Venerdi 27 Agosto, Acquapendente (Vt) in piazza Girolamo Fabrizio si esibisce la tribute band dei FIORI NERI, eseguono tutte le cover dei Nomadi.
Formazione della band:
Stefano Senapo ( Vocal ) David Bracchi ( Acoustic Guitar & Vocal ) Massimo (Max) Stendardi ( Drums ) Andrea Concarella ( Bass Guitar ) Leonardo Rossi ( Keys ) Giovanni Neri ( Guitar )
La band di sei elementi si esibisce su di un palco messo a disposizione dal comune che si sarebbe rivelato stretto anche per il Duo Di Piadena, comunque anche così stipati riescono a dimostrare di non essere niente male.
La voce di Stefano è, come timbro, molto simile a quella Danilo Sacco e più in generale a quella del mitico Augusto, certo Augusto aveva una profondità e una potenza tuttora inarivvabili, però è naturale, non tenta di imitare nessuno dei due e questo è un gran pregio.
David mi è risultato ingiudicabile come chitarrista, ne parlerò in seguito sul perchè, come voce è sicuramente ottimo.
Massimo è una delle colonne della band, gran bel batterista, si capisce che ha studiato, suono pulito, chiaro, nitido, moderno, ottimo tempista, sopratutto non è “ fracassone” c’è, si sente ma non prevarica mai in modo esagerato i compagni.
Andrea anche lui per me è ingiudicabile e per lui come per David rimando l’argomento.
Leonardo altra colonna della band, buon pianista, ottimo tastierista, oltretutto dalle sue tastiere escono dei bei suoni molto ricercati, studiati, comunque da il massimo come pianista. Peccato che i pezzi dei Nomadi non richiedano particolari doti agonistiche.
Giovanni, chiatarra solista, che bella chitarra! Apparentemente molto timido sul palco, sfodera una tecnica da vero professionista, la sua Strato American Standard ha un suono bellissimo, un pulito con un pelo di overdrive che è un incanto, negli assolo va su e giu per le scale con una naturalezza disarmante. Camplimenti Giovanni gran bella chitarra, anche per lui si percepisce che ha studiato.
Difetti: Pochi e comunque classici di una band composta da dilettanti (Nota bene: per dilettante si intende non chi non sa suonare, ma solo chi non lo fa di mestiere). Il più grave è anche quello più classico per questo tipo di band: l’equalizzazione dei suoni sbagliata. Detto che l’amplificazione pareva adeguata, David e Andrea sono risultati ingiudicabili semplicemente perchè non si sentivano, Andrea in particolare oltre che nascosto sul palco per mancanza di spazio era nascosto anche nel mixer, il basso non si sentiva e in genere tutte le note basse erano assenti, tagliate, sparite dal panorama musicale. Una grave mancanza perchè in questo modo veniva meno la classica botta allo stomaco tipica delle esecuzioni live, risultato un sound piatto, senza mordente, senza grinta. Pure dell’acustica di David non perveniva traccia, scomparsa nei meandri del mixer. Stefano bella voce ma inspiegabilmente non supportato da quel pelino di riverbero che aiuta e non poco. Prendiamo pezzi come “Un giorno insieme” li i Nomadi spingono parecchio sul riverbero proprio per aumentare la spazialità del suono, per dare profondità alla voce del cantante. Invece il povero Stefano sembrava chiuso in una scatoletta, imprigionato, la sua voce pareva un uccello senza ali, peccato perchè il cantante è intonato, aggressivo il giusto, istrionico sul palco, ma così privato d’effettistica a volte sembrava il piazzista tipo: Venghino siori venghino, l’arrotino aggiusta ombrelli ecc. ecc. Di Giovanni detto tutto il bene possibile, bisogna dirgli che un chitarrista non può armeggiare continuamente con i pedalini degli effetti e con l’accordatore, una volta fatto il set-up non si tocca più STOP, e se la chitarra perde l’accordatura o gli cambi il ponte, o cambi chitarra. In conclusione, ottima band, indispensabile aggiustare piccole cose e grandi come l’equalizzazione, ma in ogni caso sono da sentire perchè loro non copiano i brani dei Nomadi, loro li interpretano, loro hanno gia superato la fase del copia/incolla per divenire dei veri interpreti. Ne vale la pena ascoltarli, naturalmente a chi piacciono i Nomadi, ma a chi non piacciono i Nomadi...?
PS: Anche gli U2 all’inizio ebbero problemi col sound della band, dovettero ricorrere a Brian Eno per risolverli, poi però...