di TidalRace [user #16055] - pubblicato il 11 ottobre 2010 ore 13:54
Questa seconda chitarra aveva la stessa concezione costruttiva della simil Les Paul e cioè manico in acero che continuava a formare la parte centrale della cassa, resto della cassa sempre in acero, top e fondo della cassa con smussatura concava e con doppio binding scuro, tastiera in palissandro con segnatasti tondi, capotasto in osso, ponte e pickup singoli, sempre progettati e costruiti da mio padre, la parte elettronica comprendeva un selettore a cinque posizioni, ma ricordo che su un'altra simile utilizzammo tre interruttori singoli, completati da un volume e un tono. Come si può osservare la chitarra non possedeva il battipenna e tutta l'elettronica era raggiungibile da un coperchio sul retro fatto sempre in legno d'acero. Non vi era nemmeno un particolare in plastica. Ricordo un episodio curioso che ci capitò portando queste chitarre in una nota discoteca della nostra zona, per farle provare al chitarrista del gruppo che suonava quella sera con una vera Strato Fender. Provò entrambe le chitarre e poi scelse la simil strato per via dei pickup più adatti al genere suonato, in principal modo funky, ci suonò tutta la sera con noi ad ascoltare vicino al palco e quando finì la serata gli era talmente piaciuta che non voleva restituirla. Tornammo a casa piuttosto soddisfatti. Qualche tempo dopo a causa della pessima distorsione che si otteneva sfruttando la saturazione del Fender Twin Reverb da 130 watt, progettammo un premplificatore che se attivato permetteva di ottenere un suono molto simile a quello di un humbucker inserendolo all'interno dello strumento con grossa soddisfazione di mio fratello. Tale pre ancora funzionante rimase nella chitarra fino alla sua distruzione.