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Il fisico e lo spirito

di TidalRace [user #16055] - pubblicato il 19 settembre 2010 ore 23:34

Molte volte guardando la tv mi accorgo dalla pubblicità di quanti prodotti per il corpo, i capelli, le unghie e i peli delle ascelle hanno prodotto le case di bellezza per farci assomigliare sempre più a tutti i personaggi dello spettacolo che sono sempre più plastificati dopo l'ennessimo intervento di chirurgia. Sempre più ragazze inoltre, anche minorenni, ricorrono a questi interventi sacrificando i risparmi di una famiglia per provare ad entrare nel mondo dello spettacolo ed evitare quindi anni di studi universitari e magari un successivo mediocre impiego. Molte al giorno d'oggi ci riescono e se non dovesse bastare una sesta (immagino che già pensiate bene) si ricorre a due boccie di settima, solo che spariscono spesso dopo pochi anni, magari entrano in crisi e in certi casi tentano anche il suicidio. Tutto questo per dirvi che oggi tutto sembra ruotare intorno alla fisicità, sia maschile, sia femminile, per raggiungere il successo e quindi la felicità (apparente) disdegnando una vita 'normale' fatta di lavoro, sacrifici e cioè rinuncie, insomma una vita apparentemente piatta. Tornando alla pubblicità non esiste invece nessuna pomata, crema, shampoo, adatta al malessere che spesso attanaglia molti di noi, tipo l'insoddisfazione per non svolgere un certo lavoro che ci appassiona, la rabbia che si prova a vedere il solito raccomandato a svolgere un compito di cui è totalmente ignorante, la delusione ad osservare un paese destinato al declino totale e tante altre cose che vediamo o sentiamo sui telegiornali. Non esiste nessun rimedio contro questi 'difetti' delle persone e mi sembra anche che il vecchio oppio dei popoli, come era soprannominata la fede religiosa, stia mostrando molti limiti, dovendosi occupare solo del rapporto con il Creatore. Anche l'uso e l'abuso di sedute dai psicologi, molto in voga, non possono aiutarci in tante situazioni in cui basterebbe un pizzico di fortuna per voltare pagina, cambiare vita e ritrovare la serenità perduta. A quasi fine 2010 ancora non hanno inventato un dentifricio, un'iniezione o una lozione che faccia questo. Spero che prima o poi qualcuno cominci a studiarci su.


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:) [edited]
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 19/09/2010 ore 23:5
Questo post è stupendo. Offre un ottimo spunto di riflessione. Purtroppo oggi i valori a cui si tende a dare importanza sono i medesimi che rendono così banale questo mondo. Tempo fa lessi in un libro una frase, talmente vera che ho deciso di farla mia: "il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto." Saluti, Andrea.
Rispondi
Il tempo non farà sconti..
di hivez [user #9272]
commento del 20/09/2010 ore 00:0
Il tempo non farà sconti..
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/09/2010 ore 00:4
Altro post eccellente. Rispondere, come ho già scritto nel diario di aPhoenix90, richiederebbe ben più di una pagina di Accordo. Vorrei invece, una volta tanto (;-) rispondere con un'altra domanda. Hai mai pensato a dove sei tu, nel tuo corpo? In altre parole, tu ti vedi nella testa, come il pilota del tuo corpo, o sei tutto il tuo corpo, e quindi sei anche i tuoi piedi, i tuoi peli, e così via? La risposta, forse, è qui. L'adorazione per la propria fisicità passa, a mio modesto parere (IMHO, come non mi abituerò mai a scrivere), obbligatoriamente attraverso la mortificazione della nostra parte pensante. Se si dilata il soma, non può che contrarsi la noùs.
Rispondi
Re: :-)
di cescoceo [user #21778]
commento del 20/09/2010 ore 01:2
Non potrebbe essere semplicemente l'approccio sbagliato? Perchè riconoscersi nel proprio corpo debba necessariamente togliere posto alla noùs? Io sono convinto che ci debba essere coesione tra i 2 aspetti. Basta ghiandola pineale, basta considerare il corpo come guscio. Siamo tutt'uno. Uomo. Punto. La nostra cultura è sempre stata pervasa dal dualismo per preservare una certa purezza, per darci la speranza di qualcosa di perfetto. Forse dovremmo ascoltare ed "allenarci" a non considerarci solamente come mente o solamente come corpo. A mio modesto parere porterebbe a delle soluzioni interessanti.
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/09/2010 ore 07:5
E' ovvio che dovrebbe essere così, ma nella pratica non accade mai o quasi mai. E sul piano storico, nel sentire comune, da sempre si assiste ad un'altalena delle due posizioni. La generazione hippie, ad esempio, tendeva a considerarsi solo mente. L'attuale solo corpo. Realizzare quello che dici dovrebbe essere la principale sfida della pedagogia e della psicologia sociale del nostro tempo.
Rispondi
Re: :-)
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 20/09/2010 ore 11:3
Quindi, da un certo punto di vista, il problema sta proprio nel riuscire ad equiparare le due sfere. Probabilmente (giusto per tornare a quanto detto nel mio post) mettendo a nudo il proprio 'essere', il proprio spirito, con un'analisi introspettiva, si riesce a far emergere i tratti che ci caratterizzano davvero. Tratti che, se emergono, si specchiano necessariamente sul nostro corpo. In questo caso, forse, le due sfere (fisico e spirito) combaciano alla perfezione. Non so se ho centrato la questione. In ogni caso complimenti ancora per il post ;) Un saluto, Andrea.
Rispondi
Re: :-)
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/09/2010 ore 12:1
***. Hai mai pensato a dove sei tu, nel tuo corpo? *** Che domanda, scusa jeb, 'idiota' ;)))) In OGNI cellula del mio corpo !!!!!!!!!!!! Il fatto che si cerchi di 'identificare' l'Essere relazionandolo al nostro 'corpo fisico' è uno degli errori che reputo l'uomo stia facendo. SaluToneS
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/09/2010 ore 19:3
Beh, quello che a te sembra lapalissiano, per altri è una conflittualità continua. La tua risposta indica un equilibrio col "sè", ma non è così per tutti.
Rispondi
Re: :-)
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/09/2010 ore 21:2
??? davvero Jeb ?!?! ... ci sono rimasto male ! Sì hai ragione è ... 'normale' ........... per me. (Devo meditarci sopra su stà cosa che mi hai detto) SaluToneS
Rispondi
Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/09/2010 ore 21:5
Perchè male? Basta conoscerti un po' per capire che sei una persona estroversa ed in equilibrio invidiabile. Se si osserva il modo con cui usi la punteggiatura, si vede che scrivi di getto, senza mai ripensarci. A mio parere questo indica sicurezza in sè. Beninteso, non "sicumera", che è quella degli imbecilli. "Sicurezza", che è quella delle persone in equilibrio. Per la verità anche quello che suoni e come lo suoni mi ha dato la stessa sensazione :-)
Rispondi
Una sola frase.
di Signor_EMME [user #24839]
commento del 20/09/2010 ore 10:2
Perché nel cervello d’un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli. Louis-Ferdinand Céline. P.S.: all'ottima riflessione proposta in questo fantastico post, vorrei aggiungere una altrettanto ottima lettura - L'egemonia sottoculturale L'italia da Gramsci al gossip scritto da Panarari Massimiliano ed edito da Einaudi.
Rispondi
Io credo......
di bernablues [user #16917]
commento del 20/09/2010 ore 10:2
Che è molto più piatta l'esistenza, di chi si affida solo ed unicamente all'apparenza, e alla ricerca del successo senza condizioni......rispetto, alla normalità "eroica", di chi fa i conti con la propria coscienza (tutti i giorni). Sicuramente quando si è giovani, è più allettante una esistenza del primo tipo.......ma purtroppo non si resta perennemente giovani.......ed arriva un momento che si rimane con il VUOTO, fuori e dentro......in quel momento, ci si accorge dell'inutilità dell'immagine, rapportata al contenuto. Questo, però molti giovani lo sanno, e pur di vivere un'esistenza a 1000, preferiscono bruciare la propria esistenza velocemente........ma sempre rimanendo al vertice
Rispondi
Togli i 'valori' della Vita, instilla nella ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/09/2010 ore 12:1
Togli i 'valori' della Vita, instilla nella mente ancora 'pura' dei giovani l'"apparenza", la 'competitività' .... quando riesci a far perdere agli uomini il "contatto" con la loro parte Naturale, ANCHE spirituale, ottieni la società verso la quale stiamo andando. E relativamente a questa tua 'conclusione' di post: ***A quasi fine 2010 ancora non hanno inventato un dentifricio, un'iniezione o una lozione che faccia questo. Spero che prima o poi qualcuno cominci a studiarci su.*** L'errore è proprio QUESTO - CREDERE che *solo INVENTANDO QUALCOSA* (oggetti materiali) si possa ottenere quello che SOLO l'Essere, il rispetto verso la Natura e SE' STESSI può dare ;))) SaluToneS
Rispondi
Re: Togli i 'valori' della Vita, instilla nella ...
di 40piedi [user #738]
commento del 20/09/2010 ore 14:2
Thumb up!
Rispondi
un' opinione forse banale
di simonec78 utente non più registrato
commento del 20/09/2010 ore 14:4
Sono dell' idea che la fisicità sia molto importante, nel senso che non dovremmo mai dimenticare il contatto con la natura, ciò che mangiamo, i suoni che ascoltiamo, l' attività fisica (anch' essa si deve compenetrare con la natura, l' attività fine a se stessa in ambiente artificiale mi ricorda un criceto con la sua ruota, nonchè un evidentissimo sintomo di stile di vita frustrato.) Non mi voglio porre a favore di un esasperato edonismo, anzi credo che delle formative auto-privazioni siano piuttosto sane, ho personalmente rinunciato completamente all' alcool e alle sigarette (pur piacendomi ancora moltissimo l' aroma del tabacco in combustione) e a qualsivoglia sostanza psicotropa, sto lavorando sulla carne (ma mi sa che dovrò ancora lavorarci su..). Tutto in piena autonomia e con una certa soddisfazione e credo crescita. Sulla commercializzazione del fisico non posso che pensarla come gravemente immorale. (come gran parte delle cose dove ci stanno di mezzo i soldi, sta a noi decidere fino a che punto chiudere gli occhi e non pensarci). Credo inoltre che certe cose debbano spontaneamente restare nella sfera di una gioiosa e condivisa intimità. L' uso del prorprio corpo per un' effimera scalata sociale è con tutta evidenza sbagliato, e consentitemi, tristissimo, da parte di chi offre e di chi domanda. Sintomo se non altro di un grosso disagio.
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