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"Push-pull to Push-pull/Single-Ended II", ovvero l' upgrade...

di svalvolman [user #23788] - pubblicato il 09 ottobre 2010 ore 17:48
Il commento di Kata ts sul post scorso riguardante l' argomento ha "acceso la lampadina" al mio povero neurone valvolare

Ciao amici Accordiani,

come dicevo, Kata ts con una domanda che definirei "azzeccata ad hoc", mi ha dato spunto per allargare il discorso fatto nel post antecedente a questo: lui chiedeva in pratica se bastava semplicemente ripartire metà del segnale diretto ad una valvola finale per ottenere ugualmente la funzione descritta.

 In realtà ciò è "vero a metà", nel senso che il sistema funziona, certamente, però si ottiene un comportamento che è una via di mezzo, a metà strada tra il push-pull ed il single-ended. Per avere un single-ended puro bisogna "azzittire" del tutto una semisezione del push-pull, in modo e maniera che sia solo un tubo ad amplificare il segnale audio.

Questo per garantire la conservazione di tutto il contenuto armonico prodotto dallo stesso, che altrimenti subirebbe, in dipendenza della percentuale di attività dell' altra semisezione, una cancellazione più o meno marcata di alcune componenti ed in particolare della seconda armonica (e comunque in generale delle armoniche di ordine pari: il fenomeno è quello della "cancellazione armonica", tipico nelle strutture push-pull o degli stadi amplificatori invertenti connessi in cascata).

Visto che uno stadio single-ended ha come caratteristica primaria quella di non cancellare nessuna armonica generata dal tubo/i finale/i, bisogna rispettare tale condizione funzionale  anche nel nostro caso.

Questo comunque vale se noi vogliamo esclusivamente un comportamento da single-ended PURO; grazie al commento di Kata ts (che ringrazio pubblicamente) ho sviluppato una variante decisamente interessante ed "appetitosa" che permette di poter usufruire di tutti i passaggi e le sfumature sia di una che dell' altra configurazione di struttura, in modo continuo, tramite un semplice potenziometro.

http://

 

http://go2convert.com/p/1286639509223.jpg

Addirittura il circuito si semplifica davvero riducendosi "all' osso": un interruttore a levetta micro, una resistenza ed un potenziometro doppio...STOP!

Anche se il precedente schema era già abbastanza "francescano", penso che adesso con questo "upgrade-component degrade", questa modifica potenziale al nostro ampli diventa qualcosa che   scade nel ridicolo quanto nell' irrisorio, sia come spesa che come difficolta esecutiva.

Il funzionamento è intuitivo ed immediato: da un estremo del controllo "structure" avremo il normale comportamento push-pull, dall' altro avremo quello single-ended; nel mezzo ci sono tutte le sfumature date dalle armoniche crescenti o decrescenti di entrambi.

Grazie allo switch S1 poi possiamo splittare due punti di lavoro differenti: il classe AB (per il push-pull. Per il single-ended è una polarizzazione "lo bias")oppure il classe A (per entrambi).

A titolo di pura curiosità voglio spiegare perchè ho scelto un potenziometro doppio, visto che in verità ne sarebbe bastato uno singolo: Così configurato, infatti, svolge le medesime funzioni di uno monosezione (partizione ad impedenza offerta costante).

Il "tallone d' Achille" di tutti i potenziometri, in generale, è il loro contatto strisciante, o cursore. Il normale utilizzo, la polvere, le sollecitazioni meccaniche (ad esempio le vibrazioni in un combo) lo logorano e col tempo lo danneggiano. Il contatto diventa instabile e "salta".

Per dove è situato (il suddetto potenziometro) noi non possiamo assolutamente permetterci una cosa del genere, pena la dipartita praticamente istantanea della valvola ad esso collegata (a causa della mancanza di bias). E' una condizione pericolosa anche per il trasformatore d' uscita, che potrebbe non reggere lo stress e di conseguenza interrompersi.

Con un esemplare doppio, invece, ci mettiamo a priori al riparo da questa sgraditissima eventualità: pure se uno o tutti e due i contatti striscianti dovessero saltare, resterebbe sempre presente il valore della resistenza serie. Se riscontrassimo una sua anomalia (la mancanza di regolazione oppure un parziale calo di voce) avremo tutto il tempo di spegnere l' apparecchio e sostituire il componente senza danni.

 

Bene amici, mi sembra tutto. Per i consigli e le modalità operative alla modifica vi rinvio al post precedente.

Come sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Al prox post,

ciao uàgliòooooo!

 

 

P.S. A proposito...bel colpo Kata!

 

 


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Dovevi farne un articolo!
di andyfender utente non più registrato
commento del 09/10/2010 ore 18:2
E non è la prima volta che te lo diciamo!!!! Fortissimo. Ciao. A
Rispondi
e se
di mehari [user #25169]
commento del 09/10/2010 ore 23:0
le valvole sono quattro ??? tu sai già che intendo.....
Rispondi
Re: e se
di svalvolman [user #23788]
commento del 11/10/2010 ore 14:0
Ciao Paolo, Se le valvole sono 4...ad esempio in un Laney VC-30...non cambia niente. I 4 tubi finali possono essere visti come 2 soli, in quanto sono semplicemente collegati in parallelo unicamente per la funzione di ottenere più potenza d' uscita. Fondamentalmente però i gruppi sono sempre e solo 2: tanti quanti i rami del push-pull. Difatti se dai un occhio allo schema elettrico, ti accorgerai che due tubi sono collegati in parallelo su una unica resistenza di bias e così i restanti due dall' altra parte. Poi magari ti spiego meglio a voce.
Rispondi
Grazie Svalvo !! Tu sei sempre troppo forte ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/10/2010 ore 13:1
Grazie Svalvo !! Tu sei sempre troppo forte ;) L'"idea" che ti ho lanciato a monte di questo tuo diario è quella che io ho usato realizzando il SOMA84, testatina moncanale da 20 watt che uso attualmente per suonare ehehhe, dal libro dei libri valvolari di Kevin O'COnnor. SALUTONES caldo caldo da 4 EL84 ahahhahha
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Re: Grazie Svalvo !! Tu sei sempre troppo forte ...
di svalvolman [user #23788]
commento del 11/10/2010 ore 14:0
E' sempre un piacere avere stimoli da persone attente, attive, interessate ed interessanti. Quindi grazie a te; Kata!
Rispondi
mi da errore 404 il link per l'immagine ...
di AirbusA320 [user #22926]
commento del 09/02/2011 ore 23:3
ho visto queste modifiche solo ora e mi da errore 404 il link per l'immagine intera, anche nel diario della prima idea ... comunque, dal punto di vista sonoro che differenze ha il single-ended rispetto al push pull ? ... se aumenta la versatilità dell'ampli mi piacerebbe fare questa modifica al mio VC30, guardando lo schema ho già visto dove mettere il potenziometro (o la coppia di resistenze/interruttori dell'altra versione) su uno dei rami provenienti dalla sfasatrice, ma non ho trovato dove mettere l'altro switch, o meglio, il ramo dove bisogna andare a mettere lo switch non c'è proprio
Rispondi
Re: mi da errore 404 il link per l'immagine ...
di svalvolman [user #23788]
commento del 04/04/2011 ore 13:0
Eh eh eh. Anche io ho visto un tantino in ritardo il tuo commento...vabbè, proviamo lo stesso a rimediare. La sezione col potenziometro doppio, quella che fa anche capo alla valvola sfasatrice-pilota è ok. L' altra non la trovi perchè il tuo laney ha un sistema di "autopolarizzazione", la cosiddetta "catode bias". La classe di funzionamento dell' ampli, tra l' altro, dovrebbe già essere abbastanza prossima alla A, per cui la sezione con l' altro switch a te non serve (in quanto pensata per un pp classe A/B con polarizzazione fissa)...Anzi ti dirò di più, vista la tipologia assolutamente non critica ed "accomodante" del tuo laney, ti consiglio di implementare una versione "semplificata" ed allo stesso tempo più diretta, nonchè addirittura economica...(puoi fare a meno del potenziometro doppio). Ok, taglio direttamente la testa al toro: ne faccio un post "su misura per te" e quanti posseggono un VC 15 oppure 30, un Vox AC-30, o comunque un ampli in classe A, e sono interessati a questa interessante. modifica Volo subito al lavoro, néee......
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