente che la deve "padroneggiare" per ottenere il risultato cercato.
L'utilizzo di un prodotto Open Source da parte di un'utenza a zero budget ha anche una valenza etica (se mai nella società di oggi avesse importanza) in quanto frena la cattiva educazione di scaricare illegalmente software protetto da copyright.
Personalmente, sebbene le tecnologie musicali siano il mio mestiere, utilizzo diversi prodotti Open Source sia per la loro affidabilità sia perchè mi consentono di svolgere lezioni senza obbligare gli allievi a dover spendere ulteriori soldi nell'acquisto di software.
Vediamo alcune risorse gratuite che si possono trovare in rete.
Il software più utilizzato in assoluto è AUDACITY, un registratore ed editor audio davvero interessante disponibile per MacOsX, Windows, Linux. Ha un enorme portale di tipo wiki dove è possibile scaricare anche numerosissimi plug-in gratis tra cui anche l'encoder mp3 Lame.
Per gli utenti px, c'è un altro registratore ed editor audio con supporto VST e supporto ASIO, chiamato WAVOSAUR
Gli utenti MacOsX e Linux possono utilizzare un potente sequencer chiamato ARDOUR che lavora con tecnologia Jack ed ha la compatibilità piena con Core Audio e con il protocollo VST.
Ancora, gli utenti Windows e Lynux possono trovare molto interessante il sequencer LMMS
Per poter creare partiture sicuramente il software migliore è MUSESCORE un potente editor notazionale disponibile per Windows, MacOsX, Ubuntu, Debian, fedira, Mandrivia.
Sempre notazionale è l'ottimo software LILYPOND disponibile per Windows, macOsx, Lynux
Per ciò che riguarda plug-in e virtual instrument Open Source la lista è piuttosto lunga per gli amanti della sintesi troveranno grande soddisfazione nell'utilizzare l'editor gratuito Nord Modular della Clavia o provarne un suo clone chiamato Nomad
Mi piacerebbe saper cosa ne pensate a riguardo della tecnologia Open Source e se qualcuno di voi la utilizza e come
grazie e buona giornata