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Southern "Multi-amp box"

di svalvolman [user #23788] - pubblicato il 11 ottobre 2010 ore 14:15
Dall’ albero delle idee in casa "Southern" può sempre nascere qualcosa di nuovo e utile

Ciao amici Accordiani, comincia una nuova settimana oggi.

Ho pensato ad una nuova “diavoleria analogica chitarristica” …il “multi-amp box”!.

Voi mi direte:< E mò cos’è sto multi-amp box?>

Presto detto: il “multi-amps box” è un dispositivo a pedale che ha un ingresso, tre uscite SEND + altri tre RETURN ed un’ uscita dual-mono/pseudo-stereo con le quali giocare a “panpottare” stereofonicamente i 3 segnali ottenuti (ad esempio il primo a sx, il secondo al centro ed il terzo a dx) ; Nello specifico si tratta di 3 filtri molto selettivi e di un mixer a 3 ingressi.

Riflettendo sui sistemi di amplificazione, distorsione ed incisione/elaborazione in studio della chitarra elettrica, ho fatto alcune importanti considerazioni:

 

Nel mondo della distorsione, anche il migliore sistema ampli+chitarra porta con sé un difetto invalicabile: la diafonia e l’ intermodulazione. Essendo il segnale della chitarra prodotto da 6 corde ed un unico pick-up, questo quando viene amplificato e saturato tenderà ad avere sempre delle “zone armoniche”  preminenti rispetto ad altre. Tutti sanno che non si possono suonare tutte e 6 le corde con la distorsione e soprattutto con accordi complessi. Bisogna anche sempre regolare il tocco per evitare che il suono di  alcune corde sopprima quello delle altre. Di solito è così. Ovviamente ci sarà l’ ampli a nostro  giudizio “perfettamente bilanciato”, al quale i progettisti hanno corretto in modo certosino l’ equalizzazione prima della saturazione. Però si tratta comunque di una ottimizzazione, per quanto finemente implementata. Ecco perché di alcuni amplificatori e/o pedali noi apprezziamo la pulizia sugli acuti e di altri la compattezza sui bassi oppure ancora in altri la cremosità sui medi…. Quasi mai troviamo tutte queste qualità in un unico prodotto.

 

Ecco perché in studio di registrazione, specialmente in America, si usano una serie di trucchi per creare e registrare dei suoni di chitarra pazzeschi. Utilizzano contemporaneamente più ampli settati in modo differente oppure “catturano” lo stesso ampli con tipi diversi di microfono. Lo scopo è proprio quello di “allargare” la spazialità della timbrica e prendere il meglio da questo o quell’ ampli, miscelando i vari suoni ottenuti per creare timbriche di personalità e bellezza assoluta e difficilmente ascoltabili negli ambiti live.

 

Non potendo avvolgere un pick-up a 6 bobine per altrettanti 6 amplificatori, ho pensato di farlo in modo “virtuale” grazie a 3 filtri elettronici: uno per i BASSI (e comunque centrato sulle armoniche fondamentali della chitarra), uno sui MEDI ed un altro sugli ACUTI. Le 3 rispettive uscite andranno poi così a pilotare altrettanti ampli o pedali (uguali o diversi tra loro) settati in modo mirato secondo i gusti. Successivamente questi ultimi si potranno microfonare oppure, nel caso di collegamento a pedali, ricongiungere i 3 segnali trattati in un’ unica uscita da immettere nell’ amplificatore. La logica è semplice:  riducendo e selezionando il range di frequenze da affidare all’ ampli si possono sfruttare meglio le sue caratteristiche e farlo lavorare sempre al top del suo spettro armonico più congeniale.

 

Le diafonie e le intermodulazioni così sarebbero neutralizzate sul nascere (resterebbero solo quelle prodotte dal nostro orecchio) ed il suono nella sua globalità ne guadagnerebbe in definizione e qualità. Immaginate poi di creare il vostro suono con un collage dei vostri 3 ampli preferiti….

 

Anche i filtri elettronici però hanno dei limiti e rendono difficile la realizzazione di una struttura come il “multi-amp box”.  Nel nostro caso servono dei filtri possibilmente molto selettivi, diciamo almeno del quarto ordine (24dB/ottava) e tutto sommato non sono tecnicamente un problema. Quello che  diventa tale è lo “sfasamento” che i tre filtri aggiungono al segnale. Specialmente nella zona della frequenza di taglio e/o incrocio, l’ unione dei tre sfasamenti provoca delle sgradite zone  d’ attenuazione .

I classici filtri a operazionali non vanno bene per quest’ applicazione.

 

Per fortuna  la tecnologia ha una valida alternativa: i filtri a capacità commutata. Questa particolare famiglia offre ottime prestazioni (arrivano fino al sesto-ottavo ordine per ottava) e non provocano sfasamenti importanti al segnale.

 

Diciamo che il primo filtro (un passa-basso) potrebbe avere un taglio sui 500Hz; il secondo (un passa-banda) potrebbe essere centrato dai 400 ai 1500Hz ; il terzo (un passa alto) potrebbe esser tagliato dai 1000Hz in su.

 

La parola a voi amici: Date pure il vostro giudizio all’ idea, allargandola con giudizi, suggerimenti, critiche e quant’ altro. Personalmente sto pensando di realizzare un prototipo e di sperimentare il risultato che non mancherò di farvi conoscere ed ascoltare….

 

Al prox post,

ciao uàgliòooooo!

 

 

P.S.  Finalmente mi sono deciso ad inviare un mio progetto come articolo. Spero di far cosa utile e gradita, perché si tratta di un semplice ma efficiente impedenzimetro costruito a suo tempo per la verifica e la misura dei trasformatori d’ uscita per gli ampli valvolari…


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Ciao Svalvo, avevo realizzato una cosa simile ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 11/10/2010 ore 14:4
Ciao Svalvo, avevo realizzato una cosa simile circa 20 anni fa su un mio preamplificatore, a cui avevo suddiviso la sezione di distorsione in quattro parti ognuna regolata su un'unica ottava della chitarra: 1° (150-300), 2° (300-600), 3° (600-1.200), 4° (1.200-2.400), che andavano a pilotare quattro integrati TL071 e poi mixati insieme. Ogni filtro era attivabile da un interruttore che permettavano 15 suoni diversi, alcuni timbricamenti molto chiusi, altri molto taglienti e altri ancora nasali. L'intento era lo stesso di quello cui ti sei ispirato tu; riuscire a suonare più corde senza battimenti strani, in parte ci riusciì, ma non era proprio quello cui speravo. Forse separare le uscite fino agli amplificatori potrebbe migliorare la situazione. Se avrai notato il primo filtro partiva da 150 hz invece dei normali 80 hz, questo per una ragione importantissima, le frequenze basse tendono ad impastare il suono e comunque il taglio dei filtri, se non ricordo male con pendenze di 12 dB/ottava, garantivano un'efficace distorsione anche delle note più basse. Tienici informati.
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Aaaah, magnifico!
di svalvolman [user #23788]
commento del 11/10/2010 ore 15:0
Ciao TidalRace, è con grandissimo piacere che leggo il tuo commento! Da una parte mi rincuora e mi incoraggia a continuare l' esperimento. Ovviamente poi dall' altra c'è il fatto che è sempre bello ritrovare amici virtuali come te che sulla carne mettono il pepe...rendendo più gustosa la grigliata. Effettivamente la tua idea è davvero simile e per la suddivisione più numerosa ed accurata, devo ammetterlo, anche meglio fatta! Mi sembra però di capire che alla fine avevi rimiscelato il tutto per inviarlo in un unico ampli, giusto? Ecco, la differenza fondamentale è che nel mio caso io ricongiungo i 3 segnali solo dopo che sono stati processati dalla distorsione. Non prima. Questa a mio avviso è una astuzia indispensabile quanto logica per ottenere una separazione davvero efficace. Un' altra differenza è l' uso dei filtri a capacità commutata che offrono una pendenza di 24-36 e 48dB per ottava, ad ulteriore vantaggio dell' effetto di separazione dei 3 segnali. Grazie davvero di cuore per il tuo prezioso commento a contributo dell ' argomento. Promesso: manterrò tutti informati su eventuali sviluppi!
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Re: Aaaah, magnifico!
di TidalRace [user #16055]
commento del 11/10/2010 ore 15:2
No, dopo la saturazione degli elementi attivi i quattro segnali venivano rimixati insieme con lo stesso rapporto, inviati al controllo di volume e quindi in uscita. Probabile che il mio parziale insuccesso sia dovuto alla pendenza relativamente ridotta dei filtri, anche se presumo ci possa essere stata qualche altra cosa. Insisti e ottieni questo risultato anche per me. Ciao.
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stavolta .... li marchiingegno .... mi sembra ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 11/10/2010 ore 14:5
stavolta .... li marchiingegno .... mi sembra troppo complesso e di poco EFFETTIVO utilizzo pratico ;) Ma pote essere che mi sbaglio !! BIsogna valutare bene il rapporto tra realizzazione pratica e UTILIZZO SaluToneS
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Re: stavolta .... li marchiingegno .... mi sembra ...
di svalvolman [user #23788]
commento del 11/10/2010 ore 15:0
Ciao Kata!...tu dici? secondo me ti potresti ricredere...quando ascolterai i sample! Ciao caro!
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Re: stavolta .... li marchiingegno .... mi sembra ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 11/10/2010 ore 16:0
Ne sarò felicissimo ;)))))) ehehehehehheh SaluToneS
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Non vediamo l'ora...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 11/10/2010 ore 20:4
....i sample...sì, sì, i sample....i sample, i sample....vogliamo i sample.... Hai capito cosa vogliamo vero? Ciao Gio'...un abbraccio
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Con immenso ritardo però doverosamente rispondo
di svalvolman [user #23788]
commento del 13/10/2010 ore 10:1
Amici cari, innanzitutto scusatemi. A TidalRace dico che senz'altro venderò cara la pelle all' insuccesso e lo farò anche per lui, ci conti! A Kata dico che farò di tutto anche per capire la vera utilità di un simile aggeggio e di farne discussione e trasparente obiettiva valutazione. All' amico GibsonManiac aggiungo e dico che i sample saranno registrati in stereo ed al meglio possibile e che saranno disponibili non appena realizzerò il prototipo funzionante. Grazie dei vostri preziosi consigli e del vostro interesse e supporto.
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