Per hivez e jeb, ma non solo: sulle tracce del Gigante Gentile
di perrynason [user #17170] - pubblicato il 10 ottobre 2010 ore 17:48
Indescrivibili.
Una sola riflessione: ho incontrato questa musica quando avevo 13 anni. Li ho ascoltati dal vivo al palasport della mia città. Erano i primi concerti rock, le prime uscite con i genitori trepidanti a casa. Poi sono arrivati i dischi, scambiati entusiasticamente con gli amici. Eravamo tutti ragazzini. Oggi mi rendo conto di quanto fosse raffinata e incredibilmente complessa la loro visione musicale. Una sorta di musica totale, senza preclusione di genere e strumentazione, quanto di più lontano si possa immaginare da un prodotto "di massa". Eppure facevano parte del nostro mondo quanto i Beatles o i Led Zeppelin.
Senza cadere in banali rimpianti nostalgici: eravamo ben lontani dalla cultura globalizzata, ma non è che il mondo musicale era più libero e aperto di adesso? Qualche dubbio ce l'ho...